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05 Dec 11:51

The quasiparticle zoo

by Liesbeth Venema

Nature Physics 12, 1085 (2016). doi:10.1038/nphys3977

Authors: Liesbeth Venema, Bart Verberck, Iulia Georgescu, Giacomo Prando, Elsa Couderc, Silvia Milana, Maria Maragkou, Lina Persechini, Giulia Pacchioni & Luke Fleet

Quasiparticles are an extremely useful concept that provides a more intuitive understanding of complex phenomena in many-body physics. As such, they appear in various contexts, linking ideas across different fields and supplying a common language.

04 Dec 14:31

Comic for December 04, 2016

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04 Dec 13:52

American zotic [parte I]

by stark
Jacopo.bertolotti

"E adesso chi glielo dice agli americani che dopo il palazzinaro sessista evasore amico-di-Putin viene il comico con il blog?"

Eletto Trump, vince l’America della rabbia. Vedi a non fare i vaccini?

Nello scontro Clinton-Trump si è avverato lo scenario peggiore: ha vinto uno dei due.

Una vittoria di Hillary avrebbe dato un impulso fortissimo alle battaglie per il rispetto delle donne. E invece quella troia si è fatta battere.

(Era dal novembre 1963 che gli Stati Uniti non avevano un presidente senza cervello)

Tutti i sondaggi davano la Clinton vincitrice sicura. Gli elettori di Trump non avevano capito la domanda.

In tutto il mondo vince il candidato populista. In Italia sarà una lotta durissima.

Antefatto

Gli americani al voto. Yes, they can.

L’elezione dell’uomo più potente del mondo è sempre un evento. Ah, votano pure in Cina?

(Negli Stati Uniti si vota di martedì, nel Regno Unito di giovedì, in Italia di domenica. Qui è una cosa che si fa nel tempo libero)

In gennaio il primo presidente afroamericano lascerà la Casa Bianca. Ed è meglio che cominci a correre.

Obama: “Non è un voto contro qualcuno”. Se cita Renzi dev’essere proprio disperato.

Vladimir Putin attende con trepidazione i risultati delle elezioni Usa. Quando le fanno da lui non c’è tutta questa suspense.

Salvini: “Passerò la notte ad aspettare lo spoglio elettorale”. Tanto la mattina dopo mica lavora.

Quotidiano tedesco paragona Trump a Hitler. Per loro vale come endorsement.

46 milioni di americani hanno optato per il voto anticipato. Pare sia in vantaggio Sanders su Rubio.

(In America si può votare anche per posta. Da noi vincerebbe Zalando)

In alcuni seggi è permesso andare a votare con la pistola. Sono quelli a eliminazione diretta.

Femministe nude fanno irruzione al seggio contro Trump. Sono sicuro che lui saprà cogliere il messaggio.

Astronauta Usa chiede di votare dallo spazio. Minchia che mira!

Stevie Wonder ha dichiarato che voterà per Hillary Clinton. Se gli dice culo.

Il M5S Di Stefano: “Mi suiciderei piuttosto che votare uno dei due”. Quando devono decidere da soli vanno in tilt.

George W. Bush non ha votato. Troppo complicato.

The day after

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Duro colpo all’autostima di Madonna.

Dopo un presidente nero, uno razzista. Il bipolarismo funziona!

(Di che vi stupite? È tradizione che sotto Natale un nero e un bianco si scambino di posto)

Un tizio convinto della connessione tra vaccini e autismo è diventato presidente Usa. Ora Di Battista punterà al papato.

Un commentatore della Cnn: “Come lo spiegherò ai miei figli?”. Prova cagando fuori dal vaso.

(L’amarezza più grande è stata scoprire che Bruce Springsteen conta quanto Fiorella Mannoia)

Obama: “Oggi comunque sorgerà il sole”. Se è per questo sorge pure in Corea del Nord.

Trump promette: “Non vi deluderò”. Per farlo sarebbero servite aspettative.

Sconcerto sui social per la vittoria di Trump. Non pensavo di avere così tanti amici messicani.

(Per la prima volta nella storia tutti sperano che un candidato non mantenga le promesse elettorali)

La Clinton è stata a lungo in vantaggio, ma alla fine ha prevalso la curiosità di vedere cosa farà Trump con la bomba atomica.

Nel suo discorso Hillary si rivolge alle bambine: “Sappiate che il presidente vuole palparvi il culo”.

Mentre Hillary parlava, a Bill Clinton è toccato il compito più ingrato. Disdire con i negozi di tende.

Hillary: “L’unica cosa che volevo fare era raggomitolarmi sul divano con un libro”. Anche a molti libici sarebbe piaciuto.

Trump: “Gli americani dimenticati da oggi non lo saranno più”. Americani.

Scendono in strada gli oppositori di Trump. Ma neanche un seggio aperto.

Manifestazioni di dissenso contro Trump in diverse città americane. Addirittura un negro si è seduto sull’autobus.

(E adesso chi glielo dice agli americani che dopo il palazzinaro sessista evasore amico-di-Putin viene il comico con il blog?)

A Portland la polizia disperde i contestatori sparando pallottole di gomma. Sono il modello per bersagli bianchi.

Gli agenti hanno anche usato spray al peperoncino. Volevano attirare in trappola i messicani.

Numerosi episodi di razzismo in Usa dopo la vittoria di Trump. Quindi aveva ragione chi diceva che non sarebbe cambiato nulla.

Trump invita i suoi sostenitori a non picchiare neri, musulmani e gay. Potrebbero essere contagiosi.

Camion di sabbia attorno alla Trump Tower. Almeno Marlon Brando usava il burro.

Brunetta chiede le dimissioni di Renzi. Si deve essere incagliato.

[qui la seconda parte]

* * *

Autori: batduccio, sirboneddu, edelman, akiten, xanax, battelloebbro, zip, acid rain, frandiben, foisluca84, byebyepapi, elmorisco, pirata21, a.mazed, venividiwc, rostokkio, rocco gazzaneo, fabrizioferri, fasdome, sofino, hurt, bipo, montales, pol1000, goemon ishikawa, george clone, luca’s jokes, il mago di floz, birraallaspinoza, syd, domnulepopescu, slopero, konradkschubert, daevorn, luce so fusa.

Illustrazioni: ‘lfoda, sciscia, lowerome, lughino, il mago di floz, semola.

* * *

[Messaggio promozionale: Ultimi giorni per accaparrarsi l'agenda di Spinoza 2017 e riceverla prima di Natale! Pratica ed elegante, è perfetta per annotarsi appuntamenti, cene e maratone di Mentana. Per averla cliccate qui]

04 Dec 13:46

Stalk show

by stark

Referendum, affluenza record degli italiani all’estero. Vogliono farcela pagare.

Matteo Renzi si rivolge agli elettori: “Leggete il quesito referendario”. Già a “leggete” la sua popolarità è crollata.

Renzi: “È importante sapere che non si vota su di me”. E quando mai lo abbiamo fatto?

Grillo invita i suoi a votare con la pancia. Che se iniziano a usare la testa è pericoloso.

Maria Elena Boschi: “Non si voti per simpatia o antipatia”. È importante anche la bellezza.

Grillo: “Questo referendum ha spaccato il Paese”. E non solo.

Renzi mostra il fac-simile della scheda per il Senato. Ha già i cazzetti.

Il premier: “Non possiamo tenere fermo il Paese”. Ah no, questo era il discorso per Amatrice.

L’Associazione Partigiani si schiera per il No. Forse hanno nostalgia delle montagne.

Maria Elena Boschi: “I partigiani veri stanno con noi”. Gli altri sono partigiani froci.

Corteo per il No a Roma, Grillo inciampa e cade in una buca. GUARDATE COME LA ASFALTA IN 3 MINUTI!

Mattarella convoca Renzi per chiedergli di abbassare i toni. “Io non ci capisco niente di telefonini”.

Renzi: “Se passa la riforma un politico su tre va a casa”. Ecco, altri disoccupati in giro a non fare un cazzo.

Mattarella: “Il referendum è un passaggio da vivere serenamente”. Un po’ come la morte.

D’Alema teme brogli sul voto estero. Potrebbero favorire il suo partito.

Renzi apre alla minoranza Pd. Comincia così anche Hansel e Gretel.

Renzi: “Con il referendum c’è la possibilità di avere un Paese più semplice”. Conserva la tessera e scopri se hai vinto!

Cuperlo contestato da due anziani attivisti. Gli impallava la Boschi.

Bersani si dice contrario alla riforma. Un duro colpo allo schieramento del Ni.

Bersani: “Se parlo fuori è perché dentro il Pd non si può”. C’è gente che dorme.

In Parlamento Bersani aveva votato tre volte Sì alla riforma. Poi ha risolto con un poggiatesta.

Bersani: “Per farmi uscire dal Pd devono chiamare l’esercito”. Con Fassina bastò un “Ehi, stanno facendo le multe”.

Il giorno dopo la direzione Pd Renzi si reca sui luoghi del terremoto. Per rilassarsi.

Ignazio Marino: “Spero che il Pd sopravviva”. Gli piace vederlo soffrire.

null

Renzi dice a Zagrebelsky di aver studiato sui suoi libri. Per farlo sentire una merda.

Renzi: “Gli scienziati italiani votano Sì”. Ma lo hanno fatto per posta.

Durante il dibattito Zagrebelsky ha tirato fuori un libro. Per tutta risposta Renzi ha esibito il doppio cd del Festivalbar ’95.

Zagrebelsky ha parlato sei minuti in più di Renzi. Si era addormentato il cronometrista.

Casini è per il Sì. E lui quando dice una cosa è quella.

Anche Federico Moccia e Alba Parietti si schierano sul referendum. Poi vi lamentate se Red Ronnie parla di medicina.

(Visto che le bacheche dei social pullulano di esperti di Costituzione, direi che i tempi sono maturi per un referendum a risposta aperta)

Fassina: “Se vince il No faremo la riforma costituzionale tutti insieme”. Lui porta i dischi.

Fassina dice che la vittoria del No porterà a una riforma costituzionale condivisa. E i suoi bambini si addormentano.

Di Battista ha fatto campagna elettorale sui treni. Ci scusiamo per il disagio.

Andrea Bocelli firma un appello per il Sì. Vigliacchi!

Chiamati a votare anche trentacinque ricercatori in Antartide. “Cazzo, ci hanno trovato pure qua”.

(Ricordiamo a tutti quelli che non ne possono più del referendum che poi si apre il dibattito su cosa fare a capodanno)

Bagnasco invita tutti a informarsi in vista dell’appuntamento di dicembre. C’è ancora chi crede alla storia della verginità.

Renzi: “Dobbiamo cercare di parlare al Paese”. Fa bene ai soggetti in coma.

Il premier annuncia un aumento delle pensioni minime. Almeno mio nonno potrà aiutarmi mentre cerco lavoro.

Benigni criticato perché incoerente con le idee che aveva in passato. State dicendo che vi fate ancora le seghe su Simona Tagli?

Anche Paolo Sorrentino è favorevole alla modifica dell’articolo 70. Ora sembra una sua sceneggiatura.

Grillo denuncia Renzi per abuso della credulità popolare. L’aveva depositata alla Siae.

* * *

Attenzione! Da adesso fino a lunedì mattina commenteremo l’esito del referendum sull’account Twitter @LiveSpinoza. Se volete partecipare potete entrare nella nostra chat, seguendo le istruzioni su questa pagina: le battute migliori saranno twittate con il vostro nome. (Intanto mettiamo su il caffè)

* * *

Autori: notturnoconcertante, pirata21, comagirl00, luce so fusa, goemon ishikawa, andre21, cricon, rostokkio, marco.modena, il mago di floz, giga, quattrocase, heliandros, miguel mosè, mestmuttèe, novevonbismarck, sisivabbe, milingopapa, george clone, arthur rombò, misterdonnie, foisluca84, maurizio neri, acid rain, elmorisco, stark, luca’s jokes, guli1979, lucyinthesky.

Illustrazioni: sciscia, george clone, semola, mestmuttèe, lowerome.

* * *

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02 Dec 15:49

USB Killer, yours for $50, lets you easily fry almost every device

by Sebastian Anthony

Last year we wrote about the "USB Killer"—a DIY USB stick that fried almost everything (laptops, smartphones, consoles, cars) that it was plugged into. Now the USB Killer has been mass produced—you can buy it online for about £50/$50. Now everyone can destroy just about every computer that has a USB port. Hooray.

The commercialised USB Killer looks like a fairly humdrum memory stick. You can even purchase a "Test Shield" for £15/$15, which lets you try out the kill stick—watch the spark of electricity arc between the two wires!—without actually frying the target device, though I'm not sure why you would want to spend £65 to do that. The website proudly states that the USB Killer is CE approved, meaning it has passed a number of EU electrical safety directives.

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02 Dec 09:28

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01 Dec 14:49

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01 Dec 14:39

11/30/16 PHD comic: 'Academic Apps'

Piled Higher & Deeper by Jorge Cham
www.phdcomics.com
Click on the title below to read the comic
title: "Academic Apps" - originally published 11/30/2016

For the latest news in PHD Comics, CLICK HERE!

28 Nov 17:55

Ultimate Precision Bound of Quantum and Subwavelength Imaging

by Cosmo Lupo and Stefano Pirandola

Author(s): Cosmo Lupo and Stefano Pirandola

Quantum imaging can distinguish between two point-like light sources that are classically indistinguishable, according to theoretical analysis. This may lead to coherent imaging techniques as alternatives to classical microscopy techniques.


[Phys. Rev. Lett. 117, 190802] Published Fri Nov 04, 2016

28 Nov 10:30

Using state tomography for characterizing input principal modes in optically scattering medium

by Jun Yang Daniel A. Nolan
Jun Yang, Daniel A. Nolan
We propose two new methods to measure principal modes, or Eisenbud-Wigner-Smith eigenstates in optically scattering medium. Both methods use similar techniques as in quantum state tomography, and are based on direct measurement of temporal delays. The first method requires N^2 different input ... [Opt. Express 24, 27691-27701 (2016)]
28 Nov 10:21

Cultivation of lemon fields

by Sushanta Kumar Pal P. Senthilkumaran
Jacopo.bertolotti

Forget about the paper. Look at THAT title! :-D

Sushanta Kumar Pal, P. Senthilkumaran
The sign rule requires that adjacent singularities on a contour have opposite signs and hence cultivation of lemon only fields poses problem as all lemons have positive index. In this paper we show that the interference of three linearly polarized plane waves can create regions of ellipse and ... [Opt. Express 24, 28008-28013 (2016)]
28 Nov 10:03

Light-field and holographic three-dimensional displays [Invited]

by Masahiro Yamaguchi
Masahiro Yamaguchi
A perfect three-dimensional (3D) display that satisfies all depth cues in human vision is possible if a light field can be reproduced exactly as it appeared when it emerged from a real object. The light field can be generated based on either light ray or wavefront reconstruction, with the latter ... [J. Opt. Soc. Am. A 33, 2348-2364 (2016)]
28 Nov 08:51

Saturday Morning Breakfast Cereal - Ethical Conundrums

by tech@thehiveworks.com


Hovertext:
I'm just gonna say, I'm really happy with how the inking on the sun came out.

New comic!
Today's News:
25 Nov 10:17

Referendum propositivi? Cosa potrà mai andare storto?

by Leonardo T
Al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle politiche pubbliche, la legge costituzionale stabilisce condizioni ed effetti di referendum popolari propositivi e d’indirizzo, nonché di altre forme di consultazione, anche delle formazioni sociali (dall'articolo 71 della Costituzione riformata).

A proposito di leggi di iniziativa popolare: sono passati quasi due anni da quando Beppe Grillo presentò trionfante le 50.000 firme (raccolte in un week-end) che chiedevano l'istituzione del referendum propositivo. Il piano di Grillo, un po' tortuoso, prevedeva poi di raccogliere altre firme per indire un referendum che avrebbe proposto al governo di uscire dall'Euro (ripeto perché secondo me è bellissima: Grillo non ha mai direttamente chiesto di uscire dall'Euro; Grillo ha raccolto firme per proporre una legge che istituisse un referendum per proporre agli italiani di uscire dall'euro).

L'iniziativa di legge popolare m5s si è arenata, com'era ovvio: in compenso Renzi ha fatto inserire il referendum propositivo in Costituzione. Non è l'unico caso in cui i due sembrano in sintonia: Grillo tuona contro le auto blu, Renzi le mette su ebay. Grillo vuole tagliare gli stipendi ai politici, Renzi propone un senato di dopolavoristi. Grillo vuole chiudere Equitalia, Renzi la chiude. Grillo voleva il referendum propositivo. Renzi lo introduce. Cosa potrà mai andare storto? Si tratta solo di chiedere ogni tanto un parere al popolo. Ragionevole, no?

No, niente. 

Vi è piaciuta questa campagna elettorale? A me non è sembrata così violenta come dicono in giro, ma è anche vero che non guardo i talk show. Comunque pensate: tra un anno potremmo avere un bel referendum propositivo sull'Euro. Perché no? E chissà come andrà a finire, eh? Negli ultimi due anni abbiamo avuto due meravigliosi esempi: la Grecia e la Gran Bretagna. Parliamoci chiaro: Grillo è un populista, è il suo mestiere, lo fa con una certa grazia istintiva. No, non gli farei gestire il mio condominio (ma neanche lui si proporrebbe). Renzi per contro è un politico con ambizioni di statista. Cosa gli sta dicendo il cervello? Se dopo la calda estate greca del '15 e la Brexit del '16 ha ancora voglia di subire o indire referendum propositivi, qualcosa veramente non va. Non abbiamo già abbastanza problemi? Lo chiedo a tutti quelli convinti che se vincesse tra dieci giorni poi Renzi avrebbe campo libero per cinque o dieci anni: ma avete capito che campo minato ci aspetta se passano i referendum propositivi?

Il caso greco è particolarmente istruttivo. A inizio di luglio il governo greco chiede ai propri cittadini un parere sul pacchetto di misure proposte (imposte) da Bruxelles. Il popolo greco risponde di no - e d'altro canto sarebbe stato molto curioso il contrario. Ti chiedono un parere su aumenti di tasse e licenziamenti, cosa dovresti rispondere? No. Festa di piazza, il popolo ha parlato, Varoufakis si dimette, ufficialmente per non ostacolare le trattative. Tre settimane dopo il governo greco accetta un pacchetto di misure sostanzialmente più aspre di quelle che erano state sottoposte a referendum. Perché questo è il bello dei quesiti propositivi: fanno populista e non impegnano. In fondo Tsipras non aveva mica scritto sulla scheda "rifiuti qualsiasi tipo di pacchetto". Se ne rifiuti uno pesante, non è detto che quindici giorni non ti vada di mandarne giù uno più pesante. Però ti ho chiesto un parere, non è bello chiedere i pareri?

Ma perché Tsipras e Varoufakis chiesero un parere? Non erano già i legittimi rappresentanti del popolo greco, autorizzati dal voto popolare? In teoria sì. In pratica:


Come cercò di spiegare Varoufakis in uno dei tweet più belli di sempre: noi abbiamo preso solo il 36% dei voti, non ci si può mica aspettare che prendiamo una decisione tanto grave! Per una decisione del genere abbiamo bisogno almeno del 50%+1. Una dimostrazione più evidente di quanto sia sbagliato il maxipremio di maggioranza non si potrebbe avere - ci torno su perché a quanto pare il "modello greco" continua a interessare ai nostri riformatori: un bel premio di seggi al partito che arriva primo e amen. Ecco: in Grecia non solo non ha assicurato la governabilità (due elezioni in tre mesi), ma ha creato una specie di crisi di legittimità: quando rappresenti soltanto un terzo dei tuoi elettori, fai oggettivamente fatica a imporre agli altri due terzi delle misure impopolari. Sai benissimo che è la tua fine politica. E allora chiedi un parere: referendum consultivo. Ma funziona?

Il referendum di indirizzo è una strana creatura che sorge spontanea nella putrefazione dei corpi intermedi, e si nutre della mancanza di visione dei leader. Cameron è contrario a uscire dall'Unione Europea, ma non riesce a imporre la sua linea a parte dei Tories: indice un referendum (a cinque mesi dal voto sulla Brexit, i britannici non hanno ancora capito come usciranno dall'UE. Pensavano che non servisse un voto del Parlamento - l'Alta Corte ha detto che serve. Forse serve anche il parere di quello scozzese, di quello gallese, forse, non si sa). Grillo non osa dirsi contrario all'Euro: Grillo propone un referendum. Se poi crolleranno le borse non sarà mica stata colpa sua, lui mica voleva uscire, lui voleva solo chiedere un parere. Tsipras e Varoufakis vincono col 35% il gran premio delle elezioni greche, ma non hanno poi tutta questa voglia di recitare la parte dell'antipatico che impone le tasse anche al restante 65% - sicura garanzia di perdere il gran premio successivo. E allora indicono un referendum. Non sai quel che vuoi? Lo chiedi ai tuoi elettori, lo sapranno loro. I tuoi elettori hanno idee più confuse delle tue? Eh, sarà colpa del suffragio universale, dell'era postfattuale, delle notizie finte su facebook. E andiamo avanti così. Il referendum consultivo è il lato oscuro della governabilità: in teoria vai spedito, non accetti compromessi, e ci vediamo tra 5 anni. In pratica, appena ti tocca imporre una tassa in più, una norma in più, sei fregato. Sai che gli elettori se la prenderanno solo con te. Fai una mossa laterale: chiedi un parere al popolo. Provi a responsabilizzarlo. Cosa potrà mai andare storto? Non so, chiedete a Cameron: il popolo non vuole responsabilizzarsi e trascina il Paese in un guaio enorme. Chiedete a Tsipras: il popolo non vuole un pacchetto ma alla fine gliene fai mandare giù uno più pesante.

Io credo nella democrazia rappresentativa, che cerca di rimediare alla non specializzazione degli elettori offrendo loro delle figure intermedie, che sappiano dimostrare la propria competenza e autorevolezza. Non disprezzo chi raccoglie firme - è una degna forma di lotta - ma non credo nei plebisciti, non credo nelle scorciatoie populistiche. Si capisce che chi vuole governare senza avere il 50% del voto popolare sarà spesso tentato di indirne uno per rafforzare la propria posizione (in fondo è quello che Renzi sta facendo in questi giorni, salvo che adesso usa la Costituzione come pretesto). Mi sembra tutto sbagliato: credo che l'esecutivo deve essere espressione di una maggioranza solida, rappresentante una netta maggioranza del Paese, magari messa assieme mediante coalizioni, patti, alleanze e inevitabili compromessi. Credo nel meccanismo di delega, temo che trasformare i partiti in comitati elettorali li renda fragili e incapaci di articolare qualcosa che non sia funzionale alla carriera del leader di turno. I referendum propositivi rappresentano tutto quello che secondo me non va nella politica di oggi: ovviamente di fronte a questa brutta e miope riforma che cerca di introdurli voto No. (E non prendetevela con me se Grillo fa la stessa cosa: è lui l'incoerente).

(Gli altri motivi:
1. Non si riscrive la carta costituzionale col martello pneumatico.
2. Non si usa una brutta legge elettorale come moneta di scambio.
3. Non mi piacciono le riforme semipresidenziali.
4. Meglio un Renzi sconfitto oggi che un Renzi sconfitto domani
5. Mandare 21 sindaci al senato è una stronzata pazzesca
6. Mandare sindaci al senato è davvero una stronzata pazzesca.
7. Nel nuovo Senato alcune Regioni saranno super-rappresentate, ai danni di altre
8. Si poteva scrivere meglio, ma non hanno voluto.
9. Di leggi ne scriviamo già troppe: non abbiamo bisogno di scriverne di più e più in fretta, ma di farle rispettare
10. Il numero di firme necessarie per richiedere un referendum abrogativo va aumentato e basta
11. Non è vero che sarà più facile approvare leggi di iniziativa popolare, non fate i furbi.
12. Dio ci scampi dai referendum propositivi).
23 Nov 11:36

NASA’s EM-drive still a WTF-thruster

by Chris Lee

Enlarge (credit: Aurich Lawson / Thinkstock)

For the past several years, a few corners of the Internet have sporadically lit up with excitement about a new propulsion system, which I'll call the WTF-thruster. The zombie incarnation of the EM-drive has all the best features of a new technology: it generally violates well-established physical principles, there is a badly outlined suggestion for how it might work, and the data that ostensibly demonstrates that it does work is both sparse and inadequately explained.

The buzz returned this week, as the group behind the EM-drive has published a paper describing tests of its operation.

Before getting into the paper, let me step back a bit to set the scene. I am not automatically rejecting the authors' results. I am not even rejecting the possibility that this study may hint at a new physics. I am saying that before I will take that possibility seriously, I have to be convinced that the data cannot be explained by the current laws of physics. And currently, I am not convinced. In fact I am very frustrated by the lack of detail.

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22 Nov 17:11

Eigenvalue spectra of large correlated random matrices

by Alexander Kuczala and Tatyana O. Sharpee

Author(s): Alexander Kuczala and Tatyana O. Sharpee

Using the diagrammatic method, we derive a set of self-consistent equations that describe eigenvalue distributions of large correlated asymmetric random matrices. The matrix elements can have different variances and be correlated with each other. The analytical results are confirmed by numerical sim...


[Phys. Rev. E 94, 050101(R)] Published Thu Nov 17, 2016

21 Nov 10:09

Cose che ho scoperto oggi #15

Il prefisso eso- ha due significati opposti. Quello più comune, che deriva dal greco έξω, fuori, significa “esterno”: quindi un esoscheletro è uno scheletro esterno. Ma può anche derivare dal greco έσω, dentro, e quindi significare esattamente l'opposto. Cito dal De Mauro:

1è·ṣo-
pref.
esterno, in fuori, da o verso l'esterno, sporgenza, uscita, in un ristretto numero di parole di origine greca: esotico, e, usato produttivamente davanti a confissi, aggettivi, sostantivi in termini tecnico-specialistici: esocrino, esogamia, esogenesi, esoscheletro

2è·ṣo-
pref.
dentro, interno, in pochissime parole di origine greca: esoterico, e usato produttivamente davanti a confissi nella formazione di termini tecnico-specialistici: esoderma

In italiano avevo solo presente la differenza tra esoterico (l'insegnamento per gli iniziati) ed essoterico (quello pubblico), dove come potete vedere i filosofi italiani avevano reso la csi come una doppia s. (Per gli anglofoni è semplice, hanno rispettivamente exo- ed eso-). Ma sempre spulciando il De Mauro ho scoperto questo:

1e·ṣo·cèn·tri·co
agg. TS ling.
di sintagma o parola composta riferita a entità coincidenti con quelle denominate dai singoli componenti, come nei composti endocentrici quali teletrasmissione, cartamoneta e nei composti determinativi

2e·ṣo·cèn·tri·co
agg. TS ling.
di sintagma o composto, riferito a entità non coincidenti con quelle denominate dai singoli componenti, come l'it. pellerossa, rompiscatole

Insomma, è vero che ci sono parole comuni, come “ospite”, che possono avere due significati opposti; ma che un termine tecnico possa farlo mi pare un po’ esagerato…

(grazie a Peppe Liberti e Jacopo Bertolotti per la dritta)

16 Nov 16:23

Complex networks: Don't call in sick

by Thilo Gross

Nature Physics 12, 995 (2016). doi:10.1038/nphys3939

Author: Thilo Gross

Intuition informs a widespread policy of epidemic response, replacing infected workers in classrooms or hospitals with healthy substitutes. But modelling now suggests that this mechanism may be a key factor in the accelerated spread of an epidemic.

13 Nov 18:57

Saturday Morning Breakfast Cereal - Why I Couldn't Be a Math Teacher

by tech@thehiveworks.com


Hovertext:
If I were you, I'd focus less on algebra and more on seeking public office.

New comic!
Today's News:

Hey geeks of London and MIT! We're just starting to get the ball rolling on next year's shows, and submissions are now open. Both shows will be open theme!

11 Nov 12:50

Astrophysics

DEPARTMENT OF NEUROSCIENCE / Motto: "If I hear the phrase 'mirror neurons' I swear to God I will flip this table."
11 Nov 11:48

L’ultimo mattone della materia

by peppe liberti
credit: Piera Torrano 2016

“La freccia esplicativa punta sempre verso il basso” è lo slogan-manifesto della fisica riduzionista. Stephen Weinberg, premio Nobel per la fisica nel 1979 (con Sheldon Glashow e Abdus Salam) per il suo contributo alla teoria che unifica le interazioni elettromagnetica e debole, ne è sempre stato convinto: riusciamo a comprendere sempre meglio le leggi che regolano l’Universo man mano che osserviamo la materia a distanze sempre più piccole e portiamo alla luce i mattoncini, sempre più fondamentali, con cui rimontare il Lego della Natura. Weinberg, a cui la presunzione non ha mai fatto difetto, ritiene di esser stato il primo ad aver chiamato Standard il modello che raccoglie, organizza e spiega i fenomeni che occupano il gradino più basso nella scala di quelli che siamo in grado di osservare, il limite raggiunto nei grandi acceleratori di particelle. Probabilmente non fu lui ma Sam Treiman, poco importa. Quello che è davvero importante sapere è che il Modello Standard si fonda sulla teoria quantistica dei campi.

Un campo è una grandezza fisica che, da un punto di vista classico, conosciamo fin nei minimi dettagli: è la regione di spazio in cui determinate sorgenti, particelle cariche o pianeti, fanno sentire i loro effetti. Che una calamita sia in grado di spostare la limatura di ferro senza toccarla o che la presenza della Luna non sia indifferente per la Terra (e viceversa) non è certo una novità. Nel mondo subatomico invece, dove le distanze e i tempi tipici dei fenomeni non sono quelli a cui siamo abituati nella nostra esperienza quotidiana, i campi fanno sentire i loro effetti in maniera un po’ diversa. Nel caso dello scontro tra due elettroni, ad esempio, il campo elettromagnetico partecipa al gioco manifestandosi come una particella che media tra i due, il “quanto” della radiazione elettromagnetica, un fotone. L’elettrone, a sua volta, è un oggetto ben diverso da come siamo abituati a immaginarlo, non è più la sorgente di un campo classico ma la manifestazione materiale di un campo quantistico, il “quanto” di quel campo. La teoria quantistica del campo elettromagnetico prende il nome di Elettrodinamica quantistica (QED).

La medesima “visione” si applica ai quark, i costituenti elementari della materia “dura”, quella fatta di adroni appunto, come ad esempio i protoni e i neutroni di cui son costituiti i nuclei atomici. Anche i quark, portatori di una carica detta di colore, sono connessi a un campo detto, per un’analogia imprecisa, cromodinamico (sarebbe stato più corretto chiamarlo cromatico, secondo me) e son legati dentro agli adroni da un’interazione che si chiama forte, perché estremamente più intensa di quella elettromagnetica, mediata dai gluoni. La teoria quantistica del campo “cromatico” si deve a Murray Gell-Mann ed è chiamata Cromodinamica quantistica (QCD). L’analogia nei termini questa volta è perfetta.

Il manuale di montaggio della fisica delle alte energie era stato in gran parte già scritto a meta degli anni ’70 del secolo scorso, contiene alcuni ingredienti di base e ricette assai sofisticate: i quark, che son di sei tipi o “sapori”; i leptoni, le particelle elementari che non son fatte di quark, roba più “leggera”, anche questi in numero di sei (e tra questi l’elettrone e i neutrini); le particelle che mediano le interazioni, non solo fotoni e gluoni ma anche i bosoni W e Z, per l’interazione debole, responsabile dei processi di decadimento radioattivo e che coinvolge i neutrini. L’ultimo ingrediente, ma non il meno importante, è una particella che si manifesta all’interno di un meccanismo in grado di fornire la massa a tutte le altre particelle elementari: il bosone di Higgs, diventato la “particella di Dio” sulla copertina di un celebre libro di Dick Teresi e Leon Lederman (sottotitolo: Se l’Universo è la risposta, qual è la domanda?) e poi onnipresente tra le righe degli articoli divulgativi. Lederman avrebbe preferito chiamarla maledetta (goddam) ma non riuscì ad imporsi, scoprendo che le regole editoriali potevano essere ben più rigide di quelle della fisica.

La formulazione matematica del modello standard, quella che ricorre ai campi, concilia meccanica quantistica e relatività ristretta e due interazioni, quella elettromagnetica e quella debole diventano, in certe condizioni, due facce della stessa interazione, quella elettro-debole. L’interazione forte però se ne sta per conto suo e non c’è la gravità, ché riuscire a conciliare meccanica quantistica e relatività generale, la scala del mondo ultramicroscopico e quella astronomica, è una roba da far vibrare i polsi. Se lasciamo da parte l’ansia unificatrice e guardiamo il modello per quello che è, scopriamo una lista di grandezze fisiche costanti - le masse delle particelle elementari e quelle che specificano l’intensità relative delle varie interazioni - che possono essere determinate solo sperimentalmente e poi incorporate, ad hoc, nella teoria. Questa cosa non deve stupirvi, tutte le teorie scientifiche richiedono dati iniziali al di fuori della teoria prima che possano essere usati per fare previsioni. Il problema del modello standard è che ne ha qualcuno di troppo. Funziona maledettamente bene però, talmente bene che a scommetterci contro ci si rimette di sicuro. Come è capitato a Stephen Hawking, che dopo aver puntato e perso cento dollari contro l’Higgs, ha cominciato a lamentarsi che con la scoperta dell’Higgs la fisica era diventata meno interessante. Una particella, ai suoi occhi, maledetta davvero.

Geoffey Chew, di questa ricerca spasmodica dell’ultimo mattone della materia, non se ne voleva far ragione, e la Teoria Quantistica dei Campi, per lui, era “sterile come un vecchio soldato”. Le individualità era meglio lasciarle da parte: le particelle venivano descritte come elementari e composte allo stesso tempo, impegnate a scambiarsi energia ed informazioni in una fitta ragnatela di interazioni. Nel mondo subatomico di Chew vigeva così una specie di “democrazia” che poteva essere estesa fino all’atomo di Uranio e che per questo veniva chiamata “democrazia nucleare”. La “democrazia” venne spazzata via dalla Rivoluzione di Novembre, con l’annuncio (nel 1974) della scoperta della prima e unica particella a cui avrebbero affibbiato due lettere nel nome, la J/ψ. Una particella davvero speciale, non per il nome ma perché non era più interpretabile come combinazione di qualcuno tra i tre quark all’epoca già rivelati ma di un quarto quark, il charm, previsto dalla teoria, e della sua antiparticella.

Lo sforzo della scuola di Chew, degli olisti, se così si posson chiamare, non aveva retto alla verifica sperimentale e aveva infine prodotto solo un bel po’ di cattiva filosofia, quella tracciata nel Tao della fisica da Fritjof Capra, e tanta buona matematica, buona anche per la scuola avversa, quella guidata da Gell-Mann. La teoria di Chew, va detto, si limitava a interpretare a modo suo l’universo che i nuovi grandi acceleratori stavano portando alla luce, nulla che fosse al di là del misurabile. Tra le sue pieghe però stava prendendo forma, ben celata, qualcosa di ben più ambizioso e radicale, una teoria che non avrebbe mai potuto essere verificata o smentita da alcun esperimento, quella che avrebbe fatto sputare le particelle da cordicelle vibranti nascoste ai limiti del conoscibile. Qua è dove ve la racconto.


L’ultimo mattone della materia was originally published in Through the optic glass on Medium, where people are continuing the conversation by highlighting and responding to this story.

04 Nov 09:54

I veleni sciocchi del sistema in crisi

by di Alessandro Gilioli
Jacopo.bertolotti

Ma che si è fumato ultimamente Giglioli? Da quando in qua mettere le decisioni in mano all'unico organo democraticamente eletto del Regno Unito è andare contro la democrazia?

Credo che valga la pena di osservare la questione posta oggi dall'Alta Corte inglese sul referendum Brexit non solo in termini giuridici (i super togati di Londra sapranno il fatto loro) e tanto meno in termini di contenuto (cioè "ci piace o no la Brexit").

Credo che infatti che quanto accaduto metta i piedi nel piatto - direttamente, e da un punto di vista politico se non addirittura storico - nel rapporto tra cittadini e decisioni.

Siamo entrati, da qualche anno, in un'epoca in cui i cittadini decidono sempre di meno, contano sempre di meno.

Ciò è avvenuto, come noto, principalmente perché molte decisioni sono passate dalla politica all'economia e alla finanza, oppure a istituzioni non elette, perfino a meccanismi senza volto come i mercati e gli algoritmi che li regolano.

A questa dinamica (esternalizzazione delle decisioni dai cittadini - o dai loro rappresentanti eletti - ad altri e diversi organi) i cittadini hanno reagito provocando la più grossa crisi di sistema che abbia attraversato l'Europa dalla fine della guerra: crescenti movimenti anti establishment, rigurgiti nazionalisti, affidamento messianico a leader carismatici considerati abbastanza muscolari da dare la percezione di saper sfidare i "poteri forti" esterni.

Sarebbe piuttosto logico provare a uscire da questa crisi di sistema andando nella direzione opposta rispetto alle dinamiche che l'hanno creata: quindi muovendosi verso più democrazia, più coinvolgimento, verso un rapporto più stretto fra cittadini e decisioni.

Invece, paradossalmente, si pensa di affrontare la situazione allontanando ulteriormente le persone dalle decisioni.

Questo è quello che è avvenuto con il referendum greco, totalmente disatteso e di fatto annullato, perfino con un po' di protervia.

Questo è quello che rischia di avvenire con il referendum britannico: dal punto di vista legale in modo probabilmente ineccepibile, dal punto di vista politico facendo un'altra pernacchia agli elettori.

E questo è quanto si cerca di fare anche da noi, creando meccanismi come la cosiddetta "elezione di secondo livello", cioè creando organi dello Stato che anziché essere eletti dei cittadini sarebbero scelti dal ceto politico (sì, sto parlando della Revisione costituzionale Renzi-Boschi).

Pensare di risolvere la crisi di sistema accentuando le ragioni che l'hanno causata, o almeno concausata: un po' come cercare di guarire uno che è stato avvelenato inoculandogli una maggiore dose di veleno.

04 Nov 09:45

Vaxxed: Il misterioso complotto sui vaccini creato per farci un film. (prima parte)

by Salvo Di Grazia
Nei mesi scorsi negli Stati Uniti, è avvenuta una vicenda che ha creato tantissime polemiche, dai giornali, agli ambienti medici, fino a quelli sanitari e governativi nazionali.
Da noi praticamente silenzio. Fino a quando qualche giornale ne ha parlato a proposito di un film. Già, un film.
Che c'entra un film con i vaccini? Questo è il problema.
Quello che è successo è molto complicato, difficile da capire, ingarbugliato e coinvolge tante persone ma il polverone che si è alzato è probabilmente molto più esagerato dei fatti oggettivi.
Non è facile quindi spiegarlo e soprattutto spiegarlo bene, per capirlo ho dovuto seguire varie fonti e perdere un bel po' di tempo e spero di essere riuscito a sbrogliare (almeno un po') la matassa.
Avevo a questo punto due scelte: usare quello che ho capito per mia cultura personale o raccontarlo con il rischio di scrivere un lunghissimo resoconto ma visto che quello che sto raccontando credo sia importante e che prima o poi qualcuno chiederà lumi, ho deciso di riportarlo, avvertendo che la storia è particolarmente lunga e complicata (però molto avvincente), chi vuole quindi, si prenda un po' di tempo e di relax e provi a seguirla. Io ho cercato di schematizzarla e renderla comprensibile (alcuni passi sono ancora oscuri anche a me) e per questo l'ho anche divisa in due parti.

Iniziamo da una notizia

La notizia: CDC whistleblower.

L'anno scorso è stato pubblicato uno studio che mostrava che alcuni bambini (maschi, neri, afroamericani, vaccinati prima dei 36 mesi di età) avrebbero un rischio di autismo associato al vaccino trivalente (MPR) maggiore di 3,4 volte rispetto agli altri gruppi di bambini.
Se facessi un'affermazione come questa, che reazione susciterei?
Allarme? Curiosità?
Un dato interessante da approfondire?
Fino ad oggi tutti gli studi sul tema hanno mostrato un'altra conclusione, quella che tra vaccini ed autismo non vi sia nessun legame, che le vaccinazioni non causino autismo è, infatti, un dato abbastanza saldo e ben dimostrato.
Sarebbe proprio questa l'eccezionalità della notizia, questo studio andrebbe infatti contro le attuali conoscenze (anche se il "nesso" sarebbe limitato ad una parte di bambini e non a tutti).
L'ipotesi che i vaccini causino l'autismo avrebbe quindi un fondo di verità?

È successo negli Stati Uniti e non avete idea di cosa abbia causato questa notizia.
Perché oltre alla notizia "nuda e cruda", c'è tutto un contorno di storie che sembrano un racconto di spie ed infiltrati.
Non solo: lo "scoop", degno di un romanzo giallo, sarebbe che questo dato, a disposizione del CDC (Center for Disease Control, importante ente sanitario statunitense), sarebbe stato nascosto dallo stesso ente americano e lo rivela proprio un collaboratore dell'ente, in maniera anonima. Un complotto, insomma.

Il nome di questo informatore è stato poi "rivelato" in un video (con spezzoni di sue dichiarazioni registrate solo in audio) e questo crea un polverone proprio negli ambienti antivaccino, perché il nome doveva restare coperto dal segreto. A fare questo nome, "bruciando" il testimone prezioso, è Andrew Wakefield, ex medico noto esponente del movimento antivaccini: fu lui infatti che, per primo, ipotizzò un nesso tra vaccini (in particolare il trivalente, MPR, morbillo, parotite, rosolia) ed autismo, tramite uno studio che poi si rivelò falso, realizzato dietro pagamento di un avvocato che si occupava di cause di presunti danneggiati da vaccini. Per la frode di cui si macchiò, Wakefield fu radiato con disonore dall'ordine dei medici ed ora si dedica completamente all'attivismo antivaccini.

Per alcuni fronti dell'antivaccinismo, per questo motivo, il componente del CDC (quello che avrebbe "confessato" questo complotto, chiamato per questo whistleblower, ovvero "informatore", "spia") subisce un affronto, un tradimento (così lo definisce un giornalista antivaccino) proprio da Andrew Wakefield poiché questi nel suo video lo cita, ne fa il nome senza consenso, così l'identità dell'informatore ormai è nota e questo scatena la rabbia di chi aveva ottenuto quelle "confessioni" verso Wakefield che ha "bruciato" il segreto.

Ma cerchiamo di capire meglio cosa è successo. La storia come detto è intricata e spero di non essermi perso niente, sono usciti decine di articoli sull'argomento e non è facile districarsi. Tutto inizia da una ricerca fatta da studiosi dello stesso CDC di cui ho parlato.

Lo studio.

Nel 2004 esce uno studio (primo autore Frank DeStefano, tra gli altri Willian Thompson, medici del CDC) che mostra come i bambini vaccinati (nella città di Atlanta) con la trivalente (morbillo, parotite, rosolia, MPR, in inglese MMR), non mostrino nessun aumento del rischio di autismo rispetto ai non vaccinati.

L'ennesima prova (anche molto citata) che tra le due cose non vi sia alcun collegamento, la conferma di ciò che sappiamo.

Qualche anno dopo un bioingegnere, Brian Hooker, chiese i dati del lavoro di DeStefano (riservati ma ottenuti tramite un "FOIA", una sorta di richiesta ufficiale permessa negli USA di dati di pubblica utilità) decidendo di rianalizzarli, di studiarli personalmente.

Così fa (in pratica dai dati ricalcola una sua statistica) e dalla sua analisi la conclusione è diversa da quella degli autori originali, più o meno che in una parte dei bambini studiati nella ricerca originale, ovvero nei bambini neri afro-americani che hanno ricevuto la vaccinazione trivalente prima dei 36 mesi di età e maschi, il rischio che la vaccinazione sia correlata all'autismo sia molto aumentato (vi sono più autistici in questo gruppo rispetto a tutti gli altri), attenzione: correlata, quindi non c'è un rapporto causa effetto ma una corrispondenza, in quel gruppo ci sarebbero più casi di autismo che negli altri, di 3,4 volte rispetto a tutte le altre classi di bambini (bianchi, neri femmine, neri-ispanici, vaccinati in altre età).

Gli altri gruppi di bambini non mostrano nessuna correlazione tra il loro autismo e la vaccinazione. Tutto pubblicato su rivista scientifica (rivista a dire il vero poco nota).

Detta così potrebbe essere anche una notizia interessante. Uno studioso serio potrebbe chiedersi come mai, se i calcoli risultassero esatti, quel piccolo gruppo di bambini abbia un aumentato rischio di autismo associato alla vaccinazione (dato che nello studio originale non era emerso) e proprio in quel tipo di vaccinazione ad un'età precisa, un dato che non rispecchia tutti quelli conosciuti finora e studiati da centinaia di scienziati in tutto il mondo e che contrasta pure con alcune considerazioni logiche. Insomma, se la rielaborazione di uno studio fornisce risultati differenti da quelli dello studio originale (e degli altri studi sull'argomento), forse sarebbe giusto prima accertarsi di non aver commesso errori o se esistono altri fattori che hanno condizionato i risultati e poi commentare quei risultati con altri scienziati.

Si potrebbe cercare di capire studiando altri fattori, se qualcosa insomma possa far aumentare quel rischio indipendentemente dalle vaccinazioni, se i risultati abbiano subìto qualche influenza. Ma questo non succede, anzi, si crea un polverone immediato. Sembra quasi non si aspettasse altro.

I gruppi antivaccino statunitensi, capitanati da Andrew Wakefield, hanno tratto le loro conclusioni urlandole ai quattro venti: questa sarebbe la dimostrazione che i vaccini causano l'autismo la prova definitiva e che le autorità nascondono questo dato, niente altro da dire. Da questo Wakefield ha fatto paragoni apocalittici, parlando di ecatombe, atteggiamenti criminali e paragonando il CDC addirittura ai nazisti.
Curioso: decine di studi smentiscono il nesso vaccini-autismo, la rilettura di uno di questi studi lo confermerebbe e questa sarebbe la prova definitiva. Non notate un lieve "sbilanciamento" di giudizi?

Ma continuiamo a districare la matassa, scopriremo così gli altri protagonisti ed attenzione, la storia si complica.


L'informatore.

L'"informatore" segreto, quello che avrebbe rivelato il "complotto" del CDC, è William Thompson, scienziato americano autore di molti buoni studi, autore anche di ricerche che mostravano come il Thimerosal (il derivato del mercurio un tempo usato nei vaccini) non fosse tossico e non avesse nesso con la comparsa di autismo. Thompson è uno degli autori dello studio di cui si parla.
Uno scienziato "insospettabile" dunque e che ha sempre realizzato ricerche utili per capire la sicurezza dei vaccini, che ha sempre sottolineato la loro utilità e per questo la sua uscita ha lasciato stupita più di una persona, soprattutto quando si è scoperto che le sue comunicazioni con Brian Hooker (l'autore della "rianalisi" con la nuova conclusione) erano vere.
Thompson parlò davvero con Hooker (registrato però a sua insaputa). A quanto pare dicendosi rammaricato che il CDC sapesse che i dati riguardanti i bambini maschi neri mostrassero quell'aumento di incidenza di autismo ma che, nonostante questo, i dati non apparvero nello studio del 2004.
Thompson racconta che tra gli autori dello studio si era discusso di quei dati dei bambini di colore ma che poi si era deciso di non differenziare i bambini studiati per razza, anche perché non di tutti si aveva un certificato di nascita che ne dichiarasse l'etnia di appartenenza.
Gli autori decisero quindi di distruggere tutti i dati raccolti durante una riunione ma in questo frangente Thompson pensò di conservarli (all'insaputa degli altri), sono proprio i dati che poi lui ha passato a Wakefield per il film.

In realtà è ovvio che il CDC "sapesse" dei dati, è chiaro, sono pubblici, sono parte di una loro ricerca, ma i risultati del primo studio erano diversi da questa "rilettura", quindi non c'è nulla di incredibile in questa affermazione. Forse il "complotto" starebbe nel fatto che il CDC avrebbe nascosto questa conclusione? Neanche questo: la conclusione di Hooker deriva dalla sua rilettura dei dati (ne riparlerò nella seconda parte del post), non si è "scoperto" un nuovo dato ma se ne è ottenuto uno nuovo perché è stato usato un metodo nuovo.
Allora dov'è il "complotto"?

Nel video che ha diffuso la vicenda si ascoltano spezzoni della presunta voce di William Thompson, drammatici, nei quali il medico dice di "vergognarsi" per quello studio, che lui definisce "il punto più basso della mia carriera". Le parole di Thompson, forti, lasciano un po' interdetti. Nessuno studioso parlerebbe così per un dato come quello che sembrerebbe emergere, ammessa la correttezza dell'analisi di Hooker si tratta sempre di un dato singolo, isolato, di un sottogruppo, di una rielaborazione di dati ufficiali, pubblici, nessuna "copertura" o "complotto", perché questo clamore?
In parole povere, lo studio originale che poi è stato "riletto" da Hooker non nasconde nulla, non dice bugie né cambia i dati: ha dato una lettura (anche spiegata nello studio stesso) che è stata invece rivista da un'altra persona, non c'è scandalo né complotto.

Sono centinaia gli studi (anche di ottima fattura) che possono essere discussi, riletti, persino smentiti, questo succede quotidianamente nella ricerca medica, pensiamo alle infinite ricerche sull'utilità di un farmaco ed anche in campo vaccinale. Sembra invece che Thompson (ripeto, anch'egli co-autore dello studio) si senta in colpa per qualcosa che non appare così "eccezionale", anche ammettendo come corretta la rilettura dei dati da parte di Hooker.
Il medico "pentito" (così emerge da alcune fonti "antivaccino") chiederebbe addirittura scusa via SMS a Wakefield per "quello che ha passato" perché lui si sente colpevole, nello stesso tempo qualcuno dubita sull'autenticità di questi messaggi. Ma che c'entra Wakefield in tutto questo? Nel suo caso si tratta di frode scientifica dimostrata e passata in giudicato, di altri dati, di altri studi, di un'altra vicenda.

Il ritorno di Wakefield.

Andrew Wakefield entra in pieno in questa storia. Ricordiamo che fu protagonista di una frode scientifica quando realizzò uno studio che secondo lui dimostrava che il vaccino trivalente (lo stesso di cui stiamo parlando) fosse causa di autismo. Successivamente si scoprì che Wakefield manipolò e falsificò i dati su richiesta di un avvocato che si occupava di cause di risarcimento da danni da vaccini al quale serviva qualche studio che dimostrasse come i vaccini fossero causa di autismo, fu per questo che Wakefield usò dati falsi ed un comportamento disonesto per la preparazione dello studio. Il medico per questo motivo fu radiato dal suo ordine professionale, In questa vicenda è colui che comunica con il ricercatore "pentito" e che sulla storia ha creato un film o meglio un documentario di cui parlerò più avanti.

Wakefield è sicuramente il principale guru della lobby antivaccino mondiale, un'occasione così non poteva non sfruttarla e che lui sia coinvolto in questa storia non deve quindi stupire.

Ad aggiungere mistero a questa strana storia, il fatto che il video nel quale Wakefield la raccontava (e nel quale appaiono gli spezzoni della "confessione" di Thompson), fu pubblicato nel sito della CNN (noto network televisivo statunitense) ma dopo pochi giorni la pagina che lo conteneva sparì nel nulla.
La CNN (dopo le accuse di "censura") ha spiegato quella "sparizione" in maniera molto più semplice: il video non era "ufficialmente" riconosciuto dalla rete televisiva ma, come abitudine, inserito da un utente perché tutta la comunità on line potesse scegliere se diffonderlo o meno (c'è una pagina dedicata a questa iniziativa, si chiama iReport, sono gli spettatori a scegliere i contenuti ed ho visto personalmente il video appena uscito con lo spazio per votarne la permanenza o la cancellazione dal sito). Il pubblico, votando negativamente, ha scelto di cancellarlo dal sito. In seguito alle proteste ed alle accuse di censura, la CNN lo ha rimesso on line con la dicitura "non verificato dalla CNN".
Il CDC, avvertito della polemica, stempera l'atmosfera sostenendo che quello di Thompson è un normale dissenso su una visione diversa dei dati dello studio, gli antivaccino parlano di frode deliberata, di scoperta epocale.
Il finale di questa storia (come accennavo prima) è un film. Andrew Wakefield ha diretto un "documentario" su questa vicenda, pellicola prima accettata e poi cancellata dal programma del Tribeca film festival (una rassegna cinematografica molto nota negli USA).

Il titolo è "Vaxxed" ed ha toni drammatici ed apocalittici, con testimonianze di genitori e le parole dell'ex medico truffaldino messe in risalto. Un classico del film scandalo che di oggettivo ha molto poco. Nel film (ovviamente?) non si accenna per niente ai trascorsi di Wakefield, alla sua radiazione ed alla sua frode scientifica.
Infine la politica. In una conferenza stampa che ha seguito una proiezione, Hooker si è arrabbiato con Thompson (lo scienziato del CDC che avrebbe confessato) chiamandolo "traditore" perché non si è mai dimesso dal suo lavoro "istituzionale" (come può lavorare per chi chiama "disonesto"?) ed anzi si è detto convinto di continuare con il suo impiego al CDC.
Infine, un deputato americano, Bill Posey (già noto per le sue posizioni "complottiste" e che ha ricevuto sostegno economico da antivaccinisti) ha raccontato la storia di cui parliamo durante una seduta del parlamento statunitense.
In Italia di questa vicenda si è parlato pochissimo, fino a pochi giorni fa, quando è stata annunciata la proiezione di Vaxxed in un'aula del Senato della Repubblica, proiezione poi annullata dagli stessi organizzatori ed occasione di proteste e preoccupazioni del mondo medico e scientifico del paese.

Ecco, questa è la storia, ho cercato di descriverne i protagonisti ed i particolari. Vi siete fatti un'idea? Secondo voi, a prima vista, c'è uno scandalo vero? Questo mi interessa perché mi sono avvicinato alla storia senza saperne tanto e, leggendo in giro, non riuscivo a capirne il significato. Solo studiandola e (con difficoltà) conoscendone i particolari, la nebbia un po' si dirada ed ho scoperto delle cose interessanti.
Questi sono i fatti, la vicenda.
Nella prossima parte dell'articolo scenderò invece nei particolari, parlerò dello studio che ha originato tutto ed approfondirò, discutendo anche dei dati che hanno originato la polemica. Almeno per capire qualcosa in più e per comprendere perché, di una storia ordinaria e per nulla "strana", si è creato un polverone. Tanto da farci un film.

Alla prossima.
01 Nov 09:53

Early-career researchers need fewer burdens and more support

Early-career researchers need fewer burdens and more support

Nature 538, 7626 (2016). doi:10.1038/538427a

Academia is more difficult than ever for young scientists. That’s bad for them, and bad for science

31 Oct 17:56

Saturday Morning Breakfast Cereal - Path of a Hero

by tech@thehiveworks.com


Hovertext:
On the other hand, without adventurers, the entire brigand economy would collapse.

New comic!
Today's News:
31 Oct 17:54

Quantum dynamics of simultaneously measured non-commuting observables

by Shay Hacohen-Gourgy

Quantum dynamics of simultaneously measured non-commuting observables

Nature 538, 7626 (2016). doi:10.1038/nature19762

Authors: Shay Hacohen-Gourgy, Leigh S. Martin, Emmanuel Flurin, Vinay V. Ramasesh, K. Birgitta Whaley & Irfan Siddiqi

In quantum mechanics, measurements cause wavefunction collapse that yields precise outcomes, whereas for non-commuting observables such as position and momentum Heisenberg’s uncertainty principle limits the intrinsic precision of a state. Although theoretical work has demonstrated that it should be possible to perform simultaneous non-commuting measurements and has revealed the limits on measurement outcomes, only recently has the dynamics of the quantum state been discussed. To realize this unexplored regime, we simultaneously apply two continuous quantum non-demolition probes of non-commuting observables to a superconducting qubit. We implement multiple readout channels by coupling the qubit to multiple modes of a cavity. To control the measurement observables, we implement a ‘single quadrature’ measurement by driving the qubit and applying cavity sidebands with a relative phase that sets the observable. Here, we use this approach to show that the uncertainty principle governs the dynamics of the wavefunction by enforcing a lower bound on the measurement-induced disturbance. Consequently, as we transition from measuring identical to measuring non-commuting observables, the dynamics make a smooth transition from standard wavefunction collapse to localized persistent diffusion and then to isotropic persistent diffusion. Although the evolution of the state differs markedly from that of a conventional measurement, information about both non-commuting observables is extracted by keeping track of the time ordering of the measurement record, enabling quantum state tomography without alternating measurements. Our work creates novel capabilities for quantum control, including rapid state purification, adaptive measurement, measurement-based state steering and continuous quantum error correction. As physical systems often interact continuously with their environment via non-commuting degrees of freedom, our work offers a way to study how notions of contemporary quantum foundations arise in such settings.

31 Oct 10:54

Pairwise network information and nonlinear correlations

by Elliot A. Martin, Jaroslav Hlinka, and Jörn Davidsen

Author(s): Elliot A. Martin, Jaroslav Hlinka, and Jörn Davidsen

Reconstructing the structural connectivity between interacting units from observed activity is a challenge across many different disciplines. The fundamental first step is to establish whether or to what extent the interactions between the units can be considered pairwise and, thus, can be modeled a...


[Phys. Rev. E 94, 040301(R)] Published Thu Oct 27, 2016

29 Oct 09:17

10/28/16 PHD comic: 'Some helpful advice for academics'

Piled Higher & Deeper by Jorge Cham
www.phdcomics.com
Click on the title below to read the comic
title: "Some helpful advice for academics" - originally published 10/28/2016

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27 Oct 08:31

Fronte del Po

by stark

Ferrara, barricate contro donne e bambini migranti. Ed è subito Natale.

A Gorino i residenti hanno bloccato la strada per impedire l’arrivo dei profughi. E difendere le proprie radici cristiane.

(Questa storia dei migranti a Gorino mi ha sconvolto. Davvero in quel paesino ci sono alberghi a cinque stelle?)

Gli abitanti di Gorino hanno negato ospitalità a una profuga incinta. Poi tutti a fare il presepe.

“Una donna aspetta un bambino? Non ce ne frega un cazzo”. Avvisate la Lorenzin che le abbiamo trovato i nuovi creativi.

I profughi hanno attraversato il mare e il deserto. Ma davanti alla merda si sono dovuti fermare.

Gli abitanti di Gorino: “Abbiamo già i nostri problemi”. E si vedono tutti.

I bambini di Gorino non sono andati a scuola. Pare sia una tradizione.

Alcuni bimbi hanno saltato la scuola per aiutare i genitori a costruire le barricate. Mai fu più appropriata la giustificazione per “problemi familiari”.

Gli abitanti di Gorino respingono le accuse di razzismo. Pure quelle?

(Bisognerebbe sforzarsi di comprendere e accogliere chi viene da luoghi remoti, svantaggiati e culturalmente arretrati. Gli abitanti di Gorino, dico)

Durante la costruzione del blocco stradale gli uomini di Gorino grigliavano carne. Avevano appena scoperto il fuoco.

I goresi: “Non siamo razzisti, siamo solo preoccupati per il turismo”. Dei razzisti.

Sui fatti di Gorino Renzi non si esprime. Godiamoci questo momento.

(Il premier non ha preso le difese dei migranti. Ma solo perché non possono votare)

Matteo Renzi: “L’Italia che conosco accoglie i profughi”. Dev’essere la stessa che è uscita dalla crisi.

Alfano: “Quella non è Italia”. Ora Di Maio è confuso.


Clicca per ingrandire

I leghisti accorrono in massa a Gorino. Volevano vedere da vicino i 35 euro.

Salvini: “Io sto con i cittadini di Gorino”. Tutto pur di non andare a Bruxelles.

Il prefetto: “Reazione sconcertante della popolazione di Gorino”. Potevano fare ricorso al Tar come a Capalbio.

I goresi ribadiscono di non fare discriminazioni. Trattano così anche i terroni.

Gli abitanti di Gorino: “Vogliamo restare un paese pulito”. Ok, fate passare i filippini.

(Vorrei dire ai migranti che non tutti gli italiani sono come gli abitanti di Gorino. Alcuni sono molto peggio)

I profughi respinti a Gorino sono stati trasferiti altrove. Pare ci fossero dei frigoriferi liberi.

Il parrocco di Goro: “Chi sono io per giudicare?”. Mica erano froci.

* * *

Autori: comagirl00, k3s, frandiben, novevonbismarck, luca’s jokes, pirata21, sofino, arthur rombò, george clone, semola, rostokkio, birbo bicirossa, milingopapa, giga, foisluca84, quattrocase e linkboy.

Illustrazioni: semola, here to avenge laika.

* * *

[Messaggio promozionale: è arrivata l'agenda di Spinoza 2017! Bellissima, elegantissima e piena di battute inedite. Non averla sarà peggio della Brexit]

27 Oct 07:47

Saturday Morning Breakfast Cereal - The Grasshopper and the Ants

by tech@thehiveworks.com


Hovertext:
I really feel there's an entire field to be had by bringing together literature and economics. Like, does anyone else side with Scrooge during that scene where his nephew asks him to contribute to an unevaluated charity.

New comic!
Today's News:

Wednesday Book Reviews!

Bull’s Eye (Adams)

Of the three major books written on Gerald Bull’s life, this is probably the least good. It’s not a bad book exactly, but it’s very strange. The author was, at least in the early 90s, a reporter on international arms sales and the associated shady behavior of rogue nations. That’s fine and all, but the book ends up being nominally about Gerald Bull while having enormous tangents about the author’s area of expertise. So, you’ll get somewhat loose biographical details, followed by a remarkably in-depth discussion of particular artillery systems from the mid-80s.

The Science of Cheese (Tunick)

I bought this book thinking it’d be a nice light read on, well, the science of cheese. It’s quite good, but really more of a reference book on types of cheese and the chemistry that produces them. So, if you’re rather nerdily-inclined and want to know more about cheese, this is a great book, but I wouldn’t try to read it all in one sitting unless you happen to be a chemist.

Demon, volume 1 (Shiga)

A great little comic book! I mean, also horrifying. Like, really violent and disgusting, but underneath that a very clever story. I’m looking forward to reading the next volume.

The Invention of Science (Wootton)

A fantastic history of the idea of science. I mean, just great. I got this book looking for a sort of light read on early science. It turned out to be a very detailed history on the concept of science as a human behavior, encompassing everything from history to etymology to social science. It’s just absolutely fantastic, and it will probably defy your expectations. I’ve gotten used to books of this sort repeating the same tired sets of moments in scientific history. Wootton not only introduces all sorts of new (to me) parts of history, but he adds more nuance to parts of history you may already be familiar with.

In Milton Lumky Territory (Dick)

Another of Dick’s earlier non-scifi novels. Like the others, it’s good and has good characters, but just seems to be missing something. Honestly, part of what makes his early literary stuff hard to read is that it’s so relentlessly depressing. I don't mind sad novels, but relentlessly sad novels (Updike's Rabbit series springs to mind) always seem to me like they're a palette missing a color.

The other thing is that (perhaps because almost none of it was published), all of these literary novels by Dick hit on very similar territory, almost always concerning themselves with douchey men and crazy women, living dull pointless lives, often starting a pathetic small business of some sort.

That said, it was still a pretty good novel. Reading this early stuff is interesting, because it helps you see Dick’s trajectory toward becoming one of the best science fiction writers of all time.