Shared posts

17 Sep 08:49

Synopsis: Acoustic Trigger For Earthquakes

Numerical simulations support the idea that acoustic waves can trigger earthquakes by reducing friction between the rocks within a fault.


[Physics] Published Tue Sep 15, 2015

17 Sep 08:44

Former 'DmC' devs are risking millions to make a 'AAA' indie

by Aaron Souppouris
Hellblade, a third-person game seen through the lens of a mentally ill protagonist, is a multimillion-dollar risk for developer Ninja Theory. Its strong focus on building a unique world and narrative represents a huge shift in creative direction fr...
17 Sep 08:31

Saturday Morning Breakfast Cereal - Age of Exploration

by admin@smbc-comics.com

Hovertext: I'm just saying, whenever we go to Mars, I'm not going on the first boat.


New comic!
Today's News:
16 Sep 16:52

The False Science of Cryonics

What the nervous system of the roundworm tells us about freezing brains and reanimating human minds.

I woke up on Saturday to a heartbreaking front-page article in the New York Times about a terminally ill young woman who chooses to freeze her brain. She is drawn into a cottage industry spurred by “transhumanist” principles that offers to preserve people in liquid nitrogen immediately after death and store their bodies (or at least their heads) in hopes that they can be reanimated or digitally replicated in a technologically advanced future.

16 Sep 16:44

Le foto “spontanee” delle celebrità su Instagram: Lindsay Lohan

by Paolo Attivissimo
Piccolo promemoria per chi ancora crede che le foto che le celebrità pubblicano su Instagram siano autentiche e spontanee: no, non lo sono. Per cui non fatevi paranoie perché vorreste emulare le loro forme e non ci riuscite. Ci sono ambizioni migliori nella vita.

Questa è una foto attualmente pubblicata dal profilo Instagram di Lindsay Lohan, che a quanto pare è una celebrità:


E ha anche il coraggio di dire “mi piace il mio giro vita esattamente com'è”. Allora come mai le tende s'incurvano verso quel giro vita, sfidando la forza di gravità?

Fra l'altro, la Lohan non è nuova a questo genere di anomalia. A gennaio aveva pubblicato questa foto:


Notate come i flaconcini sul lavandino sono distorti. Chissà perché.

Qui trovate altri esempi di queste bufalebrità.


Fonte: Photoshop Disasters
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
15 Sep 14:59

UK's first driverless 'pod' readies itself for public trials

by Nick Summers
Britain wants to be at the forefront of driverless car technology, so it's funding a handful of research projects that will look at different vehicle designs and how people react to them. One of those initiatives, led by Transport Systems Catapult...
15 Sep 13:14

Papà mandarino e nipote limone

by Dario Bressanini

Gli agrumi, una famiglia (botanicamente il genere Citrus) che comprende aranci amari, aranci dolci, cedri, mandarini, clementine, pompelmi, limoni e via dicendo, sono coltivati da almeno 4000 di anni e una serie di incroci successivi hanno generato almeno 25 specie diverse. Dal punto di vista economico l’agrume più importante è l’arancia dolce, prodotta soprattutto in Brasile, nei paesi mediterranei, in Cina e in USA. Negli ultimi anni però si è osservata una riduzione del mercato a favore dei mandarini.

Di solito associamo le arance e i limoni al sole delle nostre regioni meridionali, ma forse stupirà qualche lettore scoprire che la domesticazione degli agrumi è iniziata migliaia di anni fa in Asia. I primi documenti scritti che citano gli agrumi sono il testo cinese “Tributo a Yu” (2205-2197 BC), dove vengono menzionate alcune specie di agrumi, probabilmente mandarini e pomelo, e l’indiano “Vajaseneyi sambita” (800 BC) che cita i cedri e i limoni.

La genealogia di questi frutti è rimasta per lungo tempo misteriosa sino a quando il recente sequenziamento del genoma di alcuni agrumi ha permesso di ricostruirne parzialmente i complessi rapporti di parentela. La scoperta più sorprendente è il fatto che quasi tutti gli agrumi coltivati al mondo sono il risultato di incroci di sole tre specie: il cedro, il mandarino e il pomelo.

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I progenitori

Il cedro (Citrus medica) è stato il primo agrume a raggiungere l’Europa. Probabilmente originato in India, è coltivato nel Sud-Est asiatico da migliaia di anni. È stato introdotto nel Mediterraneo dalla Persia e la Grecia da Alessandro Magno attorno al 300 BC. Usato per il suo aroma, era l’unico agrume diffuso in epoca romana, e fu Plinio a chiamarlo citrus.

In commercio oggi si trovano molte specie differenti di mandarini: si intendono con questo termine comunemente frutti piccoli, dolci e facilmente pelabili. Il progenitore di tutti, originario della Cina, è il Citrus reticolata. Sebbene in Asia si coltivassero mandarini da millenni, questi non furono introdotti in Europa sino al 19° secolo. Le nuove varietà sono frutto di mutazioni genetiche, spontanee o indotte. Sempre più importanza ricevono le varietà senza semi, il cui genoma è stato modificato per ottenere dei triploidi (sono presenti tre cromosomi di ogni tipo) invece dei normali diploidi con i semi.

Il terzo capostipite è il pomelo o pummelo. Sembra un grande pompelmo, largo fino a 30 cm di diametro, ma con una forma un po’ a pera e con molto albedo: la parte spugnosa bianca non commestibile. È nativo del Sud-Est dell’Asia ed è stato introdotto in Spagna dagli Arabi, insieme ad altri agrumi, attorno all’anno 1000. È arrivato in Italia nel ‘700 grazie al capitano inglese Shaddock, che lo esportò anche in Giamaica. In Liguria questo agrume è per questo motivo chiamato sciaddocco.

Figli e nipoti

Tutti gli altri agrumi coltivati sono risultati di incroci. Quello più importante, dal punto di vista economico, è l’arancio dolce (Citrus sinensis). Non esiste allo stato selvatico perché è il risultato di un incrocio, probabilmente avvenuto 4000 anni fa, tra il mandarino e il pomelo. Non sappiamo se l’incrocio sia avvenuto casualmente o se sia stato guidato dall’uomo, ma quel nuovo frutto dolce e succoso è stato immediatamente notato, propagato e coltivato e, forse, ulteriormente reincrociato con il mandarino. Poiché non esiste allo stato selvatico ma è il risultato di uno o pochissimi incroci originari, la sua biodiversità è estremamente bassa.

Il bacino del Mediterraneo, nonostante vi sia stato introdotto solo dal basso medioevo, ne costituisce il principale centro di diversificazione genetica, con diverse mutazioni, in tre regioni distinte. La principale è la penisola Iberica, caratterizzata da arance bionde e dolci. Le popolari arance Navel e le Washington Navel, una loro mutazione genetica, sono le più diffuse al mondo, e sono state inizialmente coltivate in Spagna e Portogallo. Anche la varietà Valencia, senza semi e ottenuta in California nell’’800, è una delle più importanti e diffuse al mondo.

La seconda area di diversificazione comprende la Tunisia, Malta e la Sicilia. Le arance del gruppo Moro hanno origine in Liguria ma si sono diversificate in Sicilia. Le Tarocco sono, in quel gruppo, ora le più coltivate. Il vicino oriente è la terza area di diversificazione delle arance.

L’arancio amaro (Citrus aurantium), detto anche arancio di Siviglia, non è come alcuni credono l’antenato dell’arancio dolce, ma è anch’esso un incrocio tra il mandarino e il pomelo. Introdotto in Italia nel medioevo, con il nome di melangolo, si usava per aromatizzare carne o pesce. Ora il suo uso è limitato a bevande, marmellate o prodotti affini. Questi due aranci sono a loro volta i progenitori di altri agrumi ottenuti per incroci successivi.

L’arancio amaro si è incrociato con il cedro, probabilmente tra il Nord-ovest dell’India e il Sud della Cina, e ha generato il limone (Citrus limon). Mosaici romani del 100 DC mostrano che il limone era già conosciuto, forse portato dai mercanti, ma non ci sono prove di una sua coltivazione. Portato dagli Arabi in Sicilia, le prime coltivazioni risalgono al basso Medioevo. Colombo lo portò a Haiti nel suo secondo viaggio del 1493 e da lì si diffuse nel continente americano.

Non pensiate che gli incroci siano avvenuti solo in tempi lontani. Il pompelmo (Citrus paradisi) per esempio, si è originato nell’isola di Barbados nel ‘700 con un incrocio tra l’arancio dolce e il pomelo. Ancora più recente, solo di un secolo fa, è l’incrocio casuale, avvenuto in Algeria nel giardino di un orfanotrofio, tra un mandarino mediterraneo, discendente del mandarino asiatico, e un arancio dolce, che ha generato la clementina (Citrus clementina). Nel 1925 è stata importata in Spagna, dove sono state trovate alcune mutazioni genetiche interessanti, ed ora è il mandarino più importante del Mediterraneo.

Il lime (Citrus aurantifolia), chiamato anche “limetta”, arrivò nel 1500 nei Caraibi e in Messico grazie agli esploratori spagnoli dando il via a una coltivazione importante ancora oggi. È un incrocio tra il cedro e il Citrus micrantha, un agrume selvatico.

Poiché generati da incroci, la biodiversità degli agrumi coltivati è molto ridotta. Avendo chiaro quali incroci hanno generato aranci, limoni, pompelmi e così via, si potrà forse in futuro creare nuovi incroci con le caratteristiche desiderate di aroma, sapore, forma, colore ecc. ma anche, si spera, creare varietà resistenti alle malattie come il citrus greening che sta danneggiando le piantagioni di tutto il mondo.

Dario Bressanini

14 Sep 15:00

Deep Learning Machine Teaches Itself Chess in 72 Hours, Plays at International Master Level

In a world first, a machine plays chess by evaluating the board rather than using brute force to work out every possible move.

It’s been almost 20 years since IBM’s Deep Blue supercomputer beat the reigning world chess champion, Gary Kasparov, for the first time under standard tournament rules.  Since then, chess-playing computers have become significantly stronger, leaving the best humans little chance even against a modern chess engine running on a smartphone.

14 Sep 07:48

[In Depth] Flu study raises questions about U.S. ban

by Jon Cohen
A new study that supercharges influenza viruses used to make vaccines questions a U.S. government moratorium on just such research. Yoshihiro Kawaoka, a virologist at the University of Wisconsin, Madison, who is at the center of a longstanding controversy about so-called "gain-of-function" research, led the experiments, which were completed before the moratorium began in October 2014. Kawaoka contends that the work underscores that the ban—which includes both a "funding pause" and a request that investigators voluntarily suspend related work—casts too wide a net and hinders low-risk research that can benefit public health. In this study, Kawaoka's team showed a way to streamline the production of influenza vaccines, which could be critical during a pandemic and also assist manufacturers of seasonal vaccines. Basically, the influenza viruses used to make vaccines have a backbone of six genes that stay the same each year and support two genes for surface proteins that constantly change. Kawaoka and co-workers engineered a backbone that produces higher yields of the surface proteins in both mammalian cell and egg culture systems. The U.S. government currently is reviewing gain-of-function research and plans to keep the moratorium in place until at least spring 2006. Author: Jon Cohen
14 Sep 07:40

Manipulation of light propagation in photonic crystal

by Zhiyuan Yang
Zhiyuan Yang, Amitabh Joshi, Rena Kasumova, Yuri Rostovtsev
The propagation of probe electromagnetic waves has been investigated in a heterostructure formed by layers having linear and nonlinear optical properties. The appearance of a forbidden bandgap for the probe electromagnetic field induced by another control electromagnetic field has been shown that ... [J. Opt. Soc. Am. B 32, 2122-2128 (2015)]
14 Sep 07:13

Comic for September 13, 2015

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11 Sep 17:34

Gli imperi recalcitranti

by Leonardo T
Essere Kaiser oggi. 
Non la piccola Ungheria gelosa di una sua qualche identità e del po' di benessere che è riuscita a strappare alla fine del Novecento; non la sottile Danimarca, che fino a ieri ci veniva venduta come un modello di società flessibile e replicabile - salvo bloccare flessibilmente i treni di fronte alla minaccia di qualche migliaio di profughi. Non le province del Mediterraneo, Spagna Grecia e Italia, che temono i migranti come si temono i parenti poveri. Solo la Germania poteva decidere di fregarsene di Bruxelles e aprire la porta ai rifugiati, e finalmente lo ha fatto. Non è stata semplicemente una scelta giusta; è stata una scelta imperiale.

La Germania è al centro dell'Europa, di cui è il Paese più ricco (per PIL) e popoloso. È normale che sia anche al centro del bersaglio di chi di quest'Europa è insoddisfatto: e sono sempre di più, e non hanno tutti i torti. Ma tra tante accuse, quella di imperialismo è la meno sensata. Si potrebbe serenamente sostenere il contrario: quel che è mancato fin qui alla Germania, ai suoi governanti e ai suoi abitanti, è proprio una visione imperiale del problema europeo.

Abbiamo tutti studiato abbastanza Novecento per indovinare il perché: diciamo che dopo due guerre mondiali e durante un lacerante stallo di quarant'anni, i tedeschi hanno rinnegato quella posizione dominante che pure appare inevitabile per una questione meramente geografica - sono di più, sono al centro, hanno le materie prime. Potremmo anche spingerci a immaginare che l'ottusa etica del rigore che abbiamo rimproverato ai tedeschi sia il risultato di questa rimozione: se i nazisti avevano visto l'Europa come una prateria da saccheggiare, i tedeschi del dopoguerra si sono concentrati su sé stessi e sui propri doveri. Da qui la scarsa o nulla empatia nei confronti dei popoli insolventi - un'insensibilità che non ha nulla di imperiale. I tedeschi non vedono nella Grecia una frontiera difficile, da mettere al riparo dalle influenze russe e dalle turbolenze del Medio Oriente. È solo un condomino insolvente, che se smettesse di far baccano, si rimboccasse le maniche e licenziasse la servitù improduttiva, potrebbe ottenere i risultati di qualsiasi altro inquilino - proprio come l'Italia potrebbe diventare la Finlandia o la Danimarca in qualsiasi momento, se solo ci credesse. Basta fare il proprio dovere, stringere la cinghia e pagare i debiti. Una mentalità più Biedermeier che da Quarto Reich. Il fatto che alcuni inquilini siano abituati storicamente a vivere al di sopra delle proprie possibilità è considerato tutt'al più come una questione morale - non il risultato di contingenze storiche ed evidenze geografiche.

Grecia e Italia in effetti sono entrati nel palazzo quando erano avamposti NATO - e tuttora gli americani non riescono a capire perché alla Grecia non si possano condonare i debiti come si fa, diciamo, con Porto Rico. Ma anche l'imperialismo USA sta perdendo i colpi, ed è forse questa la vera crisi che stiamo vivendo, perché diciamolo, nel Medio Oriente che altro c'è di nuovo? Sunniti e sciiti si odiano da secoli, turchi e curdi se le sono sempre date;  tra israeliani e palestinesi è cominciata più tardi ma promette ugualmente di non finire mai. Se però all'improvviso Mubarak crolla, Gheddafi lo segue, Assad quasi soccombe; se nel giro di pochi mesi un gruppo più fondamentalista di altri riesce a piantare bandierine su un pezzo di Iraq e Siria - e nel frattempo Arabia Saudita e Qatar bombardano lo Yemen, insomma, se tanti topolini ballano forse la novità è che il gatto ne ha avuto abbastanza, ha imparato a distillare petrolio dalle rocce di casa sua, ha fatto una pace separata e non troppo onorevole col nemico più pericoloso e si sta disinteressando della questione - col prevedibile risultato di attirare i rivali di sempre.

Tutto questo dev'essere difficile da mandar giù soprattutto per quei commentatori che non si sono mai ripresi dalla sbornia interventista dei tempi di G. W. Bush. Continuano a fantasticare di bombardamenti neanche troppo mirati, di violenze incomparabilmente superiori, come se nel pugno tenessero dozzine di divisioni corazzate, quel che ti capita quando hai venti territori a risiko e un tris di carte, e invece in mano non hanno un cazzo: neanche quei due spicci che riuscivano a passarti ai bei tempi.

Si è scoperto nel frattempo che la guerra di civiltà è un po' onerosa per una democrazia evoluta: che presto o tardi vince le elezioni chi promette di disimpegnarsi - magari regalando un contentino a chi si è affezionato alla narrativa, un grande vecchio da ammazzare in diretta e seppellire in mare, e poi farci un film. Poi magari l'anno prossimo vince un repubblicano e alè, si ricomincia. Ma di tante accuse che possiamo muovere agli USA, la più ingiusta è di aver provocato l'attuale crisi in Medio Oriente col proprio imperialismo. È abbastanza plausibile il contrario: finché hanno fatto gli imperialisti seri l'Iraq tutto sommato lo tenevano. Quando si sono stancati, e hanno pensato che si potevano portare i ragazzi a casa e risolvere tutto con un po' di droni, è successo il patatrac. Quindi è comunque responsabilità loro? Beh, quando sei così grande è sempre responsabilità tua. È un po' il senso di avere un impero. Ma chi vuol essere un impero, oggi?

Non gli USA, non la Germania, anche la Cina sembra spaventata delle sue stesse dimensioni. Solo Putin ha l'aria di tenerci davvero, ma è l'ultimo di cui ci fideremmo. Nel frattempo fa sempre più caldo, siamo sempre di più e non c'è nessuno che sappia cosa fare.

No, scusate, non è vero. Gli ungheresi sanno cosa fare. Alzano i recinti. Buon per loro.
11 Sep 10:59

Universal Quantum Transducers Based on Surface Acoustic Waves

by M. J. A. Schuetz, E. M. Kessler, G. Giedke, L. M. K. Vandersypen, M. D. Lukin, and J. I. Cirac

Author(s): M. J. A. Schuetz, E. M. Kessler, G. Giedke, L. M. K. Vandersypen, M. D. Lukin, and J. I. Cirac

Surface acoustic waves may work as a “quantum bus” that carries information to different parts of a quantum computer.


[Phys. Rev. X 5, 031031] Published Thu Sep 10, 2015

11 Sep 10:57

In Defense of Infinity

by Ed Pegg Jr

The Glencoe Algebra II study materials (p. 10) make an amazing claim (Reddit).

Glencoe Algebra II excerpt

This statement is in a math textbook, but it is horrifyingly wrong. A statement like “the letters A–Z cannot be matched up with the numbers 1–26″ would be similarly wrong. These two sets of the same size (here, 26) can be matched up as A1, B2, C3, …, Z26. Can the rational numbers be matched up with the integers? Both are infinite, which allows for the tricks of a technique called Hilbert’s hotel, a hotel with infinite numbered rooms that can always make room for one more guest. The Glencoe claim asks if the cardinality of the integers and rationals is the same. Both are Aleph-O, or Aleph-0, which Georg Cantor proved in the 1870s.

A “one-to-one and onto” correspondence means that each rational number is paired with exactly one integer and every integer is accounted for. Find such a correspondence, and you’ve shown that each set contains the same number of elements.

Since there are negative numbers in the Glencoe worksheet, let’s pair negative integers to negative rationals and positive integers to positive rationals. One method for pairing positive rational numbers with positive integers is to arrange the rationals on a grid and then to make a zigzag triangle, or in other words, by enumerating the rational numbers (code below by John Stucky).

This technique uses a pairing function to find a path through the lattice points in a quadrant. It is one of the functions that enumerate pairs. In this enumeration, the fraction 5/6 pairs with the integer 37.

Enumerating the rational numbers

There are more ways of showing that the integers and rationals have the same cardinality.

The Calkin–Wilf tree of fractions pairs binary representations of the integers with rational numbers. Each fraction a over b has 0 and 1 branches, namely,a over a plus b and a plus b over b . The binary numbers start out 1, 10, 11, 100, 101, …—corresponding to the integers 1, 2, 3, 4, 5, …—which give paths through the tree to the rational number they are paired with. With the base of the Calkin–Wilf tree being 1, the binary number 101, for example, specifies the path starting at the base (1), going left (0), and then right (1) to arrive at 3/2. Counting in binary gives the sequence of rationals 1, 1/2, 2, 1/3, 3/2, 2/3, 3. Every rational number occurs in the tree.

Calkin-Wilf tree of fractions

Another method for enumerating the rationals was found independently by German mathematician Moritz Stern in 1858 and French clockmaker Achille Brocot in 1860, and is now known as the Stern–Brocot tree (code by Michael Schreiber). Take a look at 5/8. There are spaces to either side of 5/8. Above those spaces are the fractions 2/3 and 3/5. The rational 5/8 = (2+3)/(3+5). This way of combining fractions is called “child’s addition” or the “mediant.” The invisible fractions 0/1 and 1/0 are considered to be the far left and far right spaces. With child’s addition, 0/1+1/4 = 1/5, and 4/1+1/0 = 5/1.

Stern-Brocot Tree

The Manipulate below covers code for converting any reduced rational number into a unique integer, and for converting any integer into a unique rational number. What is the “other system?” Let Calkin–Wilf and Stern–Brocot be functions CW(x) and SB(x), turning rationals to integers and integers to rationals. It turns out that CW(SB(x)) = SB(CW(x)), and this value is listed as “other system.”

With the code available in the downloadable CDF at the end of the post, integers can be turned into rationals.

Integers turned into rationals

Rationals can be turned into integers. The “one-to-one and onto” relations are thus strongly demonstrated.

Rationals can be turned into integers

In addition to the zigzag triangle, Stern–Brocot, and Calkin–Wilf, there is also the Bird tree. It’s possible that the Glencoe Algebra II authors were thinking of the real numbers, which can be proven uncountable by Cantor’s diagonalization method. In any event, these methods for enumerating the rational numbers are well known. The authors and editors of Glencoe Algebra II should have been aware of them.

As long as we’ve got the code out, let’s have some fun with it. Plots of the Calkin–Wilf fractions look like the marks on a ruler.

Plots of the Calkin-Wilf fractions

Plots of the Stern–Brocot fractions have sections that are related to Minkowski’s question mark function and the Devil’s staircase.

Plots of the Stern-Brocot fractions

With a scatterplot, the two sequences together make an interesting pattern.

Two sequences in a scatterplot

If x is a fraction in the Calkin–Wilf sequence, the next fraction is 1/(2 ⌊x⌋ – x+ 1), with ⌊x⌋ being the floor function (Gosper). The previous fraction is 2 1 over x - 1 over x - 1. Also, notice that the denominator of one term is the numerator of the next term.

x is a fraction in the Calkin-Wilf sequence

As an experiment, find the integer corresponding to a rational number, convert that number into binary digits, reverse the digits, split them into groups of similar numbers, and then find the length of each group.

An experiment, find the integer corresponding to a rational number

As another experiment, find the continued fraction of the same rational.

Experiment, find the continued fraction of the same rational

See the relation?

Download this post as a Computable Document Format (CDF) file.

11 Sep 10:54

Antibufala: donna francese riceve assegno d’invalidità perché è allergica al Wi-Fi

by Paolo Attivissimo
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/09/13 21:10.

La notizia che una donna francese, Marine Rochard, avrebbe ottenuto dal tribunale di Tolosa un'indennità d'invalidità per la propria allergia ai campi elettromagnetici generati dagli apparati Wi-Fi a prima vista sembra dimostrare una volta per tutte che questa ipersensibilità è reale, e in questi termini ne parla per esempio Repubblica. Ma prima di usare questa sentenza come base per chiedere rimozioni di antenne o pensioni d'invalidità è opportuno conoscere bene i fatti.

La donna ha dichiarato di soffrire di ipersensibilità elettromagnetica e che questo la costringe a vivere in un fienile in campagna, lontano dalla civiltà, “a causa delle sensazioni sgradevoli che avverte in prossimità delle radiazioni elettromagnetiche”, scrive il Times. Il suo avvocato, Alice Terrasse, dice che la sentenza del tribunale stabilisce un precedente legale per migliaia di persone.

Ma l'Organizzazione Mondiale per la Sanità e la letteratura medica dicono chiaramente che l'ipersensibilità elettromagnetica non è un fenomeno fisico reale. La pagina informativa dell'OMS spiega che sono stati condotti numerosi studi nei quali persone che si dichiaravano afflitte da questa ipersensibilità sono state esposte, in condizioni controllate di laboratorio, a campi elettromagnetici simili a quelli ai quali attribuivano i propri sintomi. È risultato che queste persone non sono in grado di percepire i campi elettromagnetici più di chiunque altro e che non c'è nessuna correlazione fra sintomi denunciati e presenza di campi elettromagnetici.

Questo non vuol dire che chi dice di soffrire di ipersensibilità elettromagnetica è matto o in malafede: semplicemente è male informato, si è fatto influenzare da una credenza diffusa e da notizie come quella francese e questo lo ha portato a sbagliare nell'attribuire i propri sintomi ai campi elettromagnetici. Il rischio concreto è che questo errore distragga dalla ricerca delle vere cause di questi sintomi.

Secondo l'OMS, queste cause possono essere per esempio lo sfarfallio delle luci al neon, il bagliore eccessivo e prolungato degli schermi di tablet e computer, la qualità dell'aria negli ambienti e lo stress lavorativo. A queste cause concrete può aggiungersi l'ansia prodotta dal timore degli effetti nocivi dei dispositivi elettromagnetici dai quali sono inevitabilmente circondati in qualunque ambiente moderno.

Tutto questo non ha nulla a che vedere, fra l'altro, con le norme di sicurezza sulle emissioni elettromagnetiche da parte di antenne per telefonia, apparati Wi-Fi e telefonini, che stabiliscono limiti ben precisi: chi dice di essere ipersensibile avverte malesseri anche quando questi limiti vengono ampiamente rispettati. E non c'è dubbio che se un impianto supera questi limiti debba essere messo in regola.

La cosa più interessante è che spesso chi dice di essere ipersensibile ai campi elettromagnetici avverte i propri sintomi anche quando gli apparati sono spenti ma non sa che sono spenti, e viceversa non li avverte quando gli apparati sono accesi ma non sa che sono accesi. In medicina questo si chiama effetto nocebo (come descritto per esempio in questo articolo medico sui campi elettromagnetici) ed è un effetto assolutamente reale: se una persona è convinta che un cibo o un medicinale le nuocerà, il suo corpo reagirà come se avesse ingerito una sostanza realmente nociva. Tutti i dati medici indicano, insomma, che l'ipersensibilità elettromagnetica è un autoinganno in buona fede.

Ma allora come mai il tribunale francese ha riconosciuto circa 680 euro (circa 750 franchi) mensili per tre anni alla signora Rochard? È semplice: il tribunale, spiega Neurologica, non ha affatto dichiarato che l'ipersensibilità elettromagnetica è una malattia reale causata dai campi elettromagnetici di Wi-Fi o antenne per telefonia mobile. Non ha certificato che i campi elettromagnetici sono nocivi anche al di sotto dei limiti di legge. Ha semplicemente dichiarato che la donna è effettivamente resa invalida dalla propria condizione, qualunque siano le sue cause (interne o esterne), e che quindi le spetta un'indennità. Del resto, non spetta ai tribunali certificare le malattie: quello è compito dei medici.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
11 Sep 10:49

Bruno Vespa, Enzo Biagi e il contesto

by di Alessandro Gilioli

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Credo che Bruno Vespa conosca bene il mezzo televisivo: le sue scaltrezze, i suoi messaggi non detti talvolta più potenti di quelli espliciti.

Per questo penso che il paragone con cui si è difeso rispetto all'ospitata dei Casamonica («Anche Biagi ha intervistato Buscetta e Sindona») sia in malafede. Solo chi non ha idea del medium televisivo potrebbe dire una cosa del genere in buona fede.

Bruno Vespa non ha infatti "intervistato" i Casamonica. Bruno Vespa ha decontestualizzato i Casamonica dal quartiere periferico di Roma in cui comandano e li ha ricontestualizzati nel suo salotto: quello che raccoglie tanto potere ed establishment da essere chiamato "la terza Camera"; quello dove Berlusconi firmò il cosiddetto contratto con gli italiani; quello in cui l'ospite immediatamente precedente era stato il presidente del Consiglio.

Entrare nel salotto di Vespa - con le sue untuosità verbali, le sue luci complici, le sue poltrone di pelle - non è semplicemente "essere intervistati": è essere ammessi in un luogo sacro per la società dello spettacolo, pertanto sdoganati come Vip.

Insomma, è spesso il contesto che fa il messaggio: anche più delle parole dette.

Biagi, il cui sobrio studio peraltro non portava con sé quella semantica, intervistò Sindona in un carcere americano: si vedeva un detenuto, obbligatoriamente senza cravatta, con dietro il muro disadorno di una galera.

Quanto a Buscetta, era invece un'ombra nera sullo sfondo di una finestra blu.

In entrambi i casi, tutto il contesto ci ricordava visivamente e continuamente che eravamo di fronte a due delinquenti.

Al contrario, i Casamonica erano adagiati, coccolati e sgomitati come se fossero stati senatori, cantanti pop, ambasciatori.

È tutta lì, la differenza. Il contesto. Che fa il messaggio. Ed è quindi una differenza enorme.

Vespa lo sa benissimo, occupandosi di tivù da mezzo secolo. Ecco perché sul paragone con le interviste di Biagi mente sapendo di mentire.

10 Sep 12:33

Kobane Express

by stark

Festa dell’Unità, Renzi striglia i suoi. “Cazzo ci fate qui?”

Autografi e selfie per Matteo Renzi. Stava spiegando quanto fatto finora.

Renzi mostra la foto di Aylan alla platea. Come monito per la minoranza Pd.

Renzi: “Sui migranti non basta commuoversi”. Bisogna anche saper lanciare un hashtag di successo.

Il premier ha seguito il gp di Monza dal box Ferrari. Che strano vederlo in mezzo a tutto quel rosso.

Renzi: “Il Pd è il partito che dice sì”. Ok, andiamo a votare?

Il Venezuela offre asilo a 20 mila migranti. “Tanto col cazzo che ci arrivate”.

La Francia propone bombardamenti in Siria. Per stanare gli ultimi profughi.

Hollande: “Attaccheremo l’Isis ma Assad deve andarsene”. Hai visto mai che per sbaglio lo colpiamo.

Renzi dice no ai raid contro l’Isis. Togliere gli F-35 dalla confezione fa decadere la garanzia.

Scontri al confine tra Ungheria e Serbia. Se fossi un arciduca austriaco me ne starei a casa.

Cameraman ungherese sgambetta i migranti in fuga. Adesso è ministro della Difesa.

* * *

Angela Merkel: “I migranti imparino in fretta il tedesco”. Lo sapevo che c’era il trucco.

(Molti credono che la Merkel abbia accolto i rifugiati per rilanciare il pil tedesco. Sono quelli che ci vedono il lato romantico)

La Merkel: “I profughi cambieranno la Germania”. In particolare le servono un terzino destro e un regista.

La Danimarca pubblica annunci per scoraggiare i migranti. Il più efficace è “Benvenuti in Danimarca”.

Netanyahu: “Israele non accoglierà profughi siriani”. Vogliono valorizzare il vivaio.

40 mila migranti lasciano l’Italia. Per gli altri purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Anche Putin interviene sul tema immigrazione: “Se vi serve del gas…”

Migrante afgano muore a 40 km da Budapest. Era un tipo schivo.

L’Onu: “Le persone costrette a fuggire dalle loro case sono sessanta milioni”. Come ai tempi dell’Imu di Monti.

Migliaia di migranti sono pronti a percorrere oltre 250 km a piedi. In testa i keniani.

Alla stazione di Budapest nasce una bimba chiamata Speranza. Felicissimi i fratelli maggiori Siamonellamerda e Cazzoscappiamo.

Bolzano, uomo esulta su Facebook per la morte del piccolo Aylan. Fortuna che in Italia queste cose non succedono.

Angela Merkel: “Grecia e Italia non possono farcela da sole”. E parlava in generale.

* * *

Matteo Salvini visita il centro immigrati di Mineo. Ora sono loro che vogliono aiutare noi.

Salvini: “In Italia prenderei solo immigrati vicini alla mia cultura”. Be’, allora l’Isis va più che bene.

Salvini: “Mi sto circondando di cervelli migliori del mio”. Avrà uno staff di meduse.

Laura Boldrini: “L’Italia deve migliorare l’accoglienza ai migranti”. Umberto Smaila si tenga pronto.

(La Boldrini non è soddisfatta dell’accoglienza che l’Italia riserva ai migranti. Capita quando la appalti a CasaPound)

Il Papa: “Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi”. Poi farli sparire non dovrebbe essere complicato.

Germania, incendiato ostello per profughi. Erano le prove generali.

I Casamonica ospiti a Porta a Porta. Ora sì che ci devono delle spiegazioni.

Lunga intervista di Vespa ai Casamonica. Poi hanno firmato il patto con gli italiani.

La figlia di Casamonica: “Mio padre come Wojtyla”. Se lo toccavi tremavi.

Il Papa dice sì al divorzio breve. È uno che capisce le sofferenze umane.

Mattarella alla Mostra del cinema di Venezia. Non vede l’ora di conoscere i Lumière.

Dopo il no ai profughi, l’Inghilterra vuole chiudere le frontiere anche agli italiani. Fanno fatica a distinguerli.

Cameron: “Frontiere chiuse agli stranieri senza contratto di lavoro”. Affonderà i voli low cost.

(Il premier inglese vuole chiudere le frontiere agli italiani. Sputa nel piatto che gli laviamo)

Forum di Cernobbio, Renzi applaudito quasi quanto Marchionne. Che non è nemmeno andato.

Renzi: “La politica estera è una cosa seria”. Non come quella interna.

Alfano: “L’Italia deve accogliere chi scappa dalle persecuzioni”. Come il Pd ha fatto con lui.

Sei migranti bloccati sotto la Manica. Oramai si nascondono ovunque.

Lorenzin: “Nessun collegamento tra migranti e malattie”. Ma diamo tempo alla ricerca.

L’esercito saudita fa strage di pescatori indiani. Si è riaperta la stagione.

* * *

Autori: il mago di floz, pirata21, luce so fusa, comagirl00, raskol’nikov II, aristotele paziente, cricon, sangancillo, sirboneddu, acid rain, aquilante, luca’s jokes, semola, edelman, goemon ishikawa, felice evacuo, strafani, purtroppo, ‘lfoda, fasdome, sofino, doctorc, george clone, renolto.

Illustrazioni: stark, abkualcosa, me the nutshell, sciscia.

10 Sep 12:07

Apple presenta la sua nuova gamma di sonniferi

by Paolo Attivissimo
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni di “bcsmat*” e “fabiano*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento, come ha fatto “mfrab*”). Ultimo aggiornamento: 2015/09/17 22:50.

Ieri Apple ha presentato i nuovi Watch (o meglio, nuove casse, software e cinturini), i nuovi iPhone, un Apple TV potenziato e un iPad gigante con tastiera e stilo. Saranno disponibili tra poco, costeranno un botto, e saranno come al solito i migliori di sempre. Come tutte le altre volte, ma stavolta con più sonniferi: a mia memoria è stato il Keynote più noioso della storia delle presentazioni Apple. Di novità reali, rivoluzionarie, manco l'ombra.

Ecco, vi ho appena fatto risparmiare due ore della vostra vita e tutto il tempo che avreste passato a leggere le recensioni dei prodotti Apple che appestano in queste ore tutti i siti dell'universo conosciuto. Recensioni che sono la fase finale di un ciclo acchiappaclic che frutta un pacco di soldi pubblicitari ai siti e li trasforma in grancasse promozionali per Apple: qualche settimana prima del Keynote si pubblicano gli articoli di ipotesi su come saranno i nuovi prodotti; poi si pubblicano quelli sulle indiscrezioni su come saranno; poi si mette online la raffica di articoli su come sono realmente. E intanto il contatore dei clic corre.

Posso dirlo una volta per tutte? Sono un utente Apple da anni, uso Mac come laptop e computer fisso, e non me ne frega niente delle ipotesi, delle indiscrezioni e delle congetture su come potrebbero essere i prossimi prodotti Apple. Salterò a pié pari tutta questa fuffa. Chiamatemi quando si sa come sono realmente i nuovi prodotti e piantatela di fare i lacché di Apple a caccia di clic.

Tanto per dirvi a che livelli di ridicolo inconsapevole siamo arrivati, ieri è stato presentato l'iPad Pro, che è un iPad più grande, al quale si abbinano una tastiera e uno stilo. Risoluzione spettacolare, estetica al top, certo, ma lasciatemi scappare uno sbadiglio cosmico. È un gran bel tablet con tastiera, tutto qui, eppure Apple l'ha annunciato come se fosse stata la Terza Tavola della Legge portata da Mosé. E il pubblico ha applaudito entusiasta.

Ma guardate questa vignetta di Joel Watson, che risale al 2012, e se siete fanboy di Apple, datevi una ridimensionata.


Ballmer: Lo chiamiamo Surface [“superficie”].

Pubblico: Buuuuu! Il tuo iPad fa schifo.

Ballmer: Non è un iPad! È un Surface.

Pubblico: Succhiami la superficie! Quella del mio uccello!

Ballmer: Ha un supporto estraibile e anche un portabicchiere.

Pubblico: Il tuo iPad fa schifo lo stesso.

Ballmer: Ehi, amico, vaffanculo! Abbiamo messo una tastiera direttamente nella copertina! Tra tre anni, quando Apple ce lo copierà, voi stronzi penserete che è geniale.

Pubblico: Facci il ballo della scimmia!

WWDC 2015 – Tim Cook: Lo chiamiamo Smart Cover Touch, e crediamo che lo amerete.

Pubblico: Lo avete inventato voi!

Tim Cook: Sì, sì, lo abbiamo inventato noi.

Più seriamente, temo che l'iPad Pro sia un nuovo passo in avanti nella strategia a lungo termine di Apple per eliminare definitivamente il computer, nel senso di personal computer, quello sul quale siamo liberi di far girare le applicazioni che vogliamo, e spingerci sempre di più verso dispositivi chiusi, sui quali possiamo eseguire soltanto le applicazioni che vuole Apple, il cui modello di business è sempre meno vendere dispositivi aperti per la produttività personale e sempre più vendere dispositivi chiusi che inducano i clienti a comperare servizi. Naturalmente servizi venduti da Apple.

Fra l'altro questa strategia va benissimo a molti degli altri attori coinvolti: pirateria del cinema? Non sarà più un problema, se su un iCoso girerà soltanto il media player con DRM (sistemi anticopia) e i video senza DRM verranno bloccati o degradati. C'è Adblock che blocca le pubblicità invadenti? Per contrastare questo crimine basterà non approvarlo nell'App Store.

Circolazione di documenti scottanti? Non sarà più un rischio, se sull'iCoso gireranno soltanto le applicazioni di lettura documenti benedette da Apple (che magari chiameranno Cupertino per informare su chi ha letto cosa e quando e dove l'ha fatto).

Comunicazioni riservate che impensieriscono inquirenti o governi, come quello americano o britannico? Problema risolto, se sull'iCoso gireranno solo le app di messaggistica approvate e con chiave di decifrazione centralizzata. Considerate, tanto per fare un esempio, che già ora WhatsApp scambia i messaggi cifrandoli nella versione Android, mentre in quella iOS sono in chiaro.

Sostituire il computer aperto, dove l'utente installa quello che vuole lui, con un dispositivo digitale chiuso, sul quale si possa esercitare un controllo ferreo, conviene insomma a tanti. Era l'aspirazione alla base del contestatissimo Palladium/Trusted Computing di Microsoft, ai tempi in cui Microsoft era il colosso monopolista e Apple si presentava come la paladina del libero pensiero. Come si cambia.

Oggi nessuno accetterebbe soprusi come questi. Ma considerate alcune delle cose alle quali Apple ci ha abituati nel corso degli anni (e altre case produttrici stanno facendo cose analoghe):
– con iOS ha reso normale l'idea che possiamo installare soltanto le app benedette da una specifica azienda: se vogliamo installare qualcosa di diverso dobbiamo scardinare le protezioni del nostro dispositivo.
– con iOS, chi vuole offrire una app agli utenti deve registrarsi come sviluppatore pagando;
– batterie non più rimovibili, prima negli iPhone e iPad, poi nei laptop: tu, utente, non devi mettere le mani all'interno del dispositivo, nemmeno per cambiare la batteria.
– OS X convergente con iOS: l'installazione delle app non firmate da Apple viene disincentivata tramite finestre di dialogo di cui bisogna conoscere le opzioni nascoste per poterle scavalcare e installare quello che si desidera.
– proprio in questi giorni, l'introduzione della possibilità di un adblocker che blocchi tutte le pubblicità tranne, guarda caso, quelle di Apple (iAds) e tranne il tracciamento delle app native di Apple.
– DRM sui video di film e telefilm vincolati da copyright.

Va considerato, inoltre, che Apple è oggi un'azienda che produce iPhone e iPad e secondariamente computer, come evidenziato dai rendiconti pubblici (screenshot qui accanto); nel secondo trimestre del 2015 ha venduto 61 milioni di iPhone e 12 milioni di iPad, con ricavi per circa 46 miliardi di dollari, mentre i 4,5 milioni di Mac hanno prodotto 5,6 milioni di ricavi: meno di un decimo rispetto ai dispositivi iOS. Il Mac conta ben poco, in questo bilancio: perché tenerlo?

Oltretutto sui dispositivi iOS è più facile implementare DRM che li trasformi in piattaforme fidate per la diffusione di contenuti sotto copyright. E Apple è un colosso in questo campo. Guardate il grafico dei ricavi mostrato qui accanto, pubblicato dalla BBC, e notate le dimensioni di Apple a confronto delle principali aziende che si occupano di media.

Però per arrivare a proporre il controllo totale senza che ci sia opposizione bisogna prima togliere di mezzo il personal computer, troppo libero, troppo aperto, troppo flessibile e riprogrammabile. Per eliminarlo non servono leggi o sequestri: basta disabituare gli utenti a usarlo. Pian piano e con il sorriso.

Guardate i giovani di oggi: sanno usare un iPhone perché l'hanno da sempre. Per loro passare a un iPad è naturale: stesse icone, stessa interfaccia, stessa filosofia. Passare a un PC o a un Mac, per loro che non ne hanno mai usato uno, è uno sforzo di apprendimento massiccio (santo cielo, chi usa iOS non vede neppure il filesystem e trova alieno il concetto di cartella, figuriamoci path e directory, o di salvare i dati): ditemi voi perché dovrebbero farlo, ora che c'è un super-tablet che ha una tastiera e un dispositivo di puntamento di precisione? L'iPad è un complemento al computer; l'iPad Pro è un sostituto. Un Mac o un PC, per chi ha oggi undici o dodici anni e non ha memoria di come fosse il mondo prima degli iCosi, è inutilmente macchinoso e arcaico come lo è per me una macchina per scrivere.

Dal loro punto di vista, per quale motivo questi giovani cresciuti a pane e iOS dovrebbero faticare per imparare a usare un PC o un Mac, con tutte le sue bizzarrie e infettabilità, specialmente adesso che c'è un iPad da 13 pollici con tastiera che fa le stesse cose di un PC/Mac, ma senza tutte le complicazioni di un PC/Mac? Un iPad, se non viene sottoposto a jailbreak, è una piattaforma che non s'infetta, si aggiorna automaticamente, salva i dati automaticamente nel cloud. E alla maggior parte della gente rinunciare alla libertà di installare quello che si vuole in cambio di una maggiore sicurezza e semplicità (e dei dati personali) va benissimo.

Sono profeta di sventura? Può darsi; spero di prevenire, non di prevedere, ma giudicate voi. Io vado frequentemente nelle scuole per fare lezioni di sicurezza informatica e vedo sempre più spesso studenti che non sanno fare login a Facebook da un computer perché non l'hanno mai fatto: hanno sempre cliccato sull'app.

Considerate, per esempio, i dati di vendita dei computer negli ultimi anni secondo il Wall Street Journal: “I consumatori hanno iniziato a mollare i PC in favore dei tablet nel 2012, quando le spedizioni scesero del 2,6%, secondo Gartner. Il mercato è crollato l'anno successivo, calando dell'11,1%, e ha continuato a calare nel 2014 dello 0,8%.” E le previsioni per il 2015 non sono rosee: “un calo dell'11,8% rispetto all'anno precedente” secondo IDC, citata sempre dal WSJ. Anche i dati di Statista.com (immagine qui accanto) indicano un calo continuo dal 2011 in poi; le vendite di computer nel 2014 sono ai livelli del 2009. Tendenza temporanea o inizio del declino? Lo scopriremo tra qualche anno.

Ricordate Cory Doctorow e il suo monito sulla guerra in atto contro il computer universale? Provate a rileggere le sue parole di qualche anno fa e chiedetevi, senza inutili complottismi, se per caso aveva ragione.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
10 Sep 11:35

Arithmetic and local circuitry underlying dopamine prediction errors

by Neir Eshel

Arithmetic and local circuitry underlying dopamine prediction errors

Nature 525, 7568 (2015). doi:10.1038/nature14855

Authors: Neir Eshel, Michael Bukwich, Vinod Rao, Vivian Hemmelder, Ju Tian & Naoshige Uchida

Dopamine neurons are thought to facilitate learning by comparing actual and expected reward. Despite two decades of investigation, little is known about how this comparison is made. To determine how dopamine neurons calculate prediction error, we combined optogenetic manipulations with extracellular recordings in the ventral tegmental area while mice engaged in classical conditioning. Here we demonstrate, by manipulating the temporal expectation of reward, that dopamine neurons perform subtraction, a computation that is ideal for reinforcement learning but rarely observed in the brain. Furthermore, selectively exciting and inhibiting neighbouring GABA (γ-aminobutyric acid) neurons in the ventral tegmental area reveals that these neurons are a source of subtraction: they inhibit dopamine neurons when reward is expected, causally contributing to prediction-error calculations. Finally, bilaterally stimulating ventral tegmental area GABA neurons dramatically reduces anticipatory licking to conditioned odours, consistent with an important role for these neurons in reinforcement learning. Together, our results uncover the arithmetic and local circuitry underlying dopamine prediction errors.

10 Sep 11:33

Q&A: The academic satirist

by Zoë Corbyn

Q&A: The academic satirist

Nature 525, 7568 (2015). doi:10.1038/525186a

Author: Zoë Corbyn

Cartoonist and former robotics researcher Jorge Cham wowed graduate students with The PhD Movie in 2011. With the follow-up The PhD Movie 2: Still in Grad School — an astute, funny look at more academic tribulations — set to screen at campuses worldwide from the end of September, Cham talks about crowdfunding, the grim scrabble for grants, the under-representation of women in science and coaxing a cameo from a Nobel laureate.

10 Sep 11:32

Gender balance: Women are funded more fairly in social science

by Paul J. Boyle
Jacopo.bertolotti

Pity the authors completely forgot to check the uncertainties in the numbers they use, making the whole thing absolutely pointless.

Gender balance: Women are funded more fairly in social science

Nature 525, 7568 (2015). doi:10.1038/525181a

Authors: Paul J. Boyle, Lucy K. Smith, Nicola J. Cooper, Kate S. Williams & Henrietta O'Connor

UK data hold lessons for how to close the gender gap in bioscience grant applications, success and size, argue Paul Boyle and colleagues.

10 Sep 09:05

Money matters

Money matters

Nature 525, 7568 (2015). doi:10.1038/525157b

It is not how much people have, it is how much we know they have that stokes inequality.

10 Sep 08:15

feathers: Translation: If you’re angry and someone tells you...



feathers:

Translation:

If you’re angry and someone tells you “What Would Jesus Do?”

Remember that flipping tables and chasing people with a whip could be an answer.

10 Sep 08:15

Saturday Morning Breakfast Cereal - Philosophy

by admin@smbc-comics.com

Hovertext: OH! OH! Also, they're fettered to ignorance. Like, literally.


New comic!
Today's News:

East Coasters, there are precisely 56 general admission tickets for BAHFest! These will definitely sell out before the show. So, if you want to attend, please buy soon! 

09 Sep 15:47

Designing Plasmonic Gratings with Transformation Optics

by Matthias Kraft, Yu Luo, S. A. Maier, and J. B. Pendry

Author(s): Matthias Kraft, Yu Luo, S. A. Maier, and J. B. Pendry

Solar cell technology benefits from increased photocurrents. New research uses transformation optics to preferentially concentrate light in hotspots in a metal grating.


[Phys. Rev. X 5, 031029] Published Tue Sep 08, 2015

09 Sep 14:37

Le misteriose macchie bianche di Cerere viste in dettaglio senza precedenti

by Paolo Attivissimo
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni di “stefano.fi*” e “fra.man*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento, come ha fatto “cberna*”). Ultimo aggiornamento: 2015/09/09 20:20.

Le chiazze bianche brillanti avvistate sorprendentemente qualche tempo fa in alcuni crateri del pianeta nano Cerere cominciano a delinearsi in grande dettaglio. Questa è un'immagine composita che ha una risoluzione di 140 metri per pixel, scattata dalla sonda Dawn della NASA a 1470 chilometri dalla superficie.

Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA


L'immagine mostra il cratere Occator di Cerere ed è ottenuta combinando una foto scattata con un tempo di posa breve, in modo da esporre correttamente le chiazze bianche, e una foto scattata con tempo lungo, per acquisire i dettagli del resto della superficie del pianeta nano. La differenza di luminosità fra le chiazze e la superficie normale di Cerere è infatti talmente elevata che è impossibile fotografare la superficie normale senza che le chiazze risultino fortemente sovraesposte.

C'è anche un video che mostra un'animazione digitale del cratere, nella quale l'altezza è stata esagerata di 1,5 volte rispetto alla realtà per mostrare meglio i rilievi. Dal punto più basso di Occator ai picchi intorno al cratere c'è un dislivello di sei chilometri e in alcune zone il bordo del cratere è uno strapiombo di quasi due chilometri. Il video mostra che le chiazze non formano un picco o un avvallamento centrale come si aspettavano in molti.


Fonti: JPL, JPL, mailing list NASA.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
09 Sep 08:53

Sparsity-based super-resolved coherent diffraction imaging of one-dimensional objects

by Pavel Sidorenko

Article

In measurements that employ phase retrieval algorithms, such as coherent diffraction imaging, reconstruction of one-dimensional signals is challenging due to ambiguity issues. Here, the authors demonstrate super-resolution coherent imaging of one-dimensional objects by utilizing sparsity prior information.

Nature Communications doi: 10.1038/ncomms9209

Authors: Pavel Sidorenko, Ofer Kfir, Yoav Shechtman, Avner Fleischer, Yonina C. Eldar, Mordechai Segev, Oren Cohen

09 Sep 08:45

Siamo i primi! (da http://bit.ly/1EM3Qok , h/t Gilberto Bonaga)



Siamo i primi!
(da http://bit.ly/1EM3Qok , h/t Gilberto Bonaga)

09 Sep 08:43

Saturday Morning Breakfast Cereal - A Triangle

by admin@smbc-comics.com

Hovertext: You can't jail me! I'm just a character in a sleeping man's dream!


New comic!
Today's News:
08 Sep 15:45

Adblock Browser officially launches on iOS and Android

by Matt Brian
With more than 400 million desktop installations in its pocket, it was only a matter of time until Adblock Plus became available on mobile devices. Eyeo, the company behind the extension, first tested the water back in 2013, but when Google pulled...