Numerical simulations support the idea that acoustic waves can trigger earthquakes by reducing friction between the rocks within a fault.
[Physics] Published Tue Sep 15, 2015
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[Physics] Published Tue Sep 15, 2015
Hellblade, a third-person game seen through the lens of a mentally ill protagonist, is a multimillion-dollar risk for developer Ninja Theory. Its strong focus on building a unique world and narrative represents a huge shift in creative direction fr...

Hovertext: I'm just saying, whenever we go to Mars, I'm not going on the first boat.
What the nervous system of the roundworm tells us about freezing brains and reanimating human minds.
I woke up on Saturday to a heartbreaking front-page article in the New York Times about a terminally ill young woman who chooses to freeze her brain. She is drawn into a cottage industry spurred by “transhumanist” principles that offers to preserve people in liquid nitrogen immediately after death and store their bodies (or at least their heads) in hopes that they can be reanimated or digitally replicated in a technologically advanced future.
Gli agrumi, una famiglia (botanicamente il genere Citrus) che comprende aranci amari, aranci dolci, cedri, mandarini, clementine, pompelmi, limoni e via dicendo, sono coltivati da almeno 4000 di anni e una serie di incroci successivi hanno generato almeno 25 specie diverse. Dal punto di vista economico l’agrume più importante è l’arancia dolce, prodotta soprattutto in Brasile, nei paesi mediterranei, in Cina e in USA. Negli ultimi anni però si è osservata una riduzione del mercato a favore dei mandarini.
Di solito associamo le arance e i limoni al sole delle nostre regioni meridionali, ma forse stupirà qualche lettore scoprire che la domesticazione degli agrumi è iniziata migliaia di anni fa in Asia. I primi documenti scritti che citano gli agrumi sono il testo cinese “Tributo a Yu” (2205-2197 BC), dove vengono menzionate alcune specie di agrumi, probabilmente mandarini e pomelo, e l’indiano “Vajaseneyi sambita” (800 BC) che cita i cedri e i limoni.
La genealogia di questi frutti è rimasta per lungo tempo misteriosa sino a quando il recente sequenziamento del genoma di alcuni agrumi ha permesso di ricostruirne parzialmente i complessi rapporti di parentela. La scoperta più sorprendente è il fatto che quasi tutti gli agrumi coltivati al mondo sono il risultato di incroci di sole tre specie: il cedro, il mandarino e il pomelo.
I progenitori
Il cedro (Citrus medica) è stato il primo agrume a raggiungere l’Europa. Probabilmente originato in India, è coltivato nel Sud-Est asiatico da migliaia di anni. È stato introdotto nel Mediterraneo dalla Persia e la Grecia da Alessandro Magno attorno al 300 BC. Usato per il suo aroma, era l’unico agrume diffuso in epoca romana, e fu Plinio a chiamarlo citrus.
In commercio oggi si trovano molte specie differenti di mandarini: si intendono con questo termine comunemente frutti piccoli, dolci e facilmente pelabili. Il progenitore di tutti, originario della Cina, è il Citrus reticolata. Sebbene in Asia si coltivassero mandarini da millenni, questi non furono introdotti in Europa sino al 19° secolo. Le nuove varietà sono frutto di mutazioni genetiche, spontanee o indotte. Sempre più importanza ricevono le varietà senza semi, il cui genoma è stato modificato per ottenere dei triploidi (sono presenti tre cromosomi di ogni tipo) invece dei normali diploidi con i semi.
Il terzo capostipite è il pomelo o pummelo. Sembra un grande pompelmo, largo fino a 30 cm di diametro, ma con una forma un po’ a pera e con molto albedo: la parte spugnosa bianca non commestibile. È nativo del Sud-Est dell’Asia ed è stato introdotto in Spagna dagli Arabi, insieme ad altri agrumi, attorno all’anno 1000. È arrivato in Italia nel ‘700 grazie al capitano inglese Shaddock, che lo esportò anche in Giamaica. In Liguria questo agrume è per questo motivo chiamato sciaddocco.
Figli e nipoti
Tutti gli altri agrumi coltivati sono risultati di incroci. Quello più importante, dal punto di vista economico, è l’arancio dolce (Citrus sinensis). Non esiste allo stato selvatico perché è il risultato di un incrocio, probabilmente avvenuto 4000 anni fa, tra il mandarino e il pomelo. Non sappiamo se l’incrocio sia avvenuto casualmente o se sia stato guidato dall’uomo, ma quel nuovo frutto dolce e succoso è stato immediatamente notato, propagato e coltivato e, forse, ulteriormente reincrociato con il mandarino. Poiché non esiste allo stato selvatico ma è il risultato di uno o pochissimi incroci originari, la sua biodiversità è estremamente bassa.
Il bacino del Mediterraneo, nonostante vi sia stato introdotto solo dal basso medioevo, ne costituisce il principale centro di diversificazione genetica, con diverse mutazioni, in tre regioni distinte. La principale è la penisola Iberica, caratterizzata da arance bionde e dolci. Le popolari arance Navel e le Washington Navel, una loro mutazione genetica, sono le più diffuse al mondo, e sono state inizialmente coltivate in Spagna e Portogallo. Anche la varietà Valencia, senza semi e ottenuta in California nell’’800, è una delle più importanti e diffuse al mondo.
La seconda area di diversificazione comprende la Tunisia, Malta e la Sicilia. Le arance del gruppo Moro hanno origine in Liguria ma si sono diversificate in Sicilia. Le Tarocco sono, in quel gruppo, ora le più coltivate. Il vicino oriente è la terza area di diversificazione delle arance.
L’arancio amaro (Citrus aurantium), detto anche arancio di Siviglia, non è come alcuni credono l’antenato dell’arancio dolce, ma è anch’esso un incrocio tra il mandarino e il pomelo. Introdotto in Italia nel medioevo, con il nome di melangolo, si usava per aromatizzare carne o pesce. Ora il suo uso è limitato a bevande, marmellate o prodotti affini. Questi due aranci sono a loro volta i progenitori di altri agrumi ottenuti per incroci successivi.
L’arancio amaro si è incrociato con il cedro, probabilmente tra il Nord-ovest dell’India e il Sud della Cina, e ha generato il limone (Citrus limon). Mosaici romani del 100 DC mostrano che il limone era già conosciuto, forse portato dai mercanti, ma non ci sono prove di una sua coltivazione. Portato dagli Arabi in Sicilia, le prime coltivazioni risalgono al basso Medioevo. Colombo lo portò a Haiti nel suo secondo viaggio del 1493 e da lì si diffuse nel continente americano.
Non pensiate che gli incroci siano avvenuti solo in tempi lontani. Il pompelmo (Citrus paradisi) per esempio, si è originato nell’isola di Barbados nel ‘700 con un incrocio tra l’arancio dolce e il pomelo. Ancora più recente, solo di un secolo fa, è l’incrocio casuale, avvenuto in Algeria nel giardino di un orfanotrofio, tra un mandarino mediterraneo, discendente del mandarino asiatico, e un arancio dolce, che ha generato la clementina (Citrus clementina). Nel 1925 è stata importata in Spagna, dove sono state trovate alcune mutazioni genetiche interessanti, ed ora è il mandarino più importante del Mediterraneo.
Il lime (Citrus aurantifolia), chiamato anche “limetta”, arrivò nel 1500 nei Caraibi e in Messico grazie agli esploratori spagnoli dando il via a una coltivazione importante ancora oggi. È un incrocio tra il cedro e il Citrus micrantha, un agrume selvatico.
Poiché generati da incroci, la biodiversità degli agrumi coltivati è molto ridotta. Avendo chiaro quali incroci hanno generato aranci, limoni, pompelmi e così via, si potrà forse in futuro creare nuovi incroci con le caratteristiche desiderate di aroma, sapore, forma, colore ecc. ma anche, si spera, creare varietà resistenti alle malattie come il citrus greening che sta danneggiando le piantagioni di tutto il mondo.
Dario Bressanini
In a world first, a machine plays chess by evaluating the board rather than using brute force to work out every possible move.
It’s been almost 20 years since IBM’s Deep Blue supercomputer beat the reigning world chess champion, Gary Kasparov, for the first time under standard tournament rules. Since then, chess-playing computers have become significantly stronger, leaving the best humans little chance even against a modern chess engine running on a smartphone.
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| Essere Kaiser oggi. |
Author(s): M. J. A. Schuetz, E. M. Kessler, G. Giedke, L. M. K. Vandersypen, M. D. Lukin, and J. I. Cirac
Surface acoustic waves may work as a “quantum bus” that carries information to different parts of a quantum computer.

[Phys. Rev. X 5, 031031] Published Thu Sep 10, 2015
The Glencoe Algebra II study materials (p. 10) make an amazing claim (Reddit).

This statement is in a math textbook, but it is horrifyingly wrong. A statement like “the letters A–Z cannot be matched up with the numbers 1–26″ would be similarly wrong. These two sets of the same size (here, 26) can be matched up as A1, B2, C3, …, Z26. Can the rational numbers be matched up with the integers? Both are infinite, which allows for the tricks of a technique called Hilbert’s hotel, a hotel with infinite numbered rooms that can always make room for one more guest. The Glencoe claim asks if the cardinality of the integers and rationals is the same. Both are
, or Aleph-0, which Georg Cantor proved in the 1870s.
A “one-to-one and onto” correspondence means that each rational number is paired with exactly one integer and every integer is accounted for. Find such a correspondence, and you’ve shown that each set contains the same number of elements.
Since there are negative numbers in the Glencoe worksheet, let’s pair negative integers to negative rationals and positive integers to positive rationals. One method for pairing positive rational numbers with positive integers is to arrange the rationals on a grid and then to make a zigzag triangle, or in other words, by enumerating the rational numbers (code below by John Stucky).
This technique uses a pairing function to find a path through the lattice points in a quadrant. It is one of the functions that enumerate pairs. In this enumeration, the fraction 5/6 pairs with the integer 37.
There are more ways of showing that the integers and rationals have the same cardinality.
The Calkin–Wilf tree of fractions pairs binary representations of the integers with rational numbers. Each fraction
has 0 and 1 branches, namely,
and
. The binary numbers start out 1, 10, 11, 100, 101, …—corresponding to the integers 1, 2, 3, 4, 5, …—which give paths through the tree to the rational number they are paired with. With the base of the Calkin–Wilf tree being 1, the binary number 101, for example, specifies the path starting at the base (1), going left (0), and then right (1) to arrive at 3/2. Counting in binary gives the sequence of rationals 1, 1/2, 2, 1/3, 3/2, 2/3, 3. Every rational number occurs in the tree.
Another method for enumerating the rationals was found independently by German mathematician Moritz Stern in 1858 and French clockmaker Achille Brocot in 1860, and is now known as the Stern–Brocot tree (code by Michael Schreiber). Take a look at 5/8. There are spaces to either side of 5/8. Above those spaces are the fractions 2/3 and 3/5. The rational 5/8 = (2+3)/(3+5). This way of combining fractions is called “child’s addition” or the “mediant.” The invisible fractions 0/1 and 1/0 are considered to be the far left and far right spaces. With child’s addition, 0/1+1/4 = 1/5, and 4/1+1/0 = 5/1.
The Manipulate below covers code for converting any reduced rational number into a unique integer, and for converting any integer into a unique rational number. What is the “other system?” Let Calkin–Wilf and Stern–Brocot be functions CW(x) and SB(x), turning rationals to integers and integers to rationals. It turns out that CW(SB(x)) = SB(CW(x)), and this value is listed as “other system.”

With the code available in the downloadable CDF at the end of the post, integers can be turned into rationals.

Rationals can be turned into integers. The “one-to-one and onto” relations are thus strongly demonstrated.

In addition to the zigzag triangle, Stern–Brocot, and Calkin–Wilf, there is also the Bird tree. It’s possible that the Glencoe Algebra II authors were thinking of the real numbers, which can be proven uncountable by Cantor’s diagonalization method. In any event, these methods for enumerating the rational numbers are well known. The authors and editors of Glencoe Algebra II should have been aware of them.
As long as we’ve got the code out, let’s have some fun with it. Plots of the Calkin–Wilf fractions look like the marks on a ruler.

Plots of the Stern–Brocot fractions have sections that are related to Minkowski’s question mark function and the Devil’s staircase.

With a scatterplot, the two sequences together make an interesting pattern.

If x is a fraction in the Calkin–Wilf sequence, the next fraction is 1/(2 ⌊x⌋ – x+ 1), with ⌊x⌋ being the floor function (Gosper). The previous fraction is
. Also, notice that the denominator of one term is the numerator of the next term.

As an experiment, find the integer corresponding to a rational number, convert that number into binary digits, reverse the digits, split them into groups of similar numbers, and then find the length of each group.

As another experiment, find the continued fraction of the same rational.
![]()
See the relation?
Download this post as a Computable Document Format (CDF) file.

Credo che Bruno Vespa conosca bene il mezzo televisivo: le sue scaltrezze, i suoi messaggi non detti talvolta più potenti di quelli espliciti.
Per questo penso che il paragone con cui si è difeso rispetto all'ospitata dei Casamonica («Anche Biagi ha intervistato Buscetta e Sindona») sia in malafede. Solo chi non ha idea del medium televisivo potrebbe dire una cosa del genere in buona fede.
Bruno Vespa non ha infatti "intervistato" i Casamonica. Bruno Vespa ha decontestualizzato i Casamonica dal quartiere periferico di Roma in cui comandano e li ha ricontestualizzati nel suo salotto: quello che raccoglie tanto potere ed establishment da essere chiamato "la terza Camera"; quello dove Berlusconi firmò il cosiddetto contratto con gli italiani; quello in cui l'ospite immediatamente precedente era stato il presidente del Consiglio.
Entrare nel salotto di Vespa - con le sue untuosità verbali, le sue luci complici, le sue poltrone di pelle - non è semplicemente "essere intervistati": è essere ammessi in un luogo sacro per la società dello spettacolo, pertanto sdoganati come Vip.
Insomma, è spesso il contesto che fa il messaggio: anche più delle parole dette.
Biagi, il cui sobrio studio peraltro non portava con sé quella semantica, intervistò Sindona in un carcere americano: si vedeva un detenuto, obbligatoriamente senza cravatta, con dietro il muro disadorno di una galera.
Quanto a Buscetta, era invece un'ombra nera sullo sfondo di una finestra blu.
In entrambi i casi, tutto il contesto ci ricordava visivamente e continuamente che eravamo di fronte a due delinquenti.
Al contrario, i Casamonica erano adagiati, coccolati e sgomitati come se fossero stati senatori, cantanti pop, ambasciatori.
È tutta lì, la differenza. Il contesto. Che fa il messaggio. Ed è quindi una differenza enorme.
Vespa lo sa benissimo, occupandosi di tivù da mezzo secolo. Ecco perché sul paragone con le interviste di Biagi mente sapendo di mentire.
Festa dell’Unità, Renzi striglia i suoi. “Cazzo ci fate qui?”
Autografi e selfie per Matteo Renzi. Stava spiegando quanto fatto finora.
Renzi mostra la foto di Aylan alla platea. Come monito per la minoranza Pd.
Renzi: “Sui migranti non basta commuoversi”. Bisogna anche saper lanciare un hashtag di successo.
Il premier ha seguito il gp di Monza dal box Ferrari. Che strano vederlo in mezzo a tutto quel rosso.
Renzi: “Il Pd è il partito che dice sì”. Ok, andiamo a votare?

Il Venezuela offre asilo a 20 mila migranti. “Tanto col cazzo che ci arrivate”.
La Francia propone bombardamenti in Siria. Per stanare gli ultimi profughi.
Hollande: “Attaccheremo l’Isis ma Assad deve andarsene”. Hai visto mai che per sbaglio lo colpiamo.
Renzi dice no ai raid contro l’Isis. Togliere gli F-35 dalla confezione fa decadere la garanzia.
Scontri al confine tra Ungheria e Serbia. Se fossi un arciduca austriaco me ne starei a casa.
Cameraman ungherese sgambetta i migranti in fuga. Adesso è ministro della Difesa.
* * *Angela Merkel: “I migranti imparino in fretta il tedesco”. Lo sapevo che c’era il trucco.
(Molti credono che la Merkel abbia accolto i rifugiati per rilanciare il pil tedesco. Sono quelli che ci vedono il lato romantico)
La Merkel: “I profughi cambieranno la Germania”. In particolare le servono un terzino destro e un regista.
La Danimarca pubblica annunci per scoraggiare i migranti. Il più efficace è “Benvenuti in Danimarca”.
Netanyahu: “Israele non accoglierà profughi siriani”. Vogliono valorizzare il vivaio.
40 mila migranti lasciano l’Italia. Per gli altri purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Anche Putin interviene sul tema immigrazione: “Se vi serve del gas…”

Migrante afgano muore a 40 km da Budapest. Era un tipo schivo.
L’Onu: “Le persone costrette a fuggire dalle loro case sono sessanta milioni”. Come ai tempi dell’Imu di Monti.
Migliaia di migranti sono pronti a percorrere oltre 250 km a piedi. In testa i keniani.
Alla stazione di Budapest nasce una bimba chiamata Speranza. Felicissimi i fratelli maggiori Siamonellamerda e Cazzoscappiamo.
Bolzano, uomo esulta su Facebook per la morte del piccolo Aylan. Fortuna che in Italia queste cose non succedono.
Angela Merkel: “Grecia e Italia non possono farcela da sole”. E parlava in generale.
* * *Matteo Salvini visita il centro immigrati di Mineo. Ora sono loro che vogliono aiutare noi.
Salvini: “In Italia prenderei solo immigrati vicini alla mia cultura”. Be’, allora l’Isis va più che bene.
Salvini: “Mi sto circondando di cervelli migliori del mio”. Avrà uno staff di meduse.
Laura Boldrini: “L’Italia deve migliorare l’accoglienza ai migranti”. Umberto Smaila si tenga pronto.
(La Boldrini non è soddisfatta dell’accoglienza che l’Italia riserva ai migranti. Capita quando la appalti a CasaPound)
Il Papa: “Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi”. Poi farli sparire non dovrebbe essere complicato.
Germania, incendiato ostello per profughi. Erano le prove generali.

I Casamonica ospiti a Porta a Porta. Ora sì che ci devono delle spiegazioni.
Lunga intervista di Vespa ai Casamonica. Poi hanno firmato il patto con gli italiani.
La figlia di Casamonica: “Mio padre come Wojtyla”. Se lo toccavi tremavi.
Il Papa dice sì al divorzio breve. È uno che capisce le sofferenze umane.
Mattarella alla Mostra del cinema di Venezia. Non vede l’ora di conoscere i Lumière.
Dopo il no ai profughi, l’Inghilterra vuole chiudere le frontiere anche agli italiani. Fanno fatica a distinguerli.
Cameron: “Frontiere chiuse agli stranieri senza contratto di lavoro”. Affonderà i voli low cost.
(Il premier inglese vuole chiudere le frontiere agli italiani. Sputa nel piatto che gli laviamo)
Forum di Cernobbio, Renzi applaudito quasi quanto Marchionne. Che non è nemmeno andato.
Renzi: “La politica estera è una cosa seria”. Non come quella interna.
Alfano: “L’Italia deve accogliere chi scappa dalle persecuzioni”. Come il Pd ha fatto con lui.
Sei migranti bloccati sotto la Manica. Oramai si nascondono ovunque.
Lorenzin: “Nessun collegamento tra migranti e malattie”. Ma diamo tempo alla ricerca.
L’esercito saudita fa strage di pescatori indiani. Si è riaperta la stagione.
* * *Autori: il mago di floz, pirata21, luce so fusa, comagirl00, raskol’nikov II, aristotele paziente, cricon, sangancillo, sirboneddu, acid rain, aquilante, luca’s jokes, semola, edelman, goemon ishikawa, felice evacuo, strafani, purtroppo, ‘lfoda, fasdome, sofino, doctorc, george clone, renolto.
Illustrazioni: stark, abkualcosa, me the nutshell, sciscia.
Ballmer: Lo chiamiamo Surface [“superficie”].
Pubblico: Buuuuu! Il tuo iPad fa schifo.
Ballmer: Non è un iPad! È un Surface.
Pubblico: Succhiami la superficie! Quella del mio uccello!
Ballmer: Ha un supporto estraibile e anche un portabicchiere.
Pubblico: Il tuo iPad fa schifo lo stesso.
Ballmer: Ehi, amico, vaffanculo! Abbiamo messo una tastiera direttamente nella copertina! Tra tre anni, quando Apple ce lo copierà, voi stronzi penserete che è geniale.
Pubblico: Facci il ballo della scimmia!
WWDC 2015 – Tim Cook: Lo chiamiamo Smart Cover Touch, e crediamo che lo amerete.
Pubblico: Lo avete inventato voi!
Tim Cook: Sì, sì, lo abbiamo inventato noi.
Arithmetic and local circuitry underlying dopamine prediction errors
Nature 525, 7568 (2015). doi:10.1038/nature14855
Authors: Neir Eshel, Michael Bukwich, Vinod Rao, Vivian Hemmelder, Ju Tian & Naoshige Uchida
Dopamine neurons are thought to facilitate learning by comparing actual and expected reward. Despite two decades of investigation, little is known about how this comparison is made. To determine how dopamine neurons calculate prediction error, we combined optogenetic manipulations with extracellular recordings in the ventral tegmental area while mice engaged in classical conditioning. Here we demonstrate, by manipulating the temporal expectation of reward, that dopamine neurons perform subtraction, a computation that is ideal for reinforcement learning but rarely observed in the brain. Furthermore, selectively exciting and inhibiting neighbouring GABA (γ-aminobutyric acid) neurons in the ventral tegmental area reveals that these neurons are a source of subtraction: they inhibit dopamine neurons when reward is expected, causally contributing to prediction-error calculations. Finally, bilaterally stimulating ventral tegmental area GABA neurons dramatically reduces anticipatory licking to conditioned odours, consistent with an important role for these neurons in reinforcement learning. Together, our results uncover the arithmetic and local circuitry underlying dopamine prediction errors.
Q&A: The academic satirist
Nature 525, 7568 (2015). doi:10.1038/525186a
Author: Zoë Corbyn
Cartoonist and former robotics researcher Jorge Cham wowed graduate students with The PhD Movie in 2011. With the follow-up The PhD Movie 2: Still in Grad School — an astute, funny look at more academic tribulations — set to screen at campuses worldwide from the end of September, Cham talks about crowdfunding, the grim scrabble for grants, the under-representation of women in science and coaxing a cameo from a Nobel laureate.
Jacopo.bertolottiPity the authors completely forgot to check the uncertainties in the numbers they use, making the whole thing absolutely pointless.
Gender balance: Women are funded more fairly in social science
Nature 525, 7568 (2015). doi:10.1038/525181a
Authors: Paul J. Boyle, Lucy K. Smith, Nicola J. Cooper, Kate S. Williams & Henrietta O'Connor
UK data hold lessons for how to close the gender gap in bioscience grant applications, success and size, argue Paul Boyle and colleagues.
Money matters
Nature 525, 7568 (2015). doi:10.1038/525157b
It is not how much people have, it is how much we know they have that stokes inequality.

Translation:
If you’re angry and someone tells you “What Would Jesus Do?”
Remember that flipping tables and chasing people with a whip could be an answer.

Hovertext: OH! OH! Also, they're fettered to ignorance. Like, literally.
East Coasters, there are precisely 56 general admission tickets for BAHFest! These will definitely sell out before the show. So, if you want to attend, please buy soon!
Author(s): Matthias Kraft, Yu Luo, S. A. Maier, and J. B. Pendry
Solar cell technology benefits from increased photocurrents. New research uses transformation optics to preferentially concentrate light in hotspots in a metal grating.

[Phys. Rev. X 5, 031029] Published Tue Sep 08, 2015
Article
In measurements that employ phase retrieval algorithms, such as coherent diffraction imaging, reconstruction of one-dimensional signals is challenging due to ambiguity issues. Here, the authors demonstrate super-resolution coherent imaging of one-dimensional objects by utilizing sparsity prior information.
Nature Communications doi: 10.1038/ncomms9209
Authors: Pavel Sidorenko, Ofer Kfir, Yoav Shechtman, Avner Fleischer, Yonina C. Eldar, Mordechai Segev, Oren Cohen

Hovertext: You can't jail me! I'm just a character in a sleeping man's dream!
With more than 400 million desktop installations in its pocket, it was only a matter of time until Adblock Plus became available on mobile devices. Eyeo, the company behind the extension, first tested the water back in 2013, but when Google pulled...