Shared posts

08 Sep 10:27

Raspberry Pi gets an official touchscreen display

by Matt Brian
Although it's pretty easy to hook up a Raspberry Pi to a screen using its HDMI port, it's not exactly the most portable of solutions (especially if there isn't a TV or monitor around). The Raspberry Pi Foundation recognized this, so it set about fi...
08 Sep 09:11

Che cos’è il caso?

by Maurizio Codogno

Non è facile definire cos'è una sequenza casuale, perché non possiamo mai essere certi di avere una piena conoscenza di quello che c'è dietro di essa.

The post Che cos’è il caso? appeared first on Il Post.

08 Sep 08:39

Canon unveils 250-megapixel prototype DSLR camera sensor

by Sebastian Anthony
Jacopo.bertolotti

Question: why bother with the camera market (where 250Mp is useless) and not make a scientific version?

Canon has created a 250-megapixel CMOS camera sensor. The sensor, which is APS-H size (29×20mm), packs a resolution of 19580×12600. By comparison, the highest-resolution commercial camera—the Canon 5DS and 5DS R—has an image sensor with "just" 50.6 megapixels, on a much larger full-frame (36×24mm) sensor.

It's important to note that Canon's 250MP sensor (actually 246.7 million pixels) is just a one-off, but it does actually work. Canon built a very basic-looking prototype camera (pictured below) around the sensor and whacked a lens on the front. During testing, the monster sensor (combined with optical and digital zooming), was able to "distinguish the lettering on the side of an airplane flying at a distance of approximately 18 km (11 mi) from the shooting location."

The only photo provided by Canon of the prototype 250MP camera. Yes, it is deeply ironic that they provided a 150x150 pixel image of a camera capable of shooting 250 million pixels.

Beyond sheer pixels, the new sensor is also capable of ultra-fast signal readout (i.e. getting the captured image data out of the sensor and onto the main system bus). Canon claims the sensor has a readout speed of 1.25 billion pixels per second, enough to shoot 250MP images at 5 frames per second. There will have been some very advanced digital signal processors (DSPs) involved in such a feat, but unfortunately Canon isn't giving any specific details at this point. By way of comparison, the 50MP 5DS is capable of shooting at 5 FPS, or a readout speed of around 250 million pixels per second.

Read 2 remaining paragraphs | Comments

07 Sep 15:36

Dischi rigidi wireless Seagate hanno accesso nascosto. Account: root, password: root

by Paolo Attivissimo
Facepalm formato Godzilla meritatissimo.
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “giampi*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/09/08 11:00.

Non ci posso credere. Seagate, notissima marca di dischi rigidi, ha messo in vendita dei dischi accessibili via Wi-Fi lasciando nel firmware un accesso nascosto (raggiungibile via riga di comando con telnet) che permette a chiunque di leggere e scrivere sul disco stesso. Basta sapere il nome dell'account, che è un prevedibilissimo root, e indovinare la password di quest'account, che è ancor più prevedibilmente root.

I modelli contenenti questa simpatica funzione non documentata sono i Seagate Wireless Plus Mobile Storage, i Seagate Wireless Mobile Storage e i LaCie FUEL. La segnalazione proviene dal CERT.

Come se non bastasse questa falla, questi stessi dispositivi hanno altre due falle che permettono a chiunque di scaricare e, rispettivamente, caricare file di qualunque tipo via Wi-Fi.

Immaginate quindi chi compra questo genere di disco rigido pensando che sia un modo pratico per avere qualche cavo in meno in giro e poi scopre che chiunque può scaricarne il contenuto e può anche alterarlo, per esempio mettendovi versioni infette di applicazioni e copie taroccate di documenti oppure iniettandovi file compromettenti (“Caro, aspetta, posso spiegarti tutto, quel video con il burro di arachidi e il labrador me l'ha messo sul disco un hacker via Wi-Fi”).

Seagate ha pubblicato un firmware aggiornato, ma resta da vedere quanti clienti ne verranno informati e rimedieranno. Forse questa foga modaiola di eliminare i cavi (il cosiddetto cord-cutting) in favore delle connessioni senza fili andrebbe ragionata un attimo.


Aggiornamento (2015/09/08): Rispondo qui ai molti commenti che chiedono che senso abbia un disco rigido Wi-Fi, dato che comunque ha bisogno di almeno un cavo (l'alimentazione). Per esempio, ha senso se devo condividere lo stesso disco fra più utenti, specialmente in modo estemporaneo (vai a una festa, piazzi il tuo disco in condivisione, meglio se in sola lettura, e lasci che tutti ne scarichino foto, film o altro), oppure se il disco ha un filesystem non gestito dal dispositivo che vi vorrebbe accedere (un Mac che vuole scrivere su un disco NTFS, per citare un caso ricorrente).
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
07 Sep 13:40

Trouble for Science

Jacopo.bertolotti

A subtle one, but a good one :-)

Careful mathematical analysis demonstrates small-scale irregularities in Gaussian distribution
07 Sep 09:20

4K is boring and other musings on the failures of innovation

by Daniel Cooper
The cardinal rule of technology is simple: It must never, ever, under any circumstances, be boring. The engine that motivates consumers to spend hundreds, if not thousands of dollars on a device that's not essential to furthering our lives is all d...
07 Sep 09:05

Il bambino ben vestito e ben nutrito

by Leonardo T
Venerdì è stato il giorno in cui abbiamo preso atto che c'è una guerra in Siria e un'emergenza umanitaria intorno al Mediterraneo. Non è che non lo sapessimo già: non è che la nostra parte razionale non avesse già recepito l'informazione - ma evidentemente non ci bastava. Per rivedere le nostre priorità, per smettere di discutere di crisi delle borse o riapertura delle scuole e del campionato ci serviva qualcosa di più: un campanello, una sveglia, un grido d'aiuto. Qualcosa che forasse l'attenzione. Immagini agghiaccianti ne avevamo già viste parecchie: la foto del bambino siriano ha qualcosa di più. Ciò che ha di veramente spaventoso - e che non si nota se non dopo qualche istante - è la sua familiarità. 'Potrebbe essere uno dei vostri figli', qualcuno ha creduto di dover aggiungere. Non ce n'era veramente bisogno.

Ognuno poi reagisce in modo diverso e devo dire che non vado orgoglioso del modo in cui reagisco io. Tra mettersi a piangere e imprecare contro le guerre e i recinti e chi li ha voluti, e alzare il sopracciglio alla mister Spock c'è tutta una gamma di sfumature che ancora mi sfuggono. Faccio persino fatica a contenere la stizza della mia parte razionale: cioè sul serio la foto di un bambino sulla spiaggia può smuovere popoli e governi che 71 morti asfissiati in un tir avevano lasciato insensibili? Fa così tanta differenza l'età? E che altro conta? L'abbigliamento, il colore della pelle, l'estrazione sociale (il direttore della Stampa si è premurato di definirne lo status "borghese"), la spiaggia sullo sfondo, l'impaginazione? Sono contento che siate in grado di provare emozioni, ma non vi viene il dubbio di provarle un po' a comando?

Mentre mi faccio queste domande, ecco irrompere sulla mia bacheca il commento di un rappresentante dell'UKIP - il partito formato, giova ricordarlo, da ex conservatori britannici fuoriusciti dai vecchi tories perché non abbastanza euroscettici.



"Il bambino siriano era ben vestito e ben nutrito. È morto perché i suoi genitori erano avidi del benessere europeo. Saltare la coda ha i suoi costi".

Questo tweet - quasi subito ritrattato - è nel suo genere un capolavoro. Siamo ben lontani dal provincialismo frustrato e rancoroso di un Salvini. Per distillare un cinismo così distaccato servono secoli di privilegi. Il primo elemento che salta agli occhi è appunto il cinismo. Da cinis, cane. Si contrappone a "umanità". Molti lo considerano una specie di barriera naturale da infrangere con la potenza delle immagini commoventi: io temo che sia una reazione istintiva che molti di noi sviluppano proprio per difendersi da questo tipo di aggressioni.

Ora basta! dissuadiamoli dall'annegare!
Me ne accorgo soprattutto quando vedo i ragazzini a scuola. Di fronte allo spettacolo della violenza umana - di fronte a film o immagini di repertorio agghiaccianti - hanno poche opzioni a disposizione. O piangono, arrendendosi alla pressione sociale di chi ha deciso di proiettare quel film, quel documentario (commuoviti stronzetto! se non piangi per questo, di che pianger suoli?)- o assumono una smorfia tutta speciale, una versione embrionale di quella che poi indosseranno per tutta la vita di fronte a ogni disastro che non li tocca personalmente. Diventano cinici. Magari da grandi leggeranno il Quotidiano Nazionale, che ha la stessa foto del bambino morto del Manifesto, ma è corredata da un editoriale che spiega che ci vogliono più barriere dissuasive. O se studiano un po' di più ci terranno a sfoggiare il Foglio, troppo snob per mostrare la foto, ma anch'esso pronto a fornire la didascalia, sempre la stessa da 15 anni: attacchiamo il medio oriente, esportiamo la democrazia, magari stavolta funzionerà. Il cinismo di questi organi di stampa è proporzionale all'umanità degli altri, al punto che mi domando se non sia la reazione che corrisponde all'azione. Più ci irradiate di foto che fanno piangere, più ci cresce la pancia là dove credevate che avessimo il cuore.

Certo, non riusciremo mai a dire le cose con l'esattezza, con la classe del signor Bucklitsch. Nota anche la sua attenzione al dettaglio, dovuta certamente al fatto di non aver gli occhi intorbidati da inutili lacrime: il bambino veste all'europea. In realtà non ci sono tutti questi argomenti per considerarlo "well clothed" - probabilmente per Bucklitsch l'umanità si divide in persone ben vestite e selvaggi a malapena coperti da stracci.

Però l'annotazione vale più di mille lamentazioni, non solo perché ci ricorda un aspetto importante e controintuitivo dei fenomeni migratori (non coinvolgono solo la fascia più povera, ma spesso la classe media), ma perché arriva al punto: quel bambino ci commuove più di 71 profughi asfissiati, o più degli annegati che in una foto ben più agghiacciante di qualche settimana fa punteggiavano un enorme rettangolo di mare, perché assomiglia ai nostri bambini. Alla fine, se scegli di parlare alla parte emotiva, devi sempre usare i soliti trucchetti, tra cui lo specchio riflesso rimane il migliore. Tutto questo sta succedendo a te. Se non a te, a una copia di te stesso. I bambini, pensa ai tuoi bambini. Sono esattamente le stesse corde che toccano i populisti, e molti di loro le toccano in buona fede proprio come il professore che per farti venire a schifo il nazismo ti mostra Schindler's list.

Io lo proietto volentieri Schindler's list. Lo trovo un gran film: ho la speranza che possa produrre più umanità che cinismo. Ma non ne sono sempre sicuro. Se una foto è davvero riuscita a modificare l'accordo di Dublino, ne sono contento. Ma continuo a domandarmi se l'approccio emotivo non sia più parte del problema che della soluzione. Questa strategia di far finta di niente finché qualcuno non trova la foto giusta, il minimo che posso dire è che mi lascia perplesso.
07 Sep 08:55

Focus: How Anesthesia Switches Off Consciousness

by Philip Ball

Author(s): Philip Ball

A computer model of a network of neurons shows that a sudden breakdown in the net's ability to transmit information mimics the brain wave changes that accompany anesthesia.


[Physics 8, 85] Published Fri Sep 04, 2015

07 Sep 08:20

Saturday Morning Breakfast Cereal - Commodities

by admin@smbc-comics.com

Hovertext: Can we please have this? Please please please?


New comic!
Today's News:
04 Sep 08:53

[In Depth] How farm life prevents asthma

by Jocelyn Kaiser
Researchers have homed in an explanation for an intriguing observation: Children who grow up on dairy farms are much less likely than the average child to develop asthma. A European team reports that bits of bacteria found in farm dust trigger an inflammatory response in the animals' lungs that later protects them from this respiratory disease. An enzyme involved in this defense is sometimes disabled in people with asthma, suggesting that treatments inspired by this molecule could ward off the condition in people. The study, published on page 1106, offers new support for the so-called hygiene hypothesis, a 26-year-old idea that posits that our modern zeal for cleanliness and widespread use of antibiotics have purged the environment of microorganisms that once taught a child's developing immune system not to overreact to foreign substances. Author: Jocelyn Kaiser
04 Sep 08:41

Paper on chemtrails, a favorite subject of conspiracy theorists, retracted

by Shannon Palus

A paper claiming to expose the “tightly held secret” that long clouds trailing from jets are toxic coal fly ash — and not, as the U.S. government says, primarily composed of harmless ice crystals — has been retracted. The paper is called “Evidence of Coal-Fly-Ash Toxic Chemical Geoengineering in the Troposphere: Consequences for Public Health,” […]

The post Paper on chemtrails, a favorite subject of conspiracy theorists, retracted appeared first on Retraction Watch.

04 Sep 08:24

Sexting e minori, facile finire nei guai

by Paolo Attivissimo
Uno studente della North Carolina dovrà presentarsi in tribunale con ben cinque capi d'accusa di pedopornografia. Quattro di questi riguardano il fatto che ha scattato e conservato sul proprio telefonino foto intime di se stesso; il quinto deriva dalla presenza, sempre sul suo telefonino, di una fotografia intima della sua ragazza, scattata da lei. Un classico caso di sexting consensuale, senza coercizione e senza distribuzione in Rete a terzi: due minorenni (di 16 e 17 anni) che si scambiano un'immagine digitale di un momento intimo, che paradossalmente hanno il diritto legale di trascorrere ma non di fotografare.

Cosa ancora più assurda, anche la ragazza è stata inizialmente accusata di sfruttamento sessuale di minorenne, nonostante il fatto che la minorenne in questione fosse lei stessa e che quindi il mandato di arresto la citasse sia come imputata, sia come vittima. Comunque vada il loro processo, i loro nomi sono già sui giornali e l'accusa infamante di pedopornografia emergerà ogni volta che un futuro partner o datore di lavoro cercherà su Google il loro nome.

Non va meglio nel Regno Unito, dove un quattordicenne è finito negli schedari della polizia per aver usato Snapchat per inviare una foto di nudo di se stesso alla ragazza con la quale stava flirtando. La ragazza ha salvato l'immagine e l'ha distribuita ad altri. In questo caso non c'è stato l'arresto, ma il ragazzo è ora schedato per il reato di “realizzazione e distribuzione di immagine indecente di un bambino” e questo fatto verrà segnalato ai datori di lavoro che chiederanno informazioni, come è obbligatorio per esempio per chi lavora con i bambini.

Sono due esempi di come le leggi in una materia così delicata come la pedopornografia siano rimaste pericolosamente indietro rispetto alla tecnologia. Sono state concepite quando l'idea che ogni minore avesse una fotocamera digitale e la potesse usare per condividere in segreto foto intime era pura fantascienza. Il risultato è che per un minore è molto facile trovarsi a commettere un reato gravissimo senza neanche rendersene conto, per cui è opportuno parlarne.

Non è un problema limitato agli Stati Uniti o al Regno Unito: è opportuno ricordare che anche in Svizzera “la foto... di una quattordicenne in una posa inequivocabilmente sexy può già essere considerata pedopornografia, anche se la ragazzina l'ha scattata perché è innamorata del suo ragazzo. In caso di dubbio, spetta al giudice decidere cosa sia pornografico o meno”, spiega l'opuscolo sulla pornografia preparato dalla Polizia e dalla Prevenzione Svizzera della Criminalità citando l'articolo 197, numeri 1 e 3, del Codice Penale.

Molti altri paesi, come l'Italia, hanno leggi che puniscono severamente la disseminazione di immagini intime di minori e durante un'esame di un telefonino sequestrato per altre ragioni non c'è modo di sapere se le immagini sono del proprietario del telefono o mostrano altri, per cui l'accusa parte facilmente ed è molto difficile fermarla (“per la legislazione, una volta in circolo, sono materiale pedopornografico”, scrive la guida informativa di Save the Children). L'unica difesa è evitare di fare questo tipo di foto e video e condividere la consapevolezza di questa situazione contradditoria e per nulla intuitiva.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
04 Sep 08:22

Un videogioco di guerra? No, il grafico in tempo reale degli attacchi informatici

by Paolo Attivissimo
Molti utenti hanno una percezione offuscata del fatto che gli attacchi informatici avvengono in continuazione e non soltanto quando ne parlano i mezzi d'informazione. È una lotta incessante che interessa tutti in tutto il mondo.

La società di sicurezza informatica Norse ha predisposto una mappa mondiale animata che mostra in tempo reale gli attacchi informatici in corso: è decisamente illuminante e anche un po' ipnotica. E questi sono soltanto gli attacchi rilevati: ce ne sono altri che sfuggono a questo tracciamento istantaneo. Trovate la mappa presso map.norsecorp.com.

Nella tabella che accompagna la mappa vengono indicati l'origine, la destinazione e il tipo di attacco, con tanto di nomi e cognomi.

Come è possibile un monitoraggio del genere, e se esiste questa possibilità non si può sfruttarla per bloccare gli attacchi? Non è così semplice, purtroppo. Il monitoraggio si basa su una serie di honeypot gestiti dall'azienda, ossia computer che sembrano far parte della rete attaccata ma sono in realtà semplici sorveglianti del traffico. E dalla sorveglianza all'azione legale il passo è molto lungo, specialmente se l'attacco ha origine dall'estero.


Fonte: Siamogeek.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
03 Sep 10:45

Photo



03 Sep 08:59

Negative refractive index and acoustic superlens from multiple scattering in single negative metamaterials

by Nadège Kaina

Negative refractive index and acoustic superlens from multiple scattering in single negative metamaterials

Nature 525, 7567 (2015). doi:10.1038/nature14678

Authors: Nadège Kaina, Fabrice Lemoult, Mathias Fink & Geoffroy Lerosey

Metamaterials, man-made composite media structured on a scale much smaller than a wavelength, offer surprising possibilities for engineering the propagation of waves. One of the most interesting of these is the ability to achieve superlensing—that is, to focus or image beyond the diffraction limit. This originates from the left-handed behaviour—the property of refracting waves negatively—that is typical of negative index metamaterials. Yet reaching this goal requires the design of ‘double negative’ metamaterials, which act simultaneously on the permittivity and permeability in electromagnetics, or on the density and compressibility in acoustics; this generally implies the use of two different kinds of building blocks or specific particles presenting multiple overlapping resonances. Such a requirement limits the applicability of double negative metamaterials, and has, for example, hampered any demonstration of subwavelength focusing using left-handed acoustic metamaterials. Here we show that these strict conditions can be largely relaxed by relying on media that consist of only one type of single resonant unit cell. Specifically, we show with a simple yet general semi-analytical model that judiciously breaking the symmetry of a single negative metamaterial is sufficient to turn it into a double negative one. We then demonstrate that this occurs solely because of multiple scattering of waves off the metamaterial resonant elements, a phenomenon often disregarded in these media owing to their subwavelength patterning. We apply our approach to acoustics and verify through numerical simulations that it allows the realization of negative index acoustic metamaterials based on Helmholtz resonators only. Finally, we demonstrate the operation of a negative index acoustic superlens, achieving subwavelength focusing and imaging with spot width and resolution 7 and 3.5 times better than the diffraction limit, respectively. Our findings have profound implications for the physics of metamaterials, highlighting the role of their subwavelength crystalline structure, and hence entering the realm of metamaterial crystals. This widens the scope of possibilities for designing composite media with novel properties in a much simpler way than has been possible so far.

03 Sep 08:42

Hyperspectral light sheet microscopy

by Wiebke Jahr

Article

Multicolour information is required to study the complex interplay of biological tissues. Here, Jahr et al. acquire spectral information at high resolution for each pixel in a hyperspectral light sheet microscope, while maintaining its perpendicular illumination and low phototoxicity.

Nature Communications doi: 10.1038/ncomms8990

Authors: Wiebke Jahr, Benjamin Schmid, Christopher Schmied, Florian O. Fahrbach, Jan Huisken

03 Sep 08:22

Trovato un cucchiaio su Marte: stavolta non è un’illusione ottica

by Paolo Attivissimo
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di “newfil*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/09/05 00:30.

Quella mostrata qui accanto è una foto reale, non ritoccata, proveniente da Marte, scattata dalla sonda Curiosity, e quello al centro è davvero un oggetto a forma di cucchiaio. Niente Photoshop, nessun inganno della prospettiva; l'ombra è vera e delinea le forme correttamente.

I fufologi si calmino, perché non c'entrano i marziani distratti: il cucchiaio è una struttura scolpita dal vento nella roccia marziana. Una spettacolare dimostrazione di quello che la natura sa fare quando ha tempo, ci si mette d'impegno e non ci sono pioggia, piante o animali a disturbare le sue fragili sculture (e la gravità è un quarto di quella terrestre).

L'immagine è un dettaglio di questa foto originale:

Image Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

La foto è stata scattata il 30 agosto scorso. Il “cucchiaio” si trova nella zona in basso e al centro e misura una decina di centimetri, secondo questi calcoli di Emily Lakdawalla della Planetary Society.

Non è l'unica roccia scolpita in forme affusolate e lamellari dal sottile ma abrasivo vento di Marte nella zona esplorata dalla sonda, come si nota in queste foto. Naturalmente la nostra familiarità con la forma di un cucchiaio fa risaltare subito questa specifica formazione rocciosa, ma nella stessa area ce ne sono molte altre straordinariamente scolpite ed erose con forme meno familiari. Qualcuna è visibile in questa panoramica composita, soprattutto sulla destra:



Se siete capaci di vedere gli stereogrammi o avete un paio di occhialini 3D con i filtri rossi e blu potete anche vedere il “cucchiaio” in tre dimensioni grazie al lavoro di Atomoid su Unmanned Spaceflight, che ha combinato due immagini della stessa zona scattate da Curiosity, ottenendo risultati impressionanti: emerge perfettamente la complessità delle forme, che si perde completamente nella versione 2D, e si nota bene il fatto che il “cucchiaio” è attaccato alle rocce adiacenti nella parte iniziale del “manico”.



Se qualcuno ha tempo di preparare una wiggle GIF, la pubblico volentieri.


2015/09/03 11:15


Ecco la wiggle GIF preparata da Riccardo Rossi (RikyUnreal):


Ho scelto quella di RikyUnreal perché al mio occhio è quella che produce l'effetto più intenso, ma le altre che ho ricevuto sono qui: Ufoofinterest, Davide, Bettella87 e Maxspace.

Segnalo inoltre un bel documento PDF della NASA che mostra esempi di come il vento può lavorare la roccia anche sulla Terra in forme incredibili.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
03 Sep 08:15

_What if?_ (libro)

by .mau.

[copertina]Randall Munroe è l’autore di xkcd, una striscia tridimensionale di fumetti nerd dove i protagonisti sono “stick men”, uomini disegnati come se fatti di bastoncini: ma non lasciatevi trarre in inganno, è chiaro che sa disegnare. Un altro suo progetto, da cui è tratto questo libro (Randall Munroe, What if? : Serious Scientific Answers to Absurd Hypothetical Questions, Mariner 2014, pag. 305, $18, ISBN 978-0-544-45686-0), è “What if?”: come spiega il sottotitolo, è una raccolta di risposte serissime – almeno dal punto di vista scientifico – a domande che tanto serie non sono mica. Qualche esempio? “Cosa ci succederebbe se nuotassimo in una vasca di decantazione di materiale radioattivo?” o se preferite qualcosa di apparentemente meno truculento, “Che succederebbe se tutta la popolazione terrestre fosse concentrata in un unico luogo e saltasse contemporaneamente?”; per andare più sul surreale, infine, “Sarebbe possibile costruire un ponte fatto di mattoncini Lego che unisca Londra a New York”. Le risposte, ovviamente correate dai relativi disegnini, sono sì serie ma di una serietà di un certo tipo: nel secondo caso, per esempio, dopo la risposta “la Terra non si accorgerebbe nemmeno del salto” Munroe inizia a trattare la logistica di miliardi di persone confinate nel Rhode Island e che cercano di andarsene via (la magia di radunarli tutti insieme non funziona alla rovescia), mentre con i Lego, oltre a studiare cosa occorrerebbe fare per stabilizzare il ponte, vengono anche date delle stime sul costo di tutti quei mattoncini, qualcosa tipo cinquemila miliardi. Il libro mostra come per avere certe informazioni si possa chiedere alle persone (o ai testi) giusti e come si possano fare ipotesi plausibili anche in scenari che plausibili non sono: da questo punto di vista è fantastico.

P.S.: è appena uscita la traduzione italiana del libro, Cosa accadrebbe se?, tradotto da Salvatore Serù. Non l’ho neanche sfogliato, quindi non so dirvi nulla se non che Bompiani avrebbe potuto osare il titolo “E se?”.

02 Sep 11:22

Politico svizzero bandito da Facebook: un’occasione per ripassare le regole dei social network

by Paolo Attivissimo
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni di “livio*” e “La.fabb*”. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/09/02 12:45.

In Svizzera ha suscitato notevole scalpore (Le Matin; RTS; Blick; Giornale del Popolo; Corriere del Ticino; 20min) l'eliminazione da Facebook dell'intero profilo personale del politico Christoph Mörgeli proprio durante la campagna elettorale. Il profilo personale è stato poi riattivato poco fa (quello ufficiale resta aperto). La rimozione, scrive la RSI, era avvenuta a causa dei “contenuti inadeguati” che erano stati “segnalati da diversi utenti”. In particolare ci sarebbe stato di mezzo un post di Möergeli contenente la foto di un barcone carico di migranti accompagnata dalla scritta “arriva la forza lavoro” (immagine qui accanto). Dopo la chiusura del suo profilo, Moergeli ha detto che la decisione di Facebook era “un segnale negativo per la libertà di espressione in Svizzera”. L'allarme è poi rientrato.

Tuttavia vanno ricordate le regole del gioco: non ha molto senso lamentarsi di problemi per la libertà di espressione in Svizzera se si viene censurati quando si scrive su un sito americano.

Eh già: se lo sono dimenticati in molti, ma Facebook non è Internet. È uno spazio di proprietà privata su Internet gestito da una società commerciale. Chi scrive su Facebook accetta delle condizioni di contratto, decise unilateralmente da Facebook. Quello che si scrive su Facebook deve rispettare non le leggi nazionali, ma gli Standard della Comunità di Facebook, decisi da Facebook (immagine parziale qui accanto). Se quello che si scrive su Facebook viene segnalato da un altro utente qualsiasi, verrà vagliato da un addetto di Facebook, che giudicherà insindacabilmente se rispetta o meno gli Standard della Comunità. Prendere o lasciare.

Facebook, insomma, è anfitrione, editore, legislatore, giudice, giuria e censore, tutto in uno. Non è una piazza pubblica, dove quello che si può dire o fare è governato dalle leggi dello stato, decise democraticamente: è grosso modo l'equivalente virtuale di un centro commerciale, dove la libertà è regolamentata arbitrariamente dal proprietario di quello spazio. Provate a manifestare o volantinare in un centro commerciale e ditemi quanto tempo ci mettono ad accompagnarvi alla porta e se avete il diritto legale di opporvi alla cacciata.

Questo è Facebook. Quando si dice che l'abitudine sempre più diffusa a comunicare esclusivamente via Facebook rischia di diventare un problema di democrazia e di libertà perché l'uso di Facebook crea dipendenza da una società privata, è proprio questo che si intende. Lo stesso vale anche per gli altri social network, ma in misura minore perché non sono così pervasivi come Facebook, che conta oltre un miliardo e 400 milioni di utenti attivi.

Se usate Facebook per la vostra vita sociale, per la vostra azienda o per gestire la vostra immagine pubblica o la vostra campagna elettorale, dovreste ricordarvi tutte queste cose, prima di assumere atteggiamenti da martiri e lamentarvi di attentati alla libertà d'espressione. Se non vi piace, aprite un vostro sito Web: lì risponderete direttamente alle leggi dello stato, non agli umori mutevoli del californianissimo Galateo di Zuckerberg.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
02 Sep 08:23

Direct terrestrial test of Lorentz symmetry in electrodynamics to 10−18

by Moritz Nagel

Article

Lorentz invariance, tested more than a century ago by Michelson and Morley, is a foundational property of modern physics within the standard model and general relativity. Here, the authors report the most precise terrestrial test to date, bounding the lack of violations of Lorentz symmetry in photons to 10 –18 .

Nature Communications doi: 10.1038/ncomms9174

Authors: Moritz Nagel, Stephen R. Parker, Evgeny V. Kovalchuk, Paul L. Stanwix, John G. Hartnett, Eugene N. Ivanov, Achim Peters, Michael E. Tobar

01 Sep 16:00

[In Depth] Many psychology papers fail replication test

by John Bohannon
The largest effort yet to replicate psychology studies has yielded both good and bad news. On the down side, of the 100 prominent papers analyzed, only 39% could be replicated unambiguously, as a group of 270 researchers describes on page 943. On the up side, despite the sobering results, the effort seems to have drawn little of the animosity that greeted a similar replication effort last year. This time around, even some of the original authors see the replications as a useful addition to their own research. "This is how science works," says Joshua Correll, a psychologist at the University of Colorado, Boulder, and one of the authors whose results could not be replicated. "How else will we converge on the truth? Really, the surprising thing is that this kind of systematic attempt at replication is not more common." That's encouraging news to Brian Nosek, a psychologist at the University of Virginia in Charlottesville who led the mass replication effort, which began in 2011 with the goal of putting psychological science on more rigorous experimental footing. Author: John Bohannon
01 Sep 13:33

Intracellular microlasers

by Matjaž Humar

Nature Photonics 9, 572 (2015). doi:10.1038/nphoton.2015.129

Authors: Matjaž Humar & Seok Hyun Yun

Optical microresonators, which confine light within a small cavity, are widely exploited for various applications ranging from the realization of lasers and nonlinear devices to biochemical and optomechanical sensing. Here we use microresonators and suitable optical gain materials inside biological cells to demonstrate various optical functions in vitro including lasing. We explore two distinct types of microresonator—soft and hard—that support whispering-gallery modes. Soft droplets formed by injecting oil or using natural lipid droplets support intracellular laser action. The laser spectra from oil-droplet microlasers can chart cytoplasmic internal stress (∼500 pN μm–2) and its dynamic fluctuations at a sensitivity of 20 pN μm–2 (20 Pa). In a second form, whispering-gallery modes within phagocytized polystyrene beads of different sizes enable individual tagging of thousands of cells easily and, in principle, a much larger number by multiplexing with different dyes.

01 Sep 13:04

Direct observation of particle interactions and clustering in charged granular streams

by Victor Lee

Nature Physics 11, 733 (2015). doi:10.1038/nphys3396

Authors: Victor Lee, Scott R. Waitukaitis, Marc Z. Miskin & Heinrich M. Jaeger

Clustering of fine particles is of crucial importance in settings ranging from the early stages of planet formation to the coagulation of industrial powders and airborne pollutants. Models of such clustering typically focus on inelastic deformation and cohesion. However, even in charge-neutral particle systems comprising grains of the same dielectric material, tribocharging can generate large amounts of net positive or negative charge on individual particles, resulting in long-range electrostatic forces. The effects of such forces on cluster formation are not well understood and have so far not been studied in situ. Here we report the first observations of individual collide-and-capture events between charged submillimetre particles, including Kepler-like orbits. Charged particles can become trapped in their mutual electrostatic energy well and aggregate via multiple bounces. This enables the initiation of clustering at relative velocities much larger than the upper limit for sticking after a head-on collision, a long-standing issue known from pre-planetary dust aggregation. Moreover, Coulomb interactions together with dielectric polarization are found to stabilize characteristic molecule-like configurations, providing new insights for the modelling of clustering dynamics in a wide range of microscopic dielectric systems, such as charged polarizable ions, biomolecules and colloids.

01 Sep 13:02

The free-energy cost of accurate biochemical oscillations

by Yuansheng Cao

Nature Physics 11, 772 (2015). doi:10.1038/nphys3412

Authors: Yuansheng Cao, Hongli Wang, Qi Ouyang & Yuhai Tu

01 Sep 13:01

Film: Still procrastinating

by Iulia Georgescu

Nature Physics 11, 701 (2015). doi:10.1038/nphys3463

Author: Iulia Georgescu

01 Sep 10:55

Intensity correlations between reflected and transmitted speckle patterns. (arXiv:1504.06267v3 [physics.optics] UPDATED)

by N. Fayard, A. Cazé, R. Pierrat, R. Carminati

We study theoretically the spatial correlations between the intensities measured at the input and output planes of a disordered scattering medium. We show that at large optical thicknesses, a long-range spatial correlation persists and takes negative values. For small optical thicknesses, short-range and long-range correlations coexist, with relative weights that depend on the optical thickness. These results may have direct implications for the control of wave transmission through complex media by wavefront shaping, thus finding applications in sensing, imaging and information transfer.

01 Sep 09:07

Engineer Syllogism

The less common, even worse outcome: "3: [everyone in the financial system] WOW, where did all my money just go?"
01 Sep 09:07

Experiences

by The Awkward Yeti

Experiences

01 Sep 09:06

Caro diario – Italiani al volante1

by Sid

Per chi non l’avesse vista (e se può interessare), ieri sul mio blog personale è uscita una nuova storiellina di Caro Diario.

alvolante11

 


25 Aug 08:29

the Problem

by The Awkward Yeti

the Problem