Shared posts

22 Dec 11:43

Science for peace

Science for peace

Nature 528, 7582 (2015). doi:10.1038/528308a

The German research community can benefit from the influx of migrants.

22 Dec 11:43

The science myths that will not die

by Megan Scudellari

The science myths that will not die

Nature 528, 7582 (2015). http://www.nature.com/doifinder/10.1038/528322a

Author: Megan Scudellari

False beliefs and wishful thinking about the human experience are common. They are hurting people — and holding back science.

22 Dec 10:32

Transparent peer review at Nature Communications

Editorial

Authors of papers submitted from January 2016 will be given the option to publish the peer review history of their paper

Nature Communications doi: 10.1038/ncomms10277

Authors:

22 Dec 10:23

Synopsis: Fractal London

An analysis of London’s street network shows how the network has evolved over time from a heterogeneous to homogeneous fractal pattern.


[Physics] Published Thu Dec 17, 2015

22 Dec 10:21

Recent progress in gradient metasurfaces

by Nasim Mohammadi Estakhri Andrea Alù
Nasim Mohammadi Estakhri, Andrea Alù
Recent advances in metasurfaces, i.e., artificial arrays of engineered inclusions assembled over a thin surface, have opened promising venues to control electromagnetic waves in unique and unprecedented ways, by means of locally engineering their near-field wave–matter interactions. Gradient ... [J. Opt. Soc. Am. B 33, A21-A30 (2016)]
22 Dec 10:20

Impact of wave polarization on long-range intensity correlations in a disordered medium

by E. E. Gorodnichev
E. E. Gorodnichev, A. I. Kuzovlev, D. B. Rogozkin
We present a theory of long-range intensity correlations in phase-coherent transport of polarized light through a disordered medium. Diagrammatic calculations of the intensity correlation function are performed beyond the scalar wave approximation. The correlations between the cross-polarized ... [J. Opt. Soc. Am. A 33, 95-106 (2016)]
21 Dec 13:38

Ken il Coatto



Ken il Coatto

21 Dec 13:37

"In math there are many, many complicated objects, but only a few simple ones. So if you have a..."

“In math there are many, many complicated objects, but only a few simple ones. So if you have a problem whose solution admits a simple mathematical description, there are only a few possibilities for the solution. The simplest mathematical entities are thus ubiquitous, forced into multiple duty as solutions to all kinds of scientific problems.”

- Jordan Ellenberg, How Not to Be Wrong
20 Dec 11:45

Saturday Morning Breakfast Cereal - Quantum Mechanics is Weird

by admin@smbc-comics.com

Hovertext: And lo, The Lord spake, saying, Let the fundamental equations contain an imaginary component.


New comic!
Today's News:

Wooh! The "Both Shows" for London tickets sold about 10% on day one :) Please buy soon if you want the discount!

18 Dec 10:07

Per un Antanas Mockus sindaco di Roma

by di Alessandro Gilioli

r_01_672-458_resize

Un paio di amici e compagni che fanno politica attiva mi hanno chiesto, molto gentilmente, di partecipare ad altrettante riunioni dei loro partiti in vista delle elezioni amministrative di Roma: non tanto per parlare di persone (leggi: candidati) quanto di idee da realizzare, di proposte concrete e visioni della città.


È stato appunto un pensiero cortese e, senza false modestie, abbastanza immeritato: perché pur abitando qui da 13 anni ho piena consapevolezza della mia sostanziale ignoranza su questa città. Ignoranza di cui ho conferma ogni qual volta in moto mi perdo e chiedo soccorso a Google Maps, aggrappandomi a un auricolare per ritrovare un luogo più noto.

Ma a frenarmi non è solo la scarsa cultura geolocal: carenza che peraltro temo di avere in comune con diversi amministratori recenti e attuali; e, per contro, abbiamo visto in tempi non lontanissimi qualche sindaco esperto su ogni vicolo e borgata, ma fragilissimo sul piano dell'etica e-o devastante per qualità di governo (sì, ce l'ho con Alemanno, nel caso).

Il vero problema è che se io veramente dicessi ciò che ritengo indispensabile e urgente per la Capitale sarei con ogni probabilità cacciato in pochi minuti da qualsiasi assemblea o tavola rotonda: e altrettanto probabilmente mi darebbero dell'imbucato in una terra non mia, tra gente non mia. Cosa che, da immigrato e romano adottivo, mi dispiacerebbe assai.

Mi caccerebbero perché la mia quasi indicibile opinione è che nessuno o quasi dei giganteschi problemi che affliggono questa meravigliosa città è risolvibile senza una robustissima, lunga, pacifica ma severa opera di pedagogia collettiva, cioè di trasformazione della coscienza dei cittadini, dell'approccio cognitivo nei confronti di se stessi e degli altri.

Per spiegarmi meglio, faccio l'esempio della mobilità, che secondo diverse ricerche è il problema più trasversalmente sentito da tutti.

La mobilità qui è un disastro, come esperito ogni giorno da chiunque abiti a Roma.

Ma la mobilità è un disastro soprattutto perché siamo un disastro noi.

Siamo un disastro noi che lasciamo l'auto in seconda fila, "che vuoi che sia è solo per dieci minuti", e mille auto in seconda fila intasano il traffico. Siamo un disastro noi che parcheggiamo all'angolo della strada perché «sennò mi dice lei dove la lascio, non vede che non c'è un buco?», e così ogni angolo diventa una gimcana. Siamo un disastro noi che suoniamo il clacson ogni dieci secondi per nervosismo e per stizza, aggiungendo all'inquinamento dell'aria quello acustico. Siamo un disastro noi che se col motorino non riusciamo a zigzagare tra le macchine allora passiamo sul marciapiede, e magari da un portone uscirà un bambino. Siamo un disastro noi che consideriamo preferenziali le corsie su cui preferiamo passare, non quelle dei mezzi pubblici e delle ambulanze. Siamo un disastro noi che pensiamo di avere il diritto di conquistare dieci metri all'incrocio perché il semaforo è verde anche se davanti ci sono un milione di macchine ferme, e allora è ovvio che bloccheremo l'incrocio quando diventerà verde per gli altri, ma è troppo complicato capire che si può andare avanti solo quando dall'altra parte c'è abbastanza spazio. Siamo un disastro noi che non paghiamo l'autobus "tanto non passa mai il controllore", e ogni biglietto non pagato sarà una ragione in più perché gli autobus rotti non vengano aggiustati, e le rimesse sono piene di mezzi fermi. Siamo un disastro noi che quando prendiamo una multa la prima cosa che facciamo è cercare qualche amico o parente che lavora alla polizia municipale per farcela togliere.

Siamo un disastro noi e quindi siamo noi da cambiare, da educare, da responsabilizzare: a partire dalle scuole primarie per finire con le ganasce a raffica e il pubblico ludibrio, passando per ogni tipo di azione pedagogica, mediatica e punitiva che ci costringa a cambiare la zucca, perché questa città disastrata è il frutto delle nostre zucche incapaci di capire il concetto di vantaggio collettivo che poi diventa anche individuale.

E come ispirazione per quest'opera pedagogica proporrei di studiare e applicare l'esperienza di Antanas Mockus, l'ex sindaco di Bogotà, che nei suoi indimenticati anni di amministrazione alla durezza etica ha mescolato creatività, fantasia, intelligenza, matematica, filosofia, visione, pragmatismo, capitale umano e reputazionale.

Questo direi, agli amici e ai compagni che si preparano alle elezioni di primavera.

E questo proporrei a tutti di declinare in idee che riguardano anche il resto della città, non solo la mobilità: dal verde pubblico agli spazi comuni, dalla raccolta differenziata (mamma mia) agli abusi edilizi etc etc etc.

Questo direi e mi risponderebbero che così non si prende un voto: avendo pure, probabilmente, ragione.

18 Dec 10:01

Saturday Morning Breakfast Cereal - Science Communication

by admin@smbc-comics.com

Hovertext: Anything I don't understand explains everything I don't understand.


New comic!
Today's News:

It begins.

 

16 Dec 17:27

usual day at the office



usual day at the office

16 Dec 17:10

Star Wars -il risveglio della Forza- la recensione

by RRobe

La mia recensione di Star Wars -il risveglio della Forza- la trovate QUI.



11 Dec 11:13

[Report] Wrapping it up in a person: Examining employment and earnings outcomes for Ph.D. recipients

by Nikolas Zolas
In evaluating research investments, it is important to establish whether the expertise gained by researchers in conducting their projects propagates into the broader economy. For eight universities, it was possible to combine data from the UMETRICS project, which provided administrative records on graduate students supported by funded research, with data from the U.S. Census Bureau. The analysis covers 2010–2012 earnings and placement outcomes of people receiving doctorates in 2009–2011. Almost 40% of supported doctorate recipients, both federally and nonfederally funded, entered industry and, when they did, they disproportionately got jobs at large and high-wage establishments in high-tech and professional service industries. Although Ph.D. recipients spread nationally, there was also geographic clustering in employment near the universities that trained and employed the researchers. We also show large differences across fields in placement outcomes. Authors: Nikolas Zolas, Nathan Goldschlag, Ron Jarmin, Paula Stephan, Jason Owen- Smith, Rebecca F. Rosen, Barbara McFadden Allen, Bruce A. Weinberg, Julia I. Lane
11 Dec 11:11

[In Depth] Controversial test finds no sign of a holographic universe

by Adrian Cho
Working with a few lasers and mirrors, physicists at Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab) in Batavia, Illinois, have been trying to test a wild idea from string theory: that our universe may be like an enormous hologram. Last week, experimenters with the $2.5 million Fermilab Holometer reported that they had found no evidence to support the "holographic principle." But critics say the test, which uses laser interferometers to look for telltale jitters in spacetime, was on the wrong track to begin with. The holographic principle springs from the theory of black holes, spherical regions where gravity is so intense that not even light can escape. In theory, a black hole has an amount of disorder, or entropy, that is proportional to its surface area. As entropy is related to information content, some theorists conjectured that the maximum amount of information in any volume of space and time, or spacetime, may be proportional to its surface area. The universe would then work like a like a hologram, in which a 2D pattern captures a 3D image. The idea could guide string theorists in their quest to meld the theories of gravity and quantum mechanics. In 2009 the Fermilab researchers dreamed up a way to test the idea by looking for an effect called "holographic noise." The experiment hasn't found it yet, but the researchers say they'll reconfigure the instruments and try again. Author: Adrian Cho
11 Dec 09:19

Saturday Morning Breakfast Cereal - Cat-Justice

by admin@smbc-comics.com

Hovertext: GOD why are 8 year olds always talking about quantum mechanics?


New comic!
Today's News:
10 Dec 10:27

Photo



10 Dec 10:26

I due populismi complementari

by Leonardo T
È un po' tardi, ma volevo condividere l'intuizione di mezzanotte: se il populismo di destra si caratterizza per la retorica del Nemico, ne consegue che in Italia di populismi attualmente ne abbiamo due, complementari. Questo in parte spiega la momentanea eclissi del M5S, che dopo gli attentati di Parigi non ha ritenuto necessario definire con maggior chiarezza la sua posizione in politica estera; in sostanza non ne ha una. Il fatto è che il populismo di Grillo e del suo comitato centrale è uno dei più curiosi al mondo, concentrato com'è sul Nemico Interno: il Politico. Viceversa il populismo di Salvini e della Meloni, che in mancanza di niente stanno opzionando quel che resta del centrodestra berlusconiano, si concentra sul Nemico Esterno: l'immigrato quasi sempre islamico e potenzialmente terrorista (Berlusconi non ci sta mettendo la faccia, ma il suo Giornale e i suoi tg sono già piuttosto allineati sull'argomento).

Messi assieme, Grillo e Salvini produrrebbero il populista perfetto; purtroppo, o per fortuna, sono inconciliabili. Al punto che nel momento più propizio per dare addosso agli immigrati, gli uomini di Grillo si sottraggono e mostrano il lato più umano (dopotutto anche loro hanno votato per depenalizzare la clandestinità); specularmente, quando passerà l'eccitazione collettiva per il terrorismo e scopriremo qualche altra Mafia Capitale, i grillini tireranno fuori gli artigli, ma Salvini si mostrerà molto più equilibrato, se non proprio garantista alla Berlusconi.

A un certo punto poi si voterà, e uno dei due populismi probabilmente arriverà al ballottaggio (sempre ammesso che ci si arrivi). Forse è inutile analizzare i trend elettorali, forse tutto dipenderà dall'ultimo fatto di cronaca importante: se sarà un attentato, Salvini; se sarà uno scandalo, Grillo. I due personaggi sono incompatibili, ma i loro elettori non lo sono affatto: anzi appartengono a un unico bacino che è in comunicazione anche coi serbatoi inesplorati dell'astensione. Poi c'è lo scenario hard - un ballottaggio tra Salvini e un grillino - e non mi sento di escluderlo a priori. Ah, nel caso voterò M5S: "Onestà" mi sembra meno pericoloso di "Stop Invasione". E poi in generale mi danno meno affidamento: al primo casino si rivota.
10 Dec 10:14

How to control a liquid crystal SLM with Python

by sebastien.popoff@telecom-paristech.fr (Sébastien Popoff)

[tutorial] How to control a lquid crystal SLM with Python

python2slm

Most liquid crystal Spatial Light Modulators (SLMs) and some digital micromirror devices (DMDs) are controlled via an analog (VGA) or digital (HDMI/DVI) monitor standard communication protocol. In other words, you plug it to your computer and it is recognized as a monitor display. There is usually no useful tool or API provided with the device to dynamically control the SLM. I previously introduced a way to control an SLM using Matlab/Octave, now that I switched to Python, I present here a way to do this using Python.

09 Dec 13:06

Hundreds of researchers are using the wrong cells. That’s a major problem.

by Alison McCook

What if we told you that approximately 1 in 6 researchers working with human cells are using the wrong cell line? In other words, they believe they are studying the effects of a drug on breast cancer cells, for instance, but what they really have are cells from the bladder. That is the unfortunate reality […]

The post Hundreds of researchers are using the wrong cells. That’s a major problem. appeared first on Retraction Watch.

08 Dec 17:29

[Working Life] Science made me a better parent

by Ignacio Amigo
Author: Ignacio Amigo
08 Dec 17:21

[Perspective] Classical entanglement?

by Ebrahim Karimi
Since the inception of quantum theory, scientists and philosophers have been puzzled by the apparent indeterminacy of physical properties prior to the measurement process. These problems suggest that quantum mechanics might ultimately be incompatible with basic notions of “realism”—that is, the view that a physical system possesses inherent properties that are independent of procedures used to measure them. This issue lies at the core of the famous gedanken experiment of Einstein, Podolsky, and Rosen (EPR) (1) and of attempts to develop a conceptual understanding (2–4) of EPR correlations. Authors: Ebrahim Karimi, Robert W. Boyd
08 Dec 17:13

[In Depth] Mud tsunami wreaks ecological havoc in Brazil

by Herton Escobar
On 5 November, a dam holding approximately 50 million cubic meters of waste from iron mines burst withoutwarning near the city of Mariana in Minas Gerais state. The disaster spawned a mud tsunami that buried villages downstream, killing at least 13 people. Within a day, the wave reached the Doce River and traversed 600 kilometers—snuffing out aquatic life in its path—before spilling into the Atlantic Ocean on 21 November. A network of scientists, backed by crowdfunding, is analyzing river samples to assess the environmental impacts independently of the government and the mining companies that managed the dam. One controversy they hope to settle is whether the sludge was laced with two dozen heavy metals, including arsenic, copper, and mercury, and whether such toxic contamination will persist, delaying recovery. Author: Herton Escobar
08 Dec 16:29

Heavy Tails in the Distribution of Time to Solution for Classical and Quantum Annealing

by Damian S. Steiger, Troels F. Rønnow, and Matthias Troyer

Author(s): Damian S. Steiger, Troels F. Rønnow, and Matthias Troyer

Simulated quantum annealing, used in D-Wave systems, does not perform as well as classical annealing for computationally hard instances of the Ising spin glass problem, implying that median ‘time-to-solution’ is a poor measure of annealing algorithms.


[Phys. Rev. Lett. 115, 230501] Published Fri Dec 04, 2015

07 Dec 15:38

Quantum physics: Death by experiment for local realism

by Howard Wiseman
Jacopo.bertolotti

Given the recent papers about "classical entanglement" I see appearing, I strongly believe that the story is a bit more complicated than presented here.

Quantum physics: Death by experiment for local realism

Nature 526, 7575 (2015). doi:10.1038/nature15631

Authors: Howard Wiseman

A fundamental scientific assumption called local realism conflicts with certain predictions of quantum mechanics. Those predictions have now been verified, with none of the loopholes that have compromised earlier tests. See Letter p.682

07 Dec 10:12

Italian scientists slam selection of stem-cell trial

by Alison Abbott

Italian scientists slam selection of stem-cell trial

Nature 528, 7580 (2015). http://www.nature.com/doifinder/10.1038/528015a

Author: Alison Abbott

Senate assigns a clinical trial €3 million — but researchers want an open competition.

07 Dec 10:06

Quantum physics: Getting the measure of entanglement

by Steven Rolston

Quantum physics: Getting the measure of entanglement

Nature 528, 7580 (2015). doi:10.1038/528048a

Authors: Steven Rolston

A property called entanglement entropy helps to describe the quantum states of interacting particles, and it has at last been measured. The findings open the door to a deeper understanding of quantum systems. See Article p.77

07 Dec 09:31

Comic for December 07, 2015

Dilbert readers - Please visit Dilbert.com to read this feature. Due to changes with our feeds, we are now making this RSS feed a link to Dilbert.com.
06 Dec 15:22

Saturday Morning Breakfast Cereal - How Math Works

by admin@smbc-comics.com

Hovertext: DID MY ANALOGY ABOUT BEES MEAN NOTHING TO YOU?!


New comic!
Today's News:
04 Dec 09:18

Cosa sgomberano al Baobab

by di Alessandro Gilioli

IMG_4816

Oggi a Roma sgomberano il Baobab.

Lo hanno detto quelli del Comune ai volontari, senza nemmeno spiegare chi l'ha deciso: se il Comune stesso, cioè il commissario Tronca; o la polizia, che già la settimana scorsa aveva fatto un blitz "antiterrorismo", senza peraltro trovare neppure un temperino o un petardo.

Ma sia stato deciso da Tronca o direttamente dal Viminale, il Baobab lo sgombera Alfano, cioè il governo.

Al Baobab sgomberano un modello che ha funzionato e non è costato un euro allo Stato, ma ha regalato umanità ai profughi e sicurezza alla città, evitando ai migranti di ciondolare per strada o da una stazione all'altra.

Un modello su cui non ha lucrato nessuno: c'erano solo volontari che hanno passato i giorni e le notti a fare qualcosa per gli altri. E forse è proprio perché nessuno ci ha lucrato che oggi lo sgomberano, il Baobab.

Al Baobab sgomberano anche una tonnellata di pasta, due quintali di biscotti, un magazzino di vestiti e due armadi di medicinali che sono stati regalati dalla parte migliore di Roma e sono lì, adesso, testimonianza muta della generosità che viene sgomberata domani.

Al Baobab sgomberano - o cercano di sgomberare - il fatto che negli ultimi dieci mesi ci sono passati 35 mila rifugiati: un quarto di tutti quelli sbarcati in Italia quest'anno. Che al Baobab hanno trovato non solo un tetto e una cena ma anche abbracci, conforto e aiuto umano, dopo i mesi della traversata del Sahara, la prigionia e lo schiavismo nei campi libici, le torture e le violenze sessuali, il viaggio a rischio di morte nel Mediterraneo.

Al Baobab sgomberano i loro disegni rimasti sui muri, immagini di botte e di barche che affondano, di sangue e di pistole, accanto a scritte di paura come quelle dei condannati in via Tasso.

Al Baobab sgomberano - o cercano di sgomberare - la vergogna di uno Stato che ha finto di non vedere un centro di volontari che suppliva alla sua assenza, e forse anche per questo un giorno questo Stato ha deciso di cancellarne le tracce per sempre, che nessuno si ricordi quanto è stato latitante nell'accogliere gli ultimi del mondo.

Al Baobab sgomberano il tentativo di regalare a questi ultimi del mondo una manciata di giorni di serenità, una passeggiata in centro, una domenica allo stadio, una sera a un concerto: perché siamo persone e non abbiamo bisogno solo del pane ma anche delle rose, e in questo il Baobab era diverso da tutti gli altri.

Al Baobab sgomberano i medici e gli infermieri che hanno rubato ore al loro giorno per venire a curare chi stava male nel corpo o nell'anima, le donne che per una sera non cucinavano al marito ma per bocche sconosciute, i ragazzi che usciti dall'università venivano a dare una mano in mille modi, per praticare nelle cose il principio del restiamo umani.

Al Baobab sgomberano perché c'è un'immobiliare che ha chiesto indietro lo stabile e per carità, è suo, le occupazioni sono illegali, si sa: però nessuno - né il Comune, né lo Stato, nessuno - ha trovato in cambio uno straccio di edificio in cui ospitare adesso i transitanti, una caserma dismessa o un capannone confiscato alle mafie, niente, tanto i transitanti non votano né voteranno mai.

Al Baobab sgomberano perché tra pochi giorni inizia il Giubileo e Tronca ha promesso decoro, decoro, decoro, invece sono poco decorosi questi straccioni sdentati che parlano solo tigrino e sulla Tiburtina si vedono, a gruppi, macchie di nero che danno davvero nell'occhio - e pazienza se si chiama della misericordia il Giubileo che sta per iniziare.

Al Baobab sgomberano perché a Parigi ci sono stati gli ammazzati dell'Isis e Alfano vuole far vedere che lui ha la situazione in pugno, che lo Stato vigila, che la sicurezza è garantita, e non importa se questi migranti non c'entrano nulla e non dite ad Alfano che - paradosso - sono pure in maggioranza cristiani.

Al Baobab sgomberano perché tanto adesso i rifugiati sono rimasti pochi, col freddo in Sicilia non sbarcano più, e da due giorni i volontari stanno cercando di sistemare quei pochi a uno a uno altrove, ma trenta sono ancora lì e non sanno dove andare, e mentre voi leggete queste righe stanno cantando per darsi coraggio nel cortile del Baobab.

Al Baobab sgomberano e nessuno pensa che fra tre o quattro mesi gli sbarchi ricominceranno e non ci sarà un altro Baobab ad accogliere chi ha bisogno, perché né il Comune né altri hanno predisposto uno spazio che faccia qualcosa di simile a quello illegalmente occupato fino a oggi.

Al Baobab sgomberano e adesso chi se la sente è lì a preparare da mangiare per l'ultima volta, penne all'arrabbiata per tutti e poi musica, ad aspettare insieme i poliziotti e i sigilli.

Qui la petizione, perché il modello del Baobab non sia buttato.