Author(s): Satoshi Sunada, Susumu Shinohara, Takehiro Fukushima, and Takahisa Harayama
Single wavelength spectra are demonstrated for 2D micro-cavity lasers with fully chaotic cavities.

[Phys. Rev. Lett. 116, 203903] Published Fri May 20, 2016
Author(s): Satoshi Sunada, Susumu Shinohara, Takehiro Fukushima, and Takahisa Harayama
Single wavelength spectra are demonstrated for 2D micro-cavity lasers with fully chaotic cavities.

[Phys. Rev. Lett. 116, 203903] Published Fri May 20, 2016
Author(s): Katherine Wright
A suspension containing particles with wide-ranging diameters can crystallize into multiple ordered structures.
[Physics 9, 57] Published Fri May 20, 2016
We present a non-mathematical explanation of Bell's inequality. Using the inequality, we show how the results of Einstein-Podolsky-Rosen (EPR) experiments violate the principle of strong locality. This indicates, given some reasonable-sounding assumptions, that some sort of faster-than-light influence is present in nature. We discuss the implications, emphasizing the relationship between EPR and the Principle of Relativity, the distinction between causal influences and signals, and the tension between EPR and determinism.
The de Broglie relation is revisited in connection with an ab initio relativistic description of particles and waves, which is the same treatment that historically led to this famous relation. In the same context of the Minkowski four-vector formalism, we also discuss the phase and the group velocity of a matter wave, explicitly showing that both transform as ordinary velocities under a Lorentz transformation. We show that such a transformation rule is a necessary condition for the covariance of the de Broglie relation, and stress the pedagogical value of the Einstein-Minkowski-Lorentz relativistic context in the presentation of the de Broglie relation.
Le misure necessarie per evitare che gli studenti barino durante gli esami scolastici sono diventate sempre più tecnologiche. Vietare l’uso dei telefonini pare ovvio (no, la scusa che lo si usa come calcolatrice non regge) e magari i sorveglianti più fantasiosi tengono d’occhio le persone che si coprono le orecchie con i capelli per nascondere un minuscolo auricolare Bluetooth.Jacopo.bertolottiSummary: biologists still do not understand how ArXiv works
Gridlock over Italy’s olive tree deaths starts to ease
Nature 533, 7603 (2016). http://www.nature.com/doifinder/10.1038/533299a
Author: Alison Abbott
A court ruling paves the way for disease-containment measures, but the risk of spread to other regions and nations remains.
La tua fama alta è salita,I cardinali in realtà non sapevano più a che santo votarsi. Era una di quelle elezioni che non finivano mai: situazione molto incresciosa per i fedeli, giacché se da una parte è normale che dodici teste abbiano dodici priorità diverse, non si capisce perché lo Spirito Santo non debba esprimersi chiaramente in tempi brevi. Già in passato, per evitare situazioni del genere, erano state adottate misure estreme: nel 1268 i viterbesi esasperati avevano chiuso a chiave i cardinali nella grande sala del palazzo papale, dando luogo al primo vero "conclave". E siccome i porporati continuavano a litigare, avevano cominciato a scoperchiare il tetto. Alla fine era stato eletto un buon papa, Gregorio X, che aveva dato disposizioni molto dure onde evitare il ripetersi di un simile scandalo: dopo dieci giorni le porte dovevano essere sbarrate, e la dieta dei principi della Chiesa progressivamente ridotta fino al pane e all'acqua. Questo regolamento era poi caduto in disuso (sarebbe stato proprio Celestino a ripristinarlo), e così prima di eleggere Pietro da Morrone i porporati avevano già passato due anni a litigare, anche solo per decidere dove proseguire la discussione: a Roma, no che c'è la peste, a Rieti, anzi, facciamo a Perugia. Tra i dodici c'erano tre rappresentanti della famiglia Orsini, e due degli eterni avversari, i Colonna. L'equilibrio era quasi perfetto, al punto da suggerire l'idea che tirassero avanti sperando che qualche anziano morisse - un francese effettivamente morì. Nel frattempo i fedeli davano segni di impazienza.
en molte parte n’è gita:
se te sozzi a la finita,
ai bon’ sirai confusïone.

Como segno a saietta,La Chiesa ufficiale non si era mai trovata a suo agio coi pauperisti. Predicare la povertà radicale poteva portare a forme di ribellione contro la proprietà privata e l'ordine costituito - era da secoli che succedeva. Con alcuni pauperisti ci si poteva ragionare: ad esempio Francesco d'Assisi aveva ottenuto il via libera da Innocenzo III, e il suo estremismo iniziale era diventato minoritario nel suo stesso ordine (Francesco probabilmente non era contento della piega che avevano preso gli eventi, ma era morto presto). La differenza tra essere bruciati come eretici e venerati come santi era minima e poteva dipendere da un niente, magari dal sogno di un pontefice che ha fatto indigestione. Gregorio X non solo aveva accolto il povero fratel Pietro con tutti gli onori, ma gli aveva chiesto di celebrare una messa per tutti i padri conciliari. Nessuno ne era più degno di lui, aveva affermato. Gregorio era in contatto diretto con tutti i più grandi personaggi della Chiesa del suo tempo: Tommaso d'Aquino, Bonaventura da Bagnoregio, Alberto Magno, Luigi IX re di Francia: l'Europa brulicava di futuri santi e Gregorio li conosceva tutti. Per cui no, Pietro da Morrone non era il solito eremita convinto che tutti i problemi si possano risolvere digiunando. Perlomeno, era un eremita stimato da papa Gregorio.
tutto lo monno a te affitta:
se non ten’ belancia ritta,
a Deo ne va appellazione.
Si se’ auro, ferro o rame,Che si trattasse di una soluzione transitoria, in attesa di mettersi d'accordo su un nome più importante, era forse chiaro allo stesso monaco, che dopo qualche esitazione scelse di ereditare il nome dal titolare di uno dei pontificati più brevi della storia: Celestino IV, nel 1241, aveva regnato per appena 17 giorni. Pietro non si aspettava di durare parecchio di più. Il fatto è che mentre certi pauperisti muoiono molto presto, stroncati dalle privazioni che si autoinfliggono (Francesco d'Assisi, Caterina da Siena), altri viceversa sono molto longevi (Francesco da Paola). Probabilmente azzeccano la dieta giusta, riducono le frustrazioni e passano la novantina in tutta tranquillità. Un papa povero, digiuno di tutto e quindi anche di politica, poteva essere facilmente manovrabile: ma da chi?
provàrite en esto esame;
quign’ hai filo, lana o stame,
mustàrite en esta azzone.
Jacopo.bertolotti@Riccardo: this is for you! :-D
Low-cost headsets boost virtual reality’s lab appeal
Nature 533, 7602 (2016). http://www.nature.com/doifinder/10.1038/533153a
Author: Davide Castelvecchi
A wave of user-friendly devices is making the technology an attractive research tool.
Celestial mechanics: Fresh solutions to the four-body problem
Nature 533, 7602 (2016). doi:10.1038/nature17896
Authors: Douglas P. Hamilton
Describing the motion of three or more bodies under the influence of gravity is one of the toughest problems in astronomy. The report of solutions to a large subclass of the four-body problem is truly remarkable.
Row over proposed Italian biomedical centre intensifies
Nature 533, 7602 (2016). http://www.nature.com/doifinder/10.1038/533158a
Author: Alison Abbott
Document submitted to the Italian Senate criticizes institute that will oversee a €1.5-billion project.
The pressure to publish pushes down quality
Nature 533, 7602 (2016). http://www.nature.com/doifinder/10.1038/533147a
Author: Daniel Sarewitz
Scientists must publish less, says Daniel Sarewitz, or good research will be swamped by the ever-increasing volume of poor work.
Author(s): L. A. Cobus, S. E. Skipetrov, A. Aubry, B. A. van Tiggelen, A. Derode, and J. H. Page
We use dynamic coherent backscattering to study one of the Anderson mobility gaps in the vibrational spectrum of strongly disordered three-dimensional mesoglasses. Comparison of experimental results with the self-consistent theory of localization allows us to estimate the localization (correlation) …
[Phys. Rev. Lett. 116, 193901] Published Fri May 13, 2016
Parliamoci chiaro: Luca Mazzone, autore di questo post, la puntata di Virus sulle vaccinazioni non l’ha proprio vista. O, se l’ha guardata, forse nel frattempo stava facendo altro (stirare? Leggere un Harmony? Scommettere alle corse dei cavalli?).
Perché un conto è rivendicare il diritto a informare e a mostrare l’ignoranza per quello che è (perfettamente incarnata, nel caso specifico, dalle teorie di Red Ronnie), ma tutto un altro paio di maniche è difendere un prodotto destinato al pubblico generalista che presenta il dibattito su un problema scientifico come “confronto fra idee”. D’altronde, ‘Il contagio delle idee’ è proprio il titolo che il giornalista Nicola Porro ha voluto dare alla parte del suo programma dedicata ai vaccini, quasi a sottolineare che, in fondo, le personalissime opinioni di un DJ degli anni ‘70 hanno lo stesso peso dei dati presentati da un virologo di lungo corso, Roberto Burioni. E se questo non fosse stato abbastanza chiaro abbastanza sin dall’inizio, a un certo punto è lo stesso Porro a ricordare agli ospiti che l’intervento di Eleonora Brigliadori, attrice e conduttrice televisiva convertitasi all’antroposofia, è una “posizione da rispettare e da sentire”, esattamente come i fatti riportati qualche minuto prima dal medico e ricercatore Burioni.
Tutto questo basterebbe di per sé ad affossare la credibilità di un talk-show che vorrebbe fare informazione (dati scientifici ≠ opinioni), ma fingiamo, anche solo per un attimo, di sostenere la necessità del dibattito ad ogni costo (in nome di una presunta quanto fittizia potenzialità euristica della discussione da bar), e andiamo a vedere concretamente fino a che punto si è spinta la par condicio del conduttore Nicola Porro. Nel corso della trasmissione, il dottor Burioni interviene solamente una volta, mentre Red Ronnie prende la parola a ben tre riprese, alternato da un mix di opinioni (favorevoli o contrarie) di non-specialisti, genitori con esperienza traumatiche di vario tipo e gente fermata per strada (sic!). Il segmento si conclude poi con il delirio di Eleonora Brigliadori, che di fatto chiude la discussione senza che l’unico scienziato presente in diretta abbia la possibilità di replicare alle baggianate dell’attrice; al netto di 31 minuti circa di dibattito a Burioni viene lasciata la parola per soli 3 minuti – meno del 10% della durata complessiva del programma.
Insomma, alla scienza è stato lasciato ben poco spazio nel salotto democratico di Nicola Porro, che a quanto pare preferisce dar libero sfogo ai matti del villaggio piuttosto che approfondire la questione con la deontologia professionale che il suo ruolo richiederebbe. Qualunquismo non è progressismo, caro Luca Mazzone, e la libertà d’opinione a cui fai appello con tale veemenza nel concreto si riduce a puro brainwashing mediatico. Tanto più che qui vi è in ballo la salute dei minori, non qualche principio libertario sparato a caso giusto per compiacersi della propria onestà intellettuale.
Onestà intellettuale di cui, nel caso di Porro, non si è proprio vista ombra.
Jacopo.bertolottiIf you are a British traveller you are likely to be out of the EU by the time this is in place and thus out of the deal.
Most streaming services aren't very useful when you leave your home country. If you don't lose access entirely, you'll probably be forced to look at unfamiliar content and equally unfamiliar languages. However, that shouldn't be a problem in the Eu...

il sabato a X-Factor e il lunedì al Leoncavallo
Come si facevano le moltiplicazioni senza le calcolatrici? A mano. Ma esistevano strumenti appositi per semplificare la vita [Continua]
The post Ausilii per le moltiplicazioni appeared first on Il Post.

Hovertext: I totally agree with you, Zach. And that's how I know the moon landing was fake.
Thanks to Marie for the diction suggestion.
Jacopo.bertolottiIt will take me ages to understand this one. Anyone with a pre-digested explanation is welcome!
Author(s): Paraj Titum, Erez Berg, Mark S. Rudner, Gil Refael, and Netanel H. Lindner
Researchers discover a unique topological phase present in a periodically driven, two-dimensional system: All of its bulk Floquet states are localized by disorder while its edges support propagating chiral modes.

[Phys. Rev. X 6, 021013] Published Fri May 06, 2016
Jacopo.bertolottiMi incuriosisce. Prima o poi gli do un'occhiata
Ci sono temi matematici che sono seri, non necessariamente complicati, ma che per una ragione o per l’altra non si studiano mai a scuola e nemmeno all’università. Questo libro (Dan Kalman, Uncommon Mathematical Excursions : Polynomia and Related Reams, MAA 2009, pag. 279, $61.95, ISBN 9780883853412) ne raccoglie qualcuno, come per esempio la teoria sulle funzioni simmetriche e la risoluzione delle equazioni di terzo e quarto grado rivista alla loro luce. L’idea è insomma di riprendere questi temi e rileggerli con il senno di poi: astorico ma utile. Il testo è indubbiamente a livello universitario, e non tutti i temi trattati hanno lo stesso appeal: per esempio la parte sui moltiplicatori di Lagrange e il loro significato geometrico l’ho saltata a piè pari, mentre mi è piaciuta molto la parte sul calcolo infinitesimale senza infinitesimi e l’ultimo capitolo che parla dei “miracoli dell’analisi matematica”, che permette con relativamente poca fatica di ottenere risultati validi per il mondo reale e che sarebbero difficili se non impossibili da ottenere con tecniche finite. Ma se qualcuno è curioso e vuole capire meglio alcune tecniche che a scuola si insegnano a macchinetta il testo risulterà assai utile.
Jacopo.bertolottiWhat I love about this (beside the hovertext punchline) is that mathematicians, engineers and bioengineers are kept out of the "scientists" category :-D

Hovertext: I wonder if chemists feel bad that they're always left out of these sorts of jokes.
A material with fractal geometry can focus microwaves onto a spot 15 times smaller than their wavelength.
[Physics] Published Thu May 05, 2016
Ha fatto subito il giro del mondo il racconto della disavventura capitata a James Pinkstone, di Atlanta, negli Stati Uniti: Apple Music, il servizio di streaming musicale a pagamento di Apple, ha cancellato ben 122 gigabyte di musica dal suo Mac. Compresi i brani che lui stesso aveva composto. E lo ha fatto, dice, senza dare alcun preavviso e senza chiedere il consenso. Non solo: quando ha contattato l’assistenza Apple gli è stato detto che Apple Music stava funzionando correttamente e che questa cancellazione era un comportamento previsto.