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29 Jun 21:40

Facebook per Android spedisce il nostro numero alla corporation senza permesso

by Francesco Lanza

Symantec ha pubblicato un rapporto preoccupante su un comportamento inaccettabile dell’app di Facebook, che spedisce “a casa” il nostro numero di cellulare senza avvisarci.

Un paio di giorni fa il blog Symantec Security Response ha pubblicato un post in cui spiegava per filo e per segno come una delle app più usate su Android, Facebook, violi la privacy dei suoi utenti.

Non avete neppure fatto login

Secondo quello che ha scoperto Symantec, l’app invia a Facebook il vostro numero di telefono anche prima che abbiate fatto login per la prima volta. Non avete neppure bisogno di possedere un account di Facebook perché tale dato venga “rubato”, anche se ovviamente il social network non è in grado di collegare il numero a voi se non siete così gentili entrare nel vostro account.

Inutile dire che questo comportamento non è assolutamente ammissibile.

Cosa potrebbe fare Facebook con questi dati

Una possibilità è che il social network stia radunando dati per “unire i puntini” delle persone che non sono ancora sul network, o che lo usano poco, in modo da mettere in correlazione tutte le persone che ci circondano.

È noto infatti che se un vostro amico ha nella sua contact list il vostro nome collegato al numero di telefono, Facebook creerà una sorta di account “ombra” per voi se non ne avete uno. Potrebbe sembrare strano ma teoricamente Facebook conosce chi siete, come vi chiamate, chi sono i vostri amici e forse persino dove vivete anche se non avete un account.

E questa è anche la ragione per la quale, a volte, agli utenti viene chiesto di confermare se un numero di telefono è loro, anche se non è mai stato inserito. È difficile mantenere la privacy se i nostri contatti non lo fanno.

La risposta di Facebook

Contattata da Symantec, la corporation ha risposto che avrebbe controllato la faccenda, che doveva essere per forza un errore o bug, e che il numero di telefono non era mantenuto nei server né usato in alcun modo.

Voi ci credete?

Via | Norton Security | Net Security

Facebook per Android spedisce il nostro numero alla corporation senza permesso é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:56 di sabato 29 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



28 Jun 17:54

La letterina di scuse di Facebook

by Paolo Attivissimo
Bowman

fantastico! dati personali sparati in giro per il mondo a cazzo !

Come dicevo nella puntata di stamattina del Disinformatico alla Radio Svizzera, un difetto nella gestione dei dati degli utenti di Facebook ha fatto sì che nei mesi scorsi chi scaricava una copia dei propri dati usando l'apposito servizio di Facebook poteva trovare nel file scaricato anche dati altrui, in particolare numeri di telefono e indirizzi di mail, che gli utenti avevano affidato al social network fidandosi delle sue promesse di custodirli diligentemente. Le promesse non sono state mantenute.

Uno dei circa sei milioni di account Facebook ai quali il social network non ha custodito correttamente i dati mi appartiene. È uno dei miei account di test. Su quell'account ho ricevuto questa mail di scuse da parte di Facebook. Magari vi interessa conoscerne il testo.


Ciao [nome utente],

La privacy degli utenti è importantissima per tutte le persone che lavorano in Facebook: la nostra priorità è proteggere le tue informazioni. Nonostante il nostro impegno sia costantemente rivolto a evitare o risolvere eventuali problemi prima che interessino concretamente le persone, di recente si è verificato un problema tecnico a causa del quale un'altra persona ha potuto vedere il tuo numero di telefono o il tuo indirizzo e-mail.

Il bug ha interessato un numero limitato di utenti e, con tutta probabilità, ha esposto il tuo indirizzo e-mail o numero di telefono solo a persone che conosci già al di fuori di Facebook. Nonostante ciò, ci rendiamo conto di quanto sia grave questo errore da parte nostra.

La spiegazione del bug è altamente tecnica, ma desideriamo spiegare cosa è successo. Quando le persone caricano una lista di contatti o una rubrica telefonica su Facebook, cerchiamo di stabilire una corrispondenza tra tali dati e le informazioni di contatto pubblicate da altre persone su Facebook per generare suggerimenti di amicizia. Il bug ha fatto in modo che gli indirizzi e-mail e i numeri di telefono usati per generare questi suggerimenti di amicizia e ridurre il numero di inviti mandati indesiderati venissero memorizzati negli account Facebook degli utenti, accanto ai contatti da loro caricati. Di conseguenza, quando una persona scaricava un archivio delle informazioni presenti nel suo account Facebook mediante l'apposito strumento che mettiamo a disposizione, tale archivio includeva i suoi contatti scaricati. È durante questo processo che le persone potrebbero aver ottenuto indirizzi e-mail o numeri di telefono aggiuntivi.

Ecco le tue informazioni di contatto condivise per sbaglio con 3 utenti di Facebook al massimo:

*******[ultime quattro cifre di un mio numero di telefonino]

Secondo le nostre stime, gli utenti che hanno visto queste informazioni di contatto aggiuntive accanto al tuo nome sono stati 3 e tale errore si è verificato nella copia scaricata delle informazioni del loro account. Non è stata mostrata nessun'altra informazione su di te ed è probabile che le persone che hanno visto queste informazioni siano persone che conosci nonostante non siate amici su Facebook.

Ci rendiamo conto che condividere per sbaglio le informazioni di contatto di qualcuno sia inaccettabile, anche quando l'utente interessato conosce le persone che hanno potute vedere queste informazioni, e ti assicuriamo che abbiamo preso le misure appropriate per evitare che si ripeta una situazione del genere. Per ulteriori informazioni sul problema, leggi il nostro post sul blog.

Per tutti noi che lavoriamo in Facebook, questo problema è serissimo. Ti ringraziamo per la fiducia che hai sempre dimostrato in qualità di utente di Facebook e ti assicuriamo che, giorno dopo giorno, facciamo del nostro meglio per assicurarci che il servizio che ti forniamo soddisfi le tue aspettative.

Grazie,

Il team di Facebook
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
28 Jun 15:27

Disinformatico radio di stamattina, podcast pronto

by Paolo Attivissimo
28 Jun 14:21

kubrickist: Stanley Kubrick  —  One-Point...













kubrickist:

Stanley Kubrick  —  One-Point Perspective

compositions in which spatial planes converge at one vanishing point in the distance creating a sense that we are trapped within the scene rather than merely watching it. x

28 Jun 05:45

Anche io sto con i ragazzi di Gezi Park!

diazepamepopcorn: Cazzo! Gli alberi non si toccano! Non sono mica Kurdi.. ..o Armeni..
27 Jun 14:20

DREDD – la recensione che non ti aspettavi

by leo ortolani

dredd-3d-still

Perché non è che se uno non ha visto MAN OF STEEL se ne sta con le mani in mano, eh?

Attenzione: potrebbe contenere spoiler e tracce di frutta secca.

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27 Jun 08:20

Ostia: minore guida l'auto di un 30enne che ne possiede 230

Ostia: minore guida l'auto di un 30enne che ne possiede 230 E' stato fermato ieri pomeriggio dalla Polizia locale di Roma Capitale XIII Gruppo mentre al volante di un'automobile percorreva a zig zag la via Litoranea in direzione Ostia. Al fianco del guidatore, c'...
27 Jun 08:14

Ignazio Marino vuole riqualificare Piazza di Spagna insieme agli ambulanti abusivi. E che dire dei Fori Imperiali?

by Massimiliano Tonelli
Essendo il Sindaco intenzionato a riqualificare Piazza di Spagna coinvolgendo nella riqualificazione i venditori abusivi e gestiti dalla Camorra di fiori e ombrelli (Marino, dì che ti ti sei sbagliato a dire quella cretinata e la finiamo qui dai), abbiamo pensato di fornire altre idee di riqualificazione-abusiva.
Ad esempio guardate come sono ridotti i Fori Imperiali che il Sindaco vuole riqualificare e pedonalizzare. Riuscite a contare la quantità (oltre che a compulsare la qualità) degli abusivi presenti su uno solo dei due marciapiedi? Beh qui le cose potrebbero essere risolte coinvolgendo gli abusivi. Li si potrebbero riutilizzare come guide turistiche, si potrebbero fare dei chioschi fissi, un po' più bellini, che vendano roba contraffatta e lo spettacolo dei fachiri che se ne stanno sospesi nel vuoto potrebbe essere reso a pagamento con tanto di pagamento dei diritti SIAE. Magari i padroncini mafiosi di questi traffici potrebbero essere riutilizzati come facilitatori del traffico, per avvisare, con modi spicci, le auto che ormai bisogna girare solo su Via Cavour e molti abusivi potrebbero essere, in questo tratto, ospitati sugli autobus in transito, sia turistici che di linea, in modo tale che i nostri visitatori potranno acquistare torridipisa, magliettedetotti e daviddidonatello direttamente senza scendere dal torpedone.

Scherzi a parte, il Sindaco dovrebbe capire, quando sarà meno rintronato dal racket del suo stesso partito che gli impedisce di fare una Giunta degna di una capitale europea, che l'unico posto che si può trovare a degli ambulanti abusivi, come accade in tutto l'occidente civilizzato ed evoluto, è in galera.

Mandare il messaggio per cui se sei abusivo a Roma non solo nessuno ti torce un capello, ma quando qualcuno dovesse metter mane al territorio da te mafiosamente occupato la prima preoccupazione che avrà sarà quella di trovarti un lavoro, significa comunicare a tutti i derelitti del mondo di venire qui. L'unico paese dove le regole solo un optional e dove se sei illegale, abusivo e criminale hai molti più diritti dei cittadini normali. In Italia ci sono 6 milioni di disoccupati e una situazione di pre-guerra civile causa crisi, e il sindaco della principale città del paese pensa a trovare lavoro all'esercito degli abusivi... Ovviamente siam qui nella speranza che questo articolo venga smentito quanto prima.
26 Jun 12:39

Dopo Matheson

by makkox

Mettetevi comodi che la prendo larga, si tratta di Richard Matheson.

Una volta la fantascienza era Urania, e gli Urania uscivano in edicola ogni settimana, tipo i gialli mondadori, o segretissimo, e tutto il resto appresso. Ma che te lo dico a fare, tutti sanno gli urania, e tutto il resto appresso, materiale del secolo scorso.

Avevo avvertito che l’avrei presa larga.
Oggi ci sono le serie tv, è questa la nuova letteratura di genere. All’epoca invece di guardare le serie io leggevo gli urania, e anche un po’ tutto il resto, che le serie tv all’epoca erano una merda, o non le capivo io, o erano troppo vincolate a degli orari che non s’incastravano coi miei di ragazzino, boh, vatti a ricordare.

Insomma, per drogarmi la fantasia leggevo ‘sti libretti settimanali da poco, che erano sempre lì pronti a raccontare, quando mi girava, e più di tutti tra questi leggevo gli urania, fantascienza, perché il genere lo sceglie il cuore, e il mio cuore era della fantascienza. Cazzo ne so, imprinting neonatale, il primo libro che ho letto in vita mia è stato Ventimila leghe sotto i mari, e neanche lo avevo scelto, figurati, un libro! bestemmiai cristo quando me lo regalarono a natale, io volevo un gioco, non mi ricordo neanche quale, ero piccolissimo. Poi dopo un anno lo lessi, durante un periodo di malattia a letto, mi pare, e bum, nacque un lettore di fantascienza.

In seguito non ho mai sofferto molto il restare a letto per malattia, ero cagionevole di salute, come si dice, da piccolo, mi accadeva con regolarità di ammalarmi, oggi non si direbbe a vedere l’orso che sono, invece da piccolino ero un ragnetto; comunque ho letto più da malato che da vivo. Tra l’altro un sacco di fantascienza, Giulio Verne tutto, avanti e indietro, due passate.

La fantascienza degli urania, quella che in seguito, messi i baffi, e io li ho messi a 12 anni, ha definito la mia percezione più matura del termine, era curata da fruttero e lucentini, maestri illuminati. C’era merda a fottere anche negli urania, eh, capiamoci, tipo ben bova, o bob shaw, o van vogt, che oggi io quando voglio significare scritto di merda dico alla van vogt, e individuo subito se tra chi m’ascolta ci sia un antico lettore di urania, perché prende ad annuire forte.
A. E. Van Vogt sfornava merda a rullo di rotativa, me lo ritrovavo sempre tra i coglioni, era una settimana sprecata l’urania di van vogt, ma insomma, ero ragazzino, non selezionavo molto, il mio tempo era infinito, mi mangiavo anche a. e. van vogt, scuotendo la testa, sputando i semi.  Lui ci metteva un sacco di mostri coi tentacoli e astronavi e cagate di cartapesta indigeribili così, nelle sue storie.
Uff
Dice: ti piace la fantascienza come fanno a non piacerti mostri e astronavi? Ti rispondo: allora la conosci poco la fantascienza. La fantascienza non è legata a degli elementi fissi come i pezzi di un gioco, o a degli scenari definiti; ma che ti spiego a fare, probabilmente tu leggi il fantasy.

Comunque anche Van Vogt una volta ne azzeccò uno di urania: Le lenti del potere. Era fantascienza social (sociologica la definimmo noi in italiano), a me piace molto quella branca, e lui in effetti era riuscito a scrivere un libretto di social sf assai ironico e divertente. Vabe’ insomma, per essere lui intendo.
Però, dicevo, la fantascienza che m’ha conquistato nella testa oltre che nel cuore è quella che m’hanno insegnato fruttero e lucentini, vai a capire se poi sia davvero quella la Science Fiction secondo le normative internazionali di genere. Esisterà una classificazione Linneo, boh.
La sf di fruttero e lucentini sembrava avere tante di quelle declinazioni che non mi appariva un genere letterario rigidamente normato come altri, come quella merda del fantasy, per dirne uno a caso di genere di merda.
Loro ci ficcavano dentro un po’ di tutto (tranne il fantasy, che io ricordi). Ne avevano fatto un grande territorio sperimentale del fantastico tecnologico, e anche non tecnolgico in verità; del fantastico e punto, e sempre con una curiosità e un senso del gioco da bimbi.
Ecco, adoravo quel non prendersi sul serio, che a volte invece ho riscontrato nei lettori di hard sf, i talebani della sf, che se scrivi teletrasporto gli ci devi mettere anche un trattato di fisica per spiegarglielo per filo e per segno come funzioni e che sia CONVINCENTE, altrimenti alle fiamme!
Gesù quanto mi sta sui coglioni la gente così, come genere.

Faccio un esempio definitivo sulla questione sf di fruttero e lucentini.
Una volta uscì un urania bis. Gli urania bis erano numeri speciali in supplemento agli urania “ordinari”. Io non li ho mai trovati in edicola, perché uscirono per un breve periodo poco prima che nascessi, poi la mondadori continuò a pubblicarli come Urania Speciale ed ebbero una numerazione propria. In pratica i bis e gli speciali erano capolavori selezionati della fantascienza.
Dicevo una volta uscì un urania bis, il numero 323 bis, che consisteva in un fumetto. Anzi, in una strip, che è un po’ diverso da storia a fumetti, vabe’, non apriamola o ci s’ammazza con altri talebani su st’altra questione, diciamo fumetto.
Quel capolavoro della fantascienza di urania era composto da sole strip di B.C. di Johnny Hart.
Un numero di urania, tutto fumetto?! E non un fumetto di sf, che forse ancora ancora…
Che genere è B.C.? Boh, è arte, la più grande strip di tutti i secoli, per me (meglio non aprirlo nemmeno il discorso su Johnny Hart e quanto valga B.C. o ci do fuoco a qualcuno io stavolta), ma comunque non l’avrei mai definita fantascienza. Non fino ad allora, quando fruttero e lucentini la inclusero nel genere.
Però, che conquista! E i lettori erano pronti: un settimanale di sf che innalza un fumetto di cavernicoli ironici a capolavoro della s.f. e nessuno che leggesse urania regolarmente che si sia sognato di uscirsene con HEI! checcazzo mi significa mettere nei capolavori della fantascienza una cazzo di strip?!
Il numero 323 bis di urania è per i collezionisti  il numero più raro e difficile da procurarsi dell’intera collana, dicono loro.
Tutto questo per dire che per me è esistita una fantascienza Prima dell’Avvento di Urania e una Dopo l’Avvento.

Richard Matheson l’ho conosciuto Dopo l’Avvento.
Ecco che ci sono arrivato a Matheson, che è morto oggi.
Nelle sue storie niente astronavi (forse in una sì, o un paio, ma roba di poco, così di poco conto che se ce n’erano non le ricordo), e niente fantascienza social che raccontasse i destini di miliardi di individui, umani, umanoidi, robot, alieni ect.
Le sue erano perlopiù tutte cosine a inquadratura stretta. Matheson scriveva una specie di nuovissimo horror domestico. Un po’ come certe cose di Bloch, un po’ come certe altre di Bradbury, ma fatte di oggetti, persone e scenari assai più presenti nella mia vita di tutti i giorni rispetto a quanto avevo letto di quei due autori, che pure avevano in embrione quella chiave.
Matheson ti faceva sbranare da un appartamento, per dirne una, un appartamento comune, con mobilio da poco, in un condominio come ce n’è tanti a brugherio, in un quartiere di gente comune come i cerini.  Solo che st’appartamento assorbiva la tua frustrazione e incazzatura con il mondo, magari proprio perché eri costretto a vivere in un condominio di brugherio, e te la restituiva fino ad ammazzarti cogli elettrodomestici.
Cazzo, era terrorizzante, mi giravo attorno collo sguardo in casa mia ed ero in un set di Matheson, fortunatamente il fatto che non mi trovassi a brugherio mi rassicurava.
Oppure, ancora, Matheson ti faceva inseguire da un camion guidato da un emissario del male, e costui non era il diavolo colle corna, era tutti gli uomini che fanno paura, che vediamo in certi bar di periferia, o che per uno sgarro nel traffico sai che ti ammazerebbero.
Vicini di casa.
Insomma, l’orrore di Matheson erano cose così, materia quotidiana, niente tentacoli e iperspazio e controllo mentale delle masse schiavizzate e psicostoria e teletrasporto. Solamente piccoli orrori d’esperienza comune che lui esplodeva in incubi.

Chi non ha mai intruppato nello sportello di una piattaia in casa e poi l’ha bestemmiata come fosse una cosa viva, la troia? O chi non s’è cacato sotto per quel camion che scodava accazzo durante un sorpasso in mezzo al raccordo anulare e l’ha percepito come una bestia viva e cattiva, non un mezzo guidato da un essere umano, o da un camionista?

Dopo averlo incontrato nei racconti apprezzai Matheson anche nei romanzi, ma meno, sono sincero, anche se ha scritto un paio di capolavori, secondo i critici sf.
Io dico: lui ha dato il meglio nel breve, ma è una cosa mia.
Infatti, come per molta altra materia, alla fine ho incolonnato anche per la fantascienza le mie top ten alla Hornby. Frega un cazzo dei premi Hugo e Nebula, mo’ l’ho detto.
Matheson è nella Mia top ten dei 10 migliori racconti di fantascienza.
In che posizione si trovi, non è importante che lo dica, però posso dire che Matheson è uno di quelli che meritano un riconoscimento alla B.C., la sigla, non la strip.
C’è stato un racconto fantastico Prima di Matheson, e ce n’è stato un altro Dopo di Matheson. E tutto ciò che in quello specifico registro è stato scritto Prima, è Vecchio Testamento.

Oggi, tantissime serie tv sono figlie del Verbo di Matheson. E anche tanti scrittori horror di grande successo, come anche loro ammettono.
Si è andati avanti da quando Matheson posò la pietra, si è edificato su quella pietra, ma ancora non è arrivato nessun nuovo messia.
Mi spiace sia morto, ma non mi mancherà più di tanto, ce l’ho sugli scaffali, nella testa e nel cuore.

Nella mia classifica dei 10 più bei racconti di Matheson, ed è stata una lotta terribile tra tre o quattro per il primo posto, al numero uno c’è:
“Lemmings”.
Ma in questa valutazione ha pesato il mio amore per la social sf, anche se il racconto è solo il dialogo di una pagina e mezza tra due persone in riva al mare.
Poca roba, ma c’è tutti noi Umanità, ed è Vangelo.

26 Jun 06:31

iorejna: genio assoluto thanks @ilpaschi 



iorejna:

genio assoluto thanks @ilpaschi 

25 Jun 21:52

Weekly update: June 24-30

image

Good news everyone. It looks like we can finally show some result of what we have been doing for the last couple of months, namely our mobile API. We have been running it on our test server for a week, gathered some initial feedback from several awesome mobile developers, and we think it’s now ready to be tested by the general public.

What does it mean to you? It means that there is now technical possibility to use The Old Reader with your favorite RSS app.

You can already try The Old Reader in Feeddler – free version already supports it, and the Pro version should get updated any time soon. Kudos to Che-Bin Liu for being extremely helpful in testing the API and getting Feeddler integrated so fast.

The documentation for the API is available in a separate github repo. It’s not the best piece of docs we’ve ever seen, but it seems to cover the basic use cases. You are welcome to improve it, just send us a pull request with your adjustments. Please note that even though you can use API both via http and https, we highly encourage you to use https for security reasons.

If you find any bugs or feel that something is not working as expected, please feel free to create a github issue or contact us at api@theoldreader.com.

And last, but not least, spread the word. Let the developer of your favorite RSS app know about The Old Reader API, and ask them to get integrated. We would really like to see more and more apps working with the site bringing native mobile experience to the users of all platforms.

(poster generated by The Keep Calm-O-Matic)

24 Jun 10:30

..nEVER mESS wITH..

by noreply@blogger.com (lzp!)
Bowman

that's why I still prefer mono



..multis!!
24 Jun 10:28

braindead: ...

Bowman

c'ha imposto pure la sua visione malata via TV

22 Jun 20:53

Punto di non ritorno

by Mistro
Bowman

CHE BOTTA !

Spindrift capsize 01

Spindrift capsize 02 Spindrift capsize 03

At 1434hrs local time (Dublin) this afternoon Routes des Princes race leader Spindrift skippered and steered by Yann Guichard (FRA) capsized on the first leg of the first inshore race of the day off Dun Laoghaire. The emergency procedures were activated immediately. All crew were accounted for. One casualty was evacuated to hospital. Further information will be issued when it becomes available. The process of recovering the upturned 70 foot trimaran is under way.

Via | www.routedesprinces.fr

22 Jun 13:17

Scontrini e lavoro nero, giro di vite a Ostia

by Valeria Costantini
Scovati 90 milioni di euro sottratti al fisco in sei mesi. Cambio al vertice: Gallone subentra a Barbera
22 Jun 13:14

Passeggiata in bici nel verde di Crema



Passeggiata in bici nel verde di Crema

21 Jun 15:42

apophis: La foto è del M5S.Ci si potrebbe scrivere un trattato...

Bowman

PEZZIDIFANGO !
detassate il lavoro piuttosto



apophis:

La foto è del M5S.
Ci si potrebbe scrivere un trattato sopra: “quando l’ideologia scavalca l’aritmetica”.
Limitiamoci ad alcuni estratti:


-1) il lato umano/sociologico: lamentarsi perchè levano una tassa a qualcuno e non a me equivale a lamentarsi non perchè mi stanno frustando, ma perchè frustano me e non il mio vicino. 


2) Il lato razionale: 

Perchè esistono le tasse? Io credo che si possa essere tutti d’accordo che le tasse siano una necessità, o meglio un “male necessario”. Necessario appunto ad effettuare una redistribuzione evitando gli eccessi di accumulo (o la mancanza totale dello stesso).

Sono un male perchè sono irrimediabilmente piene di effetti negativi sulla vita delle persone, spesso e proprio quelle che si intenderebbe aiutare. E quindi prima di deciderne una sarebbe quantomeno opportuno (e do per scontato anche questo) fermarsi un secondo a valutarne i possibili effetti collaterali.

Quello più banale e che si considera per primo, quando si tassa un bene specifico (l’auto, la tv, la barca, i fumetti) è “di quanto diminuiranno le vendite del bene tassato?”.

Ma non per spirito caritatevole nei confronti di qualcuno, bensì per un cinico, asettico, e NECESSARIO calcolo di bilancio pubblico.

Se tasso i fumetti del 5% ma con ciò ne provoco una diminuzione delle vendite del 20% io, Stato, ci ho rimesso.

Questa cosa non ha NULLA a che vedere con cosa io pensi di chi compra fumetti, di chi li vende, di quanto dichiara o di quanto guadagna.

Mi pare quindi evidente che l’obiettivo di chi decide quante e quali tasse mettere debba essere quello di trovare un equilibrio tra il gettito atteso e la minimizzazione degli effetti negativi del prelievo.

A questo punto si possono avere millemila opinioni su dove si trovi quel punto di equilibrio, e ci sta e va benissimo così.

Ma quello su cui non credo si possa razionalmente discutere è sul fatto che una tassa che ha come effetto quello di DIMINUIRE il gettito complessivo, sia utile o necessaria o giusta.

Una cosa simile ha SOLO effetti negativi.

Ecco, quella tassa, per chi magari non se lo ricordasse, ha DIMINUITO le entrate dello stato. Credo sia questo il punto chiave.

14000 posti di lavoro persi per colpa di una tassa che ha ABBASSATO il gettito complessivo. 14.000 operatori della cantieristica e portuali, non nababbi, OPERAI.

Dietro un bene non indispensabile o c.d. “di lusso” c’è gente che si fa il culo dalla mattina alla sera per produrlo, quel bene, e che se lo tassi colpisci loro, e non chi li compra, visto che quello semplicemente smette, o va a comprarli altrove. E meno barche costruite significa meno IVA, IRPEF, IRAP. Il risultato era che lo stato ci stava rimettendo soldi, per colpa di quella tassa. Con meno gettito, e con più spese per la cassa integrazione di chi ha perso il lavoro.

Se mai è esisitita una tassa idiota, eccola qua.

21 Jun 15:40

Prometheus

Bowman

firesharing ..

'I'm here to return what Prometheus stole.' would be a good thing to say if you were a fighter pilot in a Michael Bay movie where for some reason the world's militaries had to team up to defeat every god from human mythology, and you'd just broken through the perimeter and gotten a missile lock on Mount Olympus.
21 Jun 07:55

Servizio pubblico indaga sulla bufala della mozzarella e l'inquinamento del casertano

by Marina Perotta

Mozzarella di bufala campana prodotta nel casertano tra campi inquinati e frodi alimentari. Ma sotto sotto c’è la voglia di scippare la regina del Made in Italy al Meridione?

La mozzarella di bufala campana dop è la regina del Made in Italy accompagnata dalla Pizza, dagli spaghetti e dal pomodoro. Sono tutti prodotti del Sud Italia e stasera Michele Santoro a Servizio Pubblico più propone un reportage firmato da Stefano Bianchi sulla mozzarella di bufala dop.

A gettare allarme tra allevatori e produttori la legge Zaia lasciata in eredità dall’ex ministro e che sarebbe dovuta entrare in vigore il prossimo 1° luglio. Imponeva due linee di produzione separate: per la mozzarella Dop e per i prodotti caseari a base di latte di bufala ma non dop. La rivilta dei produttori è stata unanime: chi si poteva permettere il lusso di investire almeno 200 mila euro da investire in tali ammodernamenti? A rivedere la legge è intervenuto l’ex ministro Mario Catania che ha cancellato l’obbligo di separazione della linea di produzione ma lasciato intatta la regola per cui si userà latte dop proveniente esclusivamente da allevamenti in zona.

Il giro d’affari che ruota intorno alla mozzarella di bufala campana Dop produce 500 milioni di euro di fatturato, per 35 mila e 500 tonnellate prodotte nel 2012, impiega 15 mila addetti e le bufale presenti in tutta l’area riconosciuta dal Consorzio sono 280 mila.

In un territorio estremamente inquinato quale Terra di lavoro ossia tutta la provincia del casertano, tra le fumarole eterne che si aprono dal ventre marcio di veleni giunti dal nord e interrati al sud, vivono le bufale e si coltivano ortaggi e frutta.

Bianchi prova a mettere assieme i vari filoni di indagine che hanno riguardato produttori e caseifici sospettati di essere collusi con la camorra. Rispetto alla ricostruzione delle giostre del latte e delle cagliate congelate provenienti dai Paesi dell’Est molto ne ha scritto Rosaria Capacchione ne L’oro della camorra riportando le inchieste e ricostruendo gli intrecci visti quando era ancora giornalista a Il mattino.

I grandi caseifici vogliono usare il latte congelato come lobby a modificare il disciplinare della mozzarella dop includendone l’uso. Il perché è molto semplice: serve a abbattere i costi e a innalzare i profitti e peraltro usando invece, cagliata congelata, i costi di produzione si abbassano ancora di più.

In realtà però c’è anche molta pressione da parte degli allevatori di bufale del nord, la dove le bufale non hanno mai pascolato.Ma perché ora le bufale piacciono anche a Nord? Perché non interessano la comunità europea che non riconosce il latte di bufala e questo dunque non rientra in quel circolo delle quote latte per cui l’ex ministro dell’agricoltura Luca Zaia pure ci aveva messo la faccia, salvo oggi ricevere un deferimento dalla comunità europea.

Bianchi indaga su Villaggio Coppola e su Terra di lavoro oggi ridotta a una terra di inquinamento da rifiuti tossici. Comunque a chiusura del servizio posso dire che lo sapevamo già e che forse un po’ di dignitoso approfondimento ci stava. Al solito si è persa l’occasione di fare un po’ di informazione completa.

Servizio pubblico indaga sulla bufala della mozzarella e l'inquinamento del casertano é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 22:02 di giovedì 20 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



20 Jun 13:31

Weekly update: June 17-23

Bowman

he amount of work we can do is heavily influenced by [...] air dates of our favorite TV shows.
guys your are fabulous <3


Beautiful and unrelated picture from Trending page. By Michal Karcz

So, many users have been asking us about our plans and some ETAs for many features we have in our roadmap. As all of you probably know, The Old Reader is something that we do in our spare time, and obviously the amount of work we can do is heavily influenced by our day jobs, personal life, and air dates of our favorite TV shows. So while we usually are quite open about our plans, we prefer not to promise any release dates.

However, today is different. One of the most voted feature requests in our roadmap (and an important pre-requisite for the most popular request) – API – is nearly ready. We finished what we believe is the first beta of the API, and we have started getting some preliminary feedback from a small group of early testers. Our plan is to get it deployed to production next week. If you are a mobile app developer, and you’d like to participate in the early testing – please get in touch with us, and we will be happy to give you access to our testing playground.

What’s next? Well, given that Google Reader will cease to exist in less than 2 weeks, we have been seeing quite a lot of new users recently, so we need to spend some time on refactoring our data storage systems to be able to serve this increasing number of users with the limited resources we have. Why not just buy more servers, you’ll ask? Well, we’d love to, but the amount of donations we receive right now covers about half of our hosting cost, so we have to pay several hundreds of Euro every month to run the site. We almost finished all the legal formalities, so we hope to be able to get the Paypal donations button back pretty soon. It feels like making The Old Reader was easier than registering a company to accept payments to run it. This is ridiculous.

Yeah, and since we mentioned Google Reader, lots of new users is not the only indicator of day X getting closer and closer. It looks like during the past few weeks every other person with coding skills decided to make their own RSS reader. We love that — the more the merrier. But we are not amused with the some marketing techniques used. We have been getting reports that users who read our updates in twitter are getting mass followed by some of the new kids on the block. We’d like to apologize to all our users who became a victim of this spam. Sorry, guys, gals and cats, we don’t like it as much as you do.

20 Jun 07:26

CyanogenMod Incognito Mode proteggerà i dati degli utenti su Android

by Francesco Lanza

CyanogenMod otterrà una modalità di uso anonimo delle app: potremo scegliere di rispondere alle richieste di informazioni da parte di esse con un risultato “vuoto”.

CyanogenMod è uno dei firmware che si possono installare “aftermarket” su un terminale Android per ottenerne il controllo una volta ottenuti i permessi di root. Contiene delle feature che non sono presenti sulle varianti dell’OS forniti dai produttori ed allo stesso tempo è più leggero - E presto potrà anche essere reso anche molto più “privato”.

Controllo efficace sulla privacy

Esiste già un Incognito Mode sull’attuale CyanogenMod, ma riguarda il browsing, e consente di non registrare la cronologia ed i file scaricati. Il futuro della feature, però, è molto più interessante, perché diventerà un sistema di controllo sofisticato dei permessi delle varie app, che va ad aggiungersi a quello di base di Android.

Questo significa che se un app va a chiedere al sistema operativo delle informazioni sulla nostra lista di contatti, i messaggi o la cronologia di navigazione, Cyanogen presenterà una risposta “vuota”.

Ed attenzione, l’app non riceverà un messaggio di errore, ma sarà come se avessimo zero contatti, nessun appuntamento sul calendario, niente messaggi o come se non avessimo mai visitato un sito su Internet. Il GPL sembrerà costantemente spento. Nel tempo degli scandali dell’intelligence internazionale, l’idea diventa attraente, ma non dimentichiamo che anche senza chiamare in ballo l’NSA le app degli smartphone ci tengono d’occhio ed analizzano con entusiasmo decisamente intollerabile.

Come funziona

Il futuro Incognito Mode dovrebbe consentire alle app di funzionare regolarmente, ma di non sapere nulla di noi. Sarà possibile ottenere queste risposte solo con il nostro specifico permesso.

Va qui fatta una nota sul funzionamento del nuovo Incognito Mode: sarà una specie di “interruttore” per le singole app. Non ci sarà granularità di controllo sui vari dati, sarà acceso oppure spento. Si tratta di un compromesso, ovviamente, ma risulterà facile da usare per tutti, in questa maniera.

Non c’è ancora una data precisa per l’uscita di queste feature, che Steve Kondik, fondatore di CyanogenMod spera di poter implementare presto, per la gioia di tutti gli avvocati della “privacy mobile”.

La funzione verrà in futuro proposta anche sul progetto open source su cui si fonda l’evoluzione di Android. Magari tra un annetto la vedremo implementata in modo molto simile anche sul sistema operativo “base”.

Via | Steve Kondik (Google+)

CyanogenMod Incognito Mode proteggerà i dati degli utenti su Android é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:00 di martedì 18 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



19 Jun 18:46

myborderland: Vista dal sud. Foto di Luca Parmitano.



myborderland:

Vista dal sud.
Foto di Luca Parmitano.

19 Jun 18:42

vakkomondor: mehueleelpitoacanela: Detector de metal. :DDD



vakkomondor:

mehueleelpitoacanela:

Detector de metal.

:DDD

19 Jun 10:57

Energie rinnovabili, domenica 16 giugno un’ora di energia a costo zero

by Davide Mazzocco
Bowman

finalmente !

Domenica 16 giugno, per la prima volta, il Prezzo Unico Nazionale è andato a zero grazie all’exploit di solare, eolico e idroelettrico

Fra le 14 e le 15 di domenica 16 giugno, in Italia, per la prima volta nella storia, l’energia elettrica non c’è costata nulla. Il PUN ovverosia il prezzo d’acquisto dell’energia elettrica è stato pari a zero  su tutto il territorio nazionale, il che significa che in quell’ora il totale del fabbisogno energetico nazionale è stato soddisfatto dalla produzione di energia solare, eolica e idroelettrica.

L’evento che, pur nella limitatezza della finestra temporale, è comunque un momento storico per la produzione energetica nazionale, è stato favorito da una giornata soleggiata, da diffusi fenomeni ventosi nelle regioni centro-meridionali e dalle alte temperature che hanno sciolto le cospicue riserve idriche accumulatesi in alta quota, nella primavera più nevosa degli ultimi anni.

Un concorso di cause ha consentito in un orario di bassa richiesta l’equilibrio della “bilancia”  fra offerta rinnovabile e richiesta complessiva.

Il fenomeno si era già verificato in alcune zone del Paese, ma mai in tutte le zone del Paese, portando il Prezzo Unico Nazionale (il PUN) a zero. Il PUN è il prezzo in acquisto dell’energia elettrica che si forma sul mercato italiano con l’andamento di “aste” che, di ora in ora, coprono la richiesta di energia con l’elettricità offerta da vari operatori. Queste aste partono dalle offerte più economiche (quelle rinnovabili) e poi salgono a quelle più costose a seconda della richiesta. In questo caso le rinnovabili (a costo zero) sono state sufficienti a coprire il fabbisogno necessario in tutta Italia.

Già domenica 2 giugno 2013 si era sfiorata “l’impresa” con un prezzo medio orario di 0,46 euro/MWh ma con una domanda inferiore a quella del 16 giugno.

L’evento istantaneo, ovviamente, non può essere preso come riferimento in un piano di gestione delle risorse energetiche ma è, comunque, un dato significativo del progressivo “avvicinamento” fra un consumo maggiormente consapevole e una produzione green sempre più consistente.

Considerando un range temporale più ampio, ci sono comunque dati confortanti come i numeri sull’incidenza delle fonti rinnovabili sulla produzione totale di energia che nel maggio 2013 ha superato il 50% del totale. Un dato che oltre a incidere sul risparmio netto in termini di prezzo dell’elettricità e alla riduzione delle emissioni contribuisce a ridurre l’elevato saldo negativo del bilancio energetico nazionale

Via | QualEnergia

Foto © Getty Images

Energie rinnovabili, domenica 16 giugno un’ora di energia a costo zero é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 11:02 di mercoledì 19 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



19 Jun 10:29

Forget the F-22 and F-35, this is a real Super Maneuverable Fighter plane: the Russian Su-35 Flanker-E

by David Cenciotti
Bowman

drifting like a rally car

The Su-35 (NATO designation Flanker E), Russia’s latest version of the famous super-maneuverable multirole fighter jet has demonstrated its stunning capabilities during the first day of the 50th Paris Air Show at Le Bourget.

During its display, the 4++ generation aircraft has showcased some almost impossible manoeuvres, demonstrating unbelievable low-speed handling authority.

Su-35

Ok, it’s not stealth (even if some sources say it can detect stealth planes like the F-35 at a distance of over 90 kilometers), but once engaged in a WVR (Within Visual Range) air-to-air engagement, it can freely maneuver to point the nose and weapons in any direction, to achieve the proper position for a kill.

Some weeks ago, someone was impressed by a (quite normal) F-35′s High AOA test flight video.

Bill Flynn, Lockheed test pilot responsible for flight envelope expansion activities for the JSF recently said that all three variants of the Joint Strike Fighter will have better kinematic performance than any fourth-generation fighter plane with combat payload, including the Eurofighter Typhoon and the Boeing F/A-18E/F Super Hornet.

The F-35 maneuverability shown in the video seems far to be special. Unlike the Su-35′s impressive one.

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Enhanced by Zemanta
17 Jun 20:58

Il famoso capitalismo virtuoso: un caso

by di Alessandro Gilioli

Sulla compagnia di navigazione Onorato – quella appena stramultata dall’Antitrust per aver fatto cartello aumentando i prezzi – ho un penny da aggiungere, per esperienza molto personale.

Da tanti anni uso infatti le navi Toremar per andare in vacanza dove mi trovavo fino a ieri, cioè all’isola di Capraia. Prima apparteneva alla Tirrenia, da un anno è appunto di Vincenzo Onorato.

La privatizzazione ha portato esclusivamente i seguenti effetti:

1. aumento del 15 per cento circa dei prezzi dei biglietti.

2. aumento di un quarto d’ora del tempo necessario per andare da Livorno a Capraia (quello formale, segnato sugli orari: quello reale a volte è di quasi mezz’ora), finalizzato presumibilmente al risparmio di carburante.

3. annullamento sempre più frequente delle corse in caso di mare appena un po’ increspato perché il contratto con la regione prevede che la compagnia privata venga sovvenzionata anche in caso di corse non effettuate per maltempo, con una decurtazione solo del 10 per cento – e il carburante risparmiato restando in porto vale molto di più del dieci per cento tagliato.

Ora, io non sono tra quelli che si oppongono in linea di principio alle privatizzazioni, se queste migliorano davvero la vita degli utenti. Ma non è stato decisamente questo il caso. Tra le altre cose, per arrivare alla Capraia la Toremar ha il monopolio assoluto, quindi non c’è nessuna linea concorrente: o così o vai a nuoto. E se appunto Toremar decide di non partire per risparmiare sul carburante a sovvenzione quasi piena, resti sul pontile fino al giorno dopo.

Il tutto, come si diceva, finanziato con soldi pubblici (13-15 milioni di euro l’anno).

Ecco, non credo che sia questo il famoso capitalismo virtuoso e competitivo con cui ci hanno fracassato le balle negli ultimi vent’anni.

17 Jun 20:57

Quando Angelucci cercava un bagno

by di Alessandro Gilioli

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Sono passati tre mesi esatti dall’inizio dell’attuale legislatura e OpenParlamento comincia a fornire dati interessanti sui nostri rappresentanti nel Palazzo.

Il più vergognoso di tutti, as usual, è quello degli assenteisti: tolto Stefano Quintarelli inchiodato a letto da un incidente, ai primi posti troviamo il re delle cliniche romane Antonio Angelucci,  l’avvocato di Berlusconi Piero Longo, l’ex leader leghista Umberto Bossi e l’amica degli animali Michela Vittoria Brambilla. Tutta gente che supera l’85 per cento di assenze.

Angelucci, al momento, risulta aver messo piede alla Camera una sola volta, su 122 sedute: forse stava girando per il centro di Roma con la sua Ferrari e ha avuto bisogno di un bagno.

Un ritratto di questo signore e delle sue pendenze giudiziare lo trovate qui. Tra i non pochissimi che lo hanno denunciato c’è pure la madre di suo figlio. Ma l’ultima bega riguarda una presunta violazione edilizia nella villa sull’Appia Antica per far spazio ai suoi struzzi: finora non si è riusciti ad appurare se la violazione c’è stata o no perché, in quanto parlamentare, la sua casa è coperta da immunità. Per chi non lo sapesse, Angelucci è anche proprietario di ‘Libero’, il giornale che fa le battaglie “contro la Casta”.

Ah, non cercate la sua pagina su Wikipedia perché l’ha fatta chiudere.

17 Jun 20:50

...STAR CARS

by noreply@blogger.com (King V.)
Bowman

30.. che scarso

Quante di settanta?



Never mind: se sono più di 32, hai già fatto meglio di me...
17 Jun 10:01

Regno Unito, i provider filtreranno i siti per adulti

by Rosario
Bowman

filtri? =dittatura! chi è che decide cosa filtrare o meno? i siti hot non compiono nessun reato tra l'altro. chi decide cosa è lecito?

I sudditi della regina Elisabetta che vorranno accedere a siti per adulti dovranno fare i conti col nuovo sistema di filtri imposti dai provider, per i quali le regole cambieranno in modo sensibile. Nessun sito sarà completamente oscurato, ma chi vorrà accedere a un certo tipo di portali dovrà attivarsi per rimuovere i filtri, che altrimenti saranno uno standard di ogni connessione a Internet, che quindi in versione “base” non permetterà l’accesso a contenuti non adatti ai minori.

In sostanza, dopo aver sottoscritto l’abbonamento col proprio provider, si dovrà effettuare una richiesta di opt-out. A quanto pare, i vari ISP avrebbero accettato di buon grado la cosa, impedendo che le autorità del Regno Unito dovessero ricorrere alle maniere forti per far applicare la nuova linea politica. Inoltre, non saranno solo i nuovi account a essere filtrati, ma anche quelli già esistenti.

Le nuove regole per l’accesso ai siti per adulti saranno a quanto pare applicate nel 2014, ma c’è di più: non saranno in alcun caso permanenti. Come spiegato da Claire Perry, uno dei membri del parlamento, sarà solo possibile rimuovere le limitazioni in modo temporaneo fino a una certa ora del giorno, dopo la quale i filtri torneranno nuovamente a impedire l’accesso ai contenuti in questione.

Diritti o doveri?

Facile immaginare a questo punto che nei prossimi mesi la polemica sarà destinata a divampare, tra i sostenitori della libertà della rete e chi invece vuole difendere i minori dalla possibilità di raggiungere materiale di un certo tipo anche in modo fin troppo facile. A essere criticata principalmente in queste ore, proprio la scelta di rendere la rimozione dei filtri temporanea, spingendo quindi chi voglia visitare un sito per adulti a esporsi costantemente quando spesso l’intenzione è chiaramente quella opposta.

Ci sarà poi da considerare chi e in che modo gestirà la lista di siti bloccati dai filtri, e in base a quali parametri un contenuto sarà giudicato per adulti o potrà essere invece ammesso per la visualizzazione senza dover effettuare la richiesta di opt-out. Al di là di un certo genere di film, chiaramente catalogabile, i casi limite possono essere davvero tantissimi, inclusi show particolarmente famosi come Il Trono di Spade, noto anche per alcune scene particolarmente spinte.

Via | Thenextweb.com
Foto | Wikipedia

Regno Unito, i provider filtreranno i siti per adulti é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:30 di lunedì 17 giugno 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



15 Jun 21:23

World Heritage Site: Canaima National Park

by Arnold Chao
Bowman

che posto !

Kerepakupay vená, Parque Nacional Canaima, estado Bolívar, Noviembre 2012

Monte Roraima

Respirando fresquito.

Canaima

Salto" Kama Meru " Parque Nacional Canaima , La Gran Sabana , Estado Bolivar

Rock formations

Parque Nacional Canaima

Comparable to the size of Maryland, Canaima National Park is located on the border shared by Venezuela, Brazil, and Guyana. Unique plateaus called tepuis and the world’s tallest waterfall (Angel Falls) reside in this Venezuelan World Heritage Site, home of 6,000 Pemon indigenous people.

Do you want more pictures from this location? Visit the Canaima National Park gallery and Canaima group.

Photos from Jesus Alberto Salazar Cabrera, MarceloCamachobv, sebastianperezpe, capiotti, and jopimalg, Guy’s snaps, and finndus.