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30 Jul 16:28

Il trailer di “Gravity”

by Paolo Attivissimo
Solitamente non faccio pubblicità ai film che non ho ancora visto, e nessuno mi sponsorizza per farlo in questo caso, ma il trailer di Gravity che potete vedere qui sotto è veramente notevole, sia per l'ottimo livello di realismo degli effetti visivi, sia per la sua forte dimostrazione che non c'è bisogno di aggiungere tecnologie futuribili, esplosioni, raggi laser e mostri intergalattici, o di violare le leggi della fisica, per rendere palpabile il concetto che lo spazio è un posto dannatamente pericoloso.


Ma lo spazio è anche la frontiera sulla quale saremo chiamati, prima o poi, a confrontarci con i nostri limiti e con il nostro futuro come specie, per cui sarà meglio abituarsi all'idea.

Nel giorno del quarantaquattresimo anniversario del ritorno sulla Terra di Michael Collins, Neil Armstrong e Buzz Aldrin dopo la missione Apollo 11 che sbarcò per prima sulla Luna, è un po' triste pensare che la promessa di esplorazione dello spazio profondo che all'epoca sembrava facile e imminente da mantenere è rimasta in sospeso per decenni e vi resterà ancora per qualche anno, fino a quando saranno pronti i nuovi veicoli per il trasporto di equipaggi oltre l'orbita terrestre e la Stazione Spaziale ci avrà fornito l'esperienza di lunghe permanenze nello spazio che ci serve per qualunque destinazione planetaria. Nell'attesa possiamo anche permetterci un po' di fantasia spaziale hardcore, basata su veicoli reali e situazioni reali (o quasi): è un buon modo per educare divertendo.


2013/07/26


È stato pubblicato un altro trailer decisamente vivace: lo potete vedere qui sotto. Stavolta c'è di mezzo la ISS. Non sarà iperrealistico, ma il livello di libertà che ha oggi un regista grazie agli effetti speciali è meraviglioso, se lo confrontiamo con quello che aveva, per esempio, Stanley Kubrick per 2001 Odissea nello spazio.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
30 Jul 16:24

Europa Report

by Golem | NC33

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Europa Report segue una missione spaziale su una delle lune di Giove, Europa, per verificare se ci possa essere la presenza di vita aliena nel nostro sistema solare.

In un futuro non troppo distante dal nostro, viene scoperta l’esistenza di un oceano sotto la superficie ghiacciata di una delle lune di Giove: Europa. Una società privata, la Europa Ventures, decide di inviare una missione esplorativa con sei astronauti, scelti tra i migliori del mondo.

Scritto da Philip Gelatt e diretto da Sebastián Cordero, Europa Report è un mokumentario ben fatto, che tiene la tensione per tutta la sua durata. Si tratta certamente di un film di fantascienza, ma che ha il pregio di cercare in tutti i suoi aspetti di rimanere aderente alle leggi della scienza e di cercare di mantenere una coerenza che è difficile trovare in altri film dello stesso genere.

Siamo come delle scimmie che vogliono scoprire ad ogni costo cosa si trova oltre la collina.

Basti pensare che ad affiancare la produzione c’erano due scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA (Steve Vance e Kevin Hand), insieme all’astronomo Phil Plait (conosciuto in Italia per il suo programma su Discovery Channel, Balle Spaziali).

Si è cercato di mantenere sempre un giusto bilanciamento tra necessità di intrattenimento e realismo, tra azione e riflessione, per farci comprendere fino in fondo quello che può implicare un viaggio lungo quasi due anni e imbattersi in qualcosa di completamente sconosciuto.

I riferimenti a capisaldi del passato come 2001 Odissea nello Spazio e film analoghi più recenti come Moon, sono evidenti e proprio con il seguito del primo (2010: l’anno del contatto) c’è quasi una sorta di presa del testimone.

Europa Report

La riprese utilizzano la tecnica del found-footage

La riprese utilizzano la tecnica del found-footage e si avvalgono sia di telecamere fisse all’interno della ricostruzione completa dell’astronave, sia di telecamere mobili montate sulle tute spaziali. Il tutto ispirato a vero materiale video della NASA a cui il regista ha avuto accesso.

Anche la regia ed il montaggio sono intriganti, con continui avanti e indietro nel tempo, all’interno del periodo di durata del viaggio interplanetario, e l’alternanza tra le interviste agli scienziati rimasti al centro di controllo terrestre e le vicende all’interno dell’astronave.

Europa Report

Gli esseri umani sono guidati da una irrefrenabile curiosità che li spinge a cercare qualcosa al di fuori del nostro pianeta. Ma spesso questa risposta viene ad un costo.

Gli attori sono in parte conosciuti, come Sharlto Copley (District 9, A-Team), Embeth Davidtz (The Amazing Spider-Man, Schindler’s List, Mad Men, Californication), Michael Nyqvist (Mission: Impossible – Protocollo fantasma, Uomini che odiano le donne); ma anche volti meno noti, come Dan Fogler (Fanboys), Christian Camargo (The Twilight Saga, Dexter), Karolina Wydra (True Blood, Dr. House), Daniel Wu (L’uomo con i pugni di ferro), Anamaria Marinca e Isiah Whitlock Jr.

I rapporti tra i personaggi sono ben costruiti e per fortuna non assistiamo a momenti eroici fini a se stessi, ma ad azioni ponderate e a volte istintive, che mantengono sempre una coerenza con quanto sta succedendo e con le reazioni che potrebbero avere degli astronauti di fronte a situazioni completamente nuove.

Le musiche sono state scritte appositamente da Bear McReary (noto per le colonne sonore di Battlestar Galactica e The Walking Dead) che, secondo le sue stesse parole, ha avuto non poche difficoltà nel trovare il modo giusto per sottolineare le emozioni che colpiscono lo spettatore e allo stesso tempo non snaturare il concetto stesso di mokumentario.

La pellicola è stata distribuita negli Stati Uniti dalla Magnet Releasing il 27 giugno 2013 in modalità Video on demand e successivamente nelle sale cinematografiche a partire dal 2 agosto.

europa-report-exorcism-in-space

Per noi italiani, i ragazzi di TV 24/7 hanno preparato un corposo pacchetto di sottotitoli, con i quali abbiamo la possibilità di apprezzare questo progetto, consigliatissimo a tutti gli appassionati di una fantascienza un po’ più scienza e un po’ meno fanta.

Nei nostri cinema non sono al momento previste uscite (non avevo dubbi in merito), ma speriamo che possa vedere qualche passaggio almeno in qualche piccola sala di provincia.

Europa Report è stato pubblicato per la prima volta su .
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29 Jul 09:34

Infografica atomica: che effetto farebbe una bomba nucleare a casa vostra?

by Paolo Attivissimo
Può sembrare di dubbio gusto un sito che permette di simulare visivamente le conseguenze di un’esplosione nucleare in un qualsiasi luogo, animando un fungo atomico sopra le immagini di Google Earth, ma i creatori di Nukemap dicono di aver creato questo sito inquietante per rendere più tangibili i pericoli dell’uso delle armi atomiche.

Un conto, infatti, è vedere una rappresentazione astratta degli effetti di una detonazione nucleare; un altro è vederli proiettati in modo tridimensionale sulla propria città. Provateci; è molto educativo. Qui sotto, per esempio, vedete gli effetti della detonazione della più recente bomba nordcoreana sopra Lugano. Casa mia è poco lontano.



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29 Jul 09:03

..cAGOTTO..

by noreply@blogger.com (lzp!)
29 Jul 09:00

49 posti speciali in Italia

by tico

L’UNESCO è l’organizzazione dell’ONU che si occupa di promuovere l’educazione, la scienza e la cultura nel mondo. Una delle sue iniziative più celebri è l’istituzione dei Patrimoni mondiali dell’umanità, decisa nel novembre del 1972 con l’obiettivo di preservare e promuovere i luoghi del mondo ritenuti più belli o significativi. Per entrare a far parte della lista i singoli paesi presentano le proprie candidature per motivi culturali (circa tre quarti dei siti attuali) oppure naturali.

I primi tredici siti furono inseriti nel 1978 e non ce n’era nessuno in Italia: ce ne furono però nelle aggiunte successive, e oggi tra i 981 siti in tutto il mondo ben 49 – più di qualsiasi altro paese – sono italiani. Questo è l’elenco completo, ora che è estate e tempo di vacanze, con l’anno in cui sono stati inseriti nella lista: alcuni sono famosissimi, altri no, e magari ce li avete a pochi chilometri di distanza e non li conoscete.

1979 1980/1990 1980 1982 1987 1987 1990 1993 1994 1995 1995 1995 1995 1996 1996 1996 1996 1997 1997 1997 1997 1997 1997 1997 1997 1997 1997 1998 1998 1998 1999 2000 2000 2000 2001 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2006 2008 2008 2009 2011 2011 2013 2013
29 Jul 07:51

Terra e Luna visti da un miliardo e mezzo di chilometri

by Paolo Attivissimo
Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “fabiano.bia*” e con la collaborazione di @barze.

Image Credit: NASA/JPL/Space Science Institute

Venerdì scorso (19 luglio) la sonda Cassini, in orbita intorno a Saturno a circa 1,44 miliardi di chilometri dalla Terra, è stata puntata verso il centro del Sistema Solare per catturare un'immagine di Saturno in controluce che includesse anche il nostro pianeta. La foto composita definitiva non è stata ancora rilasciata, ma è già disponibile in forma grezza uno dei suoi circa 30 tasselli: quello che include appunto la Terra (al centro dell'immagine qui sopra). Il puntino luminoso sotto la Terra è la Luna, secondo @LRO_NASA.

L'originale della foto è qui (sopra ne mostro soltanto una porzione) insieme ai dettagli tecnici della sua acquisizione. Spero che abbiate sorriso durante lo scatto della panoramica complessiva, che è durato 15 minuti. La luce dalla Terra ci ha messo un'ora e venti minuti ad arrivare ai sensori di Cassini, per cui dovevate sincerarvi di sorridere con largo anticipo, specificamente fra le 23:27 e le 23:42 ora italiana (17:27 e 15:42 EDT).

La foto definitiva dovrebbe somigliare a questa simulazione NASA:

Image credit: NASA/JPL-Caltech

Non sarà in assoluto la foto scattata alla Terra da più lontano: il pallido puntino azzurro fotografato dalla sonda Voyager 1 nel 1990 ci mostra il nostro intero mondo così come appare da una distanza di sei miliardi di chilometri. Ma stavolta l'autoscatto mondiale è stato annunciato pubblicamente in anticipo e quindi abbiamo potuto parteciparvi, sia pure simbolicamente.


Aggiornamento


Poche ore dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, la NASA ha messo online un'anteprima dell'immagine. È assolutamente strepitosa. La pubblico qui in formato ridotto, ma cliccatevi sopra per godervela alle dimensioni originali oppure andate a scaricarla presso l'apposita pagina della NASA.

La freccina, ovviamente, indica tutta l'umanità. Noi siamo lì, tutti sullo stesso granellino di pulviscolo cosmico. Magari guardandolo attraverso questi occhi lontani impareremo a trattarlo un po' meglio.

Image Credit:  NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute


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29 Jul 07:50

The Wind Rises – Trailer ufficiale

by Code2
Bowman

un altro grande film.
riprenderà i temi di Porco Rosso?

kazetachinu

Finalmente lo Studio Ghibli ha rilasciato il trailer ufficiale del prossimo film del maestro Miyazaki Hayao’s dal nome di “Kaze Tachinu (風立ちぬ)” ovvero “The Wind Rises”.

La storia racconta le gesta di Horikoshi Jiro, il progettista dell’aereo da guerra “Zero fighter” utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale.

Quindi si tratterà di temi decisamente meno “fanciulleschi” come avvenuto per l’ultimo Ponyo in quanto ci sarà l’amore, la guerra, la passione e la determinazione che ha da sempre contraddistinto il popolo giapponese.

Il film è stato distribuito in terra natìa lo scorso sabato 20 luglio, e per quanto ne so, non ci sono info sulla distribuzione italiana.

Ergo attendo risposta dai ragazzi della Lucky Red, sperando che si dìano una mossa agile, e proseguano nel magnifico lavoro di adattamento e distribuzione delle opere dello Studio Ghibli.

 

EDIT
Ho appena scoperto che sarà in concorso al Festival di Venezia 2013!

The Wind Rises – Trailer ufficiale è stato pubblicato per la prima volta su .
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29 Jul 07:48

Grooveshark, Google lo elimina dalle ricerche per "pirateria"

by Francesco Lanza

Grooveshark non viene più suggerito automaticamente agli utenti quando si inizia a battere il suo nome sul motore di ricerca di Google.

Grooveshark, niente pi�¹ autosuggest su Google

Povero Grooveshark! Un ottimo servizio che fa letteralmente uscire di testa le Major discografiche e ne ha pagato il prezzo ripetutamente. Ora anche Google è stato costretto a eliminarlo più o meno volontariamente dai risultati filtrandolo per “pirateria”.

Non potete cercare Grooveshark

Come succede per altri termini e per quello che riguarda anche The Pirate Bay, ora Google non completa più per voi la parola “Grooveshark”, cosa che potete vedere in cima all’articolo.

Se la completiamo per conto nostro, tuttavia, Google non ha più alcuna remora a mostrarci app per Android ad essa collegato e visualizzare subito una gamma di risultati che portano al servizio (cosa che capita anche alla famosa Baia, per altro).

Grooveshark, niente pi�¹ autosuggest su Google

La lealtà di Google agli alfieri del copyright, insomma, non è completa, ma sufficiente a condizionarne le scelte commerciali.

Ma perché bandire proprio Grooveshark quando ci sono al massimo una dozzina di richieste di DMCA takedown rivolte al servizio ogni mese e centinaia di migliaia indirizzate a siti torrent regolarmente indicizzati? Google non è interessato a dare una risposta, ma noi possiamo fare delle supposizioni.

Le Major hanno chiesto la testa di Grooveshark

Grooveshark è stato al centro di una diatriba piuttosto aspra con EMI e Warner, ed è bersaglio legale delle case discografiche da parecchio tempo.

La tattica commerciale operata dal servizio non è forse stata proprio limpidissima. A voler essere maliziosi, si potrebbe dire che Grooveshark abbia tentato (e fallito) di diventare così grosso così in fretta da poter allontanare a spallate le citazioni in giudizio e venire ad un accordo commerciale con i propri aguzzini.

Dire che Spotify, Apple e Pandora abbiano operato sulle stesse linee guida è forse ancora più malizioso, ma resta altrettanto accurato.

Grooveshark, Google lo elimina dalle ricerche per "pirateria" é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 14:00 di mercoledì 24 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



29 Jul 07:33

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22 Jul 07:54

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19 Jul 09:45

Weekly update: July 15-21

image
(from The Art Of Manliness via Trending page)

This week we are happy to announce a number of various apps integrated with The Old Reader API:

Also, check out the Toggle Sidebar bookmarklet by Chas J. Owens. We love how our apps page is growing and are looking forward to see the first Windows Phone application join the club.

And good news everyone: the Paypal button on our Donate page is back. Thank you all for your support and incredible patience. Again, a friendly reminder: if you are on a tight budget, don’t send us anything.

Maintenance alert: The Old Reader will be unavailable for some time this Saturday. We will be migrating to a different storage system that will allow us to have much, much more data on the same number of servers. This means that we will be able to increase the number of posts we store for each feed, and make the inactivity period longer, which has been voted the most wanted feature by you, our users.

We will start working at 18:00 UTC, and we expect this maintenance to take about 6-8 hours (data, data everywhere). We have chosen the time with the lowest traffic to affect as few of you as possible. Please enjoy this Saturday break; your RSS feeds will be waiting for you on Sunday morning.

Spoilers! If everything goes as planned, we will be deploying lots of fixes and some new features shortly. See you next week!

19 Jul 06:27

..cI sONO tRE kAZAKI e uN iTALIANO..

by noreply@blogger.com (lzp!)
17 Jul 22:22

Ignazio Marino a Ostia con il trenino Roma-Lido

by Cut-tv's
Bowman

miracolo?!

In bicicletta dalle pendici del Campidoglio alla stazione di Piramide, poi con la ferrovia Roma-Lido fino ad Ostia, il Sindaco di Roma Ignazio Marino si concede l’ispezione a bordo dell’avventuroso trenino, recandosi in visita ai dipendenti di quel X Municipio sotto indagine per infiltrazioni mafiose negli uffici tecnici.

Ignazio Marino, il Sindaco di Roma più itinerante, e decisamente più eco-compatibile, continua ad approfittare dei suoi viaggi in bicicletta e sui mezzi di trasporto pubblico, per ispezionare di persona vizi e virtù di questa città.

Il viaggio di oggi punta alla periferia di Roma bagnata dal mare, e ispezione agli abissi di Ostia, dove gli esponenti del ben noto clan Spada si sparano in strada tra la bisca e la caserma di quei carabinieri, protagonisti del Blitz all’ufficio tecnico, sotto indagine per truffa, abuso d’ufficio e infiltrazioni con i clan mafiosi.

Una visita del Sindaco ai dipendenti del X Municipio che un mandato impiega in un controllo minuzioso di atti e incarichi del passato

Ho dato mandato di controllare tutte le spese degli ultimi anni di Ostia. Vogliamo capire il perché di tanti affidamenti d'urgenza.

— Ignazio Marino (@ignaziomarino) July 17, 2013

Una visita che ha approfittato del viaggio nel girone infernale della Roma-Lido, affollato di pendolari e ragazzi in vacanza da scuola, diretti in spiaggia, per prendere nota dei limiti della tratta, facendo due chiacchiere con gli avventori della tratta costantemente al centro di incidenti e disservizi varia natura, appena passata alla riduzione delle corse estive.

“Anche sulla Roma-Lido c’e’ molto lavoro da fare. Dobbiamo fare in modo di attivare le sottostazioni e di aumentare così la frequenza dei treni … Entro il 2013 dobbiamo passare dalla frequenza di un treno ogni 15 a uno oggi 12 – ha aggiunto – E speriamo di raggiungere per la fine del 2014 il dimezzamento dei tempi di frequenza. Stamattina sono stato fortunato perché ho trovato un vagone con l’aria condizionata, so che non e’ sempre così”’.

Via | Facebook

Ignazio Marino a Ostia con il trenino Roma-Lido é stato pubblicato su 06blog.it alle 16:59 di mercoledì 17 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



11 Jul 12:27

Nemmeno Crozza

by di Alessandro Gilioli

brunetta

Ripensavo, stamattina, a un amico deputato del Pd che l’altro giorno si augurava di «non dover mai fare un’alleanza con il M5S» perché i grillini «non hanno rispetto per il Parlamento, vorrebbero chiuderlo, non credono nella democrazia rappresentativa». E lo diceva in buona fede, ed è uno che ha avuto il mal di pancia a votare le larghe intese, mica un dalemiano.

Ci ripensavo leggendo le cronache concitate del delirio mattutino, con quelli del Pdl che hanno chiesto davvero di chiudere il Parlamento fino a lunedì perché in Cassazione hanno calendarizzato la sentenza sul loro Capo.

Inutile dire che una cosa del genere non si è mai vista: il potere legislativo che fa la serrata contro un processo penale. E contro una decisione del potere giudiziario peraltro inattaccabile dal punto di vista procedurale come ammette questa mattina su ‘Repubblica’ anche l’avvocato Coppi.

E la mediazione del Pd che accetta la sospensione «ma solo oggi pomeriggio» sembra una battuta, di quelle che nemmeno Crozza.

Perché è piuttosto curioso, diciamo, accettare un golpe part time, dopo essersi alleati con il Pdl perché quegli altri erano troppo eversivi.

10 Jul 08:52

Un giugno da record per le energie rinnovabili: in Italia superate le fonti fossili

by Davide Mazzocco

A giugno la produzione da fonti rinnovabili tocca il 50,2%: grande crescita nella produzione idroelettrica, solare ed eolica rispetto allo stesso mese del 2012

L’esplosione dell’estate specialmente al centro-sud, lo scioglimento dei grandi quantitativi di neve accumulatisi ad alta quota e il contributo dei fenomeni ventosi, sono stati i principali fattori del concorso di cause che ha favorito la straordinaria performance delle energie rinnovabili in Italia, nel mese di giugno.

Dal giugno 2012 al giugno 2013 l’incidenza mensile della produzione di energia rinnovabile sul totale dell’energia prodotta nel nostro Paese è passata dal 38,2% al 50,2%, mentre i consumi sono calati del 6,2%.

Fotovoltaico, eolico e idroelettrico fanno registrare livelli record di produzione, mentre la produzione termoelettrica crolla del 22,8% con gli impianti a gas e a carbone in netto calo.

Giugno è il punto culminante di una tendenza registrata finora lungo tutto il primo semestre del 2013 con una produzione in calo del 4,1% e un comparto termoelettrico che fa registrare un -16,3% e fonti rinnovabili in grande crescita: mentre idroelettrico (+37,9%), eolico (+31,4 %) e fotovoltaico (+15,2%).

Domenica 16 giugno, per un’ora, le energie da fonti rinnovabili hanno addirittura coperto il 100% del fabbisogno, mentre sul totale della mensilità la copertura è stata del 44,3%.

L’evoluzione è chiarissima. Avanzano le fonti rinnovabili e arretrano le fossili. Viene da chiedersi se la politica ne sia al corrente. Mentre la generazione di energia pulita – che fa risparmiare sull’import di fonti fossili, crea lavoro e azzera le emissioni inquinanti – è oramai in grado di dare un contributo essenziale al fabbisogno del Paese, da più parti giungono segnali inquietanti, di fondi a pioggia per premiare produzioni vecchie e inefficienti, sempre più incapaci di tenere il mercato,

spiega Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, secondo la quale

sembra che il Ministero per lo Sviluppo Economico stia approntando, senza trovare resistenze da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, un piano di sussidi per il settore termoelettrico pari a 400-500 milioni di euro all’anno, nei prossimi tre anni, fino a crescere a 1,5-2 miliardi all’anno dal 2017.

Via | Ansa

Foto © Getty Images

Un giugno da record per le energie rinnovabili: in Italia superate le fonti fossili é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 19:43 di martedì 09 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



09 Jul 16:17

guerrepudiche: gattigioviani: Mesentomalissimo Labbellezza!



guerrepudiche:

gattigioviani:

Mesentomalissimo

Labbellezza!

09 Jul 12:56

Stefano Rodotà reclama il rispetto del referendum sull'acqua pubblica mai attuato

by Marina Perotta

Mentre il Governo Letta lascia che le falde acquifere siano inquinate impunemente e senza che le bonifiche siano obbligatorie, ma solo economicamente convenienti, Stefano Rodotà reclama il rispetto del referendum sull’acqua pubblica

Stefano Rodotà rilascia a la Repubblica una breve intervista in cui reclama che sia applicato quanto indicato dal risultato del referendum sull’acqua pubblica votato da circa 27 milioni di italiani nel 2011, ossia liberare l’acqua dal profitto.

All’indomani delle inquietanti indicazioni contenute nel Decreto del fare riscontrate dai Movimenti per l’acqua e dal WWF Abruzzo a proposito della assoluzione chi inquina le falde acquifere, le parole di Rodotà assumono contorni ben precisi quando dice:

Ci sono 35 ricorsi aperti presentati dai comitati. Si sta cercando di far passare il referendum come un “consiglio”, ma è stato una piena espressione della volontà popolare.

In effetti l’acqua pubblica è qualcosa che viene rinnegato come principio sia a Destra sia a Sinistra anche se poi realtà locali e per volere di singole comunità e sindaci optano per scelte diverse. Ma l’orientamento attuale sui beni comuni a partire dall’acqua è decisamente distante dal riconoscimento di questo principio giuridico universale. Non fosse altro per il progetto diRomano Prodi di portare a Milano nel 2015 l’Autorità mondiale dell’acqua. In Europa è in atto una grande mobilitazione dal basso fatta di cittadini che porteranno a settembre le firme per la proposta di legge europea ICE.

E dunque Rodotà avverte:

Sappiamo che le pressioni delle multinazionali sono forti, il Pdl vuole un piano di privatizzazioni e anche le direttive economiche di Ue e Fmi sembrano chiedere la stessa cosa. Eppure l’iniziativa dei cittadini europei per l’acqua come diritto umano in pochi mesi ha superato il milione e mezzo di firme ed è riuscita a fare breccia. Il Commissario al Mercato Interno, Michel Barnier, ha preso atto della grande mobilitazione sul tema dichiarando che il servizio idrico verrà stralciato dalla direttiva concessioni, un provvedimento che rischia di accelerare ulteriormente le privatizzazioni dei servizi pubblici. E su questo aggiungo: non dimentichiamo che dietro al pubblico ci sono i diritti fondamentali delle persone.

Foto | Stefano Rodotà su Fb

Stefano Rodotà reclama il rispetto del referendum sull'acqua pubblica mai attuato é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 14:08 di martedì 09 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



09 Jul 12:55

"La crisi c’è da talmente tanto tempo che ora sarebbe il caso di chiamarla “status quo"."

“La crisi c’è da talmente tanto tempo che ora sarebbe il caso di chiamarla “status...
08 Jul 10:15

Settled

Well, we've really only settled the question of ghosts that emit or reflect visible light. Or move objects around. Or make any kind of sound. But that covers all the ones that appear in Ghostbusters, so I think we're good.
05 Jul 12:21

L'Unione Europea vota a favore del blocco della condivisione dei dati con gli USA

by Francesco Lanza
Bowman

e i politici italiani?
e i giornali italiani?

L’Unione Europea si è espressa violentemente contro la sorveglianza delle telecomunicazioni attuata dagli americani, arrivando anche a dare vasto supporto al blocco della condivisione dei dati personali con gli “alleati” d’oltreoceano.

Sebbene la situazione del cosiddetto “Datagate” si riveli ogni giorno più complessa, l’Unione Europea per una volta si sente perfettamente unita nel suo scopo di indagare sull’effettivo impatto della sorveglianza a tappeto dei dati ad opera del controspionaggio americano.

Accordi bi-partisan e trasversali

È piuttosto normale resistere uniti contro una minaccia esterna, ed infatti gli europarlamentari hanno votato in 483 a favore di una risoluzione per iniziare le indagini sulle operazioni degli americani e per richiedere agli USA di sospendere e riesaminare ogni tipo di legge che violi i diritti fondamentali dei cittadini europei e la sovranità degli stati dell’Unione.

Cosa ancora più importante, la risoluzione esprime il favore dell’Europarlamento per il blocco e la sospensione degli accordi di condivisione dei dati tra i due lati dell’Atlantico, se la Commissione Europea dovesse trovare le motivazioni per agire contro gli alleati statunitensi.

Sospendere anche i voli, se servisse

Vediamo ora quali sono gli effetti del voto. Il primo è quello di aver investito un Comitato per i diritti civili, giustizia e affari interni con la missione di creare un’inchiesta allo scopo di esaminare l’impatto su noi europei della sorveglianza dell’NSA. Avremo le risposte alla fine dell’anno.

In secondo luogo: cosa può fare la Commissione Europea? Quali sono i poteri che le sono stati conferiti dal parlamento?

I mezzi considerati per fare pressione sugli Stati Uniti sono numerosi, per quanto non risolutivi. Si pensa a sospendere il PNR (Passenger Name Record, registro dei passeggeri aerei) ed anche il TFTP (Terrorist finance tracking program). Se si arrivasse a questo, potrebbe anche significare un blocco dei voli tra i due lati dell’Atlantico, perché per gli Stati Uniti è considerato requisito vitale il trasferimento delle informazioni sui passeggeri.

Vittima della tensione potrebbero essere gli accordi SWIFT, i codici univoci che troviamo anche sui nostri conti bancari, che consentono all’intelligence americana di isolare le transazioni ed i finanziamenti dei terroristi. Sta alla Commissione decidere se usare questi mezzi di pressione oppure no.

Accordi commerciali salvi

Il Parlamento Europeo, invece, ha deciso di continuare le trattative per gli accordi commerciali con gli Stati Uniti. Gli introiti di triliardi di dollari sono una motivazione sufficiente per ignorare qualche spiata, parrebbe.

È anche stata posta la questione di Snowden. Non ci sarà nessun aiuto o asilo ufficiale a livello di Unione Europea per la talpa dell’NSA - una risoluzione che farà discutere.

L'Unione Europea vota a favore del blocco della condivisione dei dati con gli USA é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:46 di venerdì 05 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



04 Jul 21:53

L’Italia non darà asilo politico a Edward Snowden

by desk
Bowman

in effetti prenderlo nel culo è un rapporto di fiducia

Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha detto in Parlamento che l’Italia non accoglierà la richiesta di asilo presentata da Edward Snowden, la fonte dei documenti riservati che hanno permesso al Guardian e al Washington Post di raccontare l’esistenza di un massiccio programma di sorveglianza delle comunicazioni da parte della National Security Agency degli Stati Uniti. Bonino ha parlato di Snowden durante un’audizione con le commissioni riunite Affari costituzionali, Esteri e Difesa di Camera e Senato.

Pochi giorni fa Snowden, che si trova da settimane in una zona franca dell’aeroporto di Mosca, in Russia, ha inoltrato una richiesta di asilo a 18 paesi, dopo che lo aveva fatto in precedenza a Russia ed Ecuador. Questi paesi sono Austria, Bolivia, Brasile, Cina, Cuba, Finlandia, Francia, Germania, India, Italia, Irlanda, Nicaragua, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svizzera e Venezuela. Snowden ha poi ritirato la richiesta di asilo in Russia, dopo che il presidente Putin ha detto che «se vuole restare qui deve smettere di danneggiare i nostri partner americani».

«Non ci sono le condizioni giuridiche affinché l’Italia possa accogliere la richiesta di asilo» a Snowden. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Emma Bonino dopo che la «talpa» aveva avanzato a 21 paesi, Italia compresa, la richiesta di asilo politico. «A me e a noi come governo pare che preservare con Washington un rapporto di fiducia sia nei nostri migliori interessi nazionali e soprattutto lo sia anche in quello americano» ha continuato il ministro durante un’audizione sul caso Snowden davanti alle commissioni Affari costituzionali, Esteri e Difesa di Camera e Senato.

IMPORTANTE RAPPORTO CON USA – «In gioco – ha sottolineato – non c’è solo diritto alla privacy, ma soprattutto un rapporto fiducia tra alleati. E gli Stati Uniti sono da metà del secolo scorso sono il nostro principale alleato». Il ministro ha sottolineato inoltre che la vicenda del Datagate «se non chiarita verrebbe a nuocere tanto agli americani quanto a noi in un momento in cui abbiamo più che mai bisogno gli uni degli altri». Quindi «può e deve messa in chiaro».

(continua a leggere sul sito del Corriere)

foto: AP Photo/Kin Cheung

04 Jul 14:09

Ci ha lasciato Douglas Engelbart, papà di mouse, ipertesto e copiaincolla. Scusate se è poco

by Paolo Attivissimo
Bowman

anche hypertesto e compiaincolla???
ahhh se li avesse brevettati

È morto l'altroieri, 2 luglio, Douglas Engelbart. Aveva 88 anni. A molti il nome non dirà nulla, ma Engelbart era l'inventore del mouse: l'aveva realizzato e dimostrato nel 1968 (ne avevo parlato in un articolo per il quarantennale) in una demo che è diventata famosa come la madre di tutte le demo, perché in un colpo solo Engelbart presentò il mouse, l'ipertesto e il copiaincolla insieme ad esempi di mail e videoconferenza. Era, ripeto, il 1968. Potete rivedere questa demo nei video qui sotto.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
04 Jul 07:52

Prima posso della giunta comunale Marino senza auto blu

by Cut-tv's
Bowman

FORSE ... ma aspettiamo altri fatti va'

Marino pedala, qualcuno prende il bus, altri la propria auto, l’unica cosa certa è che da domani, per ridurre i costi, la giunta comunale si recherà a lavoro senza auto blu.

A confermarlo è lo stesso Sindaco di Roma, Ignazio Marino, al termine della prima riunione operativa della neo Giunta Comunale, riunita per tre ore in Campidoglio.

“Nella prima riunione di Giunta abbiamo deciso l’eliminazione delle auto blu, che potranno essere utilizzate solo per incontri istituzionali. Da domani assessori, presidenti e tutte le persone per cui erano previste si recheranno al lavoro con la propria auto, con il bus o come meglio vorranno”.

Il vice sindaco di Roma e assessore al Patrimonio, Luigi Nieri, ribadisce il concetto aggiungendo che

“La Giunta, il Consiglio e il personale dirigente amministrativo, potranno usufruire delle auto di servizio solo previa richiesta e successiva autorizzazione”.

Ad essere operativa da domani, giovedì 4 luglio 2013, è la sospensione delle auto blu “in uso esclusivo” (ovvero assegnate a singoli rappresentanti politici o a singoli dirigenti), e per ottenerle si dovrà, farne ogni volta richiesta, solo per motivi di servizio, e aspettare l’approvazione.

Solo il primo passo della giunta,

“verso una riorganizzazione complessiva del sistema di gestione del parco auto di Roma Capitale che tenga conto dei criteri di efficienza e di sobrietà nell’uso delle risorse pubbliche”.

Via | Roma Capitale - Facebook

Prima posso della giunta comunale Marino senza auto blu é stato pubblicato su 06blog.it alle 20:26 di mercoledì 03 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



04 Jul 07:46

..3,3333333(pERIODICO) mETRI d'oNDA..

by noreply@blogger.com (lzp!)
Bowman

a me NON piace fare crociera e QUESTO è il motivo



..barca della Marina USA, riempita di cadetti di primo pelo, mandata in mezzo a più di tre metri d'onda..

..la videocamera è stabilizzata.. i cadetti, porelli, evidentemente no!


04 Jul 07:37

..mELODRAMMATICO..

by noreply@blogger.com (lzp!)


..il problema è che nn riesco a smettere di ridere..
04 Jul 07:35

..sCIPZ..

by noreply@blogger.com (lzp!)

02 Jul 10:11

Stunning Space Shuttle Atlantis at Kennedy Space Center [51 PICS]

by Code Poet
Atlantis Aerial View

If you love NASA, then you’ll love this. The Kennedy Space Center Visitor Complex has a priceless view in store for visitors: “When guests visit the new Space Shuttle Atlantis attraction at Kennedy Space Center Visitor Complex, they will be treated to a sight previously seen only by astronauts in space – Atlantis tilted at a 43.21-degree angle with its payload bay doors open as if it has just undocked from the International Space Station (ISS). The 90,000 square-foot Atlantis attraction is the marquee element of the Visitor Complex’s 10-year master plan.” Photo #1 by NASA

Space Shuttle Atlantis Entrance

Space Shuttle Atlantis Entrance. Massive doesn’t even begin to sum up how huge those true-to-life-sized shuttle stacks are. Photo #2 by NASA


space shuttle Atlantis is seen on launch pad 39a of the NASA Kennedy Space Center shortly after the rotating service structure was rolled back, Sunday, Nov. 15, 2009

When you combine the stacks and space shuttle, you may better remember Atlantis like this, as seen on launch pad 39a of the NASA Kennedy Space Center shortly after the rotating service structure was rolled back, Sunday, Nov. 15, 2009, Cape Canaveral, FL. Photo #3 by NASA / Bill Ingalls

View of Atlantis with payload bay doors open

Atlantis officially opened to the public on June 29, but we had the pleasure of an early viewing on June 20; it was such a moving and inspirational sight that it brought tears to my eyes. KSC writes, “It’s a view only astronauts on the International Space Station have experienced before – and one you’ll never forget. After 33 successful missions to space and back, Space Shuttle Atlantis is home. This spectacular $2 billion orbiter is the main attraction of a new six-story, $100 million, 90,000 square-foot exhibit that celebrates the people and accomplishments of America’s incredible 30-year shuttle program.” Photo #4 by Kennedy Space Center / NASA

At the Kennedy Space Center Visitor Complex in Florida, space shuttle Atlantis’ payload bay doors are open and the robotic arm has been installed in the payload bay

Atlantis’ payload bay doors are open and the robotic arm was installed in the payload bay. Kennedy Space Center (KSC) asked, did you know?…Miles traveled by Atlantis in space: 125,935,769. Photo #5 by NASA

Space Shuttle Atlantis and full scale replica of the Hubble Space Telescope

The Space Shuttle Atlantis facility exhibits include the shuttle’s key role in the launch and servicing of the Hubble Space Telescope, as well as construction of the International Space Station. KSC wrote, “You’ll marvel at the breathtaking images in the Hubble Space Telescope Theater, experience life in space inside the International Space Station Gallery and be awestruck by the power of the Shuttle Launch Experience. It’s an unforgettable, hands-on space adventure for explorers of all ages.” Photo #6 by NASA

The Hubble Space Telescope lifted out of the payload bay of Atlantis, moments before it is released into space following the successful repair mission of STS-125

On 20 May 2009: The Hubble Space Telescope lifted out of the payload bay of Atlantis, moments before it was released into space following the successful repair mission of STS-125. Photo #7 by NASA

Hubble replica at KSC, Atlantis exhibit

The full-scale replica of the Hubble Telescope is 43-feet-tall and hangs through an opening in the second floor. We were told that the Hubble replacement, The James Webb Space Telescope, makes the Hubble look tiny like a Tinkertoy in comparison. Photo #8 by NASA / Jim Grossmann

Space Shuttle Atlantis Attraction Kennedy Space Center Visitor Complex

“Space Shuttle Atlantis Attraction, Kennedy Space Center Visitor Complex: Unified Field’s designers, programmers, writers, and 3D modelers crafted 11 interactive programs for the $100 million Space Shuttle Atlantis attraction, which features more than 60 interactive experiences, including multimedia walls, simulators and augmented reality viewers.” Photo #9 by Unified Field

Moments before getting up close and personal with Atlantis Space Shuttle

Moments before getting up close and personal with Atlantis, which is humongous! Length is 122.17 feet (37.2 m); Height is 56.58 feet (17.2 m); Wingspan is 78.06 feet (23.7 m). Photo #10 by Love These Pics

250 people at a time are run through to see the Space Shuttle Atlantis

Then “250 people at a time are run through #ShuttleAtlantis.” Photo #11 by Robert Neff

Kennedy Space Center, Atlantis

New $100M Atlantis Exhibit at KSC as seen from NASA guided tour bus. Photo #12 by Love These Pics

Atlantis lifts off into a clear blue Florida sky in September 2006

After several weather delays, Atlantis lifts off into a clear blue Florida sky in September 2006. NASA wrote, “Neither lightening bolts, nor a tropical storm, nor tricky technical challenges could ultimately keep Space Shuttle Atlantis and the STS-115 astronauts from their appointed mission: resuming construction of the International Space Station.” Did you know when Atlantis had her first flight? The shuttle first lifted off on October 3, 1985. At liftoff, the weight of Atlantis “(with three shuttle main engines) was 176,413 pounds (80 t).” Photo #13 by NASA

Liftoff of Space Shuttle Atlantis

An exhaust cloud begins to form around space shuttle Atlantis as it springs into action from Launch Pad 39A at NASA’s Kennedy Space Center in Florida. Liftoff on its STS-129 mission came at 2:28 p.m. EST Nov. 16, 2009. NASA said that “construction of the orbiter Atlantis began on March 3, 1980. Thanks to lessons learned in the construction and testing of orbiters Enterprise, Columbia and Challenger, Atlantis was completed in about half the time in man-hours spent on Columbia.” Photo #14 by NASA / Jim Grossmann

STS-27, Orbiter Atlantis, Liftoff

STS-27, Orbiter Atlantis, utilizing 375,000 pounds thrust produced by its three main engines, lifts off on December 2, 1988. The STS-27 was the third classified mission dedicated to the Department of Defense (DoD). NASA wrote, “NASA’s fourth space-rated space shuttle, OV-104 ‘Atlantis,’ was named after the two-masted boat that served as the primary research vessel for the Woods Hole Oceanographic Institute in Massachusetts from 1930 to 1966. The boat had a 17-member crew and accommodated up to five scientists who worked in two onboard laboratories, examining water samples and marine life. The crew also used the first electronic sounding devices to map the ocean floor.” Photo #15 by NASA

Space shuttle Atlantis is seen over the Bahamas prior to a perfect docking with the ISS on July 2011

Atlantis over the Bahamas prior to a perfect docking with the International Space Station on July 2011. Photo #16 by NASA

Atlantis, payload bay doors open, NASA emblem on her wing with aurora seen from space via ISS on July 26, 2011

Atlantis, payload bay doors open, NASA emblem on her wing showing, with aurora seen from space via ISS on July 26, 2011. While in orbit, the space shuttle traveled around Earth at a speed of approximately 17,500 miles (28,000 kilometers) per hour, giving the crew a view of a sunrise or sunset every 45 minutes. Photo #17 by NASA

NASA jet and Atlantis space shuttle stack at Kennedy Space Center

NASA jet and Atlantis space shuttle stack at Kennedy Space Center Visitor Complex. In 1989, Atlantis deployed the Magellan probe bound for Venus as well as deploying the Galileo probe bound for Jupiter. In 1991, Atlantis deployed the Compton Gamma Ray Observatory. A United States president was never on hand to personally witness Atlantis launch. Photo #18 by Love These Pics

A look inside the new glass cockpit of the orbiter Atlantis as of April 1999

A look inside the “new” glass cockpit of the orbiter Atlantis as of April 1999. Starting with STS-71, June 1995, “Atlantis pioneered the Shuttle-Mir missions, flying the first seven missions to dock with the Russian space station. When linked, Atlantis and Mir together formed the largest spacecraft in orbit at the time. The missions to Mir included the first on-orbit U.S. crew exchanges, now a common occurrence on the International Space Station. On STS-79, the fourth docking mission, Atlantis ferried astronaut Shannon Lucid back to Earth after her record-setting 188 days in orbit aboard Mir.” Photo #19 by NASA Kennedy Space Center

Solar panels on the Hubble Space Telescope make for some unique window shades in this scene photographed from the flight deck of the Earth-orbiting Space Shuttle Atlantis, 2009

10 years later, S125 (15 May 2009): NASA wrote, “Solar panels on the Hubble Space Telescope make for some unique window shades in this scene photographed from the flight deck of the Earth-orbiting Space Shuttle Atlantis. Just below the “shaded” pair of windows are panels of displays and controls very instrumental in the success of the work being done on the giant observatory.” Photo #20 by NASA

ISS with  Atlantis docked at right and a Russian Soyuz docked to Pirs

NASA wrote, “This picture, photographed by NASA astronaut Ron Garan during the spacewalk conducted on July 12, 2011, shows the International Space Station with space shuttle Atlantis docked at right and a Russian Soyuz docked to Pirs, below the sun at far left. In the center foreground is the Alpha Magnetic Spectrometer (AMS) experiment installed during the STS-134 mission. AMS is a state-of-the-art particle physics detector designed to use the unique environment of space to advance knowledge of the universe and lead to the understanding of the universe’s origin by searching for antimatter and dark matter, and measuring cosmic ray.” Photo #21 by NASA / Astronaut Ron Garan

Intersecting the thin line of Earth's atmosphere, Space Shuttle Atlantis with payload bay doors open

NASA wrote, ISS023 (16 May 2010) “Intersecting the thin line of Earth’s atmosphere, the aft section of space shuttle Atlantis is featured in this image photographed by an Expedition 23 crew member shortly after Atlantis docked with the International Space Station. The Russian-built Mini-Research Module 1 (MRM-1), named Rassvet, is visible in the cargo bay.” Photo #22 by NASA

Atlantis space shuttle payload doors open with astronaut behind her

Atlantis space shuttle payload doors open with astronaut behind her. When Atlantis rolled out of the assembly plant in Palmdale, California, it weighed 151,315 pounds. Wikipedia states, “The last mission of Atlantis was STS-135, the last flight of the Shuttle program. Atlantis launched successfully for the final time on 8 July 2011, landing at the John F. Kennedy Space Center on 21 July 2011. By the end of its final mission, Atlantis had orbited the Earth 4,848 times, traveling nearly 126,000,000 mi (203,000,000 km) in space or more than 525 times the distance from the Earth to the Moon.” Photo #23 by Love These Pics

Looking up at an astronaut overhead at Kennedy Space Center Atlantis exhibition

Looking up at an astronaut overhead at Kennedy Space Center Atlantis exhibition….cause nothing beats an astronaut. Photo #24 by Love These Pics

The Hubble Space Telescope stands tall in the cargo bay of the Space Shuttle Atlantis following its capture and lock-down in Earth orbit

“13 May 2009: The Hubble Space Telescope stands tall in the cargo bay of the Space Shuttle Atlantis following its capture and lock-down in Earth orbit.” Photo #25 by NASA

Riding Atlantis' remote manipulator system arm to the exact position to work on the Hubble Space Telescope

“With a mostly dark home planet behind him, astronaut Michael Good, STS-125 mission specialist, rides Atlantis’ remote manipulator system arm to the exact position he needs to be to continue work on the Hubble Space Telescope. Astronaut Mike Massimino, who shared two spacewalks with Good during the last week, is out of frame.” Photo #26 by NASA

STS-125 EVA4 Working inside Hubble

“18 May 2009: Atlantis astronauts Michael Good (left) and Mike Massimino, both STS-125 mission specialists, participate in the mission’s fourth session of extravehicular activity (EVA) as work continues to refurbish and upgrade the Hubble Space Telescope. During the eight-hour, two-minute spacewalk, Massimino and Good continued repairs and improvements to the Space Telescope Imaging Spectrograph (STIS) that will extend the Hubble’s life into the next decade.” Photo #27 by NASA

Atlantis Transiting the Sun

“In this tightly cropped image, the NASA space shuttle Atlantis is seen in silhouette during solar transit, Tuesday, May 12, 2009, from Florida. This image was made before Atlantis and the crew of STS-125 had grappled the Hubble Space Telescope.” Photo #28 by NASA

Atlantis flies over white clouds and blue ocean waters of the Atlantic as Astronaut Jerry Ross, anchored to the foot restraint, works on structures in space

12/01/1985: “Atlantis flies over white clouds and blue ocean waters of the Atlantic as Astronaut Jerry Ross, anchored to the foot restraint, works on structures in space.” Photo #29 by NASA

Backdropped by a blue and white Earth, Space Shuttle Atlantis' payload bay, vertical stabilizer and orbital maneuvering system (OMS) pods

(19 May 2009) — “Backdropped by a blue and white Earth, Space Shuttle Atlantis’ payload bay, vertical stabilizer and orbital maneuvering system (OMS) pods are featured in this image photographed by an Atlantis STS-125 crewmember on flight day nine.” Photo #30 by NASA

STS-125 Atlantis crew working on the Hubble

(16 May 2009) — “Astronauts Andrew Feustel (partially obscured at top) and John Grunsfeld, both STS-125 mission specialists, participate in the mission’s third session of extravehicular activity (EVA) as work continues to refurbish and upgrade the Hubble Space Telescope. During the six-hour, 36-minute spacewalk, Grunsfeld and Feustel removed the Corrective Optics Space Telescope Axial Replacement and installed in its place the new Cosmic Origins Spectrograph. They also completed the Advanced Camera for Surveys electronic card replacement work, and completed part 2 of the ACS repair, installing a new electronics box and cable.” Photo #31 by NASA

STS-135 Atlantis and Southern Lights

“14 July 2011 — This panoramic view, photographed from the International Space Station, looking past the docked space shuttle Atlantis’ cargo bay and part of the station including a solar array panel toward Earth, was taken on July 14 as the joint complex passed over the southern hemisphere. Aurora Australis or the Southern Lights can be seen on Earth’s horizon and a number of stars are visible also.” Photo #32 by NASA

Riding Atlantis' remote manipulator system arm to the exact position to work on the Hubble Space Telescope

“Riding Atlantis’ remote manipulator system arm to the exact position to work on the Hubble Space Telescope.” Photo #33 by NASA

Space Shuttle Atlantis connected to Russia's Mir Space Station

NASA wrote, “This view of the Space Shuttle Atlantis still connected to Russia’s Mir Space Station was photographed by the Mir-19 crew on July 4, 1995. Cosmonauts Anatoliy Y. Solovyev and Nikolai M. Budarin, Mir-19 Commander and Flight Engineer, respectively, temporarily undocked the Soyuz spacecraft from the cluster of Mir elements to perform a brief fly-around. They took pictures while the STS-71 crew, with Mir-18′s three crew members aboard, undocked Atlantis for the completion of this leg of the joint activities. Solovyev and Budarin had been taxied to the Mir Space Station by the STS-71 ascent trip of Atlantis.” Photo #34 by NASA

Backdropped by a blue and white part of Earth, a partial view of Space Shuttle Atlantis' payload bay

On 17 Nov. 2009 — “Backdropped by a blue and white part of Earth, a partial view of Space Shuttle Atlantis’ payload bay, vertical stabilizer, orbital maneuvering system (OMS) pods and docking mechanism are featured in this image photographed by an STS-129 crew member from an aft flight deck window.” Photo #35 by NASA

Atlantis Performs a Back Flip

“Atlantis Performs a Back Flip: The Expedition 23 crew snapped this image of the underside of Atlantis’ crew cabin, during a survey of the approaching space shuttle prior to docking with the International Space Station.” Photo #36 by NASA

Backdropped over parts of Michigan and the Canadian province of Ontario, space shuttle Atlantis' vertical stabilizer, orbital maneuvering system (OMS) pods and aft payload bay

(25 May 2010) — “Backdropped over parts of Michigan and the Canadian province of Ontario, space shuttle Atlantis’ vertical stabilizer, orbital maneuvering system (OMS) pods and aft payload bay are featured in this image photographed by an STS-132 on the shuttle during flight day 12 activities. Recognizable features in the photo include Lake St. Clair and parts of Lake Huron and Lake Erie.” Photo #37 by NASA

The planet Venus, the moon and the aft section of space shuttle Atlantis

(16 May 2010) — “The aft section of space shuttle Atlantis is featured in this image photographed by an Expedition 23 crew member shortly after Atlantis docked with the International Space Station. The Russian-built Mini-Research Module 1 (MRM-1), named Rassvet, is visible in the cargo bay. The planet Venus and the moon are visible at top center.” Photo #38 by NASA

Fireworks over Atlantis, 2012

Fireworks over Atlantis during her arrival at the Kennedy Space Center Visitor Complex in Florida, November 2012. Photo #39 by NASA / Jim Grossmann

Space Shuttles

National Aeronautics and Space Administration Space Shuttles. Photo #40 by NASA/Jim Grossmann

Atlantis exhibit at Kennedy

It’s hard to judge just how immense those shuttle stacks are, so here’s another angle. KSC wrote about the building for the Space Shuttle Atlantis: “The stylized shape of the new home for Atlantis features two sweeping architectural elements or “wings” in hues of orange and gold to represent both the heat and the bright colors of re-entry. Special gray colors tiling has been incorporated into the building’s design to represent the space shuttle tiles that protected the orbiter from the heat of re-entry. Space Shuttle Atlantis.” Photo #41 by Love These Pics

Front of Atlantis Space Shuttle

Front of Atlantis Space Shuttle. Photo #42 by Love These Pics

Atlantis at the Kennedy Space Center Visitor Complex in Florida

Underside of Atlantis at the Kennedy Space Center Visitor Complex in Florida. Photo #43 by NASA / Jim Grossmann

Atlantis, flag, astronaut on screen at Kennedy Space Center, Atlantis Space Shuttle exhibit

Atlantis, flag, astronaut on screen at KSC exhibit. Photo #44 by Love These Pics

Atlantis Space Shuttle on display at KSC

We think Atlantis is a national treasure . . . and the opportunity to be this close to see it was an experience we will never forget. Photo #46 by NASA / Jim Grossmann & #47 by NASA / Jim Grossmann

Under Atlantis Space Shuttle

ISS replica on the right and 1st floor; NASA and United States on Atlantis. Photo #48 by Love These Pics

The size and example of where astronauts sleep aboard the ISS

The size and example of where astronauts sleep aboard the ISS. Photo #49 by Love These Pics

How do astronauts go to the restroom

The ISS section shows what a bed is like, living quarters, exercise and even that burning question all people (?) have wondered about . . . How do astronauts go to the restroom in space? Photo #50 by Love These Pics

Space Shuttle Atlantis at Kennedy Space Center, storm brewing in background

Space Shuttle Atlantis at Kennedy Space Center, storm brewing in background. We highly recommend that you visit Kennedy Space Center and experience the Atlantis exhibit yourself if at all possible. As KSC said, “The immersive experience also shines a spotlight on the astounding achievements made over the course of the 30-year Space Shuttle Program, most notably, the building of the International Space Station and the launch and maintenance of the Hubble Space Telescope.” Photo #51 by Love These Pics

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02 Jul 10:10

La crisi dell'auto in Italia: siamo in decrescita

by EcoAlfabeta

Ogni mese i media raccontano che il mercato dell’auto è in calo, come se fosse un influenza passeggera, in grado prima o poi di passare. Raramente si guarda alla larger picture, anche se i dati sono facilmente consultabili sul sito ACI.

Il grafico in alto mostra l’andamento degli ultimi trent’anni; dopo il calo congiunturale di tangentopoli, le vendite di auto si sono riprese solo per effetto delle campagne di rottamazione, ma il picco delle vendite è stato raggiunto nel 2007 perché da sei anni le vendite sono inesorabilmente in calo.

La situazione è in realtà ancora più critica se consideriamo le immaticolazioni nette, cioè le immatricolazioni meno le radiazioni (grafico in basso). In questo caso la crisi è partita da più lontano, fin dal 1999 e nel 2012 per la prima volta nella storia del motore c’è stato un saldo negativo.

In altre parole, il parco auto circolante per la prima volta ha iniziato a diminuire, tendenza che verrà confermata anche quest’anno. I segnali della crisi c’erano già a metà 2008, quando per la prima volta ho parlato di “picco dell’auto”.

I costruttori di auto avrebbero avuto tutto il tempo per adattarsi al picco del petrolio: veicoli più piccoli e leggeri oppure auto, moto o biciclette elettriche (1). Sono andati ostinatamente nella direzione opposta e non si possono stupire se sempre meno persone sono disposte a dedicare più di un sesto della propria vita per reperire le risorse per accudire ad un’auto.

A proposito, l’immagine sullo sfondo del grafico qui sotto è una scultura intitolata Carhenge e si trova nel Nebraska; il riferimento a Stonehenge è evidente.

 

(1) Un’auto elettrica difficilmente potrà avere le stesse prestazioni di un’auto a combustione, perchè la densità energetica del petrolio è ineguagliabile (non per niente ci sono voluti milioni di anni per produrlo…); tuttavia, investendo adeguatamente in ricerca sarebbe possibile ottenere risultati più che soddisfacenti, a giudicare da quanto si è già ottenuto con il poco che si è fatto.

La crisi dell'auto in Italia: siamo in decrescita é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:01 di martedì 02 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



01 Jul 23:02

Palma SYC 2013 15 by Environmental Artist on Flickr.

01 Jul 09:04

PRISM, un leak di slide operative imbarazza di nuovo la NSA

by Francesco Lanza

Il Washington Post ha pubblicato una serie di lucidi che spiegano i processi operativi di PRISM. Mentre gli alleati europei sono inferociti, l’NSA affronta la tempesta mediatica perfetta.

Il Washington Post ha pubblicato alcuni slide decisamente compromettenti, di nuovo fuoriuscite dalle viscere dell’NSA. I contenuti di questi lucidi, che illustrano i metodi operativi di PRISM sembrano confermare le soffiate di Edward Snowden.

Sorvegliati 100.000 soggetti?

Slide operative di PRISMSlide operative di PRISMSlide operative di PRISMSlide operative di PRISMSlide operative di PRISMSlide operative di PRISM

Alcuni dei dati sono decisamente più preoccupanti di altri, dato che possono far comprendere non solo le dimensioni delle operazioni ma anche alcune prerogative delle stesse.

  • Secondo una slide datata 5 aprile ci sono 117.675 “registri”, che secondo il Post sono le vittime della sorveglianza informatica speciale. Avete capito bene, sono oltre 100.000 persone sotto controllo
  • Viene nominata la possibilità di eseguire un controllo in tempo reale dei soggetti
  • Vengono fatti i nomi di Google , Microsoft e Yahoo tra i tanti “provider”. In questo caso “provider” significa procacciatore di informazioni. Secondo il Post è l’FBI a collaborare con questi enti privati, e questa agenzia possiede dell’equipaggiamento installato sulle proprietà delle corporation usato allo scopo. L’FBI trasferisce tutte le proprie informazioni all’NSA senza esaminarle
  • L’FBI ha dei controlli per analizzare il traffico e scartare quelli che riguardano i cittadini statunitensi - ma tali controlli non valgono per la sorveglianza in tempo reale
  • Vengono confermati i nomi degli strumenti informatici nominati da Snowden: Marina (analisi traffico dati Internet); Mainway (registri traffico telefonico); Nucleon (analisi traffico voce); Pinwale (analisi traffico dati video)
  • PRISM: non sappiamo tutto

    Non è possibile ignorare alcuni problemi di questo nuovo leak pubblicato dal Washington Post.

    Il primo riguarda le tempistiche: perché i lucidi sono stati pubblicati adesso, visto che ricalcano le rivelazioni di Snowden (che è anche la potenziale fonte delle stesse)? Secondo quanto ci è stato detto dallo stesso Post e dal Guardian inglese, le slide possedute dalle due testate sono numerose e rivelano nuovi particolari. Questo leak è al massimo una “conferma” pur essendo campato in aria.

    Il secondo problema riguarda il funzionamento di PRISM. Non è minimamente spiegato il rapporto con le corporation come Google e Microsoft, che oramai regolano la nostra esistenza. I giganti dell’informatica negano il temuto “filo diretto” tra NSA, FBI e mondo dell’imprenditoria digitale.

    Infine sembra trattarsi di un’operazione senza padri. NSA e FBI vengono nominate, ma non ci sono ruoli precisi e la CIA per il momento non sembra essere coinvolta.

    Nel frattempo in Europa il nervosismo aumenta, perché alcuni dei leak rilasciati da Snowden spiegano con una certa precisione nome e numero di operazioni di spionaggio compiute ai danni di ambasciate e delegazioni UE in varie occasioni.

    PRISM, un leak di slide operative imbarazza di nuovo la NSA é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 10:10 di lunedì 01 luglio 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.