Shared posts

20 Dec 12:40

Rapporto shock: detenuti uccisi per espiantare i loro organi

Secondo il rapporto investigativo "Bloody Harvest" in Cina tra il 2000 e il 2005 i praticanti del Falun Gong, disciplina buddista perseguitata dal 1999, avrebbero subito l'espianto forzato di 41500 organi
12 Dec 13:04

..fORMICAI..

by noreply@blogger.com (lzp!)
..temo le occupanti non abbiano particolarmente apprezzato l'iniziativa artistica..




..il risultato della quale è per altro di indubbio valore!
10 Dec 13:11

Video dalla ISS. A 4K. Con sorpresa a 2:00

by Paolo Attivissimo
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


S'intitola The World Outside My Window (Il mondo fuori dalla mia finestra) ed è semplicemente bellissimo.

Immagini: http://eol.jsc.nasa.gov/.

Musica: 'Fill My Heart' by Two Steps from Hell.

Montaggio: David Peterson.

Se potete, guardatelo in 4K usando il settaggio Original nella versione Youtube.

L'astronauta che si vede alla fine è Don Pettit, autore di molte delle foto usate per questo magnifico montaggio.

Dalle note al video cito l'elenco delle zone sorvolate nel video. Purtroppo mi manca il tempo di tradurre:

0:03 - Bosnia and Herzegovina to Ukraine
Mission: ISS031, Frames: 55446-55591

0:08 - South Atlantic Ocean, between Brazil and Liberia
Mission: ISS031, Frames: 154281-154472

0:16 - Greece and Turkey
Mission ISS031, Frames: 26008-26202

0:24 - South Pacific Ocean, near Peru
Mission: ISS031, Frames: 48993-49186

0:32 - Turkey to Syria
Mission: ISS031, Frame: 76590-76782

0:39 - Libya to the Mediterranean
Mission: ISS031, Frames: 25782-25972

0:47 - Indian Ocean, between Kenya and Madagascar
Mission: ISS031, Frames: 50818-51010

0:54 - Pacific Ocean, south of Japan
Mission: ISS031, Frames: 117700-117772

0:58 - Pacific Ocean, facing North passing Hawaii
Mission: ISS031, Frames: 101027-101674

1:02 - China, Japan, Pacific Ocean
Mission: ISS030, Frames: 112458-112553

1:06 - South Pacific to North Atlantic, across Colombia/Venezuela
Mission: ISS031, Frames: 75421-75513

1:10 - South Pacific to South Atlantic, across Chile/Argentina
Mission: ISS031, Frames: 42147-42242

1:14 - South Pacific to North Atlantic, across Colombia/Venezuela
Mission: ISS031, Frames: 48140-48199

1:17 - Pacific Ocean, from New Zealand to USA
Mission: ISS031, Frames: 66043-66136

1:22 - Southern Chile to Angola, facing south
Mission: ISS031, Frames: 49203-49277

1:25 - Iran to Australia
Mission: ISS031, Frames: 180064-180120

1:29 - North America to South America
Mission: ISS031, Frames: 180172-180222

1:33 - Pacific Ocean to Chile/Argentina/Brazil, facing south
Mission: ISS031, Frames: 48094-48139

1:37 - South Pacific/Japan and North Pacific
Mission: ISS031, Frames: 154164-154204,154205-154256

1:40 - South Pacific to South Atlantic, across Chile/Argentina/Brazil
Mission: ISS031, Frames: 44598-44645

1:44 - South Pacific to North Atlantic, across Chile/Argentina/Brazil
Mission: ISS030, Frames: 159064-159113

1:48 - India/Thailand/Indonesia/Australia/New Zealand
Mission: ISS031, Frames: 177704-177764

1:52 - South Pacific to South Atlantic, across Chile/Argentina/Brazil
Mission: ISS031, Frames: 37675-37735

1:56 - DR Congo/Zambia/Mozambique/Madagascar/India­n Ocean
Mission: ISS030, Frames: 21632-21819

2:03 - Lovejoy Comet over Australia
Mission: ISS030, Frames: 14225-14455

2:11 - Moon rising over China
Mission: ISS031, Frames: 27699-27763

2:13 - Moon rising over Pacific Ocean, south of Japan
Mission: ISS031, Frames: 27468-27526

2:14 - Moon rising over Taiwan and Philippines (with Don Pettit)
Mission: ISS031, Frames: 27802-28017
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
09 Dec 08:07

sagansense: via proud-atheist

06 Dec 13:27

I dieci luoghi più tossici della Terra

by Davide Mazzocco

IlBlacksmith Institute e la Croce Verde Svizzera hanno stilato la classifica dei dieci luoghi più tossici della Terra. Eccoli

1) Agbobloshie, Accra, Ghana

Al primo posto nella graduatoria dei luoghi più tossici della Terra compilata dall’Istituto Blacksmith e dalla Croce Verde Svizzera c’è la discarica di Agbobloshie ad Accra, in Ghana, dove 40mila persone vivono in un’immensa città di rifiuti dove giungono annualmente 215mila tonnellate di vecchi elettrodomestici e computer provenienti dall’Europa. In questo luogo il livello di piombo è 45 volte superiore alla norma.


2) Chernobyl, Ucraina

Il secondo posto è occupato da Chernobyl, in Ucraina, luogo in cui, nel 1986, si verificò il maggiore incidente nucleare della storia con 10 milioni di persone interessate dalle conseguenze dell’incidente. Da allora si sono registrati 4mila casi di cancro alla tiroide e il numero delle vittime continua a crescere.


3) Fiume Citarum, Indonesia

Il terzo posto fra i luoghi più tossici del pianeta è occupato dal fiume Citarum, in Indonesia, dove 9 milioni di persone vivono in un bacino che tocca Jakarta e in cui 2000 fabbriche sversano materie pericolose come pesticidi, piombo, cadmio e cromo.


4) Dzerzhinsk, Russia

Il quarto posto è Dzerzhinsk, in Russia, una città di 250mila abitanti che sconta ancor oggi il prezzo di essere stato il maggior centro di produzione di armi chimiche dal 1930 fino al crollo del comunismo. Nel 2006 l’aspettativa media di vita per le donne era di 47 anni, per gli uomini di 42.


5) Hazaribagh, Dacca, Bangladesh

Il quinto luogo più tossico del pianeta è Hazaribagh, nella periferia di Dacca, uno slum in cui 160mila persone sono in balia degli effetti provocati dalle migliaia di materiali tossici che vengono sversati dalle fabbriche del luogo.


6) Kabwe, Zambia

Il sesto posto è Kabwe, in Zambia, dove hanno sede enormi miniere di piombo attive da un secolo. Il livello di piombo nel sangue dei bambini del luogo è altissimo.


7) Kalimatan, Indonesia

Settima posizione per Kalimatan, località dell’Indonesia dove 43mila persone entrano in contatto con il mercurio utilizzato per l’estrazione dell’oro e di altri metalli.


8) Rio Matanza, Argentina

Ottava posizione per il rio Matanza (anche noto come Riachuelo), nella provincia di Buenos Aires: sono circa 15mila le fabbriche a rilasciare fluidi e materiali tossici sulle sue sponde e nelle sue acque.


9) Delta del Niger, Nigeria

Nona posizione per il delta del fiume Niger in Nigeria, dove ogni anno vengono dispersi accidentalmente circa 240mila barili di petrolio. L’inquinamento è ormai entrato prepotentemente nella catena alimentare.


10) Norilsk, Russia

L’ultima posizione della top ten è occupata da Norilsk, la città russa che da quarant’anni accoglie uno dei maggiori centri di produzione di nichel al mondo. Nel raggio di 30 chilometri le foreste sono totalmente sparite e l’inquinamento è tale che, annualmente, vengono liberate nell’atmosfera 2 milioni di tonnellate di diossido di zolfo.

Via | Blacksmith Institute

Foto © Getty Images | Youtube

I dieci luoghi più tossici della Terra é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 14:40 di giovedì 05 dicembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




06 Dec 11:47

..l'INTERNET è nEL cAOS..

by noreply@blogger.com (lzp!)

..c'è un po' di confusione..


..Renzi è a un tale livello di over-reach che entro sera potrebbe apparire sul soffitto di una nota Cappella romana, che fa dito-dito con Dio..

..nel mentre..


..questi sono talmente bestie che quasi riescono a fare tenerezza..

..quasi, ho detto.


06 Dec 09:24

Atac di ordinaria follia: autista litiga al telefono, fa scendere tutti e se ne va

by Cut-tv's

Atac ha aperto l’indagine interna sull’autista del bus 44 che oggi ha costretto i passeggeri a scendere dal mezzo pubblico dopo avere litigato al telefono.

Il pianeta Atac non lesina mai qualche avventura per i passeggeri dei suoi mezzi di trasporto pubblico, l’ultima è arrivata oggi a Monteverde Vecchio, sulla discesa di via Dandolo, a bordo del bus gremito della linea 44.

Un bus pieno di passeggeri che hanno assistito al gesto di ordinaria follia (crisi, disperazione) del suo autista, che ha accostato il mezzo, è sceso in strada, ha avuto una turbolenta conversazione al telefono, presumibilmente con la destinataria femminile di esclamazioni come “Mi hai rovinato la vita. Vaffanculo tu e le tue richieste, lo vuoi capire che non ciò una lira?”.

Un conducente visibilmente turbato e in lacrime, risalito sul bus, che dopo aver intimato a tutti “Scendete subito, brutti stronzi”, e aver aspettato che tutti fossero scesi senza far storie, ha richiuso gli sportelli, ha inserito sul display la scritta “Deposito” ed è sfrecciato via in direzione di viale Trastevere.

Un nuovo sopruso, abuso … sono indecisa sulla definizione, che segue di poco quello dell’autista ribelle della line 628, e in attesa di quelli in sciopero di Natale, ha spinto Atac ad aprire l’ennesima indagine interna, per identificare prima di tutto l’autista del bus, poi «Una volta conclusa l’indagine, accertato il responsabile e riscontrato l’episodio, l’azienda attiverà le conseguenti procedure necessarie per l’avvio dell’azione disciplinare». Già una nuova indagine.

Via | Il Messaggero
Foto | 06blog

Atac di ordinaria follia: autista litiga al telefono, fa scendere tutti e se ne va é stato pubblicato su 06blog.it alle 22:51 di giovedì 05 dicembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




06 Dec 09:17

..oGGI aL bAR..

by noreply@blogger.com (lzp!)




05 Dec 11:47

Dove sono i morti di Lampedusa

by giuliag3

I funerali sono stati celebrati senza i morti, sepolti anonimamente in giro per la Sicilia; i test del DNA sono a carico dei parenti che, se riescono a venire in Italia, non sanno dove trovarli

The post Dove sono i morti di Lampedusa appeared first on Il Post.

05 Dec 09:32

Disinformatico radio: Datagate, WeChat, roaming dati, password riciclate in UE e rubate ad Adobe, truffe su Linkedin, Doctor Who, allegati a rischio

by Paolo Attivissimo
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Venerdì scorso è andata in onda una nuova puntata del Disinformatico radiofonico che faccio per la Radiotelevisione Svizzera: se vi interessa, il podcast è scaricabile. C'è anche quello della puntata precedente, che non ho fatto in tempo a segnalare in questo blog. In queste due puntate ho toccato gli argomenti che segnalo qui sotto e per alcuni dei quali ho scritto i consueti articoli d'accompagnamento.

Datagate: il mito di non avere niente da nascondere. Molti hanno interpretato il Datagate, la fuga di notizie riguardanti le intercettazioni a tappeto effettuate dall'NSA statunitense, come un problema che riguarda soltanto terroristi, criminali e politici. Safe and Savvy, un blog dedicato alla sicurezza informatica e gestito da F-Secure, ha pubblicato un articolo che smonta il mito diffuso secondo il quale soltanto i disonesti hanno qualcosa da nascondere e quindi chi è onesto non si dovrebbe preoccupare di essere sorvegliato. Insieme a Luigi Rosa ne ho preparato una traduzione in italiano. È interessante notare come delle considerazioni a prima vista puramente tecniche abbiano delle implicazioni sociali così profonde.

WeChat, risultati delle prove di stalking. Insieme agli ascoltatori ho provato a vedere quanto è facile localizzare un utente di WeChat. Risultato: decisamente troppo facile. I dettagli sono in questo articolo e altre info sono qui.

Addebiti per trasmissione dati in roaming nonostante il roaming fosse disattivato. Ho continuato i test sui costi di roaming (voce e dati) per la trasmissione Patti chiari e confermo (insieme ad altri utenti) il fenomeno del roaming dati effettuato (con conseguente addebito) nonostante il roaming dati fosse disattivato. Se volete darmi una mano e conoscere i particolari, date un'occhiata a questo articolo.

Internauti europei: tre su quattro usano la stessa password per più siti. Un sondaggio pubblicato dall'Eurobarometro rivela un quadro della sicurezza informatica europea ben poco confortante. Il link per scaricarlo e alcuni dati salienti sono in questo mio articolo.

Password di Adobe rubate: come sapere se siete a rischio. Adobe s'è fatta soffiare milioni di password degli utenti che hanno registrato la propria copia del software dell'azienda. Meglio verificare se siete fra i derubati (dettagli).

La truffa dell'“assistente finanziario” su Internet: come riconoscerla. Anche siti di buona reputazione come LinkedIn contengono inserzioni dall'aria rispettabile, che però corrispondono a riciclatori di denaro rubato: ecco come riconoscerle ed evitare di finire per fare i ricettatori.

Ho anche celebrato i 50 anni di Doctor Who (ai quali Google ha dedicato un Doodle eccezionale) e segnalato il rischio degli allegati protetti da password usati per disseminare malware come Cryptolocker.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
05 Dec 09:31

Ultrasonic Range Finder with Haptic Feedback called The Bat Hat

by Alan Parekh

bat_hat_2

 

Jeff Buswell, Clifford Chou and Andrew Knauss from Cornell university made a cool Ultrasonic Range Finder with Haptic Feedback called The Bat Hat for their ECE 4760: Final Project

“For our ECE 4760 final project, we designed and implemented an ultrasonic range-finding hat that uses haptic feedback to alert its wearer about obstacles in his or her path. The hat is equipped with an ultrasonic transmitter/receiver circuit, which is capable of emitting short pulses of ultrasonic-frequency (approximately 40 kHz) sound, at a level of about 120 dB. These pulses then echo off the closest object in the line of sight of the hat and are picked up by the receiver. The time delay between sending the initial pulse and receiving the echo gives a sense of how far away the obstacle is from the ultrasonic sensor, which can be conveyed to the person by vibrating the hat at a level proportional to that distance.”

 

bat_hat

05 Dec 08:55

Datagate, raccolti 5 miliardi di dati telefonici al giorno

Lo rivela il Washington Post, citando ancora una volta alcuni documenti segreti forniti dalla 'talpa' Edward Snowden. Grazie alla triangolazione dei dati inviati e ricevuti attraverso le celle telefoniche, la Nsa riesce a sapere dove ogni singolo cellulare si trovi in un dato momento in ogni angolo del mondo e con chi si sia incontrato 
03 Dec 13:05

Privacy, studio di Princeton dimostra che Google e gli altri ci isolano in "bolle di ricerca"

by Francesco Lanza

Una ricerca vuole evidenziare come i motori di ricerca i servizi web discriminino l’utente in base a sesso, religione, etnia e livello di benessere.

Secondo uno studio di Princeton è possibile analizzare indirettamente il traffico generato dagli utenti su Google e sui network delle altre grandi di Internet e finalmente capire se quello che gli avvocati della privacy online temevano sia vero o teoria del complotto: le nostre ricerche e attività vengono filtrate in “bolle personali”, impenetrabili dall’interno, che ci presentano risultati economicamente vantaggiosi per i search engine?

In poche parole, il sospetto è che la Rete ci discrimini in base alla nostra data di nascita, sesso, appartenenza geografica, censo, interessi. Una personalizzazione tutt’altro che innocua che ci impedisce di vedere la rete per come è, dato che quello che ci viene mostrato è influenzato da chi ci vuole vendere qualcosa.

Una maniera per penetrare la “bolla”

Questa bolla è impossibile da vedere dall’interno. La maniera con cui Google, Facebook o Microsoft gestiscono il traffico delle ricerche o dei propri servizi è sconosciuto per ragioni lecite dal punto di vista commerciale o della privacy, ma quello che è oscuro per noi e - si spera - per un servizio di intelligence domestico e straniero (come no…) è per sua stessa natura perfettamente chiaro per la multinazionale che ci fornisce il servizio che noi abbiamo sottoscritto.

A riguardo Google &co hanno espresso rifiuto, ignoranza o riservatezza mormorando scuse a riguardo dei benefici di un web “personalizzato”. Ma da oggi sarà impossibile negare questo genere di attività: un team di ricercatori di Princeton ha sviluppato un programma di bot “realistici” che forniscono finti profili con ogni genere di dato personale, mimando le attività di un utente normale a caccia di segni discriminazione e comportamenti “personalizzati” su queste linee guida.

La preoccupazione è anche sociale: gli algoritmi che presentano pubblicità e risultati basati sul profilo degli utenti potrebbero anche incidere negativamente sulla popolazione, confinando interi gruppi all’interno di paletti e recinti invisibili ma molto reali. Ci sono già casi di discriminazione razziale per quanto riguarda la pubblicità, oppure di offerte con prezzi differenti a seconda della zona in cui si vive, pur trattandosi delle stesse catene di rivenditori.

Il comportamento dei motori di ricerca e servizi web nei confronti di questi bot è analizzato in modo indiretto, ma completamente automatizzato. Degli algoritmi smart affrontano insomma i loro equivalenti creati da Silicon Valley.

Il capo della ricerca è un nome noto, Arvind Narayanan, uno degli ideatori e sostenitori della campagna Do Not Track che ha già fatto parlare di sé l’anno scorso. Una volta che le attività di Google e degli altri saranno identificate, sarà molto più facile regolamentarle o spiegarle al pubblico.

Foto | Flickr
Via | Forbes

Privacy, studio di Princeton dimostra che Google e gli altri ci isolano in "bolle di ricerca" é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 11:58 di martedì 03 dicembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








29 Nov 11:38

La Terra del nucleare: Nuclear Land il film dossier che spaventa la Francia

by Marina Perotta

Nuclear Land è il film dossier girato in Francia nella regione più nuclearizzata del Pianeta: la Normandia

Se in Italia abbiamo la Terra dei Fuochi, in Francia hanno la Terra del nucleare, ovvero la Normandia che risulta essere la Regione più nuclearizzata del Pianeta per la presenza del sito di stoccaggio di La Hague dove sono stoccate le scorie nucleari dei 58 reattori francesi. Certo, l’immagine da cartolina che abbiamo della regione settentrionale francese è di tutt’altro tipo,come ha modo di mostrare nella sua pellicola Nuclear Land la regista Esther Hoffenberg.

Il racconto si sviluppa sul filo dell’ironia, tra il serio e il faceto e affronta un viaggio nei meandri di segreti tenuti ben nascosti come il trattamento delle scorie nucleari. Esther Hoffenberg attraverso il racconto di cittadini, politici, associazioni e industriali svela i numerosi aspetti di una realtà angosciante: che significa vivere con le scorie nucleari accanto?

In Francia l’84% dell’energia elettrica del paese, più che in qualsiasi altro paese arriva dalle centrali nucleari e dunque il film si concentra principalmente sul sito di stoccaggio delle scorie nucleari di La Hague in Normandia, nw esplora i vantaggi, le sfide, le insidie, le polemiche e pericoli futuri percepiti che circondano la dipendenza dei francesi dal
nucleare.

Il sindaco di La Hague commenta nel film dossier:

La maggior parte delle persone nella regione non sono preoccupate e sarebbe benvenuto anche un EPR.

Ma gli impianti di trattamento delle scorie nucleari da Sellafield a La Hague sono stati corresponsabili del raddoppiamento della quantità di iodio radioattivo 129 su tutto il pianeta. I cittadini di La Hague sono piegati dal tabù: non si parla di nucleare e meno che meno se ne parla non è per dirne male. Solo un ex responsabile delle operazioni di deposito dei rifiuti nucleari di La Hague, dice con un misto di rassegnazione e rammarico:

Pagheremo le conseguenze - forse non noi , ma i nostri figli o nipoti.

La Terra del nucleare: Nuclear Land il film dossier che spaventa la Francia é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 12:22 di venerdì 29 novembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




29 Nov 09:00

Monteverde, la cava e le catacombe| Foto

by Maria Rosaria Spadaccino
La scoperta nella zona tra viale Trastevere e circonvallazione Gianicolense dove anticamente era il cimitero ebraico
28 Nov 19:16

All this technology is making us antisocial

by Giavasan

(via Reddit)

28 Nov 13:10

Autocertificazioni false in tre università di Roma

by Andrea Signorelli

62% di dichiarazioni false a Tor Vergata, La Sapienza e Roma Tre per ottenere le sovvenzioni.

Studenti che taroccano le autocertificazioni, ovviamente con l’assenso dei genitori, per ottenere delle sovvenzioni che non gli spettano. Si capisce che c’è crisi anche per come si diffondono pratiche di questo tipo, visto che non si tratta di casi isolati, ma del 62% delle pratiche che la Guardia di Finanza ha esaminato.

La questione è semplice, per accedere alle sovvenzioni che La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre (assieme alla Regione) mettono a disposizione degli studenti le cui famiglie hanno i redditi più bassi (e approfittando dell’autocertificazione) in tanti hanno deciso di mentire per ottenere gli sgravi.

Il primo esame, fatto dalla Guardia di Finanza a campione, ha appunto dimostrato che ben oltre la metà delle dichiarazioni sono false. Ora, e solo in seguito a un accordo tra la Regione Lazio e le università coinvolte, si passeranno al setaccio tutte le richieste di sovvenzioni fatte. A questo punto è facile immaginare che la tecnica “a campione” cederà il passo a un esame di ogni singola pratica consegnata (per il momento non si hanno dati sui numeri).

Secondo la legge, chi ha dichiarato il falso rischia una denuncia per falsa autocertificazione e truffa. Potrebbe anche arrivare la richiesta di risarcimento per danno erariale. Quello che è sicuro è che le sovvenzioni che sono state ottenute andranno restituite.

Autocertificazioni false in tre università di Roma é stato pubblicato su 06blog.it alle 12:43 di giovedì 28 novembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




27 Nov 13:21

Energia e rinnovabili: arriva il capacity payment aiutino alle lobby del carbone e del petrolio

by Marina Perotta

Con un emendamento alla Legge di stabilità il governo italiano fornisce un sostanzioso aiuto alle lobby del petrolio e del carbone mettendo in ginocchio le rinnovabili

Secondo il nostro governo, l’Italia deve sostenere la produzione di beni e merci con energia proveniente dalle centrali termoelettriche. Infatti dimostrazione di questa politica che va esclusivamente a favore delle lobby del petrolio e del carbone è l’approvazione dell’ emendamento 99 al DdL Stabilità in cui compare il sistema di capacity payment messo in atto per sostenere le centrali termoelettriche con cicli combinati a gas oramai in crisi a causa della concorrenza del fotovoltaico. Chi pagherà l’incentivo? Le rinnovabili e saltano anche gli ecobonus previsti per il 2015. Oggi il ministro Andrea Orlando è atteso proprio al VI Forum di Qualenergia a cui prendono parte i produttori di rinnovabili e associazioni ambientaliste (Kyoto Club e Legambiente) che chiederanno che il voto definitivo alla Camera sia di altro orientamento e che annulli quanto approvato ieri in Senato. Infatti, con l’emendamento 99 il capacity payment viene adottato con tre anni d’anticipo ossia a partire dal 2014 rispetto alla data prevista al 2017; inoltre non essendo un finanziamento previsto in bolletta darà finanziato dalle rinnovabili che pagheranno alle centrali elettriche con fonti fossili l’energia che non producono.

I fautori dell’emendamento sono i senatori Giorgio Santini (Pd) e Antonio D’Alì (ex PdL ora Ncd) per cui saranno premiate quelle centrali elettriche flessibili, ossia che includono i cicli combinati a gas, sostenute economicamente per la potenza che hanno e non per l’effettiva produzione di energia che mettono in rete.

Il capacity payment è una di quelle soluzioni che è chiaramente a favore delle centrali termoelettriche, sostanzialmente piuttosto che far crollare il mercato dell’energia a causa della super produzione delle rinnovabili sopratutto fotovoltaico, abbassando i costi delle bollette per gli utenti, si preferisce dopare il mercato. Quindi una centrale termoelettrica anche se vecchia e altamente inquinante viene preferita a un sistema di produzione di energie pulite.

Qual è stato il problema? L’inversione dei flussi, ossia l’energia prodotta dalle rinnovabili ha flussi variabili non prevedibili e ciò perché la rete italiana è vetusta e incapage gestire questi flussi. Lo spiega Massimo Gianfreda cross manager per Siemens al VI Forum organizzato Qualenergia. Le smart grid potrebbero sviluppare capacità di governo tra produzione di energia e gestione dei flussi di energia, migliorando in genere la fruizione del servizio elettrico.

Via | GreenBiz, Qualenergia

Energia e rinnovabili: arriva il capacity payment aiutino alle lobby del carbone e del petrolio é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 12:09 di mercoledì 27 novembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




26 Nov 10:03

Default? Prima viene la Magica Roma: i consiglieri lasciano l’aula

by Ernesto Menicucci
Bowman

merde

Si discuteva da 12 ore il Bilancio (da approvare entro sabato) : seduta sospesa alle 20 per poter seguire il match
26 Nov 07:29

Photo



22 Nov 12:58

Spectrogram shows dialup modem handshake sounds

by Nathan Yau

Presented mostly for my fond memories as a grade schooler, with a fresh 2400 bps modem in the 486, who recently discovered something called a BBS. Those were the good old days. My dad got me a 50-foot phone line to run from the computer to the phone jack in the back corner of another room.

18 Nov 10:06

piola970: In Italia ^_-



piola970:

In Italia ^_-

18 Nov 09:51

Photo



15 Nov 08:36

6 zero: avviso Atac (da ridere) a non vidimare il biglietto

by RondoneR

Una nostra attenta lettrice ci manda delle foto scattate alla fermata Atac di piazzale del Verano. Ci sono “avvisi alla clientela” attaccati ai pali delle fermate che invitano a NON vidimare il biglietto. Rischio reato. Firmati Atac.

Uno scherzo, una campagna derisoria dice qualcuno che se ne intende. Per sottolineare la truffa dei biglietti falsi. I tornelli alterati. Le inchieste. Le polemiche. Addirittura l’ombra della Banda della Magliana. Insomma il caos in cui viviamo tutti, passeggeri, autisti e dirigenti.

L’Atac che si prende in giro? O viene preso in giro? Certo i cartelli sono fatti proprio bene. Hanno una dicitura tipicamente italiana. Con quella minaccia velata del “pericoloso sporgersi”. Recitano in stampatello bianco su sfondo rosso-atac:

“Vidimare il biglietto potrebbe configurare reato di concorso in corruzione”

E sotto:

“In caso di vidimazione il viaggiatore esonera l’azienda da ogni responsabilità”


Sono fatti talmente bene, sono talmente “credibili”, che la nostra lettrice, Mia, che ci ha mandato le foto, aggiunge nella mail:

“Gentile redazione, vi scrivo da Roma. Oggi pomeriggio all’uscita dall’università sono andata alla fermata degli autobus per prendere il 19 di piazzale del Verano e ho visto un avviso dell’atac che mi è sembrato strano perché chiedeva di non obliterare il biglietto. Ho letto la vostra inchiesta, voi ne sapete qualcosa?”


Se tali, comprensibili dubbi vengono ad una studentessa italiana, figuriamoci ai turisti stranieri. Anche se fosse solo una goliardica burla, fa capire come siamo ridotti.

6 zero: avviso Atac (da ridere) a non vidimare il biglietto é stato pubblicato su 06blog.it alle 21:10 di giovedì 14 novembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








15 Nov 08:35

La Lega Nord ci riprova: «Governo imponga pedaggio sul Gra»

by Luca Zanini
Bowman

puttanate. la tangenziale ovest ed est di milano non si pagano. la nord lo ignoro.

Ammesso emendamento alla legge di Stabilità: potrebbe andare al voto. Salvini su Facebook: «Amici romani, vi pare giusto che solo voi e gli utenti della A3 non paghiate?»
14 Nov 11:16

Global warming, nuova analisi mostra riscaldamento due volte e mezza più rapido negli ultimi 15 anni

by EcoAlfabeta


Si è dibattuto a lungo sull’andamento delle temperature medie globali negli ultimi 15 anni; mentre alcuni climatologi si sono azzardati a dire che il global warming è in pausa, altri hanno spiegato il rallentamento della crescita delle temperature con un maggiore assorbimento di energia da parte degli oceani.

In realtà non sembra esserci quasi nessun rallentamento. Uno studio appena pubblicato sul Quarterly Journal of the Royal Meteorological Society, dimostra che il rallentamento del riscaldamento era semplicemente un artefatto dovuto alla mancanza di dati di temperatura in alcune regioni del pianeta poco accessibili, come i poli e le foreste equatoriali, pari al 14% della superficie totale.

Il gap dei dati ora è stato colmato in parte con interpolazioni da regioni vicine, in parte da dati satellitari. Il risultato, come si vede dal grafico in alto è che il trend di riscaldamento ricalcolato tenendo conto di tutte le aree del pianeta è pari a circa 11,8 centesimi di grado al decennio (linea spessa più inclinata) rispetto alla valutazione attuale di 4,7 (linea meno inclinata).

Si tratta di un ritmo di riscaldamento due volte e mezzo più rapido e questo valore ora è più in linea con il trend dei decenni precedenti. La zona artica è una di quelle in cui l’aumento di temperatura è stato più alto e non averne tenuto conto nei set di dati del MetOffice ha contribuito a sottostimare il fenomeno.

Nel video qui sotto ci sono alcuni ulteriori dettagli sul metodo utilizzato dai due ricercatori britannici.

Global warming, nuova analisi mostra riscaldamento due volte e mezza più rapido negli ultimi 15 anni é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 11:00 di giovedì 14 novembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








14 Nov 09:20

Aftermath of Typhoon Haiyan


Residents gather amongst the devastation in the aftermath of Typhoon Haiyan on November 13 in Tacloban, Leyte, Philippines. Typhoon Haiyan, packing maximum sustained winds of 195 mph (315 kph), slammed into the southern Philippines and left a trail of destruction in multiple provinces, forcing hundreds of thousands to evacuate and making travel by air and land to hard-hit provinces difficult. (Kevin Frayer/Getty Images)

    






13 Nov 17:13

Sel denuncia: "La portaerei Cavour in Africa a vendere armi anche a paesi in guerra"

by repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Interrogazione di Sinistra Ecologia e Libertà sull'imminente missione del gruppo navale in 13 paesi africani e del Golfo Persico. A bordo una fiera, in parte...
12 Nov 20:28

Legge di stabilità, si ipotizza la vendita delle spiagge

by Andrea Spinelli

Il ministro Orlando: “Norma sbagliata”. Pd e Pdl presentano emendamenti simili che prevedono la vendita di alcune concessioni marittime

Si discute aspramente sulla vendita delle spiagge in Commissione Bilancio del Senato, che ha cominciato questa mattina l’esame dei 3000 emendamenti non senza le dovute discussioni e gli immancabili “scandali”.

Il casus belli di oggi è rappresentato da 9 emendamenti a firma di alcuni senatori del Partito Democratico molto simili a quelli presentati da alcuni colleghi del Popolo della Libertà, che prevedono tutti la vendita delle aree su cui sorgono gli stabilimenti balneari, sinora in concessione, con la contestuale offerta agli attuali concessionari del diritto di prelazione all’acquisto.

L’esigenza di accantonamento di risorse da dedicare al cuneo fiscale infatti ha spinto il Pdl a presentare alcune proposte in tal senso all’interno del testo della legge di Stabilità; fin qui nessuno scandalo, le privatizzazioni di questo tipo sono state già avanzate in passato dal centrodestra, ma il caso è esploso quando sono comparsi altri 9 emendamenti simili, tutti a firma di esponenti del Pd. Una delle firmatarie degli emendamenti, la senatrice Manuela Granaiola, ha spiegato a La Stampa:

“Nasce da un’ipotesi prospettata dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Scalera, ad un tavolo di confronto con le associazioni di categoria e con molti deputati e senatori di diversi schieramenti politici. Ipotesi a mio parere molto interessante, sulla quale, dopo un approfondito dibattito con i concessionari al Sun di Rimini (presenti più di mille persone) c’è stata la totale convergenza di tutte le associazioni di categoria.”

Secondo la senatrice la proposta del centrosinistra si differenzia da quelle del Pdl da un lato perchè non prevede alcun diritto di prelazione sull’acquisto da parte del concessore attuale e dall’altro perchè differisce sulle proroghe relative alle concessioni delle aree sdemanializzate.

Gli emendamenti del Pdl sono stati accettati all’esame del Senato mentre quelli del Pd sono stati ritirati.

Secondo il senatore del Pdl D’Alì, firmatario di alcuni degli emendamenti ammessi all’esame dell’Aula

“Non è una “vendita delle spiagge”: parliamo di terreni retrostanti le spiagge, già interessati da strutture turistiche ricettive fisse attualmente già in concessione, che possono essere cedute perchè non fanno più parte del patrimonio demaniale dello stato. […] Sono aree già largamente utilizzate dai privati grazie alle concessioni. Penso che si potrebbe arrivare ad una stima di introiti da 4-5 miliardi da ripartire nel triennio.”

ha spiegato a Sky Tv. Tuttavia a sinistra il caso ha fatto molto discutere durante tutta la giornata di oggi: su tutti, in veste di titolare del ministero dell’Ambiente, è spiccato il chiarissimo commento del ministro Andrea Orlando:

Durissimi i commenti dei Verdi: il presidente Angelo Bonelli, che ha denunciato il fattaccio il un comunicato stampa, ha spiegato come l’esigenza di fare cassa non possa passare attraverso la “svendita” di un patrimonio pubblico quanto più attraverso una revisione dei canoni di concessione, con un aggiornamento delle tariffe a carico dei gestori:

“La vendita delle spiagge chiamata sdemanializzazione è una cosa semplicemente vergognosa che va fermata perché sancirebbe la completa privatizzazione/cementificazione delle nostre coste, gli italiani e le future generazioni verrebbero espropriate di un bene che appartiene a loro ovvero alla collettività.”

Legge di stabilità, si ipotizza la vendita delle spiagge é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 19:14 di martedì 12 novembre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.








12 Nov 09:56

Ostia, spiagge vendute ai privati? Zingaretti: «Idea totalmente folle»

by Valeria Costantini
Renato Papagni: è vero, paghiamo poco ma con questa propostalo Stato incasserebbe 10 miliardi, vitli per la nostra economia