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17 Mar 18:04

Impending Flickr Redesign Said to Simplify and Unify the Flickr Experience

by Gannon Burgett
FlickrUpdate

The current look of Flickr as of posting this article

According to a report by Re/code, Yahoo! is getting ready to redesign Flickr yet again. Said to be coming “within the next few weeks,” the updates won’t be as dramatic as the last revamp, but it’s definitely going to bring some welcomed changes that focus on the smaller details.

The overarching goal this time, it seems, is to simplify and unifying the mobile and web browser Flickr experiences.

The first noticeable difference is said to be the lack of text and buttons on the screen. As you can see in the screenshot above, there are plenty of both in the current version to distract you as you attempt to find your way around photostreams.

This slows down the fluidity of Flickr and makes it more cognitively demanding. The update is said to solve this particular problem by showing only an indication of your followers and a few bits of sparse text.

flickrcommercial3

Just look at that pug…

Another extremely welcomed change is the removal of the obnoxiously purple Yahoo! toolbar at the top. As the initial uproar made clear, it was just another unnecessary distraction from the Flickr experience.

Beyond those two notable changes, the remaining updates are said to make the browsing experience even more content-focused, taking away even more of what little white space exists and making the browser-version of Flickr similar in looks and experience to the mobile app.

As CEO Mayer promised when she first hopped on board at Yahoo!, she and her team are making a solid effort to ‘make Flickr “awesome” again.’ Since her reign as CEO began, the Flickr team has gone from just over a dozen employees to over 100, giving the site much more wo/man-power to get these updates implemented and running smoothly.

We’ll be sure to update you if and when these reported changes go live. In the meantime, let us know what you think. We doubt anyone will gripe about the purple Yahoo! toolbar going away, but do any of these supposed changes have you Flickr users nervous?

(via Re/code via Digital Trends)

23 Feb 22:26

Il sessismo del governo #Renzi

by Eretica

A proposito di sessismo. E’ quella strana cosa per cui guardi una persona e la valuti, la offendi, la giudichi, la fotografi, la definisci, per il suo sesso e per il ruolo di genere che le imponi. Per esempio: piazzare al governo otto donne per legittimare un pessimo governo e poi vantarsene, ecco, quello è sessismo. Meglio: si chiama pinkwashing, ovvero quando con una passata di rosa pensi di fare sembrare più bello qualcosa di profondamente grigio. Le donne, di per sé, non sono geneticamente buone così come gli uomini non sono geneticamente orrendi, e questa cosa del dividere le persone e attribuire meriti o demeriti in base al sesso, che lo vogliate o no, è sessista. Perciò il fatto che al governo ci siano metà donne – ragion per cui c’è chi perfino stappa bottiglie di spumante come se fosse arrivato capodanno – non rende quel governo migliore.

La stessa recensione mediatica a proposito del nuovo governo è inequivocabilmente sessista: i media che raccontano come sia pessimo il M5S poi pubblicano servizi fotografici in cui guardi le scarpe, il pancione e il culo di qualche ministra. Se ieri leggevi la prima pagina online di Repubblica o del Corriere sembrava parlassero di un reality. E’ stata pubblicata la cronaca dell‘ingresso delle ministre sorridenti che facevano ciao ciao ai giornalisti. Pensavano forse di attraversare il red carpet che le portava alla consegna dell’Oscar. A conferma di ciò i commenti più “politici” poi sono stati dedicati all’altezza del tacco o al colore delle giacche indossate. Di queste ministre perciò sappiamo che sono ben vestite, mediamente piacenti, alcune proprio bone, sanno indossare un tacco 12 senza inciampare, sono fertili, amano la famiglia, e senza dubbio l’orientamento che si mostra è quello di un governo, e dell’editoria che lo sostiene, che parlano di donne non per le loro competenze, se ne hanno, ma per caratteristiche assegnate per questioni di genere.

Spiego una cosa elementare: presentare le donne mostrando fisicità, look e grado di fertilità mammesca, senza neppure raccontare esattamente quali competenze hanno, che idee, che pratiche politiche o che successi professionali hanno conseguito, ecco, è questa cosa qui che realizza il terreno culturale sul quale attecchisce il sessismo. Un ulteriore appunto: presentare le ministre in quanto donne, culturalmente identificate, secondo il piddino pensiero, in quanto soggetti deboli, vittime, da tutelare, eccetera, significa che se mai oserai contestare scelte politiche, da loro firmate e promosse, quelle diranno che le stai offendendo perché sono donne. Questo vuol dire che le ministre in salsa Pd hanno una duplice funzione: lavano di rosa il grigio per farlo apparire meno scuro e poi fanno da scudo umano, consapevole e corresponsabile, per spostare l’oggetto delle critiche e delle discussioni nel caso in cui il Governo subirà delle contestazioni. 

Ed eccole, infine: sono giovani e se ce l’hanno fatta loro, come diceva Renzi presentando i partecipanti dell’ultima edizione del Grande Fratello, significa che possiamo farcela proprio tutti. In effetti leggendo qualche nome si resta un po’ perplessi. Per dire: la competenza della Madia esattamente dove risiederebbe? Non che io abbia qualche passione per i tecnici, anzi, ma per davvero s’era detto basta con le vecchie logiche di partito, rottamiamo di qua e di là, ma in definitiva la logica che prevale mi pare sempre la stessa. C’è un partito che consegna cariche alla gente di partito. I ministri vanno in quota parte, si accontenta un po’ tutti, e alla fine si racconta che però è una figata perché ci sono anche otto donne dalle quali, per inciso, io non mi sento rappresentata neanche un po’.

Detto questo, giusto per restare a chiacchierare di show business: chissà se arriveremo mai al televoto per nominare ed espellere un governo e i suoi ministri. A me pare che in effetti in quella fase quasi ci siamo già. Però, suvvia, basta brutti pensieri. The show must go on. Chissenefrega delle precarietà e delle urgenze della gente. Ragioniamo di amenità. Da spettatrice: posso chiedere una zummata sulle caratteristiche fisiche dei ministri? Si potrebbe vedere la caviglia di Franceschini, l’avambraccio di Alfano e il culo di Delrio?

E statemi bene, mi raccomando. 

29 Jan 12:29

Dell va vendre des imprimantes 3D

by lionel@macbidouille.com (Lionel)

Dell, à la recherche d'un business model capable de le faire rebondir, a annoncé un partenariat avec la société MakerBot afin de commercialiser à destination des PME des systèmes de scanners et imprimantes 3D.
Le but annoncé est de faciliter à ces sociétés la mise en place de systèmes simples et rapides de prototypages.
Avec ce partenariat, Dell commercialisera dès le 20 février prochain aux Etats-Unis toute la gamme MakerBot et en assurera le suivi chez ses clients. 

L'idée n'est pas saugrenue alors que ce marché bien qu'encore balbutiant est un des plus dynamiques et enregistre une forte croissance permise par une baisse de prix significative de produits de plus en plus performants. Ainsi, une imprimante MakerBot ayant une précision de 100 microns coûte seulement 2200$ alors qu'il en aurait fallu des dizaines de milliers pour un produit similaire il y a quelques années seulement.

Microsoft qui s'intéresse aussi de près à ce marché a commencé à inclure dans Windows les API nécessaires au pilotage d'imprimantes 3D.

11 Jan 15:48

Uno sfigato di Torino

by Beppe Grillo
torino_sfigato.jpg

"Io non ci sto più con la testa, ormai sono al collasso e rischio la casa, non riesco ad andare avanti e per la prima volta nella mia vita ho avuto l'umiliazione di veder entrare come un ladro, il giorno della befana, l'ufficiale giudiziario in tutte le stanze di casa mia, ha iniziato a scattare foto e a segnare tutto... io inizialmente ho fatto resistenza a dire il vero, ma poi mi sono arreso, ha detto che tornava con la polizia. E poi un po' mi sento in colpa, non riesco a pagare niente, ma questi sono del condominio e ci vanno di mezzo tutti gli altri condomini se non pago perché in caso devono pagare loro la mia parte e non mi sembra giusto...
Scusate lo sfogo, ma volevo arrivare a dire, che non capisco, chissà quanti sono nella mia situazione e nonostante tutto continuano a credere a queste merde di destra e di sinistra... tutti o quasi.
Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma i pochi onesti che ci sono, come fanno ancora a stare con sti disonesti? Ho visto alcuni di sinistra... politici... che sono giovani e predicano bene... non vogliono sentirsi dire disonesti... sicuramente sono in buona fede... ma come fanno a non capire che sono dentro il marcio? E così per la destra.... non lo so più... io spero nel MoVimento... non so se arriveremo in alto, ho poca fiducia nel popolo italiano ed anche se arriviamo, io ormai sono bruciato... lo spero per mio figlio, solo quello.
Chissà, egoisticamente parlando, spero in un condono dei debiti... tutti i poveracci che devono soldi alle banche... che vengano condonati... aumenti degli stipendi drastico e via si riparte... ma è pura utopia... i condoni si fanno solo ai delinquenti o a chi deve da 1 milione in su... Grazie M5S... Uno sfigato di Torino" Basile. Romano, Torino

24 Dec 11:53

Ilva, Vendola interrogato per 7 ore dai pm: “Difendo la storia della ... - Il Fatto Quotidiano


Il Fatto Quotidiano

Ilva, Vendola interrogato per 7 ore dai pm: “Difendo la storia della ...
Il Fatto Quotidiano
Sette ore d'interrogatorio finiscono con un ringraziamento: “Mi sento sollevato – dice Nichi Vendola – e ringrazio la procura per avermi dato questa possibilità, non ho nulla di cui vergognarmi”. Troppi i “non ricordo”, secondo l'accusa, che al contrario non ...
Ilva, Nichi Vendola ascoltato per sei ore in ProcuraTGCOM
Vendola, oltre sei ore dai pm per l'Ilva: agito per amore di TarantoIl Sole 24 Ore
Ilva, interrogatorio fiume per Vendola: “Non mi vergogno, ho agito ...La Stampa
Il Messaggero -Rai News -Corriere della Sera
tutte le notizie (75) »
04 Dec 00:39

Prostituzione, centrodestra lombardo vuole abolire la legge Merlin. Maroni: “E’ giusto”

by Alessandro Madron

Vogliono abrogare una parte della legge Merlin, ma non hanno idea di come regolamentare il fenomeno della prostituzione. Succede in Regione Lombardia, dove quattro gruppi consiliari della maggioranza (Lega Nord, Forza Italia, lista Maroni e Fratelli d’Italia) hanno predisposto una proposta per l’indizione di un referendum per l’abrogazione di una parte della legge che nel 1958 ha decretato la fine dell’attività delle case di tolleranza. La proposta di referendum dei consiglieri regionali lombardi è stata costruita sulla falsa riga di quella recentemente fallita a Mogliano Veneto e punta alla cancellazione del divieto di organizzare l’attività delle prostitute lasciando invariati gli articoli della Merlin che puniscono lo sfruttamento e l’induzione alla prostituzione. “La regolamentazione è solo il secondo tempo della partita – ha puntualizzato Stefano Bruno Galli (lista Maroni Presidente) – per ora iniziamo a giocare il primo tempo”. La proposta del centrodestra lombardo è un’iniziativa che il presidente lombardo Roberto Maroni “ha seguito con interesse, perché è una cosa giusta”. “Poi – ha aggiunto – c’è un giudizio morale che uno può dare. Ma dal punto di vista giuridico è una professione, un’attività consentita, e allora regolamentiamola in modo da toglierla dalle strade”. Il Ncd si è detto contrario: “Mi pare una decisione sbagliata – ha commentato il leader del Carroccio – mi auguro che si ravvedano”.

I consiglieri regionali vogliono tirare una riga su quelle parti della legge che impediscono alle prostitute di operare in strutture organizzate (come il primo e il secondo comma dell’articolo 3 della Legge Merlin), senza scendere nel dettaglio di come poter riempire il vuoto normativo che verrebbe a crearsi. E non è una questione di metodo o di competenze. Si tratta di avere un’idea, una prospettiva. E’ di un fenomeno che, secondo le stime più accreditate, coinvolge 90 mila prostitute e 9 milioni di clienti per un giro d’affari da 5 miliardi l’anno. Ieri, durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di referendum, sono stati citati in ordine sparso il modello tedesco, le cooperative, la libera professione, facendo emergere confusione su tutta la linea. Eppure in Europa ogni Paese ha trovato la sua strada, addirittura in Canton Ticino (nella vicina Svizzera) si sta già lavorando ad una normativa di seconda generazione, per superare i limiti di quella attualmente in vigore. In Italia il consiglio regionale lombardo e, in prospettiva almeno altri quattro consigli regionali, invece saranno chiamati a votare (forse) una proposta di referendum abrogativo che non risolve la questione della regolamentazione della prostituzione, limitandosi ad un approccio superficiale.

Il consigliere di Forza Italia Giulio Gallera spiega che si tratta di un “percorso che ha varie tappe” e che sicuramente cambierà l’approccio al tema. Ma sollecitato, anche Gallera ammette che sulla regolamentazione non c’è nessuna chiarezza: “Andremo verso qualunque percorso che lasci la massima libertà di gestione del singolo individuo: dalle cooperative ai quartieri a luci rosse, uno fa come vuole purché non lo faccia per strada e purché ci sia la tutela dell’individuo”. Poi va oltre, puntualizzando che l’importante è che “l’individuo non sia sfruttato dalla criminalità organizzata e che paghi le tasse”.  ”Questi sono i miei criteri – dice l’esponente di Fi -. Bisogna uscire dalle secche dell’ipocrisia”.

Per la Lega Nord (che da anni prova senza successo ad affrontare la questione prostituzione) ha parlato Massimiliano Romeo: “Vogliamo proporre a livello nazionale questo tema che è importante e che troppo spesso è stato posto in maniera ipocrita”. E per dimostrare di conoscere la questione, va dritto al nocciolo del problema: “Sappiamo benissimo che ci sono già una serie di esercizi che aggirano la Merlin, pensiamo ai centri massaggi cinesi delle vere e proprie case di tolleranza vecchia maniera che spesso si fa finta di non vedere”. E allora la soluzione è quella dell’abrogazione parziale della legge Merlin: “Cancelliamo solo quella parte che non ci consente di regolamentare la prostituzione per far si che le prostitute possano esercitare per conto proprio, pagare le tasse, avere assistenza sanitaria, e perché no, anche una pensione”. Riccardo De Corato, consigliere di Fratelli d’Italia, forza la questione: “Il vero problema sono tutti questi perizoma che ci sono in giro e tutti questi omosessuali”.

 

19 Oct 14:43

I migliori 10 vini a meno di 10 € e tutti i vini eccellenti secondo l’Espresso 2014

by Nico Cristiani
vino-rosso

vino-rosso

I vini dell’eccellenza per la guida I Vini d’Italia dell’Espresso sono quelli che hanno ottenuto almeno un punteggio di 18/20. Siamo quindi nell’Olimpo e su di loro si può scommettere ad occhi chiusi. L’occhio, però, è puntato per molti sui vini che hanno un favorevole rapporto qualità prezzo e un quarto degli eccellenti della lista in enoteca hanno un prezzo inferiore a 15 €.

Su tutti campeggia una lista speciale di 5 rossi e 5 bianchi che addirittura non superano i 10€, 11 in un caso, e possono costare anche 4 € a bottiglia. Nessuno arriva a 18/20, ma con prezzi così bassi c’è da segnarseli tutti. L’eccellenza del risparmio è assicurata

I vini migliori al miglior prezzo

Bianchi

      1. Verdicchio dei Castelli di Jesi di Gino 2012San Lorenzo (Marche).
        Voto 17,5. Prezzo: 6/7 €
      2. Riesling 2012Monsupello (Lombardia).
        Voto 17. Prezzo: 9/11€
      3. Etna Bianco Superiore 2012Barone di Villagrande (Sicilia).
        Voto 17. Prezzo: 9/10 €
      4. Falanghina 2012Tenuta Ponte (Campania).
        Voto 17. Prezzo: 6/7 €
      5. Custoza 2012 - Villa Medici (Veneto).
        Voto 16,5. Prezzo: 4/5 €

Rossi

      1. Dolcetto di Dogliani Sorì Dij But 2012Abbona Anna Maria (Piemonte).
        Voto 17. Prezzo: 8/10 €
      2. Cirò Rosso Cl. Superiore riserva 2010Caparra & Siciliani (Calabria).
        Voto 17. Prezzo: 7/8 €
      3. Cesanese del Piglio Hyperius 2012 – Emme (Lazio).
        Voto 16,5. Prezzo: 7/8 €
      4. Lagrein Merlot Vigna e Vino 2012Balter Nicola (Trentino).
        Voto 16,5. Prezzo: 6/7 €
      5. Rosso di Montalcino 2011Pian delle Querci (Toscana).
        Voto 16,5. Prezzo: 6/7 €

I vini dell’eccellenza

vino bianco versato nel bicchiere

ABRUZZO E MOLISE

Bianco
19 Trebbiano d’Abruzzo 2011 – Pepe Emidio
18 Trebbiano d’Abruzzo 2011 – Valentini
Rosati
18 Cerasuolo d’Abruzzo 2012 – Pepe Emidio
18 Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo 2012 – Praesidium
Rossi
18,5 Montepulciano d’Abruzzo Mazzamurello 2010 – Torre dei Beati
18,5 Montepulciano d’Abruzzo Riserva 2008 – Praesidium
18 Montepulciano d’Abruzzo Prologo 2011 – De Fermo
18 Montepulciano d’Abruzzo Tonì 2010 – Cataldi Madonna

ALTO ADIGE

Bianchi
19 Feldmarschall 2011 – Tiefenbrunner
18,5 A.A. Terlano Pinot Bianco Riserva Vorberg 2010 – Produttori Terlano
18,5 A.A. Terlano Réserve della Contessa 2012 – Graf Enzenberg – Manincor
18,5 A.A. Valle Isarco Grüner Veltliner 2012 – Nössing Manfred – Hoandlhof
18 A.A. Pinot Bianco Praesulis 2012 – Prackwieser Markus – Gumphof
18 A.A. Terlano Pinot Bianco Eichhorn 2012 – Graf Enzenberg – Manincor
18 A.A. Terlano Sauvignon Quarz 2011 – Produttori Terlano
18 A.A. Valle Isarco Gewürztraminer Brixner 2012 – Köfererhof
18 A.A. Valle Isarco Sylvaner 2012 – Nössing Manfred – Hoandlhof
18 A.A. Valle Isarco Sylvaner 2012 – Pacherhof
18 A.A. Valle Isarco Sylvaner 2012 – Strasserhof
18 A.A. Valle Isarco Sylvaner Brixner 2012 – Köfererhof
18 A.A. Valle Isarco Veltliner 2012 – Strasserhof
18 A.A. Valle Venosta Gewürztraminer 2012 – Pratzner Franz – Falkenstein
18 A.A. Valle Venosta Riesling Castel Juval Windbichel 2011 – Unterortl – Aurich
Dolci
18 A.A. Moscato Giallo Passito Serenade Castel Giovanelli 2010 – Viticoltori Caldaro
Rossi
18 A.A. Cabernet Riserva Kampill 2010 – Mayr Josephus – Unterganzner
18 A.A. Lagrein Riserva 2009 – Heinrich Mayr – Nusserhof
18 A.A. Santa Maddalena Classico 2012 – Ramoser Georg – Untermoserhof

BASILICATA

Rossi
18 Aglianico del Vulture Donato D’Angelo 2009 – D’Angelo – Ruppi
18 Aglianico del Vulture Titolo 2011 – Fucci Elena

CALABRIA

Rossi
18 Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Duca Sanfelice 2011 – Librandi
18 Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Volvito 2010 – Caparra & Siciliani
18 Lacrima Nera 2010 – Feudo dei Sanseverino
Dolci
18 Moscato Passito 2012 – Viola Luigi & Figli

CAMPANIA

Bianchi
18,5 Fiano di Avellino 2012 – Pietracupa
18,5 Fiano di Avellino Aipierti 2012 – Vadiaperti
18 Fiano di Avellino 2011 – Di Prisco
18 Fiano di Avellino 2012 – Tenuta Ponte
18 Greco di Tufo 2012 – Pietracupa
18 Greco di Tufo Scipio 2011 – Di Marzo
18 Greco di Tufo Terrantica Etichetta Bianca 2012 – I Favati
18 Greco di Tufo Vigna Cicogna 2012 – Ferrara Benito
18 Tresinus 2012 – Agricola San Giovanni
Rossi
19 Irpinia Campi Taurasini Satyricon 2010 – Tecce Luigi
18,5 Campi Flegrei Pèr‘e Palummo Vigna delle Volpi 2011 – Agnanum
18,5 Taurasi 2006 – Perillo

EMILIA ROMAGNA

Dolci
18,5 Colli Piacentini Malvasia Passito 2011 – Il Negrese
18,5 Colli Piacentini Vin Santo Albarola Val di Nure 2003 – Barattieri di S. Pietro
Rossi
18 Don 2010 – Villa Liverzano – Marco Montanari
18 Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Il Grasparossa della Tradizione – Ten. Pederzana
18 Poggio Tura 2009 – Vigne dei Boschi
18 Sangiovese di Romagna Riserva Superiore “7” 2007 – Calonga
18 Sangiovese di Romagna Riserva Superiore Ombroso 2009 – Madonia Giovanna
18 Sangiovese di Romagna Ris. Sup. Pruno 2010 – Drei Donà – Tenuta La Palazza

FRIULI VENEZIA GIULIA

Bianchi
18,5 Collio Bianco 2012 – Colle Duga
18,5 Collio Bianco Andritz 2012 – Sturm Oscar
18,5 Malvasia 2009 – Podversic Damijan
18,5 Malvasia 2011 – Skerk
18 Collio Friulano Clivi Brazan 2011 – I Clivi – Zanusso Ferdinando
18 Collio Malvasia 2012 – Raccaro Dario
18 Collio Pinot Grigio 2011 – Schiopetto Mario
18 Isonzo del Friuli Friulano La Vila 2011 – Lis Neris
18 Isonzo del Friuli Pinot Grigio 2011 – Borgo San Daniele
18 Isonzo del Friuli Rive Alte Pinot Grigio Sot Lis Rivis 2012 – Ronco del Gelso
18 Isonzo del Friuli Rive Alte Pinot Grigio Dessimis 2011 – Vie di Romans
18 Vitovska 2011 – Zidarich
Rossi
18,5 Colli Orientali del Friuli Pinot Nero 2011 – Le Due Terre
18,5 Colli Orientali del Friuli Schioppettino di Prepotto 2010 – Petrussa
18 Terrano 2010 – Skerlj

LIGURIA

Bianchi
18 Colli di Luni Vermentino Pianacce 2012 – Giacomelli
18 Portofino Cimixà L’Antico 2012 – Bisson – Piero Lugano
18 Riviera Ligure di Ponente Pigato Arcana Bianco 2010 – Terre Bianche
18 Riviera Ligure di Ponente Pigato Sogno 2011 – VisAmoris
Rossi
18 Rossese di Dolceacqua Superiore Poggio Pini 2011 – Tenuta Anfosso

LOMBARDIA

Bianchi
18 Lombardia Lugana del Lupo 2010 – Ca’ Lojera
18 Lugana Brolettino 2011 – Ca’ dei Frati
Rossi
19,5 Valtellina Superiore Riserva Le Barbarine 2007 – Fondazione Fojanini – La Castellina
18,5 Barbacarlo 2011 – Barbacarlo
18,5 Oltrepò Pavese Buttafuoco Bricco Riva Bianca 2009 – Picchioni Andrea
18,5 Valtellina Superiore Riserva 2010 – Dirupi
Spumanti
18,5 Franciacorta Riserva Brut Cuvée Annamaria Clementi 2005 – Ca’ del Bosco
18 Franciacorta Brut Collezione Esclusiva Giovanni Cavalleri 2005 – Cavalleri
18 Franciacorta Satèn Vintage Collection 2008 – Ca’ del Bosco

MARCHE

Bianchi
18,5 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva San Paolo 2010 – Pievalta
18 Capovolto 2012 – La Marca di San Michele
18 Offida Pecorino Mida 2012 – Allevi Maria Letizia
18 Onirocep 2011 – Pantaleone
18 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci 2010 – Bucci
18 Verdicchio di Matelica 2012 – Collestefano
Rossi
18,5 Nocenzio 2011 – La Distesa

PIEMONTE

Bianchi
18,5 Langhe Riesling Hérzu 2011 – Germano Ettore
18 Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2012 – Favaro – Le Chiusure
18 Gavi del comune di Gavi 2012 – Martinetti Franco
18 Gavi Pisé 2011- La Raia
18 Langhe Riesling 2011 – Cà del Baio
Dolci
18,5 Moscato d’Asti Vigna Vecchia 2007 – Cà d’Gal
Rossi
20 Barbaresco Crichët Pajé 2004 – I Paglieri – Roagna
20 Barolo Riserva Vigna Rionda 2007 – Vigna Rionda – Massolino
19,5 Barolo Monprivato in Castiglione Falletto 2008 – Mascarello Giuseppe e Figlio
19,5 Barolo Riserva Monfortino 2006 – Conterno Giacomo
19 Barbaresco Pajé Vecchie Vigne 2008 I Paglieri – Roagna
19 Barbaresco Santo Stefano 2010 – Castello di Neive
19 Barolo Monvigliero 2009 – Alessandria Fratelli
19 Barolo Riserva Le Rocche del Falletto 2008 -Giacosa Bruno
19 Barolo Rocche 2009 – Brovia Fratelli
18,5 Barbaresco Asili Vecchie Vigne 2008 – I Paglieri – Roagna
18,5 Barbaresco Martinenga 2010 – Cisa Asinari
18,5 Barbaresco Montefico Vecchie Vigne 2008 – I Paglieri – Roagna
18,5 Barbaresco Rabajà 2010 – Cortese Giuseppe
18,5 Barbaresco Rabajà 2010 – Rocca Bruno-Rabajà
18,5 Barbaresco Riserva Rabajà 2006 – Cortese Giuseppe
18,5 Barbera d’Alba Cascina Francia 2011 – Conterno Giacomo
18,5 Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2011 – Braida
18,5 Barbera d’Asti Superiore Alfiera 2010 – Marchesi Alfieri
18,5 Barolo 2008 – Borgogno Giacomo & Figli
18,5 Barolo Bricco Sarmassa 2009 – Brezza Giacomo & Figli
18,5 Barolo Brunate – Le Coste 2009 – Rinaldi Giuseppe
18,5 Barolo Brunate 2009 – Poderi Marcarini
18,5 Barolo Le Rocche del Falletto 2009 – Giacosa Bruno
18,5 Barolo Parafada 2009 Palladino
18,5 Barolo Prapò 2009 – Ceretto
18,5 Barolo Riserva Lazzarito 2007 – Germano Ettore
18,5 Barolo Riserva Villero 2006 – Vietti
18,5 Barolo Sarmassa 2009 – Brezza Giacomo & Figli
18,5 Barolo Sorì Ginestra 2009 – Conterno Fantino
18,5 Barolo Villero in Castiglione Falletto 2008 – Mascarello Giuseppe e Figlio
18,5 Dolcetto d’Alba Coste & Fossati 2011 – Vajra
18,5 Gattinara Molsino 2006 – Nervi
18 Barbaresco 2010 – Castello di Verduno
18 Barbaresco Gallina 2009 – Poderi e Cantine Oddero
18 Barbaresco Ovello Vigna Loreto 2010 – Rocca Albino
18 Barbaresco Riserva Vigneti in Rio Sordo 2008 – Produttori del Barbaresco
18 Barbera d’Asti Superiore Sansì Selezione 2010 – Scagliola
18 Barolo 2009 – Mascarello Bartolo
18 Barolo Bricco delle Viole 2009 – Vajra
18 Barolo Brunate 2009 – Damilano
18 Barolo Ca’ Mia 2009 – Brovia Fratelli
18 Barolo Camilla 2009 – Grimaldi Bruna
18 Barolo Riserva 2006 – Borgogno Giacomo & Figli
18 Barolo Riserva Bussia 2004 – Parusso Armando
18 Barolo Riserva Bussia 2007 – Fenocchio Giacomo
18 Barolo Riserva Pernanno 2007 – Sobrero Francesco e Figli
18 Carema Etichetta Bianca 2009 – Ferrando
18 Carema Riserva 2009 – Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema
18 Dogliani Superiore Bricco Botti 2010 – Pecchenino Fratelli
18 Felice Na 2011 – Carussin
18 Gattinara Pietro 2009 – Iaretti Paride
18 Ghemme 2007 – Ca’ Nova – Giada Codecasa
18 Ghemme 2009 – Torraccia del Piantavigna
18 Grignolino del Monferrato Casalese Bricco del Bosco Vecchie Vigne 2008 – Accornero
18 Roero Riserva Renesio 2009 – Malvirà

PUGLIA

Rossi
18,5 Maccone Primitivo 2011 – Angiuli Donato
18,5 Gioia del Colle Primitivo “17” 2010 – Polvanera
18 Capoposto 2011 – Longo Alberto
18 Copertino Rosso Riserva 2007 – Cantina Sociale Cooperativa Copertino
18 Primitivo di Gioia del Colle Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto 2010 – Chiaromonte
18 Primitivo di Manduria Es 2011 – Fino Gianfranco
18 Squinzano 2010 – Vinicola Resta
Dolci
18 Capasonato Vinicola Savese

SARDEGNA

Bianchi
18 Santigaini 2009 Capichera
18 Vermentino di Sardegna Kanimari 2011 Tresmontes – Nuraghe Crabioni
Dolci
18,5 Malvasia di Bosa 2010 Porcu F.lli
Rossi
19 Cannonau di Sardegna Barrosu Riserva 2010 Montisci Giovanni-Barrosu
18 Cannonau di Sardegna Ballu Tundu Riserva 2010 Cantina Giuseppe Sedilesu
18 Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Sos usos de una ia 2009 Gostolai

SICILIA

Bianchi
18,5 Etna Bianco A’ Puddara 2011 Tenuta di Fessina
18,5 Etna Bianco Arcuria 2011 Graci
18 Grappoli del Grillo 2011 De Bartoli Marco
Dolci
20 Moscato Passito di Pantelleria 2009 – Ferrandes
19 Marsala Superiore Riserva 1987 – De Bartoli Marco
18 Malvasia delle Lipari Passito 2011 – Caravaglio
18 Marsala Superiore Donna Franca Riserva – Cantine Florio
Rossi
18,5 Cerasuolo di Vittoria Classico 2010 – COS
18,5 Contrada Rampante 2011 – Passopisciaro
18,5 Etna Rosso 2008 – Valcerasa
18 Cabernet Sauvignon 2010 – Tasca d’Almerita
18 Cerasuolo di Vittoria 2012 – Gulfi
18 Etna Rosso ‘a Rina 2011 – Russo Girolamo
18 Faro 2011 – Bonavita
18 Il Frappato 2011 – Occhipinti Arianna

TOSCANA

Bianchi
18 Vernaccia di San Gimignano Campo della Pieve 2011 – Il Colombaio di Santa Chiara
18 Vernaccia di San Gimignano Montenidoli Fiore 2011 – Montenidoli
Dolci
19,5 Vin Santo di Montepulciano Occhio di Pernice 1999 – Avignonesi
19 La Sorpresa 2007 – Pacina
18 Il Passito di Corzano 2001 – Corzano e Paterno
Rossi
19 Carmignano Riserva Piaggia 2010 – Piaggia – Vannucci Silvia
19 Chianti Classico Riserva 2008 – Castell’in Villa
19 Chianti Classico Riserva 2009 – Val delle Corti
19 Il Caberlot 2010 – Podere Il Carnasciale
18,5 Bilaccio 2010 – Il Borghetto
18,5 Brunello di Montalcino 2008 – Biondi Santi
18,5 Brunello di Montalcino 2008 – Cerbaiona
18,5 Brunello di Montalcino Riserva 2007 – Biondi Santi
18,5 Brunello di Montalcino Riserva 2007 – Lisini
18,5 Brunello di Montalcino Riserva 2007 – Querce Bettina
18,5 Caiarossa 2010 – Caiarossa
18,5 Chianti Classico 2010 – Val delle Corti
18,5 Masseto 2010 – Ornellaia
18,5 Montechiari Cabernet 2010 – Montechiari
18,5 Stielle 2009 – Rocca di Castagnoli
18,5 Suisassi 2010 – Duemani
18,5 Vino Nobile di Montepulciano Nocio dei Boscarelli 2009 – Boscarelli
18 Avvoltore 2010 – Moris Farms
18 Boggina Anfora 2011 – Tenuta di Petrolo
18 Bolgheri Rosso Superiore Campo al Fico 2010 – I Luoghi
18 Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco 2010 – ColleMassari – Podere Grattamacco
18 Bolgheri Sassicaia 2010 – San Guido
18 Brunello di Montalcino 2008 La Cerbaiola – Salvioni
18 Brunello di Montalcino La Casa 2007 – Tenuta Caparzo
18 Brunello di Montalcino Piaggione 2008 – Podere Salicutti
18 Brunello di Montalcino Riserva 1 2 3 2007 – Cencioni Patrizia – Solaria
18 Brunello di Montalcino Riserva 2006 – Gorelli – Tenuta Le Potazzine
18 Brunello di Montalcino Riserva 2007 – Poggio di Sotto
18 Brunello di Montalcino Ugolaia 2007 – Lisini
18 Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2008 – Mastrojanni
18 Campo alla Sughera 2009 – Campo alla Sughera
18 Cepparello 2010 – Isole e Olena
18 Chianti Classico 2009 – Castell’in Villa
18 Chianti Classico 2010 – Castello d’Albola
18 Chianti Classico 2011 – Badia a Coltibuono
18 Chianti Classico 2011 – Riecine
18 Chianti Classico Riserva 2010 – I Fabbri
18 Chianti Classico Riserva Lamole 2009 – Lamole di Lamole
18 Chianti Rufina Riserva Vigneto Bucerchiale 2010 – Selvapiana
18 d’Alceo 2009 – Castello dei Rampolla
18 Guardiavigna 2010 – Podere Forte
18 Haiku 2010 – Castello di Ama
18 Montecucco Sangiovese Riserva Cenere 2008 – Amiata
18 Montevertine 2010 – Montevertine
18 Morellino di Scansano Brumaio 2010 – Tenuta Pietramora di Collefagiano
18 Rosso di Montalcino Ciampoleto 2011 – Tenuta San Giorgio
18 Salamartano 2010 – Montellori
18 Tignanello 2010 – Marchesi Antinori
18 Vino Nobile di Montepulciano 2010 – Podere Lamberto
Dolci rossi
18,5 Cristino 2012 – La Piana
18 Elba Aleatico 2009 – Acquabona

TRENTINO

Bianchi
18 Besler Biank 2008 – Pojer & Sandri
18 Isidor 2010 – Fanti Giuseppe
18 Trentino Riesling Le Strope 2010 – Zanotelli
Dolci
18 Trentino Vino Santo 2004 – Poli Giovanni
Rossi
19 Carmenère 2007 – Tenuta San Leonardo
19 Sgarzon 2011 – Foradori
18,5 Terre di San Leonardo 2010 – Tenuta San Leonardo
18 Groppello di Revò Lasterosse 2010 – Pancheri Pietro
18 Pinot Nero 2010 – Vallarom
Spumanti
19 Trento Extra Brut Riserva Lunelli 2006 – Ferrari

UMBRIA

Bianchi
18 Cervaro della Sala 2011 – Castello della Sala
Rossi
18 Montefalco Sagrantino 2009 – Romanelli
Spumanti
18 Gran Cuvée Brut Metodo Ancestrale 2010 – La Palazzola

VALLE D’AOSTA

Bianchi
18 Valle d’Aosta Chambave Muscat Attente 2008 – La Crotta di Vegneron
Rossi
18 Valle d’Aosta Donnas 2008 – Caves Cooperatives de Donnas
18 Valle d’Aosta Torrette Superiore 2011 – Château Feuillet
18 Valle d’Aosta Torrette Superiore 2011 – Ottin Elio

VENETO

Bianchi
18 Breganze Vespaiolo Angarano Bianco 2012 – Villa Angarano
18 Soave Classico Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2011 – Gini
18 Soave Classico Le Bine de Costìola 2011 – Tamellini
18 Soave Classico Monte Sella 2011 – Le Mandolare
Dolci
18 Antico Pasquale 2006 – Masari
19 Recioto della Valpolicella Classico 2001 – Quintarelli Giuseppe
18 Recioto della Valpolicella Metodo Classico Cuvée 1998 – Villa Rinaldi
Rossi
19 Amarone della Valpolicella Classico 2006 – Bertani
18,5 Amarone della Valpolicella Classico Morar 2008 – Cubi Valentina
18,5 Valpolicella Classico Superiore 2004 Quintarelli Giuseppe
18 Amarone della Valpolicella 2007 – Trabucchi
18 Amarone della Valpolicella Classico Capitel Monte Olmi 2008 – Tedeschi Fratelli
18 Amarone della Valpolicella Classico Fracastoro 2005 – Villabella
18 Amarone della Valpolicella Cl. Scarnocchio Tenuta Lena di Mezzo 2008 – Monte del Frà
18 Amarone della Valpolicella Vigneto di Campo delle Strie 2008 – Tenuta Chiccheri
18 Bardolino 2011 – Tantini Giovanna
18 Colli Euganei Rosso Gemola 2009 – Vignalta
18 Colli Euganei Rosso Villa Capodilista 2010 – Emo Capodilista – La Montecchia
18 Relogio 2011- Ca’ Orologio
Spumanti
18 Conegliano Valdobbiadene Prosecco Sup. Brut Dosaggio Zero 2010 – Follador Silvano