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22 May 14:00

Key lime pie

by Monica Giustina
Vgreco51

tartaleta

La Key lime pie è una torta meringata originaria delle isole Keys, fresca, dolce e profumata.
E’ una preparazione semplice, che per certi versi ricalca la cheesecake, con una base di biscotti e burro, arricchita da una crema al latte condensato, lime e tuorli. La ricetta originale vorrebbe l’uso dei lime delle Keys, più piccoli e aspri, ma quelli comuni andranno comunque benissimo, anche perché è davvero difficile trovarli in commercio in Italia.
Vi sono molte diatribe sulla versione originale e soprattutto sulla finitura, ma io ho voluto realizzare quella più classica, ossia rifinita con una meringa leggera e fiammeggiata, ma nulla vi vieta di servirla con qualche ciuffo di panna fresca montata.

KeyLimeO1

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Key lime pie
2016-02-29 14:01:39
Per 8 persone
Tempo di Preparazione
Tempo di Cottura
Tempo Totale
Difficoltà
2
Tempo di Preparazione
Tempo di Cottura
Tempo Totale
Ingredienti
  1. 180 g biscotti secchi integrali tipo digestive
  2. 80 g burro Occelli fuso
  3. 4 tuorli
  4. 400 ml latte condensato
  5. buccia di un lime non trattato
  6. 140 ml succo di lime (3 medi)
  7. 3 albumi
  8. 50 g zucchero semolato
Istruzioni
  1. Frullate finemente nel robot da cucina i biscotti e metteteli in una ciotola.
  2. Versatevi sopra il burro fuso, mescolate e foderate con questo composto una tortiera apribile da 20 cm (base e bordi), quindi fate riposare in frigorifero per mezz'ora.
  3. Nel frattempo preparate la crema: montate i tuorli finché diventano chiari, unite la buccia grattugiata del lime, quindi il latte condensato, mescolate bene con una frusta e aggiungete per ultimo il succo dei lime, mischiando a fondo.
  4. Scaldate il forno a 180 gradi.
  5. Prelevate dal frigo la base di biscotti, riempitela con la crema al lime e infornate per circa 20 minuti: dovrà diventare soda senza che il bordo di biscotti scurisca.
  6. Togliete dal forno, fate raffreddare quindi mettete in frigorifero per almeno due ore.
  7. Poco prima di servire montate gli albumi e appena iniziano ad aumentare aggiungete lo zucchero a pioggia, senza smettere di montare.
  8. Proseguite finché non ottenete un composto montato a neve fermissima, liscio e lucido, inseritelo in una sac-à-poche e decorate a piacere la sommità della torta. Caramellate leggermente la superficie con un cannello, tagliate a fette e servite.
iFood http://www.ifood.it/
KeyLimePrep1 KeyLimePrep2

Preparate e decorate con la meringa solo poco prima di servire, con la quantità che più preferite: qualche ciuffo su ogni fetta, uno strato alto ed omogeneo, una piccola circonferenza nel centro…

KeyLimeO2
KeyLimeV
22 May 16:00

Torta russa

by Chiara Setti
Vgreco51

tarta

La torta russa, malgrado il nome che la descrive come un dolce dell’est, è una tipica ricetta veronese che consiste in un guscio di pasta sfoglia con ripieno di amaretti e mandorle.
L’origine dell’aggettivo russa ha due possibili spiegazioni: la prima è che la forma della torta ricorda il colbacco russo, la seconda è che sia stata inventata da un pasticcere veronese che lavorava sulle navi nei pressi di Odessa e che decise quindi di chiamarla torta russa.
A prescindere dal nome è un dolce goloso, soprattutto per gli amanti di mandorle ed amaretti che donano alla torta un sapore deciso e inconfondibile.

torta russa orizz
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Torta russa
2016-05-07 16:07:17
Per 12 persone
Tempo di Preparazione
Tempo di Cottura
Difficoltà
2
Tempo di Preparazione
Tempo di Cottura
Ingredienti
  1. 1 rotolo di pasta sfoglia Buitoni
  2. 150 g di burro
  3. 150 g di zucchero
  4. 3 uova bio
  5. 100 g di mandorle spellate
  6. 200 g amaretti
  7. 150 g di farina 00
  8. 1 cucchiaio di Amaretto di Saronno
  9. 1 pizzico di sale
  10. 1/2 bustina di lievito
Istruzioni
  1. Separate gli albumi dai tuorli e montate questi ultimi con lo zucchero.
  2. Aggiungete il burro morbido e un pizzico di sale.
  3. Tritate le mandorle e gli amaretti e aggiungeteli al composto continuando a mescolare.
  4. Versate anche la farina e aromatizzate l'impasto versando un cucchiaio di liquore Amaretto.
  5. Montate le chiare a neve e incorporatele delicatamente al composto.
  6. Stendete la pasta sfoglia in uno stampo a cerchio apribile (Ø 24 cm) ricoperto di carta da forno, formando un bordo alto 6-7-cm.
  7. Versate l'impasto nel guscio di pasta sfoglia, ripiegate i bordi e infornate a 180 gradi per circa 45 minuti (fate sempre la prova stecchino).
  8. Una volta fredda, cospargete la torta con zucchero a velo.
iFood http://www.ifood.it/
torta russa passo passoLa torta russa è buonissima anche il giorno dopo: con il riposo infatti gli ingredienti rilasciano tutti i loro aromi rendendola ancora più gustosa. Conservatela sotto una campana di vetro o nella carta stagnola per mantenere la sfoglia croccante.
torta russa verticaltorta russa verticale
Pronti all’assaggio? Provate la Torta Russa…ve ne innamorerete e diventerà subito un vostro cavallo di battaglia!
23 May 06:40

Croissant Francese

by Lo Ziopiero
Vgreco51

bollo

Vi ricordate i Croissant Sfogliatissimi, fatti con il Lievito Madre?

Eccezionali! Veramente.

Oggi vi presento la versione francese, cioè senza uova, e con il lievito di birra.

E vi posso assicurare che se eseguiti a perfezione, questi croissant non hanno eguali!



La ricetta, neanche a farlo apposta, l'ho presa dalla mia socia leccese, ormai indiscussa maestra di sfoglie, panettoni e leccornie varie.

Come mia abitudine ho cercato di adattare il procedimento in modo tale da non impattare troppo con il tempo libero e di avere pronti i cornetti per l'ora giusta.
DiSceeee.. ma qual è l'ora giusta?

Ma l'ora della colazione!!!!
Diamine!
Che senso ha fare questi croissant per averli pronti il pomeriggio...?  :)))


Per cui, se ad esempio volete avere i croissant pronti per la colazione di domenica mattina, potete seguire la seguente tabella dei tempi:


Il procedimento prevede la preparazione di un poolish, con cui si farà poi l'impasto dentro il quale si incasserà il burro per le sfogliature, di cui abbiamo già abbondantemente parlato nel post della Pasta Sfoglia.

Un consiglio: scegliete una farina dal glutine elastico e resistente, di facile lavorabilità, adatta per impasti consistenti ma dal gusto eccellente; vi consiglio, ad esempio, questa. Ottima per la pizza napoletana, ma altrettantto valida per questi croissant.

DiSceeee... ma la riScetta?

Eccola! Presa direttamente da Tamara


RICETTA
Ingredienti per circa 16 croissant da circa 50 g l'uno


Per il poolish:
150 g di farina adatta per sfoglia, 270-300W
150 g di acqua
    1 g di lievito di birra fresco


  • Mescolare il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto denso e cremoso
  • Coprite
  • Lasciate riposare per 10-12 ore o fino a quando la superficie apparirà piena di bolle



Per l'incasso:
290 g di burro bavarese
  • Mettete il burro tra due fogli di carta forno
  • Col mattarello iniziate a battere sopra per ammorbidirlo
  • Date la forma di un quadrato 20x20 cm
  • Fate rassodare in frigo per almeno mezz'ora (facendo riferimento alla nostra tabella in frigo ci passerà tutta la notte)


Per semplicità e per avere i giusti punti di riferimento, vi suggerisco di disegnare prima il quadrato sulla carta forno e poi di modellare il panetto in modo da farlo coincidere come si deve (vedi immagine a destra, qui sopra).

Per l'impasto:
tutto il poolish
370 g di farina adatta per sfoglia, 270-300W
130 g di latte intero
  65 g di zucchero
  22 g di burro
  10 g di sale
  10 g di acqua
    4 g di lievito di birra fresco
    4 g di malto (o un cucchiaino di miele)
  • Impastate tutti gli ingredienti
  • Avvolgete l'impasto nella pellicola per alimenti
  • Fatelo poi riposare in frigo almeno un'ora
Sfogliature
  • Stendete il pastello dando la forma di un quadrato di 30 cm di lato. Più è preciso il quadrato, migliore sarà il risultato finale. ;)
  • Ponete poi il panetto al centro del pastello, come indicato nella foto.
  • Ripiegate i quattro angoli del pastello verso il centro, sovrapponendo i bordi e sigillandoli con la pressione delle mani.
  • Iniziate a stendere l'impasto sempre dallo stesso lato, fino a raggiungere le dimensioni di un rettangolo avente il lato lungo almeno 60 cm:

  • Fate una piega a 3
  • Avvolgete l'impasto dentro la carta forno e riponetelo in frigorifero per almento un'ora


  • Riprendete l'impasto
  • Stendetelo lungo il lato lungo
  • Date un'altra piega a 3
  • Rimettetelo in frigo per un'ora
  • Ripetete questi passaggi un'altra volta (in tutto avremmo dato 3 pieghe a 3)
Formatura
  • Tirate l'impasto fuori dal frigo
  • Stendete nuovamente fino ad arrivare ad ottenere un rettangolo lungo 80 cm
  • Incidete l'impasto ottenendo dei triangoli
  • Tagliate la base de triangolo ottenuto 
  • Allungate il triangolo tirando con le mani le due estremità
  • Arrotolate dando la classica forma del croissant


Se la formatura è fatta a dovere, il croissant dovrà presentare 7 scalini.

A questo punto adagiate i vostri gioiellini su una teglia ricoperta da carta forno, ricordandovi di far in modo che la punta del triangolo vada a finire sotto il croissant (altrimenti rischiate che in cottura vi si alzi a danno dell'estetica finale e non solo!)

Lasciate lievitare una notte


Per la rifinitura:
     1 uovo + 2 cucchiai di latte mescolati tra loro

Al mattino spennellate con la rifinitura e infornate a 220° ventilato per 15' e poi altri 5-7' a 200° o fino a completa doratura.


Gustateveli!


...diSeeeeee ma il dentro non ce lo fai vedere?!?!!?

ECCOLO!!!



Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:
09 May 13:28

apple pie variante 2

by Antonella Degrassi
Vgreco51

tartaleta

Questa è una seconda versione dell'Apple Pie ,Cerco sempre delle varianti di certi dolci e questa direi è un'ottima apple pie americana. Per chi come me ama i dolci con le mele adoreranno questa versione di Torta con le mele americana di nonna Papera.
Ecco in dettaglio la fetta del dolce.

Ingredienti
per uno stampo dal diam.24
per la pasta
gr.500 farina 00
gr.250 burro
gr.50 zucchero a velo
1 cucchiaino di sale
7 cucchiai di acqua fredda
1 cucchiaio aceto di mele
per il ripieno
4/5 mele
1 cucchiaino cannella
gr.100 zucchero di canna
1 bustina vanillina
gr.50 burro
3 cucchiai farina di mais 
2 cucchiai succo di limone

Procedimento
Impastare velocemente gli ingredienti per la pasta, formare una palla e avvolgetela nella pellicola e tenetela in frigorifero per 30 minuti. Spezzare in 2 pezzi la pasta , una deve essere più grande dell'altra.
Tagliate a dadini le mele, spolverizzatele con la cannella e aggiungete lo zucchero e il succo di limone e vanillina. In una padella fate sciogliere il burro e aggiungete le mele e fatele saltare in padella per farle insaporire con il burro per una decina di minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete la farina di mais. Fate raffreddare.
Ricoprite con la pasta una tortiera ricoperta con carta forno. Preparate anche la pasta che coproirà la torta.
Mettete il ripieno nella tortiera e ricoprite con la pasta . Fate 4 tagli centrali e spolverizzate con un pò di zucchero di canna.
Infornare a 180 gradi per circa 25/30 minuti.
Prima di servirla fatela raffreddare.

Al prossimo dolcetto
Antonella


18 May 15:18

Torta Guadalupe variante con l'ananas di Montersino

by Antonella Degrassi
Vgreco51

tarta

Questa è la torta Guadalupe del maestro Luca Montersino, La torta originale ha uno strato di composta alla banana, che io ho cambiato con una composta d'ananas e rum, perchè i miei familiari non amano molto le banane. Devo dire che il risultato è stato ottimo, la torta è piaciuta molto.
Questa è la fetta della torta Gaudalupe nel dettaglio.
Ingredienti
per uno stampo di diam.20
per la sablè  Bretone al cioccolato
gr.27,5 tuorli
gr.65 zucchero
gr.80 burro
gr.2 sale
gr.7,5 lievito in polvere
gr.105 farina 00
gr.10 cacao amaro in plovere
per la composta ananas e rum
gr.300 ananas sciroppato sgocciolato
gr.30 burro
gr.50 zucchero
gr.10 rum
Mousse al  latte condensato
ml.150 latte condensato
gr.75 tuorli
gr.150 cioccolato al latte
gr.6  colla di pesce (3 fogli)
ml.300 panna fresca
1/2 bacca di vaniglia
Glassa al cioccolato al latte
ml.180 panna fresca
gr.150 cioccolato al latte 
gr.90 cioccolato bianco(al posto del burro di cacao)
gr.30 sciroppo di glucosio
gr.6 latte in polvere
Mousse cioccolato fondente
gr.40 zucchero
gr.21 acqua
gr.81 tuorli
gr.135 cioccolato fondente al 70%
gr.18 burro 
ml.210 panna fresca
gr.1 colla di pesce (1/2 foglio)
Per decorare
ml.250 panna fresca
1 bustina pannafix

Procedimento
 Prepariamo la Sablè Bretonne al cioccolato che sarebbe una sorte di pasta frolla al cioccolato. Setacciare la farina con il cacao e il lievito.
 Nella planetaria montare lo zucchero con il burro ammorbidito.
 Aggiungere a filo i tuorli.
Aggiungere le polveri setacciate e il sale.
 
Formare una palla. Io ho disegnato in un pezzo di carta forno un cerchio dal diametro di cm.20.
Con il mattarello tirare la pasta .
Mettere intorno l' anello inox e infornare a 180 gradi preriscaldato per 15 minuti.
Sfornare e lasciate raffreddare.
 Prepariamo la composta all'ananas al rum. Io ho usato ananas sciroppato, sgocciolato e ben asciugato.
 Tagliatelo a pezzettini.
 In una pentola mettere lo zucchero con il burro .
 Quando sarà sciolto e inizierà a colorarsi aggiungere l' ananas .
 Quando sarà ben asciutto e inizierà a colorare flambate con il rum , il tutto con il fuoco molto vivace.
 Frullare la composta d'ananas e fatela raffreddare.
 Spalmate la composta sopra la Sablè Bretonne al cioccolato, Mettete nel frattempo in frigorifero.
 Ora prepariamo la Mousse al latte condensato: montate la panna fresca e tenetela da parte.
 Mettete nella planetaria i tuorli insieme ai semini di vaniglia.
 Sciogliete nel microonde il cioccolato al latte. Nel frattempo idratate la colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.
 Aggiungete il latte condensato ai tuorli e iniziate a montare.
 Trasferite il composto in un pentolino e sempre mescolando con un frustino portarlo a 82 gradi. Aggiungere la colla di pesce strizzata e fatela sciogliere.
Rimettere il tutto nella planetaria.
 Aggiungere il cioccolato fuso a velocità 1.
 Ora con  un mestolo di legno mescolare la panna già montate , mescolando sempre dall'alto verso il basso.
 Ricoprire con questa mousse al latte condensato la composta di ananas e livellate. Ponete in frigorifero.
 Ora facciamo la glassa al cioccolato al latte. In un pentolino mettere la panna con il glucosio e il latte in polvere. Io ho aggiunto più  cioccolato bianco perchè non avevo il burro di cacao.
 Aggiungere il cioccolato al latte a pezzetti e fate sciogliere il tutto.

 Quando il composto arriva a 60-70°C unire la gelatina precedentemente idratata e strizzata e frullare con il frullatore a immersione e mettere da parte.
 Fate raffreddare per 20 minuti la glassa e ricoprite il dolce e ponetelo in frigorifero per almeno 8 ore.
 Levate l'anello e passiamo alla decorazione del dolce.
Montate la panna con una bustina di pannafix e ho decorato con il sac-a-poche il centro del dolce e ai lati.
 Ora la mousse al cioccolato fondente: in un pentolino aggiungete acqua e zucchero e i tuorli e portate a 82 gradi sempre mescolando.Aggiungere 1/2 foglio di colla di pesce precedentemente idratato e fatelo sciogliere.
Aggiungere il composto nella planetaria e fate raffreddare a velocità 3 , unite il burro e continuate a montare. Aggiungere il cioccolato fuso e fate raffreddare sempre mescolando.
 Quando sarà quasi raffreddato unite la panna montata.
 Mescolate sempre con uno mestolo di legno sempre dall'alto verso il basso.
Prendete il sac-a-poche e con la bocchetta di Saint Honorè finite la decorazione.
 Ora trasferitela in frigorifero fino al momento di servirla.
 Al prossimo dolcetto 
a presto
Antonella


25 May 11:35

Bolo Tiramisù

by Richie
Vgreco51

tarta


Olás, tudo bem?
Teve uma vez em que uma amiga e eu marcamos de nos encontrar em uma cafeteria, para bater papo e decidirmos o filme que a gente ia ver mais tarde, no cinema que ficava ao lado. Estava um calor insuportável e a ideia de tomar espresso pegando fogo não parecia nada atrativa, por isso minha amiga, que já conhecia a casa, sugeriu o Afogatto. Na época eu não sabia o que era e fiquei bem feliz ao ver aqueles dois copos gigantes estilo milk-shake com direito a calda e chantilly chegando na nossa mesa! Suguei do canudinho e - eca! - era café. Café adoçado. Café adoçado gelado com sorvete de creme. E eu odeio café adoçado ou misturado com qualquer coisa doce. Odeio. Minha amiga teve que tomar o dela e o meu.
Desde pequeno nunca suportei nem café com leite, e olha que minha mãe tentou com afinco me fazer gostar! Sem contar que, quando eu era criança, parece que toda dona de casa tinha [e usava!] um daqueles livrinhos dalguma marca de café, cheio de receitas de batidas e sobremesas. Até com pudim de café eu já topei. Mas não encarei.
Tomo café todo dia, mas sempre puro e amargo. Os chocolates com café da minha viagem à Ilheus sobraram todos [foram os únicos que não foram rapidamente consumidos]. Aliás, durante a viagem, até comentei com a Simone, do blog Chocolatria, sobre essa minha aversão a café em doces. Ela me olhou com cara de choque e perguntou: "Mas nem Tiramisù?!". E eu tive que confessar, envergonhado, que já tinha feito Tiramisù algumas vezes, mas sempre omitindo o café.
Acho que foi a lembrança dessa conversa que me fez enfrentar esse meu último [será mesmo o último?] grande resquício de paladar infantil e preparar uma sobremesa com café, esse Bolo Tiramisú.
{Sobre esse nome, foi só agora, escrevendo o post, que percebi que chamado assim esse bolo parece saído da modinha de bolos churros, bem casado, sonho e afins. Mas não é. Não intencionalmente, ao menos. Na verdade é um Tiramiù, só que ao invés de biscoito Champagne, leva pão-de-ló}
E diferente da experiência com o Afogatto, esse bolo foi paixão à primeira garfada: o creme é delicioso, claro, e o café umedecendo o pão-de-ló, juntamente com o licor e o rum, quebra a doçura do bolo sem se mostrar totalmente. Me arrependi de ter excluído o café dos Tiramisús que já fiz na vida.
Ah, e preste atenção à dica do Queijo Mascarpone caseiro! O comprado pronto custa os olhos da cara!
Espero que gostem.

Queijo Mascarpone Caseiro
[receita daqui, rende aproximadamente 500g de Mascarpone]

Ingredientes:
1L de creme de leite fresco;
2 colheres de sopa de suco de limão.

Preparo:
Em uma panelinha de fundo grosso leve o creme de leite ao fogo baixo, até que medindo com um termômetro de calda, ele alcance 82 graus Celsius [é pouco antes de ferver, quando aparecem aquelas bolhinhas em volta da panela]. Mantenha o creme nessa temperatura por 3 minutos [você pode erguer a panela, aumentando a distância da chama, ou mesmo usar uma chapa [aquelas que simulam um banho-maria] sob a panela, para a temperatura não subir muito mais do que isso]. Adicione o suco de limão e mantenha no fogo na mesma temperatura, mexendo de vez em quando, por mais uns 5 minutos, até o creme engrossar um pouco e começar a cheirar como um molho branco que está no fogo. Retire a panela do fogo e deixe esfriar em temperatura ambiente.
Para drenar o soro, cubra um escorredor ou uma peneira funda com duas camadas de um tecido de fralda limpo e nunca usado [ou você pode deixar escorrer até mesmo em um coador de papel tipo os de café] e despeje sobre ele o creme. Coloque uma tigela por baixo, para conter o soro, e leve à geladeira assim, durante 14 horas.
Descarte o soro que escorreu e retire o Mascarpone do tecido, passando para um recipiente limpo com tampa. Dura uns 4 dias na geladeira.


Bolo Tiramisù
[receita adaptada à partir do Tiramisú do Buddy Valastro, rende um bolo de 23cm de diâmetro]

Para o creme de Mascarpone:
1 xícara de creme de leite fresco bem gelado;
1/2 xícara de açúcar;
4 gemas de ovos frescos;
450g de Queijo Mascarpone;
2 colheres de sopa de vinho Marsala [ou Porto ou Vin Santo ou outro bom vinho de sobremesa].

Para o pão-de-ló genovês:
6 ovos em temperatura ambiente;
1 xícara de açúcar refinado;
2 xícaras de farinha de trigo;
1/2 colher de sopa de fermento em pó;
1 pitada de sal;
1/2 colher de chá de extrato de baunilha.

Para a calda:
1 xícara de café espresso ou café forte, sem açúcar;
1/4 de xícara de açúcar;
1/4 de xícara de rum ou licor de café [eu usei rum e licor de amêndoas misturados].

Cacau em pó [ou chocolate 70% cacau ralado] para polvilhar.

Prepare o creme de Mascarpone:
Bata o creme de leite bem gelado na batedeira, até conseguir picos firmes. Reserve.
Em outra tigela coloque o açúcar, as gemas, o Mascarpone e o vinho. Bata na batedeira por 7 minutos, até que o creme fique claro e fofo. 
Desligue a batedeira e, com uma colher grande ou espátula, incorpore o creme de leite batido delicadamente, fazendo movimentos do fundo para cima.
Cubra a tigela com filme plástico e reserve na geladeira enquanto prepara o bolo.

Prepare o pão-de-ló:
Unte com manteiga uma fôrma rendonda de 23cm de diâmetro. Cubra o fundo da fôrma com um disco de mesmo diâmetro de papel manteiga e unte o papel. Polvilhe farinha de trigo, espalhe bem e bata para retirar o excesso. Reserve.
Preaqueça o forno a 200 graus.
Em uma tigelinha misture a farinha com o fermento em pó. Reserve.
Na batedeira, bata os ovos em velocidade alta com o garfo tipo fouet por uns 4 minutos, até formar uma gemada espumosa e clara. Junte o açúcar e bata por mais 8 minutos, para conseguir um creme leve e super aerado, como uma espuma. Junte a baunilha e bata para incorporar. Peneire por cima a farinha e o fermento e misture delicadamente, com uma colher grande, fazendo movimentos do fundo da tigela para cima, sem bater, até que a farinha seja incorporada totalmente, mas sem a mistura perder a textura espumosa. 
Passe a massa para a forma preparada e leve ao forno por cerca de 35 minutos. até que enfiando um palitinho de madeira no bolo, ele saia limpo.
Retire o bolo do forno e deixe esfriar dentro da fôrma por 10 minutos.
Desenforme o bolo sobre uma gradinha, descarte o papel manteiga e deixe esfriar completamente.

Enquanto o bolo assa, prepare a calda:
Leve o café e o açúcar ao fogo, mexendo até dissolver completamente. Apague o fogo, deixe esfriar e adicione a bebida alcoólica. Reserve.

Montagem:
Com o bolo completamente frio, use uma faca grande de serra para cortá-lo ao meio. 
Umedeça uma das metades do bolo com a calda. Espere uns minutinhos, vire-a e umedeça o outro lado. Então coloque-a no prato de servir. com o lado cortado para cima. 
Sobre ela, espalhe uma quantidade generosa do creme de Mascarpone [entre um terço e metade da quantidade total]. Polvilhe cacau em pó sobre o creme.
Umedeça da mesma forma a outra metade do bolo, de ambos os lados, e coloque-a sobre a camada de creme, com o lado cortado para baixo. Leve à geladeira por uns 15 minutos pelo menos, para ficar mais fácil de decorar.
Retire o bolo da geladeira e espalhe um pouco de creme sobre o topo e as laterais. Retire o excesso, alisando com uma espátula, para o bolo ficar com cara de 'mal decorado'. 
Passe o restante do creme para um saco de confeitar com bico liso e decore o topo do bolo, fazendo 'pitangas' sobre ele.
Polvilhe com cacau em pó e mantenha na geladeira por pelo menos umas 2 horas, antes de servir, para os sabores se misturarem bem.

07 May 22:16

Xuxos (hojaldrados)

by noreply@blogger.com (Pepe Calo)
Vgreco51

bollos

Xuxos

Xuxos

¡¡¡Come on, come through. Galicia, Galicia!!! Si me viese obligado a responder cuál es mi postre preferido o de qué dulce no estaría dispuesto a prescindir, serían estos xuxos, junto con mis últimos croissants (n-ésimos) que todavía no he publicado y no hago más que repetir con insistencia durante los días de mayor decaimiento. Por ahora, estos son los mejores que, en mi nada humilde opinión [*], puedo presentar.
[*] Pocas cosas se me hacen más insoportables que la falsa modestia o la presencia de presunta “objetividad”. Es imposible dejar de ser uno mismo y, ahora, es lo que pienso o siento… Mañana será otro día..

Xuxos (hojaldrados)

Reinventando

Tiempo atrás, no sé cuándo, pues en los últimos años la vida parece, mejor dicho, desaparece, con una celeridad insoportable, publiqué una receta de unos cronuts. Ahora las horas son segundos, los días horas, los meses semanas y los años ni se cuentan.
Cuando era pequeño el tiempo parecía caminar más despacio y la VIDA se escribía en mayúsculas. Hace un tiempo, decía, cuando presenté la receta de una de mis primeras versiones de unos cronuts, hice hincapié en que ese dulce, creado por Dominique Ansel, que la revista Time había incluido (se ve que era el año 2014) entre los 25 mejores inventos del 2013, no era más que una revisión de nuestros conocidos xuxos: “Freír una masa fermentada y hojaldrada no es ninguna novedad. De hecho, el mejor ejemplo puede ser un xuxo (o xuixo), que nosotros solemos laminar con mantequilla o manteca, más lo segundo, y rellenar de crema (y nada tiene que ver con esa receta de masa de berlina o donut que en los inicios del blog me atreví a llamar xuxo/xuixo).”, decía.

Xuxos (hojaldrados)

La primera y única vez que presenté una receta de xuxos se trataba, simplemente, de una masa de donuts rellena de crema. Por supuesto, aunque alguna conocida empresa de bollería comercializaba este tipo de bollos con la denominación “xuxos”, no es el modo tradicional e idóneo para hacerlo, puesto que, como he dicho, un xuxo es una masa hojaldrada, muy parecida a la de los croissants. De hecho, podría usarse la misma masa para ambos tipos de preparaciones, aunque lo ideal es realizar pequeños cambios en la receta que haga de la masa más apta para freír y con mejor textura final. Aquí presento algunos cambios que considero básicos para transformar un excelente croissant en un mejor xuxo.

Xuxos (hojaldrados)

A diferencia de los croissants, prefiero preparar los xuxos sin incorporar mantequilla a la masa, puesto que, por el hecho de ir fritos, la cantidad de materia grasa es suficiente y su sabor resultaría imperceptible. De este modo, el resultado son unos bollos más crujientes y con mejor textura, casi imperceptible.
Por otro lado, aunque el número de pliegues es el mismo que para los croissants, prefiero usar menor cantidad de mantequilla para el empaste, puesto que su función es básicamente la de conseguir un ligero hojaldrado y no que la mantequilla se funda en el aceite de la fritura. Aquí entramos en el primer conflicto: ¿qué es mejor, una vuelta doble y otra sencilla o tres vueltas sencillas? Para no darle demasiadas “vueltas”, creo que prefiero el resultado cuando practico tres vueltas sencillas, aún a costa de tener que esperar una hora más.
Otro elemento que considero importante es la adición de algún aroma, preferiblemente vainilla, que puede añadirse en forma de semillas (de una a media vaina) o como esencia concentrada. El dulce lo agradecerá, sobre todo si los vamos a tomar sin el relleno de crema.
El resultado final, con estos pequeños cambios, es el de unos bollos más sabrosos y crujientes. Deliciosos.

Xuxos (hojaldrados)
El relleno. Los xuxos suelen rellenarse con crema pastelera. Dicho relleno podría aplicarse antes de freír, en el momento de darle forma al bollo y antes de la fermentación. Sin embargo, hacerlo así da lugar a que la masa absorba líquido durante la fermentación, dificultando su conservación si deseamos guardarlos en perfectas condiciones en el frigorífico hasta su uso (que podrían ser varios días) y reblandeciendo la masa.
Sin dudarlo, si os gustan crujientes por fuera y blanditos por dentro, la mejor opción es rellenarlos una vez fritos. Siempre podemos practicar una incisión con una brocheta que cruce longitudinalmente el xuxo o abrirlo lateralmente para proceder al relleno. Yo casi los prefiero sin relleno, me gusta disfrutar del crujiente o aplicarles un ligero glaseado de caramelo, en vez del tradicional rebozado de azúcar. Como todo, sólo es una cuestión de gustos.

Xuxos (hojaldrados)

Todo lo demás está dicho y, si no lo está (algo infinitamente probable), siempre es bueno reservarse las palabras ausentes para otro momento, autoobligándome a publicar de nuevo otra receta de xuxos que, seguro, tampoco será definitiva [*].
Resulta curioso como esa satisfacción por un resultado que parece insuperable (como la primera vez que me aproximé a esta receta) se va desvaneciendo con el tiempo y siempre deseo hacer nuevos cambios, nuevas pruebas, aunque a veces dichos cambios resulten imperceptibles o, como Ulises, acabe por volver a Ítaca. ¿La perfección?, la perfección es un hito inalcanzable.
Son una pasión personal… hasta la llegada de mis nuevos croissants. ¿A quién quieres más? ¿A mamá o a papá? A ambos, pero de diferente modo.

Xuxos (hojaldrados)

Re-vuelta

Han sido días difíciles en lo personal, en todos los sentidos. Al final el cuerpo siempre padece todos los excesos de trabajo, la tensión o el decaimiento. Y así fue. No es normal padecer dos neumonías en un período de tres meses.
Cuando el ocio no existe y la vida es una sucesión de pasos cronometrados, hay que replantearse la vida, porque, a fin de cuentas, el ocio no es más que un momento de reflexión y, en su ausencia, es imposible cualquier tipo de replanteamiento.

Xuxos (hojaldrados)

Podría pensarse que este espacio está perdido, abandonado. Pero no, ni de lejos. No para mí, porque sí cumple los objetivos y funciones por los que empecé a escribir en un blog. Aquí estoy.
Cuando la cocina, los blogs de cocina y los movimientos gastronómicos en las redes sociales acaparan el interés de aficionados, empresas y oportunistas, creo que es el momento de intentar [*] (sin éxito, en mi caso) presentar un modo diferente de enfrentarse a estos espacios, lejos del marketing o los objetivos meramente cuantitativos o de mercado, en el que el éxito o el fracaso se mide en “me gusta” o número de seguidores. Algo falla, o todo.
[*] He escrito “intentar”.
Xuxos (hojaldrados)

El ego siempre ha formado parte del combustible de estos espacios. Porque las constantes alabanzas, asimiladas o no, no hacen más que reafirmar el “yo” y convertirnos en personas autocomplacientes. Por supuesto, hace falta una buena dosis de madurez y perspectiva para que esas palabras no alimenten ese egocentrismo.
No quiero resultar pesado al respecto, pues al final todos caemos en los mismos errores y, a fin de cuentas, estamos hechos con la misma esencia. ¡Qué difícil es intentar no caer en los mismos errores de aquello que intentas criticar!

Xuxos (hojaldrados)

En Galicia todo parece más difícil, a mí me lo parece. El tiempo marca carácter, el mal tiempo. Entiendo la alegría del sur, porque cuando se asoman los rayos de sol es más fácil esbozar una sonrisa y enfrentarse a la vida con más optimismo. Ahora llueve, no es extraño durante las fiestas de La Ascensión.
Echo de menos muchas cosas, sobre todo la amistad y la complicidad de las palabras. Comparto la visión aristotélica de la amistad como algo extremadamente valioso. “Nadie querría vivir sin amigos, aun estando en posesión de todos los otros bienes” (Ética a Nicómaco VIII 1, 1155a5-6). Amistad, filia, amor. Amamos lo que es “amable”, recíproco en sentido estricto, pero ahí ya no puedo entender por qué, aunque la compañía se vuelva a veces difícil y con un dolor que no hace más que herirte, no hago más que empeñarse en seguir (intentado) amar. Ahí Aristóteles tendría mucho que explicarme, porque él sí tenía ese “ocio” y esa “amistad” que yo no tengo para conseguir esa vida plena y ¿feliz?

Xuxos (hojaldrados)

Voy a plantar unas semillas en la jardinera (¿se llama así?) de la terraza. Tengo ganas de ver crecer albahaca (¡qué perecedera!), el tomillo, el romero, la hierbabuena, la salvia. Tengo las semillas, creo que ya es un poco tarde, pero por suerte (esta vez sí) en Santiago mayo es abril. Si crece alguna, seguro que el romero y el tomillo, estaré más que satisfecho. La hierbabuena la usaré para unos guisantes o una carne a la brasa, seguro que le queda bien.

Disfrutad de la amistad, si la tenéis. A ser posible sin móvil ni WhatsApp, dando largo paseo una mañana de primavera, en Galicia con paraguas e impermeable. Felices días.

Xuxos (hojaldrados)

Xuxos

El modo tradicional de preparar unos xuxos es como una masa fermentada y hojaldrada, como un croissant, pero con menor cantidad de mantequilla. Tradicionalmente el hojaldrado se hacía con manteca, al modo de una ensaimada. Por supuesto, podría hacerse así, pero prefiero presentarlo de este modo.
Como se trata de una masa que va frita, he eliminado la mantequilla de la masa y disminuido la cantidad de mantequilla del hojaldrado con respecto a los que considero mis (últimos) mejores croissants.
El hojaldrado podría hacerse con una vuelta doble y una sencilla, pero prefiero darle 3 vueltas sencillas, queda mejor.
Para mí es importante darle sabor a la masa, por lo que le añado semillas de una (o algo menos) vainilla en rama. Como va frita, es una buena idea emplear esencia de vainilla líquida y no semillas de vainilla, en cuyo caso eliminaríamos esa cantidad en el agua empleada para el amasado.
Podría aplicarse el relleno de crema antes de freírlos, pero reblandece el interior de la masa y absorbe más aceite. Siempre prefiero rellenarlos con crema pastelera una vez fritos.

  • 200 gr. de harina de fuerza (de pan, W>300) [250 gr]
  • 5 gr. de levadura fresca de pan [6-7 gr]
  • 25-30 gr. de azúcar (o algo menos si se desea) [1] [30-35 gr]
  • 4-5 gr de sal fina o flor de sal [5 gr].
  • 5 gr. de leche en polvo [2] [6 gr]
  • 105 gr. de agua mineral fría (del frigorífico) [3] [130 gr]
  • 1 vaina de vainilla (o algo menos), las semillas interiores. También puede molerse los restos de una usada o emplear aroma que sustituiremos por la cantidad proporcional de agua.
  • 100 gr. de mantequilla fría (para el hojaldrado, aprox. el 50% de harina, ~1/3 del peso total) en un bloque cuadrado de 12x12 cm2, aproximadamente. [125 gr]
  • c. s. de azúcar grano (y canela) para espolvorear.
[1] Como se suele rebozar en azúcar, podría disminuirse la cantidad de azúcar de la masa. 25 gr de azúcar es un buen punto de partida. Para mi gusto, 30 gr es lo idóneo, sobre todo si no los rebozamos en azúcar.
[2] Si no se desea emplear leche en polvo (mejora la fermentación, conservación y aroma) sustitúyase el agua por leche.
[3] He llegado a la conclusión, de momento ;-), de que prefiero el resultado de los croissants y los xuxos cuando la cantidad de líquido es ligeramente mayor que lo que podría pensarse inicialmente. Ello me obliga a trabajar mucho más la masa para conseguir la densidad adecuada, permitiendo una masa más suave, flexible y mejor trabajada, con una mejora en el resultado.


(1) En un bol grande mezclamos la harina con las semillas de la vainilla y la leche en polvo, formando un volcán, depositando la sal y el azúcar en los extremos y la levadura desmigajada en el centro del volcán. Añadimos el agua bien fría y amasamos llevando la harina hacia el centro. Yo suelo empezar el amasado con una cuchara y, cuando la masa ya no resulta pegajosa, sigo amasando hasta que queda una masa fina, elástica y no demasiado dura (ni blanda). Trabajamos la masa sobre la superficie de trabajo hasta que quede lisa y nada pegajosa. Unos 10 minutos.
Suelo emplear dos marcas comerciales de harina, una empieza por H y otra por G. En la primera la capacidad de absorción de agua ínfimamente mayor, aun así, empleo la misma cantidad de agua en ambos casos.

La masa no debe quedar demasiado dura ni demasiado blanda. Como he sugerido una cantidad de líquido superior a la mitad de la harina, la tendencia es a que pueda quedar más suelta que no dura. Así podemos trabajarla mucho más, incluso 15 minutos, hasta obtener una textura intermedia. Debe trabajarse hasta que quede lisa y homogénea. No debe quedar demasiado dura, algo que pasará si la trabajamos demasiado o la cantidad de agua no es adecuada.
La cantidad de agua depende del tipo de harina. Para las típicas de pan que venden en los supermercados en España (las dos más populares) uso 105 gr de agua por cada 200 gr de harina. Si queda muy blanda amasaremos hasta que no se pegue absolutamente nada, dándole vueltas sobre la mesa.

(2) Importante: nos interesa que la masa no fermente entre los laminados, por lo que la mejor opción es bloquear la fermentación después de trabajar la masa o darle alguna vuelta, depositándola en el congelador durante unos 15-30 minutos. Después siempre irá al frigorífico (3-4 ºC), dejando un reposo mínimo de una hora entre cada vuelta.
Las masas de los croissants, xuxos, etc, quedan mejor después de los reposos, por lo que, si cortamos la fermentación, podemos guardar la masa formada en el frigorífico hasta su uso.
.
Una vez preparada la masa inicial, extendemos la masa de ¿un centímetro de espesor?, aproximadamente, la envolvemos en película plástica de cocina (film) y la introducimos en el congelador por un período de unos 15-30 minutos [4]. Después la llevamos al frigorífico para que adquiera la consistencia necesaria para proceder al laminado. Así, además de cortar la fermentación de la masa, conseguimos que la textura sea adecuada para aplicar el empaste. La fermentación principal la deseamos sólo cuando las piezas estén creadas, justo antes de freírlas. [4]
Requiere un reposo mínimo de unas dos horas, aunque la suelo dejar toda la noche si la preparo la noche anterior o toda la mañana si las quiero hojaldrar por la tarde.
[4] Alguna vez, sobre todo cuando la masa me ha quedado algo suelta o deseo acelerar el proceso, la he dejado fermentar antes durante unos 45 min a una hora. Rompo la masa y la llevo al congelador por unos 15-20 minutos antes de guardar en el frigorífico por un período mínimo de unas 2 horas o toda la noche.

(3) Empaste y primera vuelta.
Necesitamos un cuadrado de 100 gr [125 gr] de mantequilla de, aproximadamente, un centímetro de espesor. Como las mantequillas vienen envasadas de porciones que no se ajustan a este hecho, formo el cuadrado con porciones de mantequilla, trabajándola (muy poco para no reblandecerla) para que no quede fisuras y la guardo en el frigorífico después del amasado o en el congelador durante unos 15 minutos, como haría con la masa.
Para 250 gr de harina hago un empaste de mantequilla de unos 12-13x12-13 cm2, que puede ser idóneo en ambos casos. No lo he medido nunca, o sí.. Homogeneizamos un poco la mantequilla (fría) para hojaldrar hasta que quede como una única pieza, con una densidad similar a la masa.

Extendemos la masa sobre superficie de trabajo de unos 13x23 cm2, el doble de ancho que la mantequilla, sin aplicar ni una pizca de harina. Si vemos que no tiene la densidad adecuada (es algo blanda), podemos introducir la masa en el congelador unos 15-30 minutos (importante). Es importante que durante el empaste inicial la densidad de la masa y de la mantequilla sean similares.
Con las masas que llevan levadura fresca, a diferencia del hojaldre, no es tan crítico enharinar ligeramente la superficie, siempre que la masa no quede dura y eliminemos la harina sobrante con ayuda de un pincel.
Formamos un rectángulo con la masa, de unos 12-15 cm x 23-24 cm, creo recordar, el doble de la anchura del cuadrado de mantequilla. Reitero hasta resultar cansino, es una buena recomendación introducir la masa en el congelador durante unos 15-20 minutos para que esté fría en el momento de aplicarle la mantequilla y para que tenga una densidad similar.
Depositamos la mantequilla en el centro del rectángulo y sellamos bien la mantequilla doblando la masa por ambos lados, de tal forma que cubra toda la mantequilla y que no queden partículas de aire en su interior.

Si la masa está en buenas condiciones, fría, extendemos la masa, formando un rectángulo de modo que donde hemos hecho la unión quede en el lado largo del rectángulo. El grosor de la masa debe ser de algo menos que 1 cm, unos 15x30 cm2 (una vez, para 200 gr de harina fue de 12x30 y otra, para 250 gr de harina fue de 16x31)
Procedemos a dar una primera vuelta sencilla. Esto es, dividiendo en 3 y uniendo los extremos más alejados hacia el centro, de modo que un extremo cubra al otro. Tendremos 3 capas de masa. Envolvemos en película de cocina, introducimos en el congelador durante unos 15-30 minutos y la volvemos a llevar al frigorífico para que repose, una o dos horas mínimo.

Aunque no lo recomiendo, puede facilitar el trabajo enharinar ligeramente la superficie de trabajo para que no se pegue la masa. Si se rompe y se desprenden trozos de mantequilla, taparemos los agujeros espolvoreando con un poco de harina.
[*] IMPORTANTE: mi experiencia, pese a usar siempre las mismas cantidades de harina y mantequilla para laminar, dando el mismo número de vueltas, me ha demostrado que lo más difícil es extender la masa la cantidad justa para conseguir un buen hojaldrado. Si la extendemos en exceso podríamos romper las capas, pero si no la extendemos suficientemente tendríamos pegotes de mantequilla que se separarían durante el laminado. El grosor de la masa debe ser de unos 8 a 10 mm.
La próxima vez mediré las dimensiones de la masa, así no someteré la calidad del hojaldrado a la pericia que tenga ese día. Lo podré en la receta. Para evitar ese problema, los profesionales usan una laminadora con grosor numerado.


(4) Segunda y tercera vueltas. Pasado el tiempo, una o dos horas, retiramos la masa del frigorífico, extendemos en forma rectangular y procedemos a dar otro pliegue sencillo, en tres, doblando un borde largo hasta 1/3 de la masa y cubriéndola con el otro extremo. Tendremos 3 capas de masa.
Es importante que la mantequilla del centro no esté demasiado fría, y de una densidad similar a la masa, para que al proceder a practicar la vuelta no se separen en pegotes y, sobre todo, extender la masa del grosor idóneo durante los pliegues.
Si no tenemos tiempo, como me suele suceder, alargamos los tiempos de reposo entre vuelta y vuelta. Yo, a veces, puedo llegar a dejar la masa un par de días en el frigorífico antes de darle la última vuelta.
Dejamos reposar en el congelador por espacio unos 15-30 minutos y reservamos en el frigorífico por un tiempo mínimo de 1 a 2 horas antes de darle la última vuelta.
Pasado este tiempo volvemos a proceder como en este punto (4) y le damos la tercera (última) vuelta. Llevamos al congelador unos 15-30 minutos y reservamos en el frigorífico por un período no inferior a 1 hora antes de proceder a formar los xuxos.

(5) Formación de los xuxos. Retiramos la masa del frigorífico y la extendemos, algo más fina que durante los pliegues. Formamos triángulos, de unas 3-3,5 veces más largo que ancho.
A diferencia de unos croissants, los xuxos no los hago demasiado grandes para así freírlos con mayor facilidad. Quizás con una base de 5 cm es más que suficiente [**].
[**] Una vez formados, podemos congelarlos para ir retirándolos unas horas antes cuando nos apetezca o tengamos una merienda. También pueden llevarse al congelador 15-30 minutos para romper la fermentación y guardarlos en el frigorífico hasta el momento que queramos fermentarlos. Tendrán incluso mejor textura.

Xuxos (hojaldrados)

Depositamos los xuxos en una bandeja con papel de horno (y/o) espolvoreada con un ligerísima capa de harina e introducimos en el horno para que fermenten a unos 25-30 ºC, como muchísimo, hasta que haya duplicado su volumen, unas dos horas o más, dependiendo de la acción de la levadura, pues la masa debe estar bien fermentada cuando vayamos a freírlos. Si nuestro horno no admite esas temperaturas lo dejaremos con el horno apagado por un período de tiempo que quizás necesite ser ligeramente mayor, dependiendo de la época del año.

(6) Cuando haya doblado su volumen, sin despegarlos del papel, recortamos el papel sobre el que está cada uno de los xuxos para poder recogerlos sin romperlos y añadirlos al aceite caliente.
Freímos en abundante aceite suave (puede, mejor, ser de girasol o semillas con antioxidantes) a unos 165-170 ºC (lo correcto sería en torno a 180ºC, pero así podrían quedar con un color demasiado tostado). Los freiremos con el papel de horno, pues en cuanto entre en contacto con el aceite éste se despegará. Los vamos girando cuando veamos que va tomando color por cada lado, sin que lleguen a quemarse o tomen un tono demasiado oscuro.

Xuxos (hojaldrados)

Yo los frío a temperatura media, cuando se forman burbujas en los bordes de la masa, aunque pueda coger un poco más de aceite. Así se harán por dentro y no se oscurecerán demasiado.
A medida que lo vamos friendo los depositamos sobre una fuente con papel absorbente.
Recubrimos con azúcar grano y una pizca de canela, si nos gusta, y los rellenamos con crema pastelera, aunque yo casi los prefiero sin relleno
.
Aunque su aspecto es el de unos croissants, su textura y sabor es diferente. Son más crujientes por fuera. Además, suelen conservarse algo mejor que los croissants, incluso de un día para otro, en perfecto estado.

Crema pastelera

250 ml de leche entera. Puede sustituirse una parte (un 65 gr.) por nata líquida.
22gramos de maicena (harina refinada de maíz).
65 gr. de azúcar (puede batirse todo con los huevos o disolver parte con la leche, 35 + 30).
60 gr. de yemas de huevo (3 unidades).
Una vaina de vainilla cortada longitudinalmente y con las semillas extraídas.
Opcional: Una rama de canela, piel de naranja y/o piel de limón (sin parte blanca)
25 gr. de mantequilla.
Opcional: una cucharada sopera de licor kirsch o ron.

(1) En un cazo que pueda ir al fuego, vertemos la leche, la vainilla con las semillas y las pieles de los cítricos con la canela, si las usamos. A veces añado mitad del azúcar y la otra mitad lo uso para batir con los huevos. Removemos un poco y dejamos que hierva, justo hasta hervir. Cuando haya hervido retiramos del fuego y reservamos para que coja más aroma mientras continuamos con la receta.

Con un batidor de varillas batimos las (3) yemas con el azúcar y la maicena, hasta que no tenga grumos y esté espumoso. Volvemos a calentar la leche si ha quedado fría y la colamos para que no tenga restos de sustancias sólidas (vainilla, canela, limón,….), vertiéndola poco a poco sobre la mezcla de yemas sin dejar de remover con un batidor de varillas. La rama de vainilla la podemos reservar para aromatizar otro día una crema, pues permiten varios usos, o aromatizar azúcar, por ejemplo. También se puede triturar para añadir a una masa, como la de unos bollos.

(2) Se vuelve a llevar todo al fuego (no demasiado fuerte, lo ideal son unos 85º C) y, sin dejar de remover con unas varillas, esperamos a que espese. Cuando haya espesado, la retiramos de la fuente de calor y, si nos gusta, podemos añadir un poco de licor.
Cuando la crema haya bajado de unos 50 º C, añadimos la mantequilla troceada y removemos con el batidor para que se integre. Es importante que la crema no esté demasiado caliente para que la mantequilla no se funda y se separe la materia grasa, lo que queremos es que se integre en la crema y le dé untuosidad.
La cubrimos con película de cocina, tocando la superficie de la crema, y, si no la vamos a usar de inmediato, reservamos en el frigorífico hasta el momento de su uso.
Visita la entrada original en pepinho.com
06 May 08:04

Cheesecake de chocolate con toffee de pecanas

by Mrs. Hudson
Vgreco51

tarta

La receta de hoy es una auténtica bomba, lo reconozco, pero también he de decir a su favor que es de esas cosas que da alegría solo de verla… que ya no digo ¡de probarla! Esta cheesecake de chocolate con toffee de pecanas es una combinación de todas las cosas maravillosas de este mundo. Toffee, […]

La entrada Cheesecake de chocolate con toffee de pecanas aparece primero en Bake-Street.com.

28 Apr 17:56

Tarta mousse de vainilla con naranja, caramelo y chocolate blanco

by Dulcerías con Sorpresa
Vgreco51

tartas


¡Hola a todos!
Supongo que pensabais, muchos de vosotros, que no tenía intención de regresar al blog, después de estos meses en los que, una vez más y sintiéndolo mucho, no he podido publicar. He estado muy ocupado, y entre otras cosas, como muchos sabéis, recuperándome.
En este tiempo, pues, he seguido recibiendo vuestro cariño a través de las redes sociales,  viajado a Sevilla, ciudad que ocupa un lugar muy especial en mi corazón, he estado mejorando mi inglés y ¡he hecho un curso de fotografía culinaria! con ¿A qué saben las nubes? Photography.
Es curioso como, en estos tres últimos años, la fotografía cada vez ha robado un poquito más de mi tiempo. Empiezo con un set y me puedo tirar horas, horas que vuelan y me atrapan sacándome la mejor de mis sonrisas. Y eso es algo que en estos días valoro mucho. Son días en los que me repito una y otra vez que puedo con todo, aunque me siento muchas veces desubicado... Me es difícil contaros que he llegado a dudar de si, de verdad, mi futuro debe estar ligado a la pastelería, tan seguro que me sentía hace unos meses... Sin embargo, de repente, llega algo que te vuelve a centrar y te hace olvidar esas dudas. 
Lo anterior nos lleva a la receta de  hoy. Ese algo es una tarta muy especial.

Hace tiempo que vengo pensando en comenzar a aceptar encargos de mis dulces,  pero tenía muchas dudas. Hasta que me di cuenta de que de verdad necesitaba esto. Quería sentirme útil y hacer feliz a la gente, descubriéndoles sabores, texturas, diseño y, en definitiva, un mundo dentro del universo de la pastelería que mucha gente no conoce y que yo, como habréis imaginado, estoy implantando en las recetas del blog. Con estas recetas de pastelería de diseño estoy intentando diferenciarme de la inmensa cantidad de blogs que existe allí fuera y que, aunque admiro, no se corresponde con el camino que quiero tomar en mi futuro profesional. Y ya sabéis que una de las razones por las que creé este blog es para aprender.

La receta de hoy es el primer encargo que he aceptado. Una tarta personalizada cuya receta no quería publicar por su dificultad. Sin embargo, debido a la gran acogida de la fotografía en las redes sociales (solo os cuento que es mi foto más vista en todas las redes sociales en las que tengo una cuenta) y a que muchas de esas personas me pidieron la receta, aquí la traigo.

Una tarta entremet es una tarta que está muy de actualidad, que combina una mousse o semifrío con varias texturas, de tal modo que se consigue un conjunto muy armónico.

Bueno, vamos a entrar en faena. 

A continuación, os dejo con el desglose de los utensilios, ingredientes, preparación y trucos necesarios:




Esta es la foto que me envió el cliente. Os la dejo para que tengáis una idea de cómo ha de quedar el montaje. 

 Cantidad: un molde de 18 cm de diámetro por 7 cm de alto (para unas 10 personas).
 Tiempo: el siguiente es el plan de trabajo que yo he seguido. Vosotros podéis hacerlo como más os guste y en el tiempo que prefiráis, respetando, eso sí, los tiempos de enfriado, infusioando y/o cristalización de cada una de las preparaciones, pero recordad que la tarta es de una laboriosidad alta. 
Mi plan de trabajo es de 3 días de elaboración:
  1.  El primer día: hacemos el interior –compuesto por toffee gelificado y cremoso de naranja–, dejamos la nata, que usaremos para la mousse, infusionada con la vainilla y preparamos los gajos de mandarina para que se sequen durante la noche.
  2. El segundo día: la mousse de vainilla, el crumble cítrico, el glaseado y seguimos con los elementos cristalizados.
  3. El tercer día: terminamos la tarta, glaseándola y decorándola. 
  • La tarta, tal y como se ve en la foto, se compone de: base de crumble cítrico, mousse de vainilla, interior de toffee gelificado y cremoso de naranja, cubierta de glaseado brillante de chocolate blanco, decoración de gajos de mandarina, hojas de menta y vaina de vainilla cristalizadas. 

Utensilios que he utilizado


  • Báscula
  • Termómetro de cocina. De sonda, los hay por 10€. 
  • 1 molde aro de acero inoxidable (yo he usado de 18 cm pero podéis usar el que queráis, dividiendo o multiplicando las cantidades en función de su tamaño) o el aro de un molde normal desmontable.  
  • Un segundo aro de 16 cm de diámetro o de 14 (es importante que sea entre 2 y 4 cm más pequeño que el de la mousse, para que el interior quede bonito).

  • Para la base de crumble, yo he utilizado un aro ligeramente más grande, porque me gusta que sobresalga un poco, pero con otro aro del mismo tamaño ya tenéis bastante.   

  • Bandeja o "lata"de pastelería.   
  • Batidora eléctrica de mano (túrmix). 
  • Rollo de acetato de 6 cm de alto.  
  • Mangas 
  • Colador
  • Batidora eléctrica de varillas o amasadora (para la base de crumble)
  • Batidora de varillas manual. 
  • Espátulas de silicona
  • Una brocha de repostería
  • Cazos y/u ollas
  • Rejilla para enfriar bizcochos
  • Bol o jarra amplios (para volcar el glaseado).


ELABORACIÓN
  • Yo la he hecho en tres días, pero es solo el plan de trabajo que yo he seguido. Mientras respetéis las horas que os indico de enfriado y cristalización, podéis dividir el trabajo como queráis. 
El primer día, hacemos: 

EL TOFFEE GELIFICADO

  • 4 g de gelatina en hojas
  • 250 gr de nata (o crema líqudia) con un 35% de m.g. 
  • 100 gr de azúcar

  1. Ponemos la gelatina en remojo en agua helada. 
  2. Calentamos la nata hasta los 90ºC.
  3. Mientras se calienta la nata, vamos caramelizando el azúcar en seco. Lo caramelizamos por capas, vertiendo un poco de azúcar y esperando a que los bordes empiecen a fundirse y burbujear, momento en el que añadimos otra capa de azúcar y removemos. Cuando el caramelo tenga un tono dorado claro –cuidado, si se vuelve oscuro, amargará–, vertemos la nata –es importante que esté a 90º– muy despacio, y en tres veces, para obtener la salsa toffee. Removemos bien.
  4. Retiramos del fuego y añadimos las hojas de gelatina, que habremos escurrido con papel de cocina. Removemos de nuevo y dejamos que temple un poco. 
  5. Una vez templado, rellenamos el aro (forrado con acetato) hasta un centímetro de alto y lo metemos al congelador de 20 a 30 minutos.  

Mientras está el toffee en el congelador, hacemos: 

EL CREMOSO DE NARANJA

  • 2 gr de gelatina en hojas
  • 75 gr de azúcar 
  • 75 gr de zumo de naranja
  • 100 gr de mantequilla a temperatura ambiente
  • 100 gr de huevo
  • 50 gr de yema

  1. Hidratamos la gelatina. 
  2. Ponemos al fuego el zumo con el azúcar y llevamos a hervor. 
  3. Mientras, batimos en un bol el huevo con la yema. 
  4. Cuando el zumo empiece a hervir, lo vertemos en hilo sobre el huevo, con cuidado, para no cuajarlo. 
  5. Removemos dentro del bol y volvemos a poner la mezcla al fuego.
  6. Ahora, es muy importante que removamos constantemente con unas varillas hasta que hierva y coja un poco de espesor.
  7. Retiramos del fuego y le añadimos la gelatina hidratada y escurrida. 
  8. Colamos la crema y la emulsionamos con la túrmix. 
  9. Sacamos el aro del congelador y vertemos la crema de naranja encima del toffe. Es importante que el toffee esté cuajado para que no se mezcle con la crema. 
  10. Ya tenemos el interior de nuestra tarta, pero hace falta que solidifique en el congelador, para poder manipularlo fácilmente. Para ello, necesita mínimo 8 horas de frío. 

A continuación, dejamos listas otras preparaciones que continuaremos al día siguiente. 


LA NATA INFUSIONADA PARA LA MOUSSE
    168 gr de nata (o crema líquida) con un 35% de m.g
    85 gr de azúcar blanco
    2 vainas de vainilla (yo he utilizado de madagascar), abiertas y raspadas. 

  1. Calentamos la nata, con el azúcar y las vainas, tanto la pulpa raspada como la vaina abierta, hasta los 90ºC.
  2. Apartamos del fuego, la dejamos enfriar y luego la metemos en un recipiente hermético. Introducimos en la nevera hasta el día siguiente. 
1er paso para la MANDARINA AZUCARADA
    1 mandarina

  1. Pelamos la mandarina, separamos sus gajos y los dejamos secar sobre una rejilla, hasta el día siguiente. 
Al El día siguiente, hacemos:

LA MOUSSE DE VAINILLA

  • 8 gr de gelatina en hojas
  • La nata previamente infusionada con el azúcar y la vainilla. 
  • 630 gr de nata (o crema batida) semimontada

  1. Ponemos la gelatina en remojo.
  2. Volvemos a calentar la nata hasta los 60ºC. La colamos, añadimos la gelatina escurrida y la dejamos enfriar hasta los 30ºC. Apartamos las vainas de vainilla, que limpiamos y colocamos junto a los gajos de mandarina para que se sequen un poco. 
  3. Mientras se enfría la nata infusionada, semimontamos la otra nata, justo hasta que las varillas se marquen ligeramente (podéis ver cómo tiene que quedar en este vídeo, a partir del minuto 2:48)
  4.  Cuando la nata esté a 30ºC, la mezclamos con la nata semimontada. Primero un poco para atemperarla y luego el resto. 
  5. Finalmente, con ayuda de una manga, colocamos una primera capa de mousse en el aro grande, forrado con el acetato, llenando 1/3 de su capacidad. Congelamos unos 20 minutos, momento en el que desmoldamos el interior y lo colocamos sobre la mousse con cuidado, acabando de cubrir con el resto de la mousse y alisando. Congelamos un mínimo de 8 horas. 
GLASEADO BLANCO
    400 gr de chocolate blanco
  • 6 gr de gelatina en hojas
  • 265 gr de nata líquida
  • 60 gr de agua
  • 45 gr de jarabe de glucosa
  • 40 gr de aceite de girasol

  1. Ponemos en remojo las hojas de gelatina.
  2. Picamos el chocolate y lo fundimos al baño maría o al microondas, removiendo de tanto en tanto para que no se queme. 
  3. En un cazo, llevamos la nata, el agua y la glucosa a ebullición. 
  4. Una vez ha roto el hervor, lo vertemos lentamente, y en tres veces, sobre el chocolate fundido, removiendo con una espátula de silicona y describiendo pequeños círculos para que quede bien emulsionado. 
  5. Ahora añadimos la gelatina escurrida y mezclamos; luego, añadimos el aceite. 
  6. Mezclamos con la túrmix con cuidado de no incorporar aire, pues se crearían burbujas que afean el acabado de la tarta. 
  7. Colamos el glaseado. 
  8. En todo caso, como las burbujas en muchos casos son inevitables, cubrimos el glaseado con papel film a piel, es decir, en contacto con su superficie. Al retirarlo el próximo día, el papel se llevará gran parte de las burbujas. 
  9. Reservamos en el frigorífico. 
EL CRUMBLE DE CÍTRICOS

  • 75 g de azúcar blanco 
  • 75 gr de almendra en polvo
  • 75 gr de mantequilla en punto pomada
  • 75 gr de harina normal
  • 15 gr de sal Maldon (opcional)
  • ralladura de 3 naranjas
  • 150 gr de chocolate blanco

  1. Precalentamos el horno a 170ºC. 
  2. En la amasadora provista del accesorio pala (también podéis hacerlo con una pala de madera o unas varillas eléctricas), batimos hasta combinar todos los ingredientes excepto el chocolate blanco. Batimos justo hasta que la mezcla tenga una consistencia arenosa. 
  3. Forramos una bandeja con papel de horno y repartimos encima la masa. 
  4. Horneamos en la parte baja del horno hasta que esté dorado.
  5. Lo dejamos templar encima del mármol, sin quitar el papel de horno. 
  6. Una vez templado, lo mezclamos con el chocolate blanco fundido. 
  7. Cuando obtengamos una mezcla homogénea, lo repartimos sobre la base donde vayamos a colocar nuestra tarta, con ayuda de un molde de aro, o uno casero de acetato, para que no pierda la forma. Refrigeramos hasta el día siguiente. 
LOS ELEMENTOS CRISTALIZADOS
    Gajos de mandarina secos

  • Vaina reutilizada y limpia
  • Hojitas de menta

  1. Hidratamos una hoja de gelatina, la escurrimos y la calentamos unos 10 segundos al microondas. 
  2. La mezclamos con una clara de huevo y batimos un poco. 
  3. Pintamos los diferentes elementos con la mezcla anterior y luego los pasamos por azúcar con cuidado de que la capa no sea muy basta. 
  4. Los colocamos sobre una rejilla y dejamos secar. 

Al día siguiente

GLASEAR
    La temperatura que os indico es orientativa. Es importante que el glaseado no esté ni muy espeso ni muy líquido, el término correcto es fluido. Yo compruebo el punto con una cuchara: cojo un poco de cantidad y lo vierto sobre el resto. Tiene que caer un hilo que se marca ligeramente en la superficie del resto y luego se disuelve. Además, al final se tiene que resistir un poco a caer de la cuchara, cayendo al final unas gotas elásticas. Sin embargo, no os obsesionéis con esto, con la práctica iréis haciéndolo cada vez mejor. Que la primera vez no os salga perfecto del todo no significa que la tarta no valga. Estará, igualmente, riquísima. 

  • La tarta debe de estar completamente congelada para glasearla. Para ello, trabajaremos con la mayor premura. 
  • Disponemos un molde más pequeño que el tamaño de la tarta o una rejilla sobre una bandeja cubierta con papel de horno. 
  • Desmoldamos la tarta y la colocamos encima del molde. 
  • Una vez en temperatura, glaseamos. Yo glaseé a 37ºC.
  • Una vez hemos glaseado, esperamos unos segundos a que cuaje un poco, retiramos las gotas sobrantes con una espátula y traspasamos la tarta a la base de crumble con ayuda de dos espátulas. 
  • Descongelamos en nevera un mínimo de dos horas. 

  • Este proceso es el mismo que podéis ver en este vídeo a partir del minuto 14, para que os hagáis una idea de la textura que ha de tener el glaseado. 

ACABADO
    Yo he decorado con gajos de mandarina, hojas de menta y vaina de vainilla cristalizadas. 
ESTE VÍDEO OS PUEDE SERVIR DE AYUDA CON EL GLASEADO


|||||||||||| Si te gusta, me encantaría que te suscribieras a mi canal y/o compartieras el vídeo y me dejaras un comentario allí, pues hacerlo tiene mucho trabajo y me ayudaría a que más gente conozca mis recetas y a tener la certeza de que os gusta a vosotros. 
    Detalles a tener en cuenta

    • Es importante respetar bien los tiempos de enfriado y cristalizado de las diferentes preparaciones, para que todo tenga una textura perfecta. 
    • Seguid muy bien las indicaciones para elaborar el cremoso de naranja. Si lo hacéis con prisa, los huevos podrían cuajar. ¡A mí me paso, y tuve que repetirlo!
    • No os preocupéis si el glaseado no queda perfecto a la primera, es cuestión de práctica. 
      Variaciones

      • Podéis poner cualquier base que os guste: de galleta, un bizcocho, un crujiente... o no poner ninguna. 
      • Podéis decorarla como más os guste, por ejemplo, con unas tejas de chocolate (receta aquí),  con un coulis (tenéis también la receta aquí), con chocolate atemperado... 

      • Con las sobras, podéis hacer unos vasitos o unos individuales, como estos que hice yo: con una base de crumble, unas bolitas de mousse de vainilla formadas en el molde Globe de Silikomart Professional (a la venta en muchas tiendas), una glaseada con el glaseado blanco y otra con un spray de manteca de cacao con efecto terciopelo de color "chocolate blanco". Están decorados con media vaina cristalizada cada uno. 
      • Son solo un ejemplo para que veáis lo versátil que es la receta. Podéis hacerla en cualquier molde y utilizando todas o solo algunas de las preparaciones (como hice yo) o directamente servirla en vasitos, un formato también muy versátil, atractivo y moderno. 



        Conservación

        Actualizaré la entrada conforme vaya probando. 
          En principio, podéis guardarla en el congelador unas 3  semanas, sin glasear, y envuelta en papel film.


        • En nevera, aguanta unos cuatro días conservando su calidad, si tenéis cuidado de guardarla en un recipiente hermético después de cortarla. 
        • El glaseado puede estar unos 4 días en la nevera. 

        Fuente de las recetas: 
        www.postresconestilo.com 
        Encylopédie du chocolat 
        Bachour Book 

        Muchísimas gracias por pasarte a ver la receta.
        Espero volver pronto. Mientras tanto, ya sabéis que podéis seguirme en las redes sociales.

        Muchas gracias por estar ahí y un beso muy fuerte.






        01 May 08:29

        TARTA DE QUESO DE PLÁTANO / BANANA CHEESECAKE

        by la cucharita del postre
        Vgreco51

        tarta

        Hola Cuchariter@:

        Hay momentos que se hacen esperar a lo largo del año y que estás ansioso de que lleguen, que cuentas los días para que vuelva a suceder. Por ejemplo, tu cumpleaños, la nueva temporada de Juego de Tronos... ¡O que Alma Obregón vuelva a sacar nuevo libro!

        Por supuesto, no hace falta que lo diga, pero tengo todos sus libros y todos me encantan. Con ellos tengo ya postres suficientes para hacer de aquí a que me jubile. Y el último, Objetivo Cheesecake Perfecto, lo sacó hace un mes y ya tenía ganas de probar alguna de las recetas. Echando un vistazo mientras babeaba todo el libro, una me llegó al alma, nunca mejor dicho. Fue un flechazo total y, por más que miraba otras, ésta estaba siempre presente. Decidí cambiar algunos ingredientes, pero no perder la esencia de la receta. Y gracias una vez más a Alma, nos comimos este CHEESECAKE DE PLÁTANO riquísimo, que por poco se nos saltan las lágrimas de lo rico que estaba.





        Y hoy, 1 de mayo, en España celebramos dos cosas súper importantes: el Día del Trabajo y el Día de la Madre. Así que esta receta va dedicada a todos los que nos dejamos los cuernos trabajando día a día y, por supuesto, a todas las madres del mundo, especialmente a la mía. Gracias por darnos la vida y acompañarnos siempre en los momentos buenos y malos a nuestro lado.

        INGREDIENTES PARA LA BASE (molde de 18 cm):




        ELABORACIÓN:

        1. Tritura las galletas tipo Digestive con una batidora, robot de cocina o metiéndolas en una bolsa de congelado y aplastándolas con un mortero o un rodillo. La cuestión es que queden hechas polvo.



        2. Derrite la mantequilla en el microondas y viértela sobre las galletas.



        3. Añade el azúcar y canela al gusto.



        4. Mezcla bien hasta tener una masa compacta y extiéndela sobre la base del molde. Para que te resulte más sencillo desmoldarla al final, forra primero el molde con papel de horno y ponle un poco de spray desmoldante.



        RELLENO DE LA TARTA:

        INGREDIENTES:



        ELABORACIÓN:

        1. Machaca los plátanos con un tenedor hasta que queden hechos un puré. Cuanto más maduro esté el plátano, más sabor le aportará. Ponlo en el bol de la batidora. A partir de aquí, solo tienes que mezclar ingredientes, así que es súper sencilla de hacer.



        2. Añade el queso mascarpone bien escurrido. También lo puedes hacer con queso crema tipo Philadelphia, como en la receta original.



        3. Incorpora el azúcar.



        4. Bate a velocidad baja, ya que no queremos incorporar mucho aire a la tarta. Basta con que los ingredientes se mezclen bien. También puedes hacer la receta a mano usando unas varillas manuales.



        5. Añade los huevos de uno en uno. No incorpores el siguiente hasta no haber mezclado bien el primero.



        6. Dale un toquecito de sabor añadiendo una cucharadita de vainilla en pasta.



        7. Dale un batido rápido de unos 20 segundos a velocidad baja para mezclarlo todo bien.



        8. Vierte la masa en el molde dejando unos 5 centímetros sin llenar porque subirá un poquito durante el horneado.




        9. Con el horno previamente precalentado a 165ºC, hornea 25 minutos a esa temperatura y después bájala a 120ºC y sigue horneando entre 50-60 minutos. Como cada horno es un mundo, vigila en todo momento que no se cocine de más para que no te quede seco. Notarás que está listo cuando al agitarlo un poquito, el centro se note cuajado pero se mueva un poco. Una vez fuera del horno, déjalo entibiar sobre una rejilla y no lo desmoldes todavía.



        10. Cuando esté frío, mételo en la nevera durante unas tres horas antes de desmoldar. El cheesecake se contraerá un poco y disminuirá de tamaño, sobre todo en la parte superior.




        COBERTURA DE PLÁTANO CARAMELIZADO:

        INGREDIENTES:




        ELABORACIÓN:

        1. Pon el azúcar en una sartén antiadherente a fuego medio y deja que ésta se empiece a caramelizar. 



        2. Cuando se empiece a tostar, pero sin quemarse, retira la sartén del fuego y añade la mantequilla. Remueve para que se derrita y vuelve a poner la sartén al fuego.



        3. Pon las rodajas de plátano dentro y cocínalas hasta que estén caramelizadas. Cuando estén listas por un lado, dales la vuelta. 



        4. Colócalas encima del cheesecake y reparte el caramelo que sobre por encima para que la tarta sea irresistible.



        Y aquí te presentamos esta tarta que vale oro y está riquísima. No te puedes imaginar lo deliciosa y suave que está... A menos que la hagas en casa.













        Queda muy tierna, nada empalagosa, los sabores combinan a la perfección y sienta de maravilla después de la comida o para merendar. Y si te gusta el chocolate, puedes ponerle un poquito de sirope justo en el momento de servirla.

        Si tienes más ganas de cheesecake porque con éste se te ha despertado el apetito, no te pierdas estas recetas que ya hemos preparado anteriormente en el blog: New York Cheesecake de Cerezas, Cupcakes de Cheesecake y frutos rojos, Cheesecake de Speculoos y Caramelo Salado, Cheesecake de Chocolate y Frutos Rojos y la Crostata de Ricotta y Guindas.


        Y ti, Cuchariter@, te recordamos que estamos deseando tenerte en nuestras redes sociales para compartir contigo recetas y trucos de repostería así que te animamos a que te unas y nos dejes tu "me gusta" en Facebook, en Instagram y en Twitter. También puedes suscribirte al blog y enviarnos un email si tienes alguna duda.

        Te esperamos la semana que viene con más recetas dulces.

        Un abrazo enorme y gracias por estar ahí.

        Jon

        29 Apr 07:00

        Crostata di lamponi con chibouste alla vaniglia di Luca Montersino

        by Stefania Profumi&Sapori
        Vgreco51

        tartaleta

        Questo blog fa parte della mia vita da più di 5 anni. All’inizio erano solo ricette, buone si, ma banali. Poi a poco a poco è arrivata la passione per il buono, per l’ingrediente insolito, per il dolce d’effetto. Con il tempo, infine, ho scoperto anche la ricerca del giusto set fotografico, dei vari props […]
        29 Apr 06:31

        Fruttoni Leccesi

        by Lo Ziopiero
        Vgreco51

        tartaleta

        Piero, tu che hai origini leccesi, li conosci i "Fruttoni"?

        I Fruttoni?!?!? E che sono?!?!?

        I Fruttoni sono una specie di Pasticciotti, ma si differenziano da questi ultimi per un ripieno diverso e una copertura di cioccolato:


        E come sarebbe il ripieno?

        Be', ci sono almeno un paio di versioni, anche se molto simili tra loro.
        Prima di tutto c'è della marmellata  di cotogne o anche di pere, quindi uno strato sbriciolato di pasta di mandorle o di crema di pasta di mandorle.


        La frolla, invece, è la stessa del Pasticciotto.

        Da quando Tamara mi ha reso edotto di quest'ennesima leccornia salentina, non ci ho dormito fino a quando non l'ho realizzata!!!

        Poi, come sempre capita, ci ho messo quasi un anno a pubblicare!!!!

        Ho optato per la versione con la pasta di mandorle sbriciolata, mi ispirava di più.



        RICETTA

        Ingredienti per la frolla:
        500 g di farina 00
        220 g di zucchero
        220 g di strutto
        1 uovo

        1 tuorlo 
        Un cucchiaino di lievito
        Un pizzico di sale
        Scorza di limone grattugiata


        Ingredienti per il ripieno di mandorle sbriciolate
        300 g di mandorle pelate
        200 g zucchero
        Mezzo bicchiere di liquore all'amaretto o simile
        • Tostate leggermente le mandorle
        • Tritatele insieme allo zucchero
        • Aggiungete il liquore
        Ingredienti per il ripieno di crema mandorle
        300 g di mandorle pelate
        200 g zucchero
        4 uova
        Cannella
        • Montate gli albumi a neve ferma 
        • Tostate leggermente le mandorle
        • Tritatele insieme allo zucchero
        • Aggiungete la cannella
        • Mescolate con i tuorli
        • Unite il tutto agli albumi
        Altri ingredienti:
        Marmellata di cotogne o di pere
        250 g di cioccolato fondente
        • Rivestite gli stampini con la frolla
        • Farciteli con uno strato di marmellata e poi uno strato di pasta di mandorle (sbriciolata o crema). 
        • Coprite con altra pasta frolla.



        • Infornate a 180° fino a cottura
        Per la copertura al cioccolato:
        • Sciogliete il cioccolato
        • Lasciate leggermente rassodare fino a farlo diventare molto denso
        • Colatelo sui fruttoni
        Al contrario del suo Pasticciotto, il fruttone va gustato freddo.


        Tamara, ma se un giorno verrò dalle parti tue quante cose mi farai mangiare...?  :))))

        Ciao e alla Prossima.




        Lo Ziopiero

        Guardate anche le altre realizzazioni:
        27 Apr 14:23

        Torta de Cookie de Chocolate

        by Richie
        Vgreco51

        tartaleta


        Olás, tudo bem?
        Dá para acreditar que essa é a receita de torta número 99 aqui do blog?! Quem diria que, lá em 2010 quando ganhei o meu primeiro livro de tortas americanas, eu fosse me apaixonar desse jeito por essa sobremesa! Eu adoro fazer tortas. Adoro abrir a massa e ver os pontos amarelos de manteiga mal dissolvidos [na verdade dissolvidos à perfeição] na massa, e dobrar as bordas, tentando novas decorações de acabamento. Adoro a combinação da massa crocante que é ao mesmo tempo comida e 'embalagem' e o contraste do recheio cremoso com as bordas sequinhas. Adoro a ponto de as vezes estar com tanta vontade de preparar torta que abro a massa, forro a fôrma, decoro as bordas e só então penso "hum, mas do que será que eu faço essa?". É que, depois de pelo menos 99 variações de recheio [o número na verdade é maior, já que algumas receitas acabaram não sendo publicadas], escolher uma novidade começa a ficar um pouquinho mais difícil.
        Voltando a morar perto do meu irmão e a conviver semanalmente com o gosto 'infantil' por sobremesas que ele tem, fui percebendo que ainda há toda uma gama de sabores de torta que eu havia, por gosto pessoal [quase sempre prefiro tortas de frutas], deixado passar. Estou falando dessas tortas que levam crocantes, coberturas, caldas, chantilly e que lembram barrinhas de chocolate das que a gente gostava quando criança, tipo Crunch, Charge, Chokito, etc. E é nessa categoria que a receita de hoje se encaixa, com recheio semelhante a uma massa de cookies bem molhadinha, pipocada com gotas de chocolate e com castanhas. E para deixar ainda mais divertida e menos 'adulta', completei a versão com creme chantilly e calda de caramelo. Opcionais, é claro, mas deliciosos!
        Meu irmão adorou e, tenho que dar meu braço a torcer, eu também. Tanto que comi escondido o último pedaço que ele tinha guardado para o outro dia! rs Espero que vocês gostem :)



        Torta de Cookie de Chocolate
        [receita levemente adaptada daqui e calda de caramelo daqui

        Ingredientes para a massa:
        1 e 1/3 xícaras de farinha de trigo;
        1 colher de chá de açúcar refinado;
        1/4 da colher de chá de sal;
        1/2 xícara [100g] de manteiga sem sal gelada, cortada em cubinhos;
        3 a 5 colheres de sopa de água gelada.

        Ingredientes para o recheio:
        2 ovos;
        1/2 xícara de farinha de trigo;
        1/2 xícara de açúcar refinado;
        1/2 xícara de açúcar mascavo;
        1/2 colher de chá de sal;
        3/4 de xícara [150g] de manteiga sem sal, em temperatura ambiente [em ponto de pomada];
        1 xícara de gotas de chocolate meio-amargo de boa qualidade [usei uma parte de gotas meio amargo, uma parte de chocolate 70% picadinho];
        1 xícara de castanhas da sua preferência, picadas [usei metade nozes comuns, metade pecãs].

        Para a calda de caramelo fácil [opcional, mas fica a dica da receita]:
        1/2 xícara de açúcar refinado;
        1/2 xícara de açúcar mascavo;
        1/2 xícara de creme de leite tipo leve [15% de gordura];
        4 colheres de sopa [60g] de manteiga sem sal;
        1 pitada generosa de sal;
        1 colher de sopa de extrato de baunilha.

        Creme chantilly para servir.

        Prepare a massa:
        Em uma tigela misture farinha, açúcar e sal. Junte os cubos de manteiga gelada e amasse, usando as pontas dos dedos, até formar uma farofa úmida. Adicione as colheres de água gelada, um pouco por vez, amassando o suficiente apenas para conseguir formar uma bola de massa.
        Achate a bola de massa para formar um disco, envolva em filme plástico e leve à geladeira por pelo menos 30 minutos.
        Sobre uma superfície limpa e enfarinhada, abra o disco de massa gelada, usando um rolo, até conseguir um círculo de mais ou menos 26cm de diâmetro e 1/2cm de espessura. Cuidadosamente, enrole a massa no rolo e desenrole sobre a fôrma. Pressione delicadamente a massa sobre fundo e laterais da fôrma, corte os excessos com uma tesoura e pressione as bordas com os dedos ou com um garfo, para dar acabamento. Leve a fôrma ao freezer por 10 minutos, até ficar durinha.

        Enquanto isso prepare o recheio:
        Preaqueça o forno a 165 graus. Baixe a gradinha do forno para os apoios mais baixos. Coloque uma assadeira retangular ou pedra de forno para preaquecer junto. 
        Em uma tigela média misture as gotas de chocolate com as castanhas e 1 colher de sopa de farinha de trigo. Reserve
        Em uma tigela grande, usando um fouet [ou na batedeira], bata os ovos até que espumem bastante. Junte a farinha, os açúcares e o sal e bata. Junte a manteiga e bata bem, até formar um creme homogêneo. Adicione as gotas e as castanhas e misture bem.
        Passe o recheio para a massa da torta, nivele com uma espátula e leve ao forno, sobre a assadeira ou pedra de forno, por 55 a 60 minutos, até que enfiando a ponta de um palito a meio caminho da borda para o centro, ele saia limpo.
        Retire do forno e deixe esfriar totalmente sobre uma gradinha. 
        Você pode servir a torta dessa forma [já fica incrível!] ou optar por servir acompanhada de chantilly e calda de caramelo. 

        Para o molho de caramelo:
        Em uma panelinha de fundo grosso e em fogo médio baixo misture os açúcares, o creme, a manteiga e o sal. Cozinhe, misturando sem parar, por de 5 a 7 minutos, até que comesse a engrossar. Junte a baunilha e cozinhe por mais um minuto.
        Retire do fogo e deixe esfriar completamente.
        [vai sobrar calda, mas você pode usar o restante como acompanhamento de sorvetes, bolos, cremes, etc].

        Montagem:
        Decore a torta, totalmente fria, com pitangas de chantilly e com a calda de caramelo. Sirva.
        Conserve as sobras da torta na geladeira.
        06 Apr 18:14

        Autour de...Crème onctueuse au café

        by I Dolci di Pinella
        Vgreco51

        tarta


        Mesi e mesi che volevo farla. La crème onctueuse di Christophe Michalak.

        E per una strana combinazione..... in effetti volevo fare un cremoso al caffè sempre di un fior di Pasticciere francese, Guillaume Mabilleau,.......ma all'ultimo momento non ho ritrovato il foglio con la ricetta e per non star li a cercarlo furiosamente, mi sono fiondata sul libro di Michalak e sulla sua crème....

        Divina.
        Non ho altri aggettivi. 

        E dato che c'ero e mi avanzava giusto un cartoncino di panna, il fare anche la Chantilly al gianduja e caffè e' stato veramente un battito di ciglia.

        Una crema e una chantilly.
        Con cui mi sono divertita a "inventare" tanti dolci diversi utilizzando alcune basi prepararate in settimana. Le foto che vedete sono il risultato di un po' di fantasia. Ma è naturale che ognuno può realizzare cio' che vuole. C'è solo l'imbarazzo della scelta....

        E dato che si sta parlando di monsieur Christophe Michalak non mi resta che prendere in prestito il nome che ogni tanto da alle sue Masterclass...
        Autour de....


        PS. A proposito! Felicitazioni immense a monsieur Michalak per la sua nuova avventura in Pasticceria!



        Autour de......Crème onctueuse au Café 








        Crème onctueuse au cafè
         (da una ricetta di Christophe Michalak)

        60 g di chicchi di caffé
        6 g di gelatina granulare /in fogli da 2 g ( 200 Bloom)
        30 g d'acqua di idratazione per la gelatina
        210 g di panna al 35% di grassi
        180 g di latte intero
        60 g di tuorli d'uovo
        105 g di zucchero di canna
        9 g di Nescafé
        3 g di fior di sale
        180 g di cioccolato al latte
        120 g di burro
        scorza grattugiata di limone


        Far tostare i chicchi di caffè in forno per 10 minuti a 170°C. Quindi, estrarli dal forno, frantumarli e metterli in infusione per 30 minuti con la panna ed il latte caldo. Profumare con la scorza del limone e con il caffè solubile. Al termine, filtrare, pesare il contenuto ottenuto e riportare al peso iniziale ( 390 g ) aggiungendo del latte tiepido.  Idratare la gelatina con l'acqua indicata e successivamente scaldare debolmente al micro-onde. Amalgamare i tuorli con lo zucchero ed il sale. Diluire con il liquido caldo e portare a cottura fino a 82°C. Aggiungere la gelatina e passare la crema al setaccio. 
        Versare il cioccolato tagliato con una lama seghettata in un bicchiere da minipimer.  Aggiungere la crema calda e attendere 5 minuti. Inserire il minipimer e vortexare per pochi minuti. Arrivati a 40°C aggiungere il burro e mixare con il minipimer. Versare la crema in una ciotola, coprire con la pellicola a contatto e conservare in frigo per una notte. 


        Chantilly al Gianduja e caffé
        (da una ricetta di Christophe Michalak)

        250 g di panna al 35% di grassi
        130 g di Gianduja
        6 g di Nescafé

        Scaldare la panna profumata con il caffé liofilizzato. Versare il liquido caldo sul cioccolato tagliato in piccoli pezzi. Attendere pochi minuti e mixare con un minipimer. Passare al setaccio e ricoprire con pellicola a contatto. Conservare in frigo per una notte. L'indomani montare a crema morbida la chantilly.


        Per la sablée
        ( da una ricetta di Francesco Boccia)

        400 g di burro
        200 g di zucchero al velo
        50 g di uova intere
        2 g di fior di sale
        400 g di farina debole
        100 g di fecola di patate
        scorza di limone grattugiata


        Setacciare la farina con la fecola. Impastare il burro profumato con la scorza del limone con lo zucchero; unire le uova ed il sale. Unire la metà delle polveri, mescolare e poi ultimare con la parte restante. Stendere l'impasto ad un'altezza di pochi cm e far riposare in frigo per una notte. L'indomani, estrarre la pasta dal frigo, stenderla ad un'altezza di 0.4-0.5 cm su un ripiano debolmente infarinato e coppare dei dischi del diametro dei bicchieri. Con l'estremità di un beccuccio da sac à poche stampare dei dischetti in modo da creare il traforo. Conservare ancora i dischi in frigo per almeno 3 ore.
        Accendere il forno a 160°C.
        Infornare fino a debole colorazione. Conservare da freddi in una scatola di latta.



        Kosmik Kolombie ...
        ( da un'idea di François Daubinet)


        Questo bicchiere....un classico Kosmik da Michalak Masterclass , porta la firma di François Daubinet. 

        Uno fior fiore di Pasticcere di cui si parla molto a Parigi....e non solo a Parigi....e che è destinato a regalarci altre meraviglie.


        In questo caso, il Kosmik è stato da lui pensato con una boule di crème onctueuse al café sul fondo, alcuni dadi di un biscotto al cioccolato, una chantilly al Gianduja e....io ci ho aggiunto dei frammenti di un croustillant praliné che tenevo da parte ..oltre al disco di sablée che riposava da alcuni giorni in una scatola di latta!



        Merci beaucoup a François  Daubinet!






        E perchè non tentare una sorta di dessert al piatto?
        Mi era avanzato anche del glaçage praliné.....mai perdere qualcosa di buono....






        Stampa la ricetta
        09 Apr 08:38

        Macarons.....mes amours!

        by I Dolci di Pinella

        Non ho scelto a caso il nome del post...

        Da anni mi dedico alla loro preparazione. Forse il dolce che ho studiato di più. Ore e ore a controllare ricette, guardare video, osservare dettagli. 
        Prove su prove. Infinite prove.
        Infiniti insuccessi e infinite gioie.

        Tra tutti, devo ringraziare Mercotte
        I suoi libri, i suoi video, la sua preparazione e il suo entusiasmo. Il suo magnifico e imperdibile blog che mi fa compagnia da tantissimo tempo.
        E a lei devo l'ultimo modo di prepararli. Lei ha condiviso la sua ricetta e io sono qui a condividerla con voi.

        E non è neppure un caso che io parli di lei nel presentarvi il Concorso amatoriale sui Macarons più bello e più atteso.

        A trasferirlo in Italia e a farlo diventare un appuntamento delizioso e da batticuore ci ha pensato Silikomart.
        E se non mi avessero proposto , come amatoriale, di far parte della giuria di valutazione, avrei partecipato molto volentieri. 

        Ci ho pensato in questi giorni. Cosa avrei fatto... quale forma avrei scelto..che colore...che farcitura....che presentazione! Chissà.....

        Sono certa che vedro' dei prodotti meravigliosi e bellissimi. E saro' felice di conoscere tanti di voi che sarete li, martedi 19 Aprile , con il batticuore, il fiato in gola, le mani che tremano. Ma tutti, ne sono certa! estremamente felici di far vedere i macarons nati dalle mani e dal cuore e dal silenzio delle vostre cucine.

        Io, intanto, ho scelto di farne uno con i colori delle arance che stanno per andare a dormire fino al prossimo inverno. Ho messo loro un cappellino , giusto  per ripararli dal primo sole di una primavera d'aprile...






        Macarons con il cappello....






        Ricetta base( da una preparazione di Mercotte)
        Per 40 macarons da 3.5 cm 
        150g di farina di mandorle150 g di zucchero a velo110 g di albumi vecchi di 2 giorni e a temperatura ambiente15 g di zucchero semolato 
        Per lo sciroppo:
        150g di zucchero semolato50ml di acqua
        Eventuali coloranti idrosolubili in polvere 


        Note preliminari fondamentali
        1) Acquistare la farina di mandorle già macinata e scegliere quella di più fine granulometria. In ogni caso, il giorno prima dell'uso far scaldare la farina di mandorle in forno per 10 minuti alla temperatura di 150°C. Far freddare completamente e unirla allo zucchero al velo. Versare il TPT (tant pour tant= pari peso di zucchero e farina di frutta secca) in più riprese in un mixer ed azionarlo alla massima velocità per 5 secondi.Setacciare le polveri mediante l'impiego di un setaccio in acciaio a maglie finissime ed eliminare i granuli più grossolani.
        2) Non farsi in casa lo zucchero al velo ma comprare quello commerciale in quanto contiene una percentuale di amido.
        3) Preparare le teglie, preferibilmente microforate,  disponendo sul fondo anche dei gabarit, cioè dei fogli con impresse le dimensioni delle forme dei macarons che si vogliono fare. Ciò permette di farli tutti uguali e di averli tutti regolari ottenendo un buon risultato sia in cottura che al momento della decorazione. Sopra i gabarit, ritagliare un foglio di carta bisiliconata che certamente agevolerà il distacco dei macarons dopo la cottura. Per cio' che riguarda i silpat in vendita con le sagome preformate, si ottengono ugualmente buoni risultati ma la cottura è naturalmente differente per la diversa conducibilità del calore.
        4) Accertatevi che la stanza in cui state lavorando non sia carica di umidità; quindi, non cucinate nulla nel momento in cui li state preparando per evitare la presenza di vapori. 
        5) Inserire un termometro all'interno del forno e verificate in ogni momento della cottura che la temperatura programmata sia quella reale. Controllare se i ripiani del forno sono sistemati alla altezza corretta e che il livello sia perfetto.
        6) Pesare tutti gli ingredienti prima di iniziare la lavorazione e tenere bene in ordine sul tavolo tutte le attrezzature necessarie: spatole, sac à poche, beccucci
        7) Fare attenzione ai coloranti: devono essere di ottima qualità per non essere costretti ad utilizzarne grossi quantitativi per ottenere la colorazione desiderata. Devono essere idrosolubili e preferibilmente in polvere.

        Preparazione dell'impasto
        Setacciare la farina di mandorle con lo zucchero al velo.Versare lo zucchero semolato in una casseruola e bagnarlo con l'acqua. Far raggiungere la temperatura di 110°C. Nel contempo, mettere  55 g di albumi  in una ciotola e farli leggermente montare aggiungendo progressivamente i 15 g di zucchero semolato.Quando lo sciroppo è pronto e ha raggiunto i 118°C, diminuire la velocità dell'apparecchio in cui stanno montando gli albumi e versarlo a filo sulla parete della ciotola.Fate  montare fino ad avere una meringa soda e lucida ma a bec d'oiseau. Aggiungere i 55 g di albumi non montati tenuti da parte e continuate la lavorazione fino a quando si saranno amalgamati.Quando la T raggiunge i 40-50°C, aggiungete il colorante e date una brevissima rimescolata.Sostituite la frusta a fili con quella kappa.Versate in un sol colpo il TPT e date una girata a bassa velocità controllando in continuazione che si formi un nastro di impasto colante ma sostenuto.Rivestire di carta bisiliconata delle teglie per biscotti. Deporre agli angoli delle teglie un po’ di impasto in modo da far aderire perfettamente la carta ed ottenere delle forme regolari. Versare l'impasto all'interno di una sac à poche con beccuccio liscio (da 11)  e deporre dei bottoncini di pasta distanziandoli in quanto il macaron tende a diventare un po' piatto.Volendo, far fare un croutage ( un'asciugatura) di circa 30 minuti ma volendo, si puo' anche omettere.Accendere il forno a 145°C .Estrarre la teglia, togliere il foglio dei macarons per evitare la continuazione della cottura e deporlo su un ripiano fino al completo raffreddamento.Staccare i dolcetti  e provocare con l'indice un piccolo affossamento in modo da permettere la deposizione ottimale della farcitura.



        La preparazione dei macarons richiede sempre tutta la nostra attenzione! Ma....pur attenti....può capitare che qualcosa non vada per il verso giusto. 
        Cosa?
        Macarons sottili e distesi a "frittella"
        L'impasto è stato reso troppo liquido da un eccessivo macarronage. Ci si accorge facilmente perchè già al momento di versarlo nella sac à poche tende ad uscire dal foro in modo continuo. Cosa si puo' fare? Nulla. Ricominciare da capo!Controllate i pesi della ricetta e verificate la quantità degli albumi.
        Macarons sostenuti e con la puntina al centro
        Impasto lavorato troppo poco.  Si può risolvere rimettendolo in ciotola e con la spatola continuare il macarronage. Da ricordarsi di sbattere le teglie dal di sotto perchè molto spesso la puntina è piccolissima ed è sufficiente un leggero sbattimento delle teglie per eliminare la punta.

        Presenza di bolle d'aria sulla superficie

        Non avete “sbattuto” le placche a sufficienza. Se vedete delle piccole bolle residue , bucatele con la punta di uno stecchino prima di iniziare il croutage

        Impasto granuloso e non perfettamente liscio


        La farina di mandorle non è sottile abbastanza. Non si è eseguito il passaggio in mixer con lo zucchero a velo. Non è stata setacciata attraverso il setaccio in acciaio.

        Forma irregolare 

        Controllate il forno. Le placche. Che tutto sia ad altezza uniforme. E' noto che certe placche non conducono il calore allo stesso modo per cui ricorrete alle  placche microforate che sono le migliori . Spesso, si osserva una regolare collerette solo da un lato mentre sull'altro il bordo è completamente piatto: in questo caso, oltre al controllo sulle placche, verificate che i macarons siano ben distanziati cosi da permettere un'ottimale circolazione dell'aria. Infine, occhio ai tempi di croutage! Se sono troppo lunghi possono provocare anomalie nello sviluppo regolare del macaron.

        E se non c'è la collerette?

        La prima cosa da controllare è che la montata degli albumi sia stata eseguita correttamente. A becco d'uccello. Che gli albumi siano "vecchi" di un paio di giorni e che siano stati tolti dal frigo almeno un paio d'ore prima dell'uso. Avete usato il Silpat? La collerette è regolare ma di dimensioni inferiori e meno graziosa rispetto all'uso della carta da forno. Controllate anche il funzionamento del forno e regolatevi se è meglio usare la modalità ventilata oppure quella statica.
        Puo' anche succedere che la collerette "salga" moltissimo all'inizio della cottura per poi ricadere...In questo caso, forse si è verificata una cottura troppo veloce del macaron che fa sollevare il dolcino verso l'alto mentre l'interno è ancora troppo liquido. Con successiva caduta verso il basso. Controllate che il forno non sia troppo caldo! Magari abbassate la temperatura per consentire una crescita regolare e allungate i tempi di cottura.

        Macarons  craquelés

        Il difetto piu' detestato e temuto da noi appassionati! Molti scrivono che sia dovuto ad una mancanza di croutage.  Questo perchè durante il croutage la superficie del macaron diventa più dura rispetto all'internoe pertanto l'umidità resta chiusa all'interno del dolce impedendo la sua fuoriuscita. Avendo avuto ottimi risultati anche senza il croutage, io preferisco pensare che molto sia dovuto all'umidità del forno. Infatti, lo stesso Pierre Hermé scrive che occorra aprire la porticina del forno almeno 2-3 volte durante la cottura. Per non parlare del cratere centrale che può comparire in cottura: controllate il tipo di colorante che avete usato e preferite quelli in polvere! Sempre per parlare del croutage, a quanto si sottolinea, il tempo di croutage non deve essere eccessivo perchè anche questo fattore puo' contribuire alla "deflagrazione" del macaron.

        Macarons incollati alla teglia

        Evidentemente , il tempo di cottura è insufficiente. Fate questa prova: se al tocco delle dita i macarons tendono a spostarsi da un lato all'altro proseguite ancora la cottura. Non toglieteli dalla teglia all'uscita dal forno ma limitatevi a mettere il foglio di carta con sopra i macarons sul tavolo e poi attendete un paio di minuti in modo che si raffreddino.

        Macarons vuoti all'interno

        Problema di cottura e di temperatura. Il macaron ha cotto troppo velocemente . La superficie si è consolidata troppo in fretta lasciando la base ancora umida. Si forma un vuoto tra le due parti per cui a fine cottura il macaron presenterà dei problemi . E inoltre, non montate troppo fermamente gli albumi. Solo a becco d'uccello!

        Macarons duri e secchi

        Periodo di cottura eccessivo. Non li avete fatti riposare in frigo per almeno 24 H. Li avete dimenticati sulla placca di cottura all'uscita dal forno per cui si è allungato il tempo di cottura!

        E per finire......Due righe di introduzione al cappello!

        Facilissimo. Temperate del cioccolato fondente e mettetene una goccia di un 1 cm di diametro sul fondo di uno stampo a semisfere in policarbonato. Adagiate un macaron sul fondo e aspettate che il cioccolato cristallizzi.

        Tutto qui!



        11 Apr 05:45

        Semla svedese

        by Angela Lancia
        Vgreco51

        bollo

        Ormai lo sapete che la boutique subisce il fascino indiscusso e geniale della pasticceria francese, se date un’occhiata all’indice delle ricette salta subito all’occhio che davanti alla preparazione di una mousse, di un entremets, una chantilly o una ganache non mi tiro mai indietro, eppure resto e resterò sempre incuriosita da tutto ciò che è dolce in ogni angolo del mondo. Mi piace tantissimo sbirciare nei blog stranieri dove le immagini spesso parlano molto di più di testi incomprensibili, quindi se qualcosa mi incuriosisce, google traduttore corre in mio soccorso e con qualche parola tradotta, qualche peso riproporzionato e un po’ di fantasia, mi traduco un sacco di ricettine interessanti che archivio sul mio pc.
        E qualche volta le tengo in cantina per un bel po’ prima di provarle, come questa meraviglia che vi propongo oggi, e qui facciamo un salto fino in Svezia per gustare questo buonissimo dolce della tradizione scandinava.
        Originariamente era nato per festeggiare degnamente il martedì grasso prima di iniziare una lunga quaresima di privazioni, oggi invece è diventato simbolo di tutto il periodo festivo compreso tra il Natale e il Carnevale. Troppo buono per gustarlo solo un giorno all’anno. Pensate che ogni anno viene eletta la pasticceria che fa la semla può buona del Paese ed è un titolo davvero conteso visto che chi se lo aggiudica sarà sicuramente presa d’assalto da tutti i golosi della città :).
        La forma più comune di questo dolce è quella di piccole briochine, ripiene di panna montata e pasta di mandorle e caratterizzate da un inebriante profumo di arancia e cardamomo. Qui una versione torta , che fa ancora più festa!

        Semla con marzapane e panna

        Semmeltarta - Brioche svedese con pasta di mandorle e cardamomo
        2016-04-11 00:04:42
        Serves 8
        Torta di leggerissima pasta brioche farcita con marzapane e panna montata
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        Prep Time
        3 hr 30 min
        Cook Time
        45 min
        Total Time
        4 hr 15 min
        Prep Time
        3 hr 30 min
        Cook Time
        45 min
        Total Time
        4 hr 15 min
        Ingredients
        1. PER LA BRIOCHE
        2. 400 g di farina forte tipo manitoba
        3. 200 g di farina 00
        4. 80 g di burro a temperatura ambiente
        5. 300 ml di latte
        6. 25 g di lievito di birra
        7. 85 g di zucchero
        8. 1 uovo grande
        9. 1 cucchiaino di semi di cardamomo tritati
        10. La buccia grattugiata di 1 arancia
        11. Un pizzico di sale
        12. 350 ml di panna da montare
        13. PER LA PASTA DI MANDORLE AL 50%
        14. 100 g di zucchero semolato
        15. 100 g di mandorle in polvere
        16. 40 ml di acqua
        17. 2 gocce di estratto di mandorla amara.
        Instructions
        1. Nella ciotola della planetaria, con la foglia inserita, mettete il latte fatto riscaldare appena e il lievito sbriciolato, mescolate fino a che si è completamente sciolto poi aggiungete gli aromi, il cardamomo e la buccia di arancia. Adesso aggiungete lo zucchero, l’uovo , il sale e la farina poco alla volta. Lasciate andare la planetaria a bassa velocità per almeno una decina di minuti, poi iniziate ad aggiungere il burro morbido un po’ alla volta. Lavorate finché l’impasto non incorda, ci vorranno circa 15 minuti.
        2. Mettete l’impasto in una ciotola imburrata e lasciate che lieviti almeno fino al raddoppio, ci vorranno 1 o 2 ore, dipende dalla temperatura ambientale.
        3. Nel frattempo preparate la pasta di mandorle. Mettete l’acqua e lo zucchero in un pentolino sul fuoco e portate a bollore fino a sciogliere completamente lo zucchero, poi versatelo sulle mandorle in farina, unite l’estratto di mandorla e mescolate bene con un cucchiaio di legno. Mettete la pasta così ottenuta in un foglio di pellicola trasparente dandole una forma cilindrica e lasciate raffreddare in frigo per 1 ora circa.
        4. A lievitazione avvenuta riprendete l’impasto e delicatamente mettetelo all’interno di uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro, ben imburrato. Con un la lama di un coltello ben affilato tagliate l’impasto in 8 spicchi, spennellate con del latte e infornate a 200 ° forno statico per circa 45/50 minuti, A metà cottura mettete un foglio di alluminio sulla brioche perché tende a scurire in fretta.
        5. Riprendete la pasta di mandorle e diluitela con 50 ml di panna liquida, a questo composto dovrete poi aggiungere un po’ di briciole della brioche cotta. Montate la panna.
        6. Una volta cotta, tagliate la brioche per metà orizzontalmente, poi togliete un po’ di mollica per ogni fetta ed inserite all’ interno un cucchiaio di composto alla pasta di mandorle e farcite con tanta panna montata.
        7. Incidete poi sulla sommità di ogni spicchio, un triangolo da cui toglierete un po’ di briciole per poi riempirlo di altra panna montata. Spolverate con zucchero a velo e servite subito.
        Notes
        1. Potete anche optare per delle brioche monoporzione come nella tradizione originale delle semle, in questo caso la cottura sarà di circa 20 minuti.
        By Angela
        Dolci in Boutique http://www.dolcinboutique.ifood.it/
        passo passo 1 ripr

        Lavorate bene l’impasto in planetaria fino a farlo incordare, poi riponetelo a lievitare.

        passo passo 2ripr

        Imburrate una teglia rotonda da 24 cm circa e adagiate l’impasto delicatamente, fate 8 incisioni con la lama di un coltello partendo dal centro e rimettete a lievitare mentre preparate il marzapane.

        passo passo 3 ripr

        A cottura ultimata riempite ogni fetta con marzapane e con la panna montata.

        Semla orizzontale

        Semla fetta orizzontale

        Semla con marzapane e panna

        11 Apr 15:11

        Frosting especial de queso crema

        by Onega
        Vgreco51

        glasa

          frosting-de-queso-6

          Este frosting es un auténtico descubrimiento. Si algo me echa para atrás de la repostería americana es la cantidad ingente de azúcar y mantequilla que utilizan para rellenar y cubrir esas espectaculares tartas, que ellos bordan como nadie.

          Nosotros, tenemos el paladar acostumbrado a preparaciones menos azucaradas, por lo que siempre andamos buscando recetas que cumplan bien la función de los frostings en lo relativo al sabor y a la textura (que se mantenga la decoración en la tarta o cupcake) pero que no pequen en exceso de dulzor y calorías.

          Con este frosting creo que hemos dado un paso adelante, con eso quiero decir que, puedes preparar tu tarta de zanahorias, ( la semana que viene os la enseñaré) , cubrirla con este frosting y te queda tan rica, tan lucida y tan estable como cualquier otra. También le veo multitud de aplicaciones, en cupcakes, como relleno….

          El concepto y la forma de elaborarla, partiendo de una bechamel, también la podéis ver en la receta de Buttercream de Magnolia bakery que tengo en las tarta princesa de cupcakes y también en la tarta Gravity cake de lacasitos.

          Edito para hacer constar dos cosas que considero importantes:

          1.- Se puede hacer de cualquier sabor, no solamente de queso-crema. He probado con chocolate blanco fondant derretido y frío y queda muy bueno. Por lo tanto, también se podrá hacer también con chocolate negro o con chocolate con leche.

          2.- He probado a hacerlo de otra forma (en vez de mezclar los dos tipos de harina con la leche fría y desleirla hasta que no queden grumos) lo que he hecho ha sido calentar en el cazo unos 35 gr. de mantequilla y cuando está totalmente líquida, he echado la harina corriente (35 gr) y la he cocinado un poco para que no sepa a harina la mezcla. Luego le he vertido la mezcla de leche-maizena y seguido el azúcar… el resto he continuado como pongo en la receta.

          De esta forma, creo que queda mejor la crema, ya que si no “quemamos” la harina en la grasa (mantequilla) hay que estar trabajando la crema bastante tiempo para quitar el saborcillo a harina cruda. De esta forma, lo solucionamos sin pega ninguna.

          FROSTING ESPECIAL DE QUESO

          • 35 gr. de harina corriente
          • 45 gr. de harina de maíz (Maizena)
          • 375 ml. de leche
          • 1 cucharadita de extracto de vainilla
          • 125 gr. de mantequilla
          • 250 gr. de queso philadelphia
          • 75 gr. de azúcar glas (opcional)
          • 1 cucharadita de zumo de limón (opcional)
          • 100 gr. de azúcar normal

          frosting-de-queso-3JPG

          ELABORACIÓN:

          Mezclamos la harina y la maicena, la disolvemos en la leche fría, mezclando bien con unas varillas hasta que no quede ningún grumo.

          Ponemos la mezcla de leche y harinas en un cazo al fuego suave y añadimos el azúcar normal, removemos constantemente hasta que espese como si se tratase de una bechamel.

          frosting-de-queso-1

          Una vez que tenemos la textura adecuada, dejamos enfriar totalmente, cubriendo la parte superior con un plástico film para que no se cree una capa por el contacto con el aire.

          Una vez totalmente frío, pasamos la bechamel a la Kitchen Aid y con el accesorio de pala comenzamos a batir la crema a velocidad media. Añadimos el extracto de vainilla y el zumo de limón (en caso de utilizarlo).

          Tendremos la mantequilla cortada a trocitos y a temperatura ambiente, se la vamos incorporando a la crema bechamel, poco a poco, para que se integre en la crema. En este paso, conviene no precipitarse e ir echando la mantequilla a poquitos, dándole tiempo a la crema para que vaya incorporando toda la mantequilla.

          frosting-de-queso-2

          Hacemos lo mismo con el queso philadelphia, se lo vamos echando poco a poco. Paramos de batir cuando veamos que adquiere la textura adecuada, cuando vemos una crema suave, aterciopelada y firme.

          frosting-de-queso-4

          ***Probamos el frosting, si nos parece que no está lo suficientemente dulce, le podéis añadir el azúcar glas, también poco a poco. Si veis que está suficientemente dulce, no se lo pongáis.

          ***Esta receta se la ví a Bea, del blog  “elrincóndeBea”

           

          18 Apr 11:32

          Pannacotta Coconut Tart

          by Alessia
          Vgreco51

          tarta

          Io amo il latte di cocco, amo la sua cremosità, la sua consistenza pannosa e avvolgente..adoro utilizzarlo nei dolci perchè è un latte grasso e ben sostituisce altri grassi nei dolci. Ma più di tutto adoro usarlo per dessert al cucchiaio. Tempo fa avevo fatto questa coppa cremosa con una specie di pannacotta al tè macha e mi era piaciuta tantissimo! Quindi perchè non abbinarla ad una torta? Così è nata questa Pannacotta Coconut Tart ovvero crostata di pannacotta al cocco arricchita con fragole e cioccolato..perchè sennò che gusto c’è?!

          pannacotta coconut tart L’idea iniziale che mi era venuta era di creare una base con biscotti secchi e burro di cocco o burro vegetale fatto in casa, simile ad una classica base per cheesecake. Ma aimè ho dovuto fare i conti con l’assenza dei biscotti secchi nella dispensa..ero pronta a farmeli e trasformarli in base per questa torta ma la fretta di assaggiarla ha avuto la meglio e così ho optato per una base di frolla in cui ho sostituito 10g di farina con la stessa quantità di cacao in polvere. Trovate la ricetta della pasta frolla qui.

          pannacotta coconut tart

          Se provate questa ricetta (sia con base di frolla che con base tipo cheesecake) mi farebbe molto piacere che mi taggaste o usaste l’hastag #ilpandizenzeroblog.

          pannacotta coconut tart

          Ingredienti per una torta di 20cm di diametro:
          400ml di latte di cocco in lattina
          30g di maizena
          50g di sciroppo d’acero o altro dolcificante liquido
          1 cucchiaino di essenza di vaniglia
          1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
          2 cucchiai di acqua

          Fragole q.b.
          Cioccolato fondente fuso q.b.

          crostata pannacotta al cocco

          Procedimento:
          Una volta preparata la base, che sia guscio di frolla raffreddato oppure base per cheesecake, preparate la pannacotta.
          In un pentolino versate la maizena e poco per volta il latte, mescolando bene con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi.
          Per questa ricetta dovrete utilizzare un latte di cocco in lattina, reperibile facilmente in negozi etnici o biologici, che abbia almeno 17-20g di grassi per 100g di prodotto così sarete sicuri di ottenere una crema soda e vellutata.
          Una volta aggiunto tutto il latte, unite l’essenza di vaniglia e lo sciroppo d’acero. Ponete su fuoco medio-basso, mescolando continuamente, finchè la crema si addensa.
          Ci vorranno circa 8-10 minuti.
          Nel frattempo in una ciotola sciogliete il cacao amaro nei due cucchiai di acqua.

          Quando la crema sarà pronta, toglietela dal fuoco e dividetela in due parti. Una la verserete nella ciotola con il cacao, mescolando per far incorporare il tutto.
          Versate la crema al cacao sulla base che avevate preparato precedentemente e aspettate qualche secondo prima di versare sopra, molto delicatamente, la crema bianca.
          Livellate bene e mettete in frigorifero per almeno 4-5 ore, se volete velocizzare i tempi potete riporre in freezer per circa 2 ore.
          Quando la pannacotta si sarà solidificata potete procedere decorando a piacere con fragole fresche e cioccolato fuso.

          crostata con panna cotta al cocco

          La crostata con pannacotta al cocco si conserva in frigorifero per un massimo di due giorni.

          pannacotta coconut tart
          crostata con pannacotta al cocco

          09 Apr 14:08

          Zuccotto alle fragole

          by Valentina
          Vgreco51

          semifreddo

          Adoro le fragole… appena cominciano a sbucare sui banchi della frutta non resisto e ne compro sempre tantissime! Giorni fa ho comprato una bella cassetta, erano davvero belle, rosse e succose e la prima cosa che ho pensato è… bisogna farci un bel dolce! Ed eccolo qui, oggi vi presento questo zuccotto alle fragole che volevo fare da tantissimo e aspettavo solo la primavera e con essa tutti i sui bei frutti per realizzare questo dolce che adoro alla follia.

          La base è un pan di spagna soffice bagnato con Strega che racchiude un ripieno di tanta crema diplomatica e fragole. Un dolce profumato, d’effetto, primaverile che vi farà fare un figurone se avete un pranzo o una cena importante, come torta di festa di compleanno, come dolcetto per una serata in compagnia.

          E’ un dolce apparentemente laborioso che richiede più tempo soprattutto per preparare la base e per i tempi di riposo ma come vi consiglio sempre, basta dividersi tutte le varie preparazioni in più step e risulterà molto più facile e veloce. Preparate il pan di spagna anche giorni prima, richiudetelo per bene per non farlo seccare, la crema diplomatica anche la sera prima ed il giorno dopo basterà soltanto assemblare lo zuccotto. Non vi resta che provarlo… seguite la mia ricetta e le foto dei passo passo dei passaggi fondamentali che trovate in fondo al post e fatemi sapere com’è andata… a casa mia va sempre a ruba 😉

          zuccotto alle fragole ricetta con foto passo passo

          Zuccotto alle fragole

          Ingredienti per un pan di spagna da 24 cm di diametro

          • 5 uova medie ( peso circa 55 g)
          • 130 g di farina 00
          • 30 g di fecola di patate ( sostituibile con pari farina 00)
          • 150 g di zucchero semolato
          • buccia grattugiata di arancia, limone o vaniglia

          N.b Se andate di fretta o avete poco feeling con il pan di spagna potete omettere questo passaggio ed usare i savoiardi.

          Ingredienti per la crema diplomatica

          • 450 ml di latte intero
          • 4 tuorli medi
          • 40 g di amido di mais
          • 120 g di zucchero semolato
          • vaniglia o bucce di limone
          • + 250-300 g di panna fresca
          • + 300 g circa di fragole per il ripieno
          • 200 g di cioccolato bianco per la copertura

          Ingredienti per la bagna al liquore

          • 200 ml di acqua
          • 2-3 cucchiai di zucchero semolato
          • 50 ml di liquore Strega ( o liquore a scelta)

          zuccotto alle fragole ricetta e foto passo passo

          Il procedimento per il pan di spagna lo trovate qui

          1. Dopo aver preparato il pan di spagna, fatelo riposare almeno per 8 ore ben chiuso, io vi consiglio sempre di prepararlo il giorno prima così sarà più facile tagliarlo.
          2. Tagliate le fragole a pezzetti, irroratele con il succo di limone, zucchero quanto basta ( in base a quanto le preferite dolci) ed un po’ di liquore ( a discrezione) io Strega. Mettete in frigorifero  fino a quando non rilasciano un po’ del loro succo.
          3. Nel frattempo preparate la crema diplomatica

          Il procedimento per la crema diplomatica lo trovate qui

          Dopo aver preparato tutte le basi, è arrivato il momento di assemblare lo zuccotto alle fragole.

          1. Tagliate il pan di spagna in fette spesse che serviranno per ricoprire tutte la base dello zuccotto.
          2. Foderate con una pellicola trasparente, uno stampo da zuccotto da circa 22 cm di diametro. Cercate di far fuoriuscire la pellicola in modo da facilitarne l’estrazione finale.
          3. Iniziate a ricoprite di pan di spagna tutto il fondo ed i bordi, ricordatevi che vi servirà anche per la superficie. Inzuppate per bene il pan di spagna. Aggiungete la crema diplomatica al centro, le fragole, altra crema diplomatica ed altre fragole.
          4. Richiudete il tutto con altre fette di pan di spagna, inzuppatelo per bene, pressate un po’ con le mani.
          5. E richiudete con pellicola.
          6. Fate riposare lo zuccotto alle fragole in frigorifero per una notte intera o a riposare per almeno 8-9 ore.
          7. Trascorso il tempo di riposo, basterà sformarlo eliminando la pellicola superiore, capovolgerlo su di un piatto da portata ed eliminare tutta l’altra pellicola.

          Zuccotto alle fragole foto passo passo

          Per la copertura al cioccolato bianco

          1. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco, mescolando per farlo sciogliere completamente.
          2. Versate il cioccolato bianco sulla superficie.
          3. Aggiungete delle fragole sulla superficie e lo zuccotto alle fragole è pronto per essere servito.
          4. Conservate lo zuccotto alle fragole in frigorifero per coperto e consumare entro massimo due giorni.

          Fonte: Zuccotto alle fragole

          16 Apr 13:58

          Cheesecake bicolore al cioccolato

          by Valentina
          Vgreco51

          tarta

           

          Quanto adoro le cheesecake, al forno, senza cottura, in tutte i modi possibili e immaginabili, non smetterei mai di mangiarle! Avevo una voglia matta di prepararne una da giorni e complice la febbre che mi ha accompagnato per tutta la settimana, ci sono riuscita! Insomma me la sono meritata no? 😀

          Quella che vi presento oggi è una cheesecake bicolore, con tanto cioccolato nel ripieno, cotta al forno ma davvero facile da preparare. E’ perfetta se avete del cioccolato delle uova di Pasqua da consumare, volete festeggiare un’occasione importante, volete stupire chi volete bene e perchè no anche come piccolo peccato di gola da commettere rigorosamente in compagnia 😉 Prepararla è davvero facile, ma dovete giocare d’anticipo facendola riposare il più possibile, perchè la cheesecake più riposa e più è buona! Amanti quindi dell’american style… mettetevi all’opera e fatemi sapere com’è andata!

          cheesecake-bicolore-cotta-al-forno-ricetta

          Cheesecake bicolore

          Ingredienti per la base biscotto

          • 250 g di biscotti secchi  al cioccolato ( quelli che preferite)
          • 130 g di burro
          • 1 cucchiaio di zucchero di canna

          Ingredienti per il ripieno delle cheesecake bicolore

          • 500 g di Philadelphia
          • 160 g di ricotta comune da banco
          • 160 ml di panna fresca
          • 3 uova medie
          • 120 g di zucchero semolato ( potete aumentare o diminuire la dose)
          • qualche goccia di limone
          • 1 cucchiaino raso di amido di mais
          • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia ( o aroma vaniglia)
          • cioccolato fondente o al latte circa 200 g

          Procedimento per la base biscotto

          •  Tritare i biscotti in un mixer.
          • Sciogliere il burro in un pentolino, farlo leggermente raffreddare , aggiungete il burro ai biscotti e lo zucchero di canna e amalgamate per bene il tutto.
          • Rivestite uno stampo da 22-24 cm di diametro a cerchio apribile con della carta forno. Ritagliate anche delle strisce per il cerchio. Versate il composto di biscotti sbriciolati e compattate bene la base ed anche un po’ i bordi  con il dorso di un cucchiaio. Riponete in frigorifero per 30 minuti oppure in freezer per 10 minuti.

          Procedimento per la cheesecake bicolore

          1. Tritate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria. Quando è sciolto spegnete e fate raffreddare.
          2. Aggiungete in una ciotola il formaggio Philadelphia,  lo zucchero, la ricotta che avete precedentemente ammorbidito con un cucchiaio e mescolate con una frusta a mano o con lo sbattitore elettrico a velocità minima.
          3. Aggiungete l’amido di mais continuando sempre a mescolare.
          4. Unite un uovo alla volta, continuando a mescolare con la frusta,  unite la panna fresca e aggiungete il limone e la vaniglia.
          5. Create un composto omogeneo e privo di grumi.
          6. Il ripieno è pronto, versatelo sulla base biscotto, aggiungete a cucchiaiate il cioccolato fuso e mescolate leggermente con una forchetta.
          7. Infornate a 160°-170° per circa 50- 60 minuti. Se dovesse scurirsi troppo la superficie durante la cottura coprite con carta d’alluminio. Non proseguite troppo la cottura altrimenti si asciuga troppo
          8. Trascorso il tempo di cottura, anche se vi sembrerà leggermente tremolante al centro, aprite leggermente il forno e fate uscire il vapore. Lasciate la cheesecake a riposo con lo sportello aperto per circa 30 minuti.
          9. Estraete poi la cheesecake dal forno e fate completamente raffreddare. Trasferite la cheesecake bicolore in frigorifero ben coperta e fate riposare per almeno due-tre ore. La cheesecake più riposa e più sarà buona.
          10. Al momento di servirla, estraetela 10 minuti prima dal frigorifero ed aggiungete cioccolato fuso, Nutella o crema spalmabile che preferite ed è pronta per essere gustata 😉
          11. Conservate la cheesecake bicolore in frigorifero ben chiusa per massimo due giorni.

          Fonte: Cheesecake bicolore al cioccolato

          27 Mar 10:00

          Torta delle rose salata con ripieno di spinaci e parmigiano

          by Paola Segattini
          Vgreco51

          salado

          La torta delle rose è il dolce della mia infanzia e dei ricordi, per questo la amo molto.
          Si tratta un dolce tipico del mantovano, ma molto diffuso nel veronese, è un delizioso lievitato, molto soffice, farcito con un ripieno di burro e zucchero.
          Viene preparato in molte varianti, qui la versione con crema pasticcera; quella che propongo oggi è una versione salata, leggera perché priva di burro e uova e molto saporita grazie alla presenza del parmigiano.
          La torta delle rose salata può essere farcita a piacere con gli ingredienti che preferiamo, prosciutto, formaggio, verdure ecc, io ho utilizzato semplicemente spinaci ripassati in padella e tanto parmigiano.

          Torta-delle-rose-salataTorta-delle-rose-salata-orizzo

          Per renderla più golosa ho aggiunto un topping cremoso a base di formaggio spalmabile e latte, creando una sorta di effetto glassa dei dolci.

          Torta-delle-rose-salata-coll

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          Torta delle rose salata
          2016-01-29 11:06:34
          Yields 6
          Tempo di Cottura
          Difficoltà
          3
          Tempo di Cottura
          Ingredienti
          1. 500 g di farina 0
          2. 100 ml di acqua
          3. 200 ml di latte parzialmente scremato
          4. 1 cucchiaio raso di sale
          5. 12 g di lievito di birra fresco o 4 di quello secco
          6. 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
          7. 1 cucchiaino di zucchero

          8. per il ripieno
          9. 500 g di spinaci
          10. 1 spicchio d'aglio
          11. 2 cucchiai d'olio extravergine
          12. sale qb
          13. 80 g di Parmigiano Reggiano

          14. per il topping
          15. 100 g di formaggio fresco spalmabile
          16. latte qb
          Istruzioni
          1. Sciogliete il lievito nell'acqua leggermente intiepidita con un cucchiaino di zucchero e aggiungetelo alla farina setacciata nella ciotola della planetaria, impastando a bassa velocità, unite anche il latte, anch'esso intiepidito.
          2. Aggiungete l'olio ed infine il sale.
          3. Dopo aver ottenuto un composto liscio ed omogeneo ponetelo a lievitare nella ciotola della planetaria coperta con con la pellicola trasparente nel forno spento ma precedentemente intiepidito (l’ho lasciato scaldare per qualche minuto alla temperatura di 50°C, quindi all’interno del forno c’erano circa 30°C).
          4. Per creare un ambiente umido adatto alla lievitazione aggiungete una ciotolina piena d'acqua bollente all'interno del forno.
          5. Lasciate lievitare sino a quando l'impasta sarà quasi triplicato.
          6. Nel frattempo preparate gli spinaci.
          7. Lavateli e scottateli per pochi minuti in acqua bollente.
          8. Una volta cotti scolateli e strizzateli bene.
          9. Ripassateli in padella con olio ed uno spicchio d'aglio.
          10. Una volta che l’impasto è lievitato stendetelo col matterello su di un piano pulito ed infarinato in modo da ottenere un grande rettangolo (circa 35x55 cm) spesso pochi millimetri.
          11. Versatevi sopra gli spinaci raffreddati ed il parmigiano grattugiato e formate un rotolone procedendo sul lato più lungo.
          12. Tagliate ciascun rotolo in 8 pezzi, alti circa 7 cm, sigillateli sul fondo per impedire al ripieno di fuoriuscire durante la cottura e disponeteli su di una tortiera da 24 cm, ricoperta di carta forno.
          13. Tra una rosa e l’altra lasciate circa un paio di cm di spazio e fate lievitare, sempre nel forno spento, sino al raddoppio del volume, non preoccupatevi se le rose non sono ancora attaccate l’una all’altra perché la torta cresce anche durante la cottura.
          14. Infine cuocete la torta delle rose salata nel forno preriscaldato a 180°C per circa 50 minuti, gli ultimi 25 minuti coprite con alluminio se la torta dovesse prendere troppo colore in superficie, fate la prova stecchino in un punto dove non c’è il ripieno e sfornate.
          15. Attendete 10 minuti e poi sformate la torta delle rose salata su di una gratella.
          16. Per la realizzazione del topping mescolate energicamente in una scodella il formaggio con poco latte sino ad ottenere la consistenza desiderata.
          17. Versate la crema di formaggio sulla torta delle rose raffreddata in modo da ottenere l'effetto glassa.
          iFood http://www.ifood.it/
          torta rose salata
          La torta delle rose salata è ottima anche consumata ancora tiepida.
          Se la volete utilizzarla per un buffet o portarla ad un picnic e desiderate preparala in anticipo, tenete conto che conservata coperta si mantiene soffice anche il giorno dopo, ma consiglio, se non viene mangiata subito, di aggiungere il topping solo prima di servirla.

           

          Torta-delle-rose-salata-vert
          29 Mar 10:00

          Pesto di asparagi e basilico

          by Elisabetta Origgi
          Vgreco51

          salado

          Il pesto di asparagi e basilico è un condimento fresco e gustoso da preparare in pochissimo tempo.

          Gli asparagi vengono utilizzati a crudo ed amalgamati al basilico, ai semi di zucca ed al Parmigiano Reggiano. Si ottiene in questo modo una salsa omogenea e cremosa da utilizzare per condire primi piatti a base di pasta.

          In questa ricetta ho utilizzato il pesto di asparagi per condire gli spaghetti alla chitarra Garofalo ottenuti dalla farina di semola di grano duro integrale.

          Il sapore ricco del pesto è un ottimo condimento che valorizza il sapore rustico della pasta integrale.  

          pesto_asparagi1

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          Pesto asparagi e basilico
          2016-02-28 23:27:56
          Tempo di Preparazione
          Tempo di Cottura
          Tempo Totale
          Difficoltà
          2
          Tempo di Preparazione
          Tempo di Cottura
          Tempo Totale
          Ingredienti
          1. 200 gr di asparagi verdi
          2. 20 gr di basilico
          3. 40 gr di semi di zucca non salati
          4. 50 gr di Parmigiano Reggiano
          5. 2/3 bacche di pepe rosa
          6. 1 cucchiaio di succo di limone
          7. La scorza grattugiata di 1 limone non trattato
          8. 50 gr di olio evo
          9. Sale
          10. 240 gr di Spaghetti alla chitarra Garofalo
          Istruzioni
          1. Fate tostare i semi di zucca in una padella anti aderente per circa 3-4 minuti. Toglieteli dalla padella e fateli completamente raffreddare.
          2. Lavate ed asciugate gli asparagi. Eliminate l’estremità legnosa e più dura e con l’aiuto di un pela patate eliminate anche la parte esterna dell’asparago. Tagliate l’asparago a piccoli tocchetti e metteteli nel robot da cucina.
          3. Aggiungete i semi di zucca fatti precedentemente tostare, il Parmigiano Reggiano, le bacche di pepe rosa, la scorza grattugiata di un limone non trattato, un cucchiaio di succo di limone, l’olio evo ed un pizzico di sale. Azionate il robot fino a ridurre in purea tutti gli ingredienti. Se necessario, regolare di sale o aggiungere altro olio in modo da ottenere una salsa cremosa.
          4. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente tenendo da parte un bicchiere di acqua di cottura. Condite gli spaghetti alla chitarra utilizzando il pesto di asparagi e, se necessario, aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura in modo da amalgamare completamente il condimento alla pasta.
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          pesto_step
          pesto_asparagi
          pesto_asparagi3
          pesto_asparagi7
          29 Mar 14:00

          Baci di dama

          by Chiara Setti
          Vgreco51

          galleta

          I baci di dama sono sicuramente uno dei dolci più romantici e sensuali della nostra pasticceria: due biscottini che sembrano baciarsi uniti da una goccia di cioccolato fondente.
          I baci di dama sono originari di Tortona in Piemonte, dove si narra che, sul finire del diciannovesimo secolo, Vittorio Emanuele II chiese al pasticcere di casa Savoia di creare un dolce che esaltasse il sapore delle pregiate nocciole piemontesi. L’artigiano, pensando alla sua amata, si mise subito all’opera e inventò così un biscotto profumato e scioglievole, proprio come il bacio di una dama al proprio cavaliere.
          baci dama evidenza
           

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          Baci di dama
          2016-02-04 18:31:03
          Tempo di Preparazione
          Tempo di Cottura
          Difficoltà
          2
          Tempo di Preparazione
          Tempo di Cottura
          Ingredienti
          1. 100 g di farina di nocciole
          2. 100 g di farina 00 Molino Spadoni
          3. 100 g di zucchero Eridania
          4. 80 g di burro
          5. estratto di vaniglia
          Per la farcitura
          1. 100 g di cioccolato fondente Zaini
          Istruzioni
          1. Versate in una ciotola capiente tutti gli ingredienti e lavorate l'impasto con le mani fino ad ottenere una palla compatta.
          2. Fate riposare in frigo per almeno due ore.
          3. Riprendete l'impasto e formate delle piccole palline non più grandi di una ciliegia perchè in cottura si allargheranno.
          4. Disponete le palline su una placca precedentemente ricoperta con carta da forno ed infornate i baci per circa 20 minuti a 170 gradi.
          5. A cottura ultimata togliete i biscotti dal forno e lasciateli raffreddare posandoli su una gratella.
          6. Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagnomaria.
          7. Quando i biscotti saranno freddi, prendetene uno e sulla parte liscia mettete un cucchiaino di cioccolato, unite l'altro biscotto e fate raffreddare.
          Note
          1. Con questa dose otterrete circa 20 baci di dama.
          2. Per una versione adatta ai celiaci potete sostituire la farina 00 con la stessa quantità di farina di riso.
          3. I biscotti si conservano bene 4/5 giorni chiusi in una scatola di latta.
          iFood http://www.ifood.it/
          baci di dama passo passo

          Volendo potete congelare l’impasto già diviso in tante palline, poi vi basterà scongelarle e cuocerle per 15 minuti in forno preriscaldato.
          Servite i biscottini insieme ad un buon tè con le amiche o come dolce dopocena a tutta la famiglia. 
          baci dama verticale

          Non rinunciate al piacere di assaporare questi biscotti speciali, provateli subito!

          01 Apr 10:00

          Brezel

          by Chiara Setti
          Vgreco51

          pan

          Se almeno una volta nella vostra vita siete stati ai mercatini di Natale in Germania o in Alto Adige, avrete sicuramente assaggiato i brezel. Il brezel, chiamato anche brezn, pretzen o pretzel, è il caratteristico pane di origine alsaziana, simbolo del cibo di strada dei Paesi di lingua tedesca e dell’Alto Adige dalla forma annodata e dall’inconfondibile sapore.
          I brezel devono la loro forma caratteristica a dei monaci francesi che nel 600 li davano come premio ai ragazzi che riuscivano a imparare a memoria alcuni versi della Bibbia. Pretzel deriverebbe infatti dal latino pretiola, che significa appunto “ricompensa”. La loro forma ricorderebbe le braccia incrociate dei bambini in atteggiamento di preghiera e i tre caratteristici buchi starebbero a indicare la Trinità.

          brezel_orizz

          La ricetta originale prevede che il brezel venga sottoposto a doppia cottura: prima immergendolo per qualche secondo in una soluzione a base di acqua bollente e soda caustica e poi cotto in forno. Se non siete dei chimici e non volete rischiare un’esplosione in cucina, potete tranquillamente sostituire la soda caustica con del comune bicarbonato come ho fatto io. Vi raccomando solo di non esagerare con le dosi perchè altrimenti otterrete dei brezel dal sapore amaro.

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          Brezeln
          2016-02-15 16:47:18
          Per 6 persone
          Tempo di Preparazione
          Tempo di Cottura
          Difficoltà
          3
          Tempo di Preparazione
          Tempo di Cottura
          Ingredienti
          1. 500 g di farina di tipo 0 Molino Spadoni
          2. 250 ml di acqua
          3. 12 g lievito di birra
          4. 10 g di sale
          5. 1/2 cucchiaio di zucchero
          6. sale grosso per la superficie
          Per la bollitura
          1. 4 litri di acqua
          2. 50 g di bicarbonato
          Istruzioni
          1. Sciogliete il lievito in due dita di acqua tiepida insieme allo zucchero.
          2. In una ciotola o nella planetaria versate la farina, il lievito sciolto, l'acqua e il sale.
          3. Impastate con cura per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
          4. Formate quindi una palla e fate riposare coperto per qualche ora.
          5. A lievitazione completata procedete ritagliando l'impasto in 12 palline.
          6. Prendete una pallina e allungatela facendola roteare tra le mani fino ad ottenere una forma di cordoncino della lunghezza di 50 cm circa, lasciando le estremità più strette rispetto al centro.
          7. Piegate le due estremità verso il basso e incrociatele tra loro ripiegandole sul bordo.
          8. Ripetete l'operazione per tutte le palline fino ad ottenere 12 brezel.
          9. Nel frattempo mettete a bollire quattro litri d'acqua, e quando avrà raggiunto il bollore, aggiungete 3 cucchiai di bicarbonato e con l'aiuto di una schiumarola immergete, uno alla volta, i bretzel per una trentina di secondi.
          10. Al termine scolateli con cura e poneteli sulla teglia con della carta da forno e cospargeteli di sale grosso senza esagerare e cercando di metterlo soprattutto nella parte centrale.
          11. Infornate a 180° per 25 minuti e sfornate quando saranno diventati bruni.
          Note
          1. Non conservate i brezel in un sacchetto perchè tendono a diventare molli a causa dell'azione del sale, appendeteli piuttosto a un filo e lasciateli seccare.
          iFood http://www.ifood.it/
           brezel passo passobrezel Collage
          Il brezel si mangia solitamente accompagnato da senape dolce e dal classico weißwurst, un würstel bianco di carne, ma è ottimo anche da solo o con un buon boccale di birra.
          brezel vert2brezel vert3
          In giro ci sono diverse ricette dei bretzel, dolci o salati, sottili e secchi, oppure più spessi e morbidi, io vi riporto una ricetta di famiglia adattabile sia per brezel più sottili che per quelli più spessi. Per ottenere dei brezel più spessi come quelli della foto qui sotto vi basterà dividere l’impasto in 8 palline, anzichè in 12, e assottigliare di più le estremità del cordoncino, lasciando più impasto al centro.collage brezel grossi
          24 Mar 09:54

          Tarta de Queso 3 Chocolates

          by María Alonso
          Vgreco51

          tarta

          ¡Celebrando....!

          14 años se pasan volando, parece que fue ayer cuando yo acababa la EGB y empezaba al insti. Hoy mi peque hacer 14 añitos y es un cúmulo de sensaciones muy difícil de explicar.... La vida va pasando y debemos aprovechar al máximo....
          Este año Iyán ha tenido tarta por partida doble, la de hoy con la que soplará las velas y otra que le hice para celebrar el cumple con unos amigos....que claro....¡cómo son mayores!....se han ido a una pizzería ellos solitos... ;)
          Nos falta probarla, he hecho la foto antes y la he vuelto a pasar por "chapa y pintura"para que no se note el corte....jeje....editaré para compartir las impresiones....no se como estará pero la pinta...es buena...y la verdad es que pesa un montón.... y lo mejor de todo es que esta tarta es ...¡sin horno!

          Mientras copiaba los ingredientes me he dado cuenta que me he equivocado, es tal mi afán de no dejar productos empezados que por utilizar las tarrinas de queso enteras, ajusté las medidas y por error y sobre todo.....¡por no mirar!...se me metió en la cabeza que los gramos de chocolates eran los mismos que los de queso, con lo cual yo utilicé 300g de chocolate de cada sabor, creo que igual no influye mucho, quizás que la tarta quede un poco más compacta, de todos modos en los ingredientes pongo las cantidades de la receta original para cuando la vuelva a hacer otra vez.

          Ingredientes
           (tarta de 23cm y por lo menos 4 dedos de alto)
             Base:
          300gr de galletas maría
          125gr de mantequilla
          1 cucharada de cacao en polvo
             Capas de chocolate:
          Blanco:      50gr de azúcar
                            300gr de queso cremoso de untar
                            240gr de chocolate blanco
                            6gr de gelatina en polvo (3 hojas de gelatina)
                            20ml de agua hirviendo
          Con leche: 50gr de azúcar
                            300gr de queso cremoso de untar
                            240gr de chocolate con leche
                            6gr de gelatina en polvo (3 hojas de gelatina)
                            20ml de agua hirviendo
          Negro:      50gr de azúcar
                           300gr de queso cremoso de untar
                           240gr de chocolate fondant
                           6gr de gelatina en polvo (3 hojas de gelatina)
                           20ml de agua hirviendo

          Preparación
          Molemos las galletas con la picadora y la mezclamos con la mantequilla que previamente habremos fundido un poco en el microondas. Cubrimos con esta masa la base  y los laterales del molde y dejamos enfriar en la nevera mientras preparamos el relleno.

          Para hacer la crema de chocolate blanco, fundimos el chocolate troceado en el microondas,vamos metiendo por periodos cortos y removiendo, con cuidado que no se nos queme hasta que esté deshecho por completo. Mientras ponemos la gelatina en un poco de agua para hidratarla si la utilizamos en hojas, si usamos en polvo bastará con disolverla en los 20ml de agua hirviendo directamente.

          Ponemos el queso en un bol con el azúcar y la gelatina disuelta en el agua, y removemos bien con unas varillas, añadimos entonces el chocolate poco a poco para que se integre en la mezcla, no echar todo de golpe ya que se podría enfriar y sería más difícil mezclarlo.

          Sacamos el molde de la nevera y cubrimos con la capa de chocolate blando, alisamos con una cuchara y volvemos a poner en la nevera.

          Repetimos el proceso con el chocolate con leche, y volvemos a llevar a la nevera. Y mientras empieza a solidificar repetimos el proceso con el chocolate negro. Dejamos reposar en la nevera por lo menos 3 horas antes de servir, como siempre estas tartas están mejor de un día para otro. Servir bien fresquita.

          Fuente: No Bake Triple Chocolate Cheesecake _Lick the spoon
          03 Apr 13:21

          Tarta de Piononos de Santa Fé

          by María Alonso
          Vgreco51

          tarta

          ¡Celebrando....!
          Hoy celebramos en casa el cumpleaños del Patriarca de la Familia, jeje, son ya muchas primaveras las que le caen  encima, pero a pesar de todo ta como un yogurín tovía.... ;)

          En principio iba a optar por una tarta de queso, pero quedamos al hacer la de Iyán de queso y chocolate quería variar un poco. En Semana Santa estuvimos en Granada y en una pastelería vi los famosos piononos y no me quedó más remedio que hacerlos....espero que le guste..

          Nueva caja de Disfrutabox, la caja de este mes que se llama ..."Despierta", para que abramos bien los ojos a la Primavera que ya está aquí y que nos trae calorcito y color...,..... Las Cajas combinan en un mismo envío productos de belleza/cuidado personal, hogar y alimentación en tamaño real o de muestra. Puedes cancelar tu suscripción en cualquier momento, y como novedad, te dan la posibilidad de evaluar los productos recibidos mediante unas encuestas para obtener puntos canjeables por descuentos para los próximos envíos. Como opinión personal, decir que cada vez me sorprende lo que nos ofrecen, por su precio es una pasada la cantidad de productos que envían, a veces un único producto ya casi cuesta lo que la caja entera......... ya estoy impaciente por saber que nos deparará la caja del próximo  mes.....
          La Caja de este mes viene con todos los productos que aparecen en la foto.¡Me encantan!


          La verdad es que es un poco laborioso, pero están tan ricos que merece la pena totalmente el esfuerzo. Antes de empezar un par de cositas, la crema pastelera se puede usar la que más le guste a cada uno o la que haga normalmente, esta me dio la impresión que me iba a quedar muy líquida al añadirle la mantequilla al final y una vez hecha intenté arreglarla añadiendo 1 cucharadita de maizena disuelta en un poco de leche y volviéndola a cocer unos instantes. Mientras escribo me doy cuenta también que se me ha olvidado espolvorear los piononos con canela antes de ponerles la crema para tostar....ainss.... demasiadas cosas en la cabeza...de todos modos están ricos ricos....

          Ingredientes
           (28 piononos pequeños)
              Bizcocho:
          6 yemas de huevo
          6 claras de huevo
          75gr de maizena
          75gr de harina
          40gr de leche entera "Únicla"
          150gr de azúcar
              Almíbar: (yo con un poco más de la mitad tuve suficiente)
          350gr de agua
          350gr de azúcar
          50ml de ron
              Crema pastelera:
          500ml de leche entera "Únicla"
          500ml de agua
          100gr de harina
          225gr azúcar
          4 yemas
          1/2 palo de canela
          1/2 piel de limón
          100gr de mantequilla sin sal
              Decoración y montaje:
          Canela en polvo
          azúcar en granillo

          Preparación
          Lo primero que haremos será la crema y el almíbar. Tenemos que tenerlo frío antes de rellenar el bizcocho, yo para asegurar y para que cuajase bien la crema la hice por la mañana y el bizcocho por la tarde.

          Almíbar: para hacer el almíbar ponemos el ron, el azúcar y el agua en un cazo y lo ponemos a hervir durante unos minutos, dejamos cocer unos 10 minutos a fuego medio hasta conseguir un almíbar ligero.

          Crema: para hacer la crema ponemos en una olla 400ml de leche, el agua, el limón y la canela a hervir. Una ver que hierva un par de minutos retiramos del fuego y dejamos infusionar. Mientras, mezclamos la harina y el azúcar en un bol y lo batimos con las yemas y los 100ml de leche fría que habíamos reservado. Retiramos la canela y el limón de la leche y colamos con un colador fino por si hubiese quedado algún resto de canela, volvemos a poner en la olla y batimos con la mezcla de leche, yemas y harina. Llevamos de nuevo al fuego y cocemos a fuego medio sin dejar de remover hasta que la mezcla espese bastante. Por último una vez lista y retirada del fuego añadimos la mantequilla y removemos bien. Ahí fue cuando me dio la impresión que no la había cocido lo suficiente y podría quedarme líquida, la dejé en un bol y cuando volví de recoger a mi hijo del cole le añadí una cucharadita abundante de maizena disuelta en un poco de leche y la volví a cocer unos minutos sin dejar de remover hasta que volvió a espesarse un poco. Dejar enfriar por completo en un bol tapado con film de cocina dejando que esté en contacto con la crema para que no se forme costra.

          Para hacer el bizcocho, preparamos la bandeja de horno, con papel de horno y spray desmoldante. En un bol amplio batimos las yemas con el azúcar hasta que espumen, añadimos las harina y la leche y batimos bien. Montamos las claras y las vamos incorporando poco a poco a la mezcla de yemas ayudándonos de una espátula para evitar que la masa pierda aire. Cuando ya esté lista, echamos la mitad de la masa en la bandeja, estiramos con una espátula dejando una capa fina de 1 cm de grosor aproximadamente y horneamos a 250ºC durante 3 minutos o hasta que empiece a dorarse, hay que tener cuidado que no se dore demasiado o perderá elasticidad. Sacamos del horno, despegamos con cuidado del papel y pasamos un rodillo con suavidad por encima para que se compacte la masa un poco.

          Disponemos la masa de forma rectangular y partimos por la mitad horizontalmente, tendremos dos rectángulos de aproximadamente 45cm de ancho por 12cm de alto, Reservamos unas 15 cucharadas abundantes de crema para coronar los piononos y con el resto cubriremos las capas de bizcocho, aún así a mi me sobró un poquito. Extendemos la crema sobre  la capa dorada del bizcocho y enrollamos sobre la parte ancha para que nos quede un cilindro no desmasiado grueso de 45cm de largo, envolvemos con film de cocina y dejamos enfriar en la nevera, teniendo cuidado que no se aplasten, ya que a mí uno se me quedo bastante chafado.

          Al día siguiente, cortamos cada rollo de pionono en trozos del tamaño adecuado, yo saqué unos 7 piononos de cada uno, los bañamos en almíbar, disponemos sobre un plato y espolvoreamos por encima con un poquito de canela. Echamos un montoncito de crema sobre el pionono, cubrimos con abundante azúcar en granillo y caramelizamos con un soplete de cocina.

          Fuente: Piononos de Santa Fé_De la vista al paladar
          05 Apr 07:15

          Cake Cioccolato e Barbabietola

          by Pepper's Matter
          Vgreco51

          tarta

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          L’aspettavate?? Eccola finalmente la Re-Cake di Aprile!!!
          Siamo state buone, abbiamo pensato ai kg e kg di cioccolato che avrete da smaltire per Pasqua e vi proponiamo una ricetta stracioccolatosa!!!

           

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          In un colpo solo farete fuori tutte le scorte di cioccolato che avete accumulato, con buona pace della dieta e della prova costume che incombe!

           

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          Ovviamente sempre di Re-Cake parliamo quindi non potevamo certo scegliere una torta tutto cioccolato facile facile…dai sarebbe stato troppo semplice…non da Re-Cake!

           

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          Quindi eccolo lì l’ingrediente che mancava per fare della nostra torta cioccolatosa una torta all’altezza dei nostri recakers…la barbabietola…quelle rosse perfette con io sale un filo d’olio e un po’ di pepe, avete presente???

           

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          Noi l’abbiamo cotta, frullata e messa nell’impasto, per regalare alla torta un’umidità che fa di questa torta uno spettacolo…per un po’ dimenticherete la prova costume 😉

           

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          4.5 from 2 reviews
          Cake Cioccolato e Barbabietola
           
          Tempi di Preparazione
          Tempi di Cottura
          Tempo
           
          Autore: Pepper
          Porzioni: 6
          Ingredienti
          • Per la Torta:
          • 200 g di Cioccolato fondente (70%)
          • 4 cucchiai di Caffè espresso caldo
          • 200 g di Burro a cubetti
          • 135 g di Farina 00
          • 1 Cucchiaino di Lievito per Dolci
          • 3 Cucchiai di Cacao
          • 5 Uova (separando tuorli da albumi)
          • 200 g di Zucchero
          • 250 g di barbabietola cotta e ridotta in purea
          • Per la crema di burro al cioccolato
          • 300 g Zucchero a velo
          • 150 g di Burro, ammorbidito
          • 100 ml di Panna
          • 50 g di Cacao in polvere
          • Per la glassa al cioccolato
          • 200 g di Cioccolato fondente (70%)
          • 200 ml di Panna
          • 4 Cucchiai di sciroppo d'acero
          • Per le Chips di Barbabietola:
          • 50 g di Barbabietola affettata con una mandolina
          Procedimento
          1. Riscaldare il forno a 180 °C rivestire due teglie da 20 cm di diametro con la carta forno.
          2. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria facendo attenzione che l'acqua non finisca nel cioccolato.
          3. Versare il caffè espresso nel cioccolato fuso, mescolare e aggiungere i cubetti di burro e amalgamare fino a che non sarà sciolto il burro.
          4. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare leggermente.
          5. Setacciare la farina con il lievito e il cacao.
          6. In un'altra ciotola, sbattere i tuorli fino a renderli schiumosi.
          7. In un'altra ciotola montare gli albumi a neve, aggiungere lo zucchero e montare ancora.
          8. Unirei tuorli e la purea di barbabietole al cioccolato e amalgamare bene.
          9. Aggiunge anche gli albumi montati a neve, mescolando delicatamente, dal basso verso l'alto, senza smontare il composto.
          10. Aggiungere la miscela di farina e incorporare il tutto.
          11. Versare il preparato nelle tortiere e cuocere per 30 minuti o fino a quando, inserendo uno nella torta non uscirà pulito e asciutto.
          12. Togliere dal forno e lasciare raffreddare.
          13. Per la crema di burro, montare lo zucchero a velo con il burro, aggiungere la panna e sbattere fino a quando non sarà tutto amalgamato, quindi incorporarvi il cacao.
          14. Farcire la parte superiore di una torta con la crema al burro ottenuta e coprire con l'altra torta, con la crema al burro avanzata stuccare tutta lo torta e lasciar riposare 2-3 ore in frigorifero.
          15. Per le Chips, dopo aver tagliato la barbabietola a fettine sottili con la mandolina, disporre le fettine su un piatto adatto al microonde, cuocere per circa ⅘ minuti alla massima potenza, far raffreddare.
          16. Per la glassa, scaldare il cioccolato con la crema e lo sciroppo, in un pentolino, a fuoco basso, mescolando continuamente fino a che non avrà preso spessore e sarà lucido.
          17. Versare sopra la torta, guarnire con le chips di Barbabietola e servire.
          3.5.3208

           

           

          Ora veniamo alle Indicazioni per partecipare:
          Come sempre dovrete seguire la ricetta proposta da Re-Cake 2.0, potrete fare delle piccole personalizzazioni ma SENZA stravolgere l’essenza della ricetta.

          POTETE VARIARE rispetto alla ricetta da noi proposta:
          – il tipo di farina utilizzato
          – la forma del dolce
          – il tipo di cioccolato

          NON SI PUO’ VARIARE!
          – la glassa, la barbabietola, e la crema al burro
          -quanto non indicato

          ATTENZIONEEEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!!

          Per partecipare dovete la lasciare il link della ricetta da voi realizzata, nel post dei “Torta Cioccolato e a Barbabietola” nel blog RE-CAKE2, ovvero qui:
          http://re-cake.blogspot.it/

          Se volete poi condividerla anche nel gruppo fb ci farebbe MOLTO piacere, ma fa fede il commento nel
          Blog!!!

           

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          Noi l’abbiamo già testata, oggi nei nostri blog potete trovare le nostre osservazioni, i suggerimenti e le curiosità in merito.

          Ecco i link:
          Carla: http://www.tiramiblu.ifood.it/
          Claudia: http://www.lapagnottainnamorata.ifood.it/
          Giulia: http://www.peppersmatter.ifood.it/
          Ileana: http://www.cucinapergioco.com/
          Sara: http://www.dolcizie.ifood.it/

          Prelevate la locandina e leggete il regolamento del gruppo

          Buon divertimento e per qualsiasi dubbio o richiesta, noi siamo qui.

           

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          Ed ora i Vincitori della Re-Cake di Marzo…
          Per la Categoria FoodBlogger vince
          Gaia Sera del Blog Burro e Malla, con i suoi Coloratissimi Donuts Rosa!!!

           

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          Per la Categoria Foodlover vince:
          Tiziana Melotto con insuoi Donuts Super Primaverili!!!
          Bravissime Ragazze!!!

           

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          30 Mar 13:10

          Crostata di ricotta e marmellata

          by Valentina
          Vgreco51

          crostata

          Crostata di ricotta e marmellata… sole, profumi ed accenni di primavera.

          Non facevo una scampagnata nel giorno di Pasquetta da tantissimi anni a causa del perenne maltempo e della solita pioggia incessante che puntualmente cadeva il Lunedì. Avevo quasi dimenticato la bellezza dell’attesa, del preparare cosa portare e ho rispolverato persino il cestino maxi da pic-nic che chiedeva da anni di essere usato. Quest’anno mi è andata bene e mi sono organizzata ugualmente sfidando il tempo ed il clima pazzo di Marzo e sono partita alla scoperta di una meravigliosa terra che è L’Abruzzo.

          Ovviamente il dolce non poteva mancare e per addolcire la nostra scampagnata ho preparato questa buonissima crostata di ricotta e fragole, gustata immersa nella natura, nei fiori di campo, nell’odore dell’erba appena tagliata. Troppo spesso ci dimentichiamo della bellezza della natura, dovremmo rispettarla molto di più, ritagliarci un po’ di tempo nel nostro quotidiano e godercela tutta, perchè non c’è niente di più bello di una natura che si sveglia e ci offre questo spettacolo gratuitamente… se c’è un dolcetto ed una buona compagnia allora il quadro è meraviglioso 😉

          In vista quindi della belle giornate, delle fragole sui banchi della frutta, non perdetevi questa ricetta facile che conquista tutti… una crostata dal sapore fresco e appagante, con una confettura homemade di fragole è ancora più buona e profumata e la trovate qui <img src=" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Mettetevi all’opera… delizierete tutti, ne sono sicura <img src=" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Crostata ricotta e fragole ricetta

          Crostata di ricotta e marmellata

          Ingredienti per una crostata di ricotta e marmellata

          • 250 g di farina 00
          • 2 tuorli medi
          • 100 g di zucchero a velo
          • 125 gr di burro
          • vaniglia o buccia grattugiata di limone

          Procedimento per la pasta frolla lo trovate qui

          Crostata di ricotta e marmellata

          Ingredienti per il ripieno

          • 500 g di ricotta vaccina
          • 180 g di zucchero semolato
          • 15 g di amido di mais
          • estratto di vaniglia o qualche goccia di liquore Strega per aromatizzare
          • Confettura di fragole ( o a vostra scelta) q.b.

          Procedimento per il ripieno

          1. In una ciotola ammorbidite la ricotta insieme allo zucchero a crema, aggiungete l’amido di mais setacciato, mescolate sempre con la frusta a mano.
          2. Unite l’estratto di vaniglia o aroma a vostra scelta, mescolate e mettete da parte.
          3. Stendete la pasta frolla con un mattarello su di una spianatoia leggermente infarinata.
          4. Sistemate la pasta frolla in una tortiera da crostata da 22 cm di diametro precedentemente imburrata.
          5. Lasciate una parte della pasta frolla per la decorazione e le strisce.
          6. Versare la crema di ricotta ottenuta nella tortiera,  livellate con una spatola, aggiungete la confettura di fragole e sempre con una spatola stendetela su tutta la superficie.
          7. Ricoprite la superficie con delle strisce di pasta frolla.
          8. Cuocete in forno preriscaldato e statico a 180° per circa 40-50 minuti. I tempi sono indicativi perché variano da forno a forno, controllate spesso e quando le strisce in superficie sono ben dorate è pronta.
          9. Sfornate la crostata di ricotta e marmellata e fatela completamente raffreddare prima di sfornarla.
          10. Prima di servirla vi consiglio sempre il riposo in frigorifero di almeno 4-5 ore, la crostata si assesta completamente, con il passare del tempo diventa più buona ed è anche più facile da servire.
          11. Conservate la crostata di ricotta e marmellata in frigorifero ben coperta al riparo dagli odori per massimo due giorni.

          Fonte: Crostata di ricotta e marmellata

          01 Apr 07:06

          Curso con Beatriz Echevarría - El horno de Babette y Bollycaos caseros

          by Ingrid Blacha
          Vgreco51

          bollo



          ¡Buenos días! Tenía pendiente compartir con vosotros el último de los cursos que hice en el evento Horno de Pan que organizaron Libros con Miga y Miele Center Barcelona.

          En esta ocasión estuve dos días de formación con Beatriz Echevarría de El Horno de Babette y en el que todos los asistentes pudimos trabajar todas las masas que horneamos. 

          Aprendimos a mezclar masas, a realizar el famoso amasado francés, a bolear, a formar y hornear los panes que después pudimos catar y saborear. 

          Nos entregaron un dossier súper completo con todos los procesos para poder hornear nuestro propio pan en casa y que sea un éxito y nos resolvieron muchas dudas y preguntas sobre ingredientes, técnicas, temperaturas y muy importante, sobre la masa madre. En unos días os enseño la que estoy empezando a criar y alimentar :)

          Os dejo con algunas de las fotos que hice en el curso, espero que os gusten.







          Y ahora vamos a por la receta de estos bollycaos caseros que ¡están tremendos! el bollito es súper blandito, suave y esponjoso. Quedan realmente buenos, y con el relleno de nutella, ya tocas el cielo :)

          Hace un  tiempo que una amiga mía los había preparado con una receta para thermomix y ya me entraron las ganas y justo hace unos  días vi la receta que publicó Carmen del blog No quieres caldo, pues toma dos tazas,  y ya no me pude resistir. La receta que comparto, no es la misma que tiene ella en el blog, así que podéis pasaros a ver su versión que seguro que os encanta!

          En mi caso el secreto para que nos quede el bollito tan y tan suave es realizar un buen amasado francés. Podéis ver los vídeos que tiene Beatriz Echevarría en su canal Babette, donde os muestra paso a paso como realizarlo (y además, ya veréis, va genial para desahogarse una ratillo, mis colegas del curso saben de qué hablo!)

          Bollycaos caseros rellenos de Nutella
          Ingredientes:

          450 g de harina de fuerza
          225 g de leche, a temperatura ambiente
          90 g de yogur natural azucarado, a temperatura ambiente
          50 g de mantequilla a temperatura ambiente
          30 g de miel
          15 g de levadura fresca o 8 g de levadura seca
          10 g de sal
          Nutella
          Mantequilla para pintar



          Preparación:

          Mezclamos la leche y el yogur y calentamos en el micro ondas hasta obtener una temperatura corporal, unos 37 grados. Suelen ser entre 30 y 45 segundos en el micro.

          Añadimos la miel y removemos bien. Agregamos la levadura desmigada y mezclamos bien.

          Si lo hacemos en amasadora, utilizando la herramienta de gancho, colocamos la harina en el bol, agregamos la mezcla de leche y yogur y mezclamos unos 2 minutos a velocidad 2. Añadimos la sal y seguimos mezclando.

          Finalizamos incorporando la mantequilla y  dejamos que se vaya amasando unos 15 minutos en  la amasadora a velocidad 2.

          Pasado este tiempo, vertemos la masa sobre la superficie de trabajo y procedemos a realizar el amasado francés unos 4-6 minutos (podéis ver como hacerlo, aquí)

          Volvemos a poner la masa en el bol de la amasadora y la dejamos que amase a velocidad 2 unos 10 minutos más.

          Tip: no os asustéis por el proceso de amasado francés, podéis hacer todo el proceso en amasadora, unos 30-35 minutos y no hace falta que amaséis a mano. 

          Tip: Pero si no tenéis amasadora, y tenéis que realizar todo el proceso de manera manual, en este caso el amasado francés tiene que ser de unos 20-25 minutos. 

          Volvemos a verter la masa sobre la superficie de trabajo, le damos un buen meneo francés de nuevo, un par de veces, boleamos y colocamos la masa en un recipiente de plástico cuadrado o rectangular, tapamos con un paño de cocina y dejamos leudar hasta que doble el volúmen, aproximadamente una hora. (Recomendable dejarla en un lugar cálido, pero no mucho ya que nos puede hacer una costra en el top y estará pasada y no nos servirá)

          Tip: este tipo de recipiente ayuda mucho a dividir las porciones una vez leudada ya que obtenemos una masa cuadrada o rectangular, y es más fácil cortar que con una bola grandota 


          Enharinamos la superficie de trabajo, y pasado el tiempo de leudado, vertemos la masa.

          Con la ayuda de una rasqueta metálica o de silicona pero que corte bien, realizamos porciones de unos 70-80 g (pesadas en báscula), les damos forma de bolita y las dejamos sobre la superficie reposar unos 15 minutos.

          Cuando las tengamos listas, procedemos a darles la forma. 

          Cogemos una bolita y la aplastamos con las palmas de las manos, para darle forma plana y ligeramente alargada. Cuando la tengamos, procedemos a enrollarla poco a poco sobre ella misma y sellando bien después de cada enrollado. (la junta del pliegue final que nos quede boca abajo)

          A medida que vayamos obteniendo los bollitos, los colocamos en una bandeja para horno cubierta de papel  vegetal, separados ligeramente entre  ellos. Los pintamos con un poco de agua, cubrimos con un trapo de cocina y dejamos leudar de nuevo unos 40-45 minutos más o hasta que veamos que han subido y casi se tocan entre ellos.

          Precalentamos el horno a 180 ºC, calor superior e inferior, pintamos de nuevo con agua y horneamos unos 15-20 minutos o hasta que veamos que los bollitos están dorados.

          Sacamos del horno y los pintamos con mantequilla derretida. Dejamos enfriar completamente sobre una rejilla. 




          Relleno:

          Colocamos la nutella en un recipiente de plástico y la calentamos en el microondas unos 10 segundos, solamente para que esté un poco más líquida de lo habitual y podamos trabajarla mejor.

          Colocamos  la nutella en una manga pastelera con boquilla en punta para rellenar, como ésta , clavamos  en la punta del bollito y rellenamos con nutella. ( lo haremos por ambas puntas del bollito)

          Yo cuando me los como los abro por la mitad y les añado un poquito más de nutella, por si no hay la cantidad suficiente que me haga feliz :):):):)

          Tip: Ésta es la manera más efectiva para que el bollito nos quede super tierno, esponjoso y la nutella cremosa.

          Tip: Podemos añadir la nutella cuando formemos los bollitos antes de hornearlos pero una vez horneados, la crema no quedará tan cremosa, quedará como un poco cocida y no está tan tan rica.

          Tip: También podemos utilizar chocolate de cobertura. En este caso cuando formemos los cuadrados planos y vayamos a formar los bollitos, colocamos trocitos de chocolate en el centro de la masa y procedemos a enrollarlos como he explicado.
            
          ¡Espero que os haya gustado! realmente quedan deliciosos y mucho más sanos que los comprados.

          ¡¡En unos días nueva receta bestialmente buena!! 

          Gracias por leerme
          Ingrid 

          21 Mar 19:30

          BUÑUELOS DE CUARESMA

          by tartasacher
          Vgreco51

          bollo

          Unos ricos buñuelos de Cuaresma que también se conocen como buñuelos del Ampurdán o al menos así los conozco yo.  Espero os gusten.  Disfrutadlos 







          BUÑUELOS DE CUARESMA
          Ingredientes:
          400 gr  de harina fuerte

          3 huevos

          50 gr. de margarina

          150 gr. de azúcar

          25 gr de levadura  fresca de panadería

          100 gr. de leche

          corteza rallada de un limón pequeño

          3 gr de anís en grano

          1/2  cucharadita de canela molida

          un pellizco de sal

          Aceite´de girasol para freír 

          Azúcar para rebozarlos.


          Preparación: En un bol, pondremos la harina, los huevos batidos, la margarina, la levadura desmenuzada, el azúcar, la ralladura de limón, el anís en grano, la leche, la canela y la sal. Trabajar bien la masa hasta que están todos los ingredientes bien integrados.  Queda pegajosa. Tapamos el bol con papel film y dejar reposar en un lugar templado durante 2 ó 3 horas o de un día para otro en la nevera. Al pasar este tiempo ha doblado el volumen y ya no está tan pegajosa, pero hay que manejarla untándose la mano ligeramente en aceite. Una vez fermentada la masa tomar pequeñas porciones, formar una bolita y hacer un agujerito en el centro, como si fuera una rosquilla, pasar directamente al aceite caliente. Una vez hechos, rebozar en azúcar granillo y listos para comer