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Il gioco del venerdì: Mini Metro
Quante volte, prendendo la metropolitana nella vostra città, vi siete sentiti in balia di chi decide per i poveri passeggeri? Per il nostro gioco del venerdì abbiamo scelto Mini Metro, browser game che ci mette appunto a capo di chi deve progettare una serie di linee di trasporto, affrontando naturalmente tutte le problematiche del caso.
Il gioco inizia in modo abbastanza semplice, chiedendoci di unire il punto A col punto B, per poi ingrandire le dimensioni delle linee col passare dei giorni virtuali: man mano, appaiono altre stazioni da collegare, badando soprattutto a fare in modo che il sovraffollamento non diventi eccessivo. Quest’ultima condizione è quella che decreta di fatto il game over.
Il gioco del venerdì: Mini Metro





Per affrontare le sfide proposte, il gioco ci fornisce ogni sette giorni anche una scelta relativa ai potenziamenti da usare sulle proprie linee di metro: è possibile per esempio scegliere di scavare alcuni tunnel sotto il fiume che attraversa la città, raddoppiare una linea, oppure ingrandire un treno già esistente per fargli accogliere altri passeggeri.
Al momento, Mini Metro è in fase di sviluppo, ed è giocabile gratuitamente per permettere ai suoi creatori di raccogliere feedback. Una volta completato, il gioco costerà 4,99 dollari (prenotandolo ora 3,99): per lanciarlo, è necessario avere installato il web player Unity.
Il gioco di venerdì scorso: Coma
Il gioco del venerdì: Mini Metro é stato pubblicato su Downloadblog.it alle 15:00 di venerdì 11 luglio 2014.
Champagne di Natale, una mappa per capirci qualcosa (e comprare bene da 30 a 100 euro)

Per trovare grandi champagne a prezzi onesti serve dotarsi di parecchio tempo e di una buona mappa, districarsi tra le strade ed i villaggi dei quattro dipartimenti di questa regione ed affrontare un impegnativo tour di assaggi valutando la straordinaria varietà che microclimi, stili produttivi e dosaggio dei tre vitigni, riescono ad offrire; se non avete né tempo né mappa, alternativa possibile è farsi condurre in questo percorso grazie a degustazioni come quella organizzata dalla Vinoteca al Chianti a Firenze. Ecco quindi un’ottima proposta da cui pescare per scrivere la letterina a Babbo Natale senza svenarsi (prezzi in enoteca). Per ciascun produttore viene indicato il nome ed il village dove ha sede la cantina, spesso zona principale (ma non esclusiva) di approvvigionamento delle uve:
Cote de Blancs
Gimonnet Gonet Cuvèe d’Or, Les Mesnil sur Oger: fresco e diretto, al naso agrumi e pompelmo bocca sapida e dolce sul finale. 86 (€ 38,00)
Gimonnet Gonet Tradition, Les Mesnil sur Oger (50% Pinot Nero, 50% chardonnay): pieno e corposo ma anche affilato, bel finale di frutta rossa. 87 (€ 34,00)
Gimonnet Gonet Carat du Mesnil, Les Mesnil sur Oger: nocciola e menta, maturità e croccantezza; grande opulenza e forza, fenomenale per chi ama la potenza e l’intensità. 92 (€ 72,00)
Franck Bonville Blanc de Blancs Les Belles Voyes, Avize: caseico e agrumato, giallo, bocca ispida e arcigna, forse bottiglia non a posto. N.V. (€ 78,00)
Pertois LeBrun Millesime 2004, Cramant (chardonnay 100%): annata opulenta e infatti champagne ricco e roccioso, bella fragranza di pane, sul finale acidità e pera bianca, croccantezza e persistenza. 92 (€ 41,00)
Pertois LeBrun Instant Brut, Cramant: arancia rosso e gialla, tamarindo e pera, bocca fine, sapida e mentolata, noci, bella bevuta anche se non lunghissimo. 86 (€ 41,00)
Varnier Fanniere Brut Grand Cru, Avize: caramelle Charms agli agrumi, rafano, pepe e mandorla, legno e fieno; dimesso, bocca corta semplice e contratta. 84 (€ 43,70)
Varnier Fanniere Rosè, Avize (90% chardonnay, 10% pinot nero): rosso, bell’incontro tra lamponi fragola e gesso agrumato, bocca piacevole e incalzante, grande manico che domina una grande terroir. 88 (n.d.)
André Robert Extra Brut Cuvèe de Reserve, Les Mesnil Sur Oger: sentori di fieno, di bosco e di fiori di campo, immediato e allegro, bocca agrumata ma stretta, finale che sveglia. 82 (€38,00)
Michel Genet Brut Grand Reserve blanc de blancs 2008, Choully 2008: naso imperioso, floreale, primaverile e camomilla, bocca soffice e coccolosa con riserva gessosa nel finale. 87 (€ 40,00)
Mallol Gantois Grand Cru blanc de blanc, Cramant: arancio e menta, bocca fine aggraziata e con bel tocco di nocciola , finale arioso. 86 (€ 34,00)
Cotes de Sezanne
Jeaunaux Robin Cuvée Extra Brut Zero, Talus Saint Prix (60% pinot meunier, 30% pinot nero 10% chardonnay): lamponi e ribes, floreale ricco, forse un po’ rustico in bocca pur mantenendo bella pulizia e drittezza. 84 (€ 36,00)
Jeaunaux Robin Extra Brut Le Grand Nots 2004, Talus Saint Prix (33% pinot nero, 33% pinot meunier, 33% chardonnay): qualche sentore legnoso di tostatura e vaniglia, ma anche un bel citrino, bocca in affinamento con tocco amaro ma bella struttura vinosa originale, risultato complessivo massiccio, un po’ condizionato dal legno, ma a me piace, siete avvisati… 88 (€ 78,00)
Aube (Cote de Bar)
Richard Cheurlin Carte Noire Brut Tradition, Celles-sur-Ource (70% pinot nero, 30% chardonnay): mirtillo e tiglio, castagno e noce, bocca semplice e schietta. 82 (€ 30,00)
Richard Cheurlin Millesime 2008, Celles-sur-Ource: nota caseica iniziale che poi sembra dissiparsi, ma anche roccia, un tocco di miele di castagno, legno; bocca asprigna, forse da aspettare? 79+ (€ 39,00)
Huguenot Tassin Brut Tradition, Celles-sur-Ource (50% pinot bianco, 50% pinot nero): acacia e lime, perlage non finissimo, opulento, saporito e appagante. 81 (€ 31,00)
Huguenot Tassin Cuvèe Prestige Les Fioles, Celles-sur-Ource (100% chardonnay): mandarino tardivo e menta, tocco di legno, bocca saporita e originale ,ottima interpretazione dell’Aube in bianco. 87 (€ 44,00)
Dosnon et Lepage Recolte Brut, Avirey-Lingey (100% pinot nero): mascolino e boscoso , lamponi e ginger, bocca vinosa e personale, gastronomico con mela rossa e alloro. 88 (39€)
Dosnon et Lepage Cuvèe Alliae, Avirey-Lingey (50% pinot nero, 50% chardonnay): mela renetta e resina, pompelmo e grillée, bocca esplosiva ma affilata, finale minerale e frutto croccante, ma divertente anche da aspettare ma già molto soddisfacente. 92+ (€ 95,00)
Louise Brison Noè Les Mallet Rosè L’Impertinent, Noé-les-Mallets: naso leggermente caseico e lampone appena accennato, bocca piaciona e non molto complessa. 81 (€ 42,00)
Francois Diligent Pinot Blanc, Buxeuil (100% pinot bianco): fiori bianchi e salsedine, pesca bianca e gesso leggero, mandarino, in bocca ha bollicina fine e saporita , non lunghissima ma appagante, finale agrumato e sapido. 85 (€ 36,00)
Francois Diligent Les Trois Pinot, Buxeuil (33% pinot nero, 33% pinot meunier): scuro e ombroso, con una grassezza eccessiva e una bolla non finissima, soddisfacente a tavola ma non pecca di eleganza. 80 (€ 34,00)
Montagne de Reims
Henriet Basin Grand Cru Brut Blanc de Noirs, Villers-Marmery (100% pinot nero): vinoso, cassis e marmellata dolcissima, bocca di mela, qualche problema. 77 (€ 39)
Henriet Bazin Carte Or 2006 Premiere Cru, Villers-Marmery (60% pinot nero, 40% chardonnay): melassa e mela in succo, bocca sapida e croccante, non finissima ma finale fruttato ben colto. 84 (€ 44,00)
Barnaut Edmont Grand Cru Brut Bland de Noirs, Bouzy (100% pinot nero): speziato e piccante, bocca compatta e aggraziata ma non coinvolge. 81 (€ 42,00)
Marc Chauvet Special Club 2004, Rilly-la-Montagne (70% chardonnay, 30% pinot nero): piccante di zenzero e pepe, lamponi e arancio, bergamotto e resina, bocca carnosa ma elegante, grande rapporto qualità prezzo. 94 (€ 54,00)
Gatinois Grand Cru Brut Tradition, Ay (90% pinot nero, 10% chardonnay): classico e solido, fiori gialli e pera, lamponi e fragola, bocca mono dimensionale, ma tipica. 84 (€ 38,00)
Gatinois Grand Cru Millesime 2008, Ay: alloro e salvia, susina rossa, bocca fruttata e vinosa, bel finale. 87
Gatinois Grand Cru Rosè, Ay (90% pinot nero, 10% chardonnay): secco e affilato, vinoso con tocco di fragola, lavanda e mirto, finale arioso. 88 (€ 47,00)
Fabrice Bertemes blanc de blancs 2006, Trépail (100% chardonnay): anice e zenzero, mela Golden e menta, bocca piena e in evoluzione. 86+ (€ 50,00)
Gadoiz Forget 2007 Premiere Cru, Ludes (60% pinot nero, 40% pinot meunier): tranquillo e dimesso al naso ma in bocca è carnoso e strutturato, anche lui si farà ma la finezza c’è. 87+ (€ 46,00)
Gadoiz Forget Quintessence Premiere Cru, Ludes (33% pinot nero, 33% pinot meunier, 33% chardonnay): ossidato e mielato, bocca ai confini della stucchevolezza, ma salvata e bilanciata dalla forte sapidità e finale fruttato giovanile. 85 (€ 48,00)
Penet Chardonnet Reserve Grand Cru Extra Brut, Verzy: menta e zenzero bocca strozzata e senza grazia con solo frutta a sostenerlo; deludente, forse bottiglia poco felice. 78 (€ 71,00)
Nicolas Maillart Ecueil Brut Platinèe, Écueil (80% pinot nero, 20% chardonnay): menta e frutta di bosco, confetto e glicine, bocca semplice ma equilibrata. 85 (€ 44,50)
Nicolas Maillart Brut Rosè, Écueil (70% pinot nero, 30% chardonnay): melograno e arancio rosso, menta e rabarbaro, bocca che rilancia su lamponi e ribes, eleganza in stile “Krug”. 90 (€ 52,00)
Nicolas Maillart Brut Les Chaillots Gillis Extra Brut 2004, Écueil (100% chardonnay): tocco caseico che si risolve, susina bianca e uva spina, bocca di gesso e salvia, da attendere fiduciosi. 90+ (€ 80,00)
Paul Dethune Brut Grand Cru, Ambonnay (100% pinot nero): caldo e ricco, incenso e camomilla, ambra e camemoro, cacao e caffè, bocca grandiosa con note di rum e pepe. 92 (€ 62,00)
Pehu-Simonet Grand Cru Cuvèe Blanc de Noirs, Verzenay ( 100% pinot nero): frutta di bosco, ginepro e funghi, naso scosceso, vitale e quasi salmonato, selvatico e ribelle, la bocca è però tetragona e meno interessante. 83 (€ 48,00)
Pehu-Simonet Grand Cru Cuvèe Brut Selection, Verzenay e Mesnil sur Oger (70% pinot nero, 30% chardonnay): naso liquoroso e di confetto, bocca piatta e acidula. 81 (€ 37,00)
Alexandre Penet Bland de Blancs Extra Cuvèe Grand Cru, Verzy: cristallino e ficcante, balsamico tra lavanda ed eucalipto, nota di limone verde e di pompelmo rosa, bocca sapida ma meno complessa, almeno per adesso. 88+ (€ 65,00)
Barbier Louvet Premiere Cru, Bouzy & Tauxieres (100% pinot nero): floreale di campo e resina, susina e ribes nero, bocca mentolata e saporita, originale, vinoso, schietto e grande rap.porto qualità/prezzo 86 (€33,00)
Barbier Louvet Blanc de Blancs, Bouzy & Tauxieres (100% chardonnay): agrumi e salsedine, gessoso ma poco più, bocca fresca e minerale ma scarso di frutto. 78 (€ 39,00)
Huot et Fils Carte Noire, Saint-Martin-d’Ablois (70% pinot nero, 30% chardonnay): minerale e carnoso, mirtillo e fragola, bocca saporita ma semplice. 83 (€35,00)
Valle de la Marne
Dourdon Vieillard Grand Reserve Brut, Reuil (60% chardonnay, 20% pinot nero, 20% pinot meunier): mela e ribes, semplice ma ben fatto, finale accattivante. 85 (€37,00)
Renè Geoffroy Rosè de Saignèe, Ay (100% pinot nero): equilibrato, sapido e ricco di note aromatiche stile incenso con aggiunta di frutta di bosco, grandioso in bocca per lamponi e ribes, finale cangiante e succulento. 92 (€ 50,00)
René Geoffroy EXpression Brut, Ay (50% pinot meunier, 40% pinot noir, 10% chardonnay): croccante e fruttato, bocca accattivante e contrastata con nocciole pralinate, finale dissetante e minerale, grande manico. 88 (€ 39,00)
Jean Noel Haton Rosè, Damery (35% pinot meunier, 30% pinot noir, 30% chardonnay e 5% pinot nero vinificato in rosso): legno e resina, zenzero e pompelmo rosa, bocca ampia e sapida, finale gastronomico, ben centrato. 85 (€ 40,00)
Jean Noel Haton Millesime 2005, Damery (60% chardonnay, 40% pinot nero): fieno e tocco di stalla, poi cedro candito e mela matura, in bocca resina e nocciole caramellate, non lunghissimo ma tipico dell’annata. 84 (€ 43,00)
Lemaire R.C. Cuvèe Trianon, Villers-sous-Châtillon (40% chardonnay, 60% pinot nero): ispido e di campo al naso, bocca più fine con bell’agrumato e nocciola. 84 (€ 34,00)
Lemaire R.C. Rosè, Villers-sous-Châtillon (100% pinot nero): china e rabarbaro, succo d’uva e rapa, bocca tosta e aggressiva , da tavola. 81 (€ 38,00)
Vincent Bliard Brut Carte Noire, Hautvillers (33% pinot nero, 33% chardonnay, 33% pinot meunier): ginestra fieno e mirabelle, bocca vinosa e di corpo, contadino al cubo, appagante, un vero figlio dell’Abbazia che fu di Dom Perignon. 89 (€ 41,00)
Il vino in gravidanza fa bene ma non ditelo alle future mamme

Un gruppo di ricercatori inglesi sostiene che se un bambino sa stare bene in equilibrio su una trave o su una gamba potrebbe essere nato da una madre che durante la gravidanza ha bevuto qualche bicchiere di vino. Dunque, bere alcolici moderatamente durante la gravidanza non sembra nuocere allo sviluppo neurologico di un bambino, secondo una nuova ricerca condotta da John Macleod dell’Università di Bristol pubblicata sul British Medical Journal.
Su di una sola gamba
Lo studio ha analizzato la capacità di equilibrio di quasi settemila bambini di dieci anni inclusi nello studio longitudinale ALSPAC (Avon Longitudinal Study of Parents and Children) in relazione all’assunzione di alcol delle madri durante i nove mesi di gravidanza. Dai tre ai sette bicchieri di alcol a settimana sono stati considerati una soglia moderata di assunzione. Dai risultati è emerso che, a questi livelli, bere alcol non nuoce allo sviluppo neurologico fetale, come indicato dalle capacità di equilibrio dei bimbi coinvolti nei test. I dati mostrano, quindi, che dopo aver tenuto conto di numerosi fattori influenti, come l’età, il fumo, le precedenti maternità, il consumo basso o moderato di alcol non sembra interferire con la capacità di equilibrio – e il correlato sviluppo neurologico – dei bimbi. I bambini sono stati sottoposti a una valutazione di equilibrio di 20 minuti quando hanno raggiunto l’età di 10 anni che comprendeva camminare su una trave e restare in piedi su una gamba per 20 secondi con gli occhi aperti e poi ancora con gli occhi chiusi.
Conta su di me
Invece, uno studio dello University College London ha valutato il comportamento sociale ed emotivo e le performance cognitive in matematica, lettura e le abilità spaziali di oltre 10 mila bambini di 7 anni. Il campione era formato da madri che non hanno mai bevuto (12,7 per cento), madri che non bevevano solo in gravidanza (57,1 per cento), bevitori leggeri (23,1 per cento) e madri che bevevano di più durante la gravidanza (7,2 per cento). Lo studio si è concentrato sui risultati dei bambini nati da madri che erano bevitrici leggere e quelle che erano astemie durante la gravidanza. I bambini nati da bevitrici leggere hanno mostrato di avere minori difficoltà del comportamento rispetto a quelli nati da madri che non bevevano durante la gravidanza. Inoltre, i bambini nati da bevitrici leggere avevano punteggi superiori nei test cognitivi, rispetto ai bambini nati da non bevitrici.
E comunque tanto per non raccogliere troppe critiche, il professor Macleod di Bristol che ha guidato la ricerca, ha detto pure che intende continuare a raccontare alle donne, che se vogliono stare sul sicuro non dovrebbero bere durante la gravidanza.
Insomma, gli scienziati dicono che un consumo moderato di vino in gravidanza fa bene, ma preferiscono non dirlo alle future mamme. Hai visto mai che in futuro nascano dei consumatori consapevoli?
Bonus bebè: dal 1 al 10 luglio via alle domande
Le mamme che lavorano e rinunciano al congedo parentale possono chiedere il “bonus bebè” e hanno a disposizione dieci giorni, dal 1 al 10 luglio, per presentare la domanda all’Inps, esclusivamente per via telematica.
Il contributo è costituito da un voucher di importo pari a 300 euro al mese, erogato per un massimo di 6 mesi, da utilizzare per pagare un servizio di baby sitting o una parte della retta dell’asilo nido.
Il bonus è da utilizzare nell’arco degli undici mesi successivi al congedo obbligatorio per maternità. Il bonus è previsto in alternativa, e non in aggiunta, al congedo parentale.
Il contributo può essere richiesto per il triennio 2013-2014-2015 anche per più figli della stessa madre (parti gemellari oppure no), purché si posseggano i requisiti.
Possono chiedere il contributo tutte le mamme, naturali, adottive o affidatarie, che lavorano come dipendenti private o iscritte alla gestione separata e che siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatoria; che siano in congedo di maternità obbligatorio o con data presunta del parto entro il 10 novembre 2013.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda deve essere presentata all’Inps per via telematica, accedendo al portale tramite PIN (attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia) o attraverso il supporto dei patronati.
Per fare richiesta del contributo è necessario presentare all’Inps la dichiarazione Isee (qualora non sia già presente nelle banche dati dell’Inps una dichiarazione valida). La dichiarazione deve essere presentata all’istituto in via telematica o rivolgendosi ad un Caf convenzionato.
Al momento della domanda il genitore dovrà scegliere tra il voucher per baby sitter o il contributo per la retta ai servizi per l’infanzia. Tale scelta è da ritenersi vincolante e non modificabile. In caso si scelga il contributo per la retta all’asilo nido, prima della presentazione della domanda, è necessario effettuare l’iscrizione preventiva del bambino presso una delle strutture aderenti all’iniziativa del bonus bebè, consultabili sul sito dell’Inps.
Per quanto riguarda l’erogazione del bonus, se la madre sceglie un asilo nido, l’Inps provvederà all’erogazione diretta del bonus alla struttura indicata; nel caso in cui, invece, si scelga il servizio di baby sitting, l’Inps erogherà il voucher direttamente all’interessata.
La graduatoria delle donne lavoratrici che percepiranno il bonus sarà pubblicata nell’area Avvisi (Home>Avvisi e Concorsi>Avvisi) del sito dell’Inps entro 15 giorni dal termine ultimo di presentazione delle domande.

